Piernicola de Maria: come Vivere e Apprendere informazioni con Efficacia

Una nuova Audio-intervista Gratuita per scoprire come si può Vivere e Apprendere le informazioni che ci servono, in maniera Semplice ed Efficace.

Piernicola, prima di tutto, lavora ogni giorno con le informazioni e quindi “apprende” per professione! Più nello specifico, “nel tempo libero”, è un imprenditore di successo, consulente, formatore, autore del libro “Efficacia personale. Sette mosse…” mentre, “a tempo pieno”, svolge la professione di papà! No, non hai letto male… le cose stanno proprio così! Ed è stato questo suo risultato di Vita, questa capacità che ha avuto di “distorcere la normalità”, che mi ha portato a decidere di intervistarlo per chiedergli di aiutarci, con consigli pratici, a essere più Efficaci nello Studio così come nella Vita di tutti i giorni.

Ora, se conosci Zenio.it, saprai che la mia parola d’ordine è Semplificare! E questo perché, negli anni, ho scoperto che chi vive Felice e ottiene ottimi Risultati ha una capacità fondamentale di base, cioè proprio quella di saper Semplificare tutto! Avere acquisito questa consapevolezza ha davvero influenzato la mia vita, tanto che ne ho fatto il mio principale obiettivo, nonché la caratteristica che effettivamente mi contraddistingue nell’approccio alla Crescita Personale e alla Formazione.

Se anche tu condividi la Semplicità come mezzo per ottenere Risultati, allora ti prometto che apprezzerai molto questa prima conferenza di Zenio.it, dedicata proprio al tema: Efficacia nella Vita e nell’Apprendimento!

Scarica la conferenza cliccando qui


[box type=”info”]NB. Dopo aver ascoltato o letto la conferenza, leggi al fondo dell’articolo l’importante novità che Bolle in Pentola! Ho bisogno del tuo aiuto per poterti a mia volta aiutare![/box]

Lo studente Piernicola: “STUDIAVO COME NON STUDIARE”

Piernicola, so che sei seduto nella hall di un albergo di Rio de Janeiro, dove sei in vacanza con la tua famiglia. Sono le 7:30 del mattino, lì da te.

Esatto, Christian. Le prime ore del mattino posso dedicarle al lavoro, dopo di che comincia la mia reperibilità di papà: devo andare in spiaggia con mia moglie e mio figlio.

È fantastico che tu sia un imprenditore affermato e abbia il tempo di dedicare molte attenzioni alla tua famiglia. Direi che questo approccio è tipico di qualcuno che sa gestire la propria vita con efficacia. Raccontaci come è successo: qual è la tua esperienza?

In effetti, la mia storia ha molto a che vedere con le tematiche care a Zenio.it. Quando ho iniziato l’università, mi sono reso conto di non avere nessuna voglia di studiare. Ero sempre stato un bravo scolaro, ma dopo aver cambiato due o tre facoltà, ritrovandomi a dover imparare testi molto lunghi e impegnativi a Giurisprudenza, ho iniziato a concentrarmi sugli stratagemmi da poter mettere in pratica per applicarmi il meno possibile. In sostanza, andavo in biblioteca con i miei libri di Diritto e passavo il tempo a sfogliarne altri inerenti il “come si studia” e alla Crescita Personale.

In due o tre anni, anche se andavo bene (e alla fine mi sono laureato), mi accorsi che avevo investito più tempo a studiare come non studiare piuttosto che a studiare veramente per gli esami. A 26 anni ero già trainer di programmazione neurolinguistica e avevo i miei clienti. Il passaggio ai temi inerenti all’efficacia personale è stato un affinamento, diciamo, a cui sono arrivato perché così come non mi andava di studiare, non avevo neanche voglia di lavorare.

Ho sempre cercato il modo di generare il risultato che volevo con il minimo sforzo possibile. Sembrerà patologico, ma col tempo ho elaborato metodologie che oggi mi permettono di gestire tre aziende (ne ho una quarta in partenza) anche con il minimo impegno da parte mia. Per questo posso permettermi di fare molte vacanze durante l’anno e passare tanto tempo con la mia famiglia. In effetti, il mio problema non è mai stato quello dell’efficacia personale, ma il fatto che non avevo voglia di studiare, né di lavorare.

Imparare a Essere Efficaci

Questa storia è incredibile, Piernicola. Infatti, oggi tu sei un professionista che lavora con le informazioni: ne acquisisci e ne trasmetti moltissime. Come ha fatto quello studente svogliato a diventare ciò che sei oggi, convertendo un punto debole in un punto di forza?

In realtà, non aver voglia di studiare per me significava non aver voglia di stare seduto alla scrivania di fronte a un tomo di duemila pagine e apprenderlo nella maniera tradizionale. Acquisire informazioni è importantissimo per chiunque; non conosco una sola persona che non sia predisposta a questa pratica. Tutti desideriamo conoscere il maggior numero di cose riguardo agli argomenti che ci interessano e, in effetti, siamo in grado di farlo.

Mio nipote, per esempio, va male a scuola, però è un genio quando gioca alla Playstation: conosce tutte le mosse giuste da fare per superare i livelli. Perché si diverte mentre gioca, mentre invece studiare non gli piace e si annoia, si distrae. Direi che bisogna solo imparare a essere più strategici nell’apprendimento di cose che non ci interessano molto, verso le quali non siamo naturalmente portati. Sta tutta qui la differenza tra chi è efficace nello studio e chi non lo è: la strategia.

Bisogna aiutare le persone ad affinare certe abilità che già posseggono in maniera grezza e naturale riguardo ai loro campi d’interesse, che invece diventano più complicate e difficili da applicare quando si ha a che fare con qualcosa che piace di meno.

Metodo di Studio: 3 Consigli Efficaci

È vero, Piernicola! Chiunque ha passioni riguardo alle quali detiene conoscenze che per altri sarebbero impossibili da incamerare. Io, per esempio, sono appassionato di motori e ricordo che, da piccolo, era un grande divertimento riuscire a riconoscere la macchina di notte solo dalla luce emanata dai fari. Come può fare, dunque, uno studente ad approcciare con profitto anche quelle materie che non gli piacciono molto? Dacci qualche consiglio efficace!

1) Focalizzati sulla Meta prima di iniziare a studiare

Il punto fondamentale da capire è che molte persone si trovano in difficoltà a studiare perché non hanno quel senso di direzione che le spinge a dare il meglio. Dobbiamo immaginare che il cervello sia come un binocolo: se punta in una direzione, vede solo quello. Se con un binocolo punti verso terra (= guardi solo a cosa devi fare ogni giorno), vedrai bene ciò che stai facendo ma ti perderai la visione della meta (che è ciò che ti motiva a “fare”!). Quindi, l’idea è che, se dobbiamo affrontare sfide a breve termine che ci creano difficoltà, dobbiamo farlo avendo ben presente qual è il nostro obiettivo a lungo termine!

2) Enfatizza le Emozioni Positive che senti

Uno studente deve ricordarsi che le sensazioni emotive che ha rispetto a quello che sta studiando sono fondamentali per il suo successo. Intendo dire che potrebbe essere molto noioso studiare un manuale di Diritto Penale, se lo si fa in quel momento solo per superare un esame, ma se si immagina la laurea e poi la professione, lo sforzo e l’approccio emotivo cambiano in meglio sensibilmente. Un approccio emotivamente positivo è proprio la base di partenza; una condizione emotiva positiva si ottiene focalizzandosi su un risultato che ci interessa molto, anche se il suo raggiungimento passa attraverso attività che ci interessano meno o ci richiedono parecchia fatica. Consiglio quindi di verificare sempre il proprio allineamento su quello che si desidera nel futuro, senza badare troppo a quello che sta succedendo nel momento.

3) Chiediti: ciò che sto facendo mi porta verso la meta?

È importante capire qual è la meta: immagina come vuoi vivere fra vent’anni, ipotizza il tuo stile di vita ideale. In base a questo, verifica se quello che stai facendo adesso serve ad avvicinarti alla meta; non è importante che si tratti della cosa migliore da fare in assoluto, è sufficiente si tratti di un passo in favore. Infine, tutte le volte che ti accingi ad attività poco piacevoli, ricorda che le stai sostenendo in funzione di quella meta. Per uno studente, quindi, aver chiaro un obiettivo, verificare che i suoi studi lo portino verso quell’obiettivo e approcciarsi ad essi con il pensiero di diventare ciò che vorrà è il metodo giusto per riuscire a mantenere viva l’attenzione nonostante le difficoltà.

Un Classico degli Errori: voler ottenere Risultati Subito!

Qual è l’errore classico, di cui siamo vittima un po’ tutti, che ci fa perdere energia e concentrazione sull’obiettivo?

L’errore più comune è di perdere la visone a lungo termine! Siamo abituati a voler vedere subito i risultati: se questo avviene, perseveriamo motivati, altrimenti è facile stancarsi e bruciare ogni energia. Ma studiare, se vogliamo usare una metafora, è come mettersi a dieta: anche se diamo del nostro meglio sin dal primo istante, comunque servirà un po’ di tempo per vedere i risultati; se dimentichiamo questo aspetto, allora capiterà di scoraggiarsi e di abbandonare l’allenamento (= lo studio).

La Realtà è che la maggior parte dei risultati che si ottengono nella vita sono frutto di un processo che richiede tempo! E mentre esso scorre e noi ci impegnamo, dobbiamo tenere a mente qual è il risultato finale che vogliamo ottenere, così da rimanere motivati!

LA REGOLA D’ORO: Uccidi le Distrazioni

Grazie per questi esempi, Piernicola. Anche io sono giunto a queste consapevolezze negli ultimi anni; guardare al lungo termine serve anche a non sentirsi frustrati, rischiando di cambiare spesso obiettivi. Serve restare concentrati. Ma, a proposito di questo, in un’epoca in cui veniamo bombardati da svariati impulsi esterni, come possiamo gestire il multi-tasking?

Il miglior modo per gestire il multi-tasking è non gestirlo! Bisogna evitare di cedere alle distrazioni! Siamo bombardati da stimoli che cercano di attrarre la nostra attenzione. Pensa che una delle tecniche per indurre l’ipnosi e l’amnesia è di distrarre il soggetto per tre o quattro volte di seguito.

Uno studente deve immaginare che ogni volta che si distrae compie tre passi indietro, quindi dovrà fare molta più fatica per recuperare la concentrazione, dovendo tornare indietro di qualche passaggio.

Io ho sovente usato poche ore di volo per avvantaggiarmi sul lavoro di alcune settimane; il mio libro è stato scritto in soli 10 giorni di concentrazione e ho lanciato sul mercato vari prodotti per ognuno dei quali ho sostanzialmente dedicato appena un paio di mezze giornate.

Se devi studiare, vai in una stanza vuota, portando con te solo il libro, carta e penna per prendere appunti: non ti serve altro. Io studiavo chiuso in macchina di mia mamma!

RICAPITOLANDO…

  1. Abbi chiaro il fine ultimo del tuo impegno nello studio. Diventerai un Medico e questo ti permetterà di salvare delle Vite? O magari sarai un ingegnere e andrai a lavorare alla Ferrari?
  2. Verifica che quello che stai facendo ti faccia fare passi avanti rispetto al tuo obiettivo, anche se non si tratta dell’azione migliore in assoluto!
  3. “Rinfresca” spesso nella tua mente qual è il motivo di fondo per cui fai le cose, in modo da tenere alta la Motivazione.
  4. Evita come la peste il multi-tasking.

Sono GRATO all’amico Piernicola De Maria per aver condiviso con noi questi strumenti Semplici ma portentosi in termini di Risultati! E al tempo, permettimi un ringraziamento personale per aver accettato di registrare questa intervista nonostante i suoi molti impegni “Grazie Piernicola!”

Approfitto di queste ultime righe per scusarmi con te della mia “latitanza”, ma sono stato “catturato” dal mio nuovo progetto riguardante proprio il “Come si Studia“. Se ti interessa l’argomento e cioè se hai interesse a scoprire Come Studiare in maniera Semplice, con meno Stress e più Risultati (in classico stile Zenio) allora “rimani nei paraggi” perché a giorni ti scriverò con importanti aggiornamenti!

Nel frattempo ti chiedo: parlando di studio o più in generale di apprendimento, quali difficoltà riscontri? Di cosa senti avresti bisogno per riuscire a migliorare i tuoi Risultati? Lasciami la tua risposta in un commento qui sotto. Mi piacerebbe poterti rispondere e soprattutto aiutare grazie alla mia nuova iniziativa!

8 risposte a “Piernicola de Maria: come Vivere e Apprendere informazioni con Efficacia”

  1. Ciao Christian!
    Grazie per questo articolo e per l’intervista!
    Zenio arriva “semplicemente” al sodo 😉
    Dopo aver letto e ascoltato intervista, vorrei fare due domande: rispetto ai consigli di Piernicola (molto preziosi a mio parere!) quanto è importante avere un metodo di studio che non sia semplicemente leggo e ripeto come un pappagallo?
    Ne esiste uno che riesca a compendiare tutte le esigenze dello “studiare”, a prescindere dalla materia?
    Grazie mille e alla prossima! 😉

    1. Ciao Andrea e grazie per le parole che hai scritto! Sono molto contento che l’intervista a Piernicola ti abbia interessato e soprattutto ti sia tornata utile.

      Veniamo alle tue domande:

      1) Quant’è importante avere un metodo di studio non “fai da te”?
      Se uno ha già di suo buoni/ottimi risultati nello studio e questo senza che la sua Vita sia solamente dedicata a questa attività, allora la risposta è “poco”. È come chi nasce fuoriclasse in qualche sport… gli viene bene già da sè e può fare a meno di tanti insegnamenti/tecniche. Se invece non si ha innate capacità ad Apprendere, come capita alla stragrande maggioranza di chi studia, allora avere un Metodo fa una differenza veramente “abissale”. E intendo che si possono migliorare sostanzialmente i risultati e al tempo stesso ridurre le ore di studio e lo stress! E per riuscirci servono delle capacità di base che tutti hanno, cioè solamente un cervello. Può sembrare una frase fatta, ma non è così. Una volta che qualcuno ci spiega come usare al meglio il nostro cervello, i risultati che si iniziano ad ottenere sono straordinari e spesso incredibili!

      2) Esiste un corso che spiega come studiare a 360°, indipendentemente dalla materia? Ti rispondo: rimani nei paraggi. Proprio in questi giorni sto per lanciare su Zenio il mio nuovo corso dedicato proprio a “Come Si Studia”. Ma, ad onor del vero, ci sono già diversi corsi “simili” online, ti basta cercare su google “tecniche di memoria” e troverai altri formatori con corsi già pronti. A te la scelta.

      Ti faccio un grande in bocca al lupo 😉

  2. In questo momento ( ho 55 anni ) della mia vita sto riscoprendo la voglia di essere sempre più informato. E’ per me evidente però che l’età sta rendendo più difficoltosa la capacità di apprendimento. Quindi un metodo che renda tutto più semplice è fondamentale anche per non scoraggiarmi e non cambiare continuamente obiettivo anche subendo il citato multi-tasking. Grazie

    1. Antonio, ti dico subito: GRANDE, mi piace un sacco leggere di come, col tempo, la tua voglia di apprendere stia crescendo al posto che sopirsi. Sei un Esempio per tutti gli amici all’interno di Zenio.it

      Come dicevo ad Andrea nel commento precedente, rimani nei paraggi perché è in arrivo il mio nuovo corso dedicato proprio all’Apprendimento Efficace, basato su un approccio veramente SEMPLICE!

      Per quanto riguarda poi l’età, ti voglio rassicurare che diversi studi scientifici hanno dimostrato che una mente tenuta in allenamento non perde capacità di apprendimento… anzi, è vero il contrario! Quindi hai davanti un sacco di anni per Apprendere ciò che più ti piace!

      E per quanto riguarda la concentrazione, ti consiglio di provare “La tecnica del Mandarino” 😉

  3. Argomento molto interessante.
    Mi sorge spontanea una domanda :”E se il fattore mancante fosse proprio l’assenza di un obiettivo finale? A parte la laurea in se ovviamente.
    Se in corso d’opera ti rendi conto di non essere riuscito a focalizzare esattamente una “meta” precisa, dove trovi le motivazioni necessarie? “

    1. Ciao Ruggero,

      gran bella domanda, ti ringrazio per averla fatta!

      In prima battuta ti invito a darti una pacca sulla spalla e a congratularti con te e questo non per seguire una qualche “fantomatica tecnica di motivazione”, ma perché questo tuo “dubbio” dimostra una mente che si pone delle domande, che ha voglia di crescere e di vivere una Vita Prospera! Quindi, per quanto questo dubbio deve trovare una risposta, prendi consapevolezza che stai vivendo un momento che è in realtà una Grande Opportunità.

      Per quanto riguarda capire “cosa vuoi fare da grande”, ti consiglio di leggere questo articolo di Zenio:
      https://www.zenio.it/prima-degli-obiettivi-viene-la-missione-di-vita/

      Dagli un’occhiata e prova a vedere se ti può essere utile. Se poi dovessi avere altre domande o spunti, scrivili qui nei commenti e ti risponderò con piacere!

  4. Sono un 50enne e la cosa che mi vien più difficile è rimanere concentrato anche se mi trovi in contesti che non vi sono distrazioni. sempre più difficile è ricordarmi di quanto ho letto, ascoltato ecc.

    1. Ciao Paolo,

      ma che bello vedere questa risposta così partecipativa e pronta da persone che non sono più in età prettamente universitaria o scolare. OTTIMO!

      Per la concentrazione suggerisco anche a te di “provare la tecnica del mandarino”.

      Inoltre, altro consiglio utile, prova a leggere con l’obiettivo di fare un mini riassunto su un foglio di ciò che hai appena letto, non appena hai finito. Esatto, leggi, poi togli il libro o chiudi la pagina internet e fai un breve riassunto di ciò che hai appena letto. Quel riassunto deve essere chiaro non tanto a te, ma a chiunque si dovesse ritrovare in mano quel foglietto. Il fatto di dover leggere e riassumere, dovrebbe mettere la tua testa “sotto stress” e così farla concentrare di più su ciò che sta facendo.

      Se ti va “provaci” e poi facci sapere se ha funzionato 😉 Spero di esserti stato utile.

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