Respirazione circolare per avere più energia, concentrazione e rilassamento. Con Alberto Agnoletto

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In questa nuova Audio-Conferenza di Zenio.it andiamo a scoprire la Respirazione Circolare e degli esercizi che puoi fare ogni giorno per avere più energia, concentrazione e soprattutto rilassamento. E lo facciamo con un ospite autorevole: Alberto Agnoletto, cofondatore e trainer della scuola Skills, master in PNL, esperto in problem solving e comunicazione strategica.

Con lui c’è Elena Dominici, facilitatrice della scuola Respiro, problem solver, coach strategico e impegnata su temi inerenti la sicurezza sul lavoro.

Bene, addentriamoci nel respiro. È incredibile constatare come la natura ci indichi da sé l’importanza delle cose. Possiamo stare quasi una settimana senza mangiare, uno/due giorni senza bere, ma soltanto pochi minuti senza respirare.

Bene, che risultati può darci imparare una tecnica di respiro e come puoi aiutarci ad imparare a respirare meglio da subito? La parola ad Alberto!

Scarica la conferenza cliccando qui, se preferisci, leggi il riassunto nel proseguo dell’articolo!

I primi Esercizi di Respirazione di Alberto Agnoletto

Iniziamo col chiedere ad Alberto come ha scoperto l’arte del respiro e che cosa è successo prima che diventasse un esperto in materia.

Sono sempre stato molto curioso; prima, lavoravo nel campo delle assicurazioni e, senza saper bene quale potesse essere la mia strada, ho intrapreso corsi di crescita personale. Un giorno, ho incontrato Max Damioli e facendo un semplice esercizio con lui ho subito notato risultati e benefici importanti.

Mi sono quindi appassionato alla tecnica, partecipando a una giornata condotta da Max che si è rivelata un’esperienza per me molto forte. A dire il vero, non sono rimasto folgorato lì per lì, ma da allora tutti i giorni per un paio di minuti ho iniziato a esercitarmi, arrivando a fare una sessione di respiro completa da solo, senza che me lo avessero suggerito. In quel momento, ho percepito evidenti risultati a livello fisico e una chiarezza mentale tale da comprendere cosa dovessi fare da grande. Sono davvero stato illuminato!

La determinazione e la voglia di crescere hanno poi fatto la differenza nel mio percorso: sono andato in Umbria a fare la formazione, perché qui non c’erano scuole; i risultati che ho ottenuto su me stesso sono stati strepitosi. Ho deciso che quella era la mia strada; sono poi diventato facilitatore e successivamente trainer.

Data la mia curiosità, ho sentito il bisogno di formarmi molto, accumulando vari titoli. Mi interessano soprattutto le persone; per questo sono diventato coach, per allenarle in modo che possano dare il meglio di se stesse, in qualsiasi campo. Anche io per me stesso desidero questo.

Benefici della Respirazione Circolare e Diaframmatica

Bene, addentriamoci nel respiro. È incredibile constatare come la natura ci indichi da sé l’importanza delle cose. Possiamo stare quasi una settimana senza mangiare, uno/due giorni senza bere, ma soltanto pochi minuti senza respirare. Allora, è davvero importante imparare una tecnica per respirare, Alberto?

La qualità della vita si misura anche in base a come si respira e i benefici che si possono trarre sono davvero tanti. Ci sono almeno tre tipologie di benefici che derivano da una corretta respirazione: fisici, mentale ed emotivi.

Benefici Fisici

Capire quali sono i benefici fisici del respiro è abbastanza intuitivo. Il nostro corpo è fatto di cellule che si nutrono di ossigeno; se abbiamo una buona respirazione, siamo in grado di nutrire al meglio l’organismo, rinforzando anche il sistema immunitario. Inoltre, un corpo che respira bene sviluppa più energia e vitalità: i morti non respirano; è evidente che una persona che respira bene sarà più vitale.

Noi di Skills consigliamo la respirazione diaframmatica, cioè quella dalla pancia, perché permette di massaggiare anche gli organi interni: in questo modo, colon, fegato e stomaco migliorano la loro funzionalità.

Tra l’altro, c’è da tener presente che cellule ben ossigenate vivono più a lungo e il sistema linfatico che elimina le tossine funzionerà molto meglio. Il sistema linfatico funziona un po’ come un servizio di nettezza urbana: ci sono delle stazioni, le ghiandole linfatiche, dove vengono smaltiti i rifiuti portati dal sangue. Questa funzionalità è importantissima per restare puliti ed efficienti.

Benefici Mentali

Il respiro ha effetti benefici anche a livello mentale. Specialmente in un momento critico e faticoso come quello in cui siamo costretti a vivere, le ansie per il lavoro, lo stress, la fretta e le mille pressioni a cui ci sottoponiamo ogni giorno influiscono negativamente sulla nostra mente, caricandola di pensieri.

Per questo motivo si posso riscontrare anche problemi di insonnia, oltre alla facilità nel sentirsi di pessimo umore e privi di energie; ne risentono persino le relazioni personali.
Usando una certa respirazione si può riuscire a placare la mente, essere più lucidi, concentrati e sereni.

Benefici Emotivi

Quando capita qualcosa di brutto, incorriamo in un evento negativo, avvertiamo sensazioni di rabbia, tristezza, paura, sgomento la prima reazione naturale del corpo è quella di bloccare istintivamente il respiro.

Si ferma il fiato in gola; si creano, in sostanza, nodi emotivi che sono dettati dal respiro: non siamo più noi a governarlo, ma ne siamo sopraffatti.

Riappropriandoci di una giusta respirazione diaframmatica, possiamo sciogliere quei nodi e ristabilire un equilibrio non solo a livello fisiologico ma anche emotivo.

La Tecnica della Respirazione Circolare

Evidentemente, non possiamo prescindere da imparare a respirare, anche se in pochi ne parlano. Per riappropriarsi di una buona respirazione, bisogna cominciare dall’ABC. Alberto ci spiega come fare.

Bisogna pensare a quando si sbadiglia: la bocca si apre molto e i polmoni si riempiono d’aria al massimo della loro capienza. Per respirare bene si deve fare attenzione a 4 aspetti:

  1. Respirare dalla pancia.
  2. Respirare in modo circolare senza pause tra inspirazione ed espirazione.
  3. Rilassare molto l’espirazione. I muscoli da usare nella respirazione servono solo inspirando, perché l’espirazione deve essere rilassata e non controllata, rilasciando i muscoli.
  4. Respirare a bocca aperta, senza usare il naso: tenere la bocca aperta lascia passare l’aria direttamente e consente ai polmoni di riempirsi al massimo. Ovviamente, nella vita di tutti i giorni si respira con il naso, ma allenarsi a farlo a bocca aperta è un ottimo allenamento.

Facendo anche solo 10 respiri belli pieni e profondi in questo modo si può già ottenere una grande energia e una sensazione di vitalità. Come suggerisce Elena, per gli studenti questa tecnica è ottima quando bisogna rimettersi sui libri dopo una pausa dallo studio.

Adesso che ci siamo così incuriositi, è ora di provare a fare anche noi qualche respiro ben fatto. Per farlo, puoi guardare il video su YouTube:

Mettiti comodo: sdraiato, in poltrona, anche seduto va bene, basta che il tuo corpo stia rilassato. Appoggia una sulla pancia: metti il pollice alla fine dell’ombelico e stai a sentite se l’aria arriva nelle 4 dita che sono appoggiate sulla pancia, con il  mignolo a sfiorare l’osso pubico. Adesso inspira a bocca aperta e vedrai la mano sollevarsi.

Il respiro, giunto al massimo, va poi lasciato andare, come un grande sospiro di sollievo. Elena suggerisce l’immagine di una donna che a sera si sfila i tacchi che ha tenuto tutto il giorno! Inspira ed espira senza pause, prendendo più aria che puoi, facendo 10 o 15 respiri.

Mentre respiri, concentrati sul respiro: la tua testa deve essere impegnata solo a controllare come stai respirando. Se la pancia si solleva, non stai facendo pause, sei rilassato e ha la bocca aperta, stai facendo un buon lavoro.

Come si fa a capire che il respiro sta avendo effetti benefici?

Il corpo te lo dice. Te ne accorgi per forza, fisicamente, soprattutto: poi ci sono almeno 2 grandi risultati immediati che si possono constatare e che variano da persona a persona. Si prova un grande senso di rilassamento: viene voglia di mettersi a dormire ed è un ottimo modo per conciliare il sonno. Oppure si percepisce una grande carica: energia, volontà di fare tante cose che sono un ottimo modo per iniziare bene la giornata.

Facciamo tutti una piccola prova per capire come respiriamo normalmente e quanto invece potremmo fare di più. Osserva dove stai respirando, aiutati appoggiando le mani sul torace e sulla pancia. Fai un respiro profondo e poi trattienilo lì, in cima, nei polmoni.

Questo che hai appena fatto è la tua capacità polmonare al 100%. Se pensi a questo risultato e lo confronti a come respiri di solito ti rendi conto che la maggior parte delle persone usa circa il 20/30% della propria capacità respiratoria. La restante parte si deve imparare di nuovo da capo, come quando siamo nati.

Abbiamo scoperto che stiamo usando poco le nostre capacità;  vogliamo metterci voglia e curiosità e cercare di ottenere risultati. Cosa possiamo fare?

Per prima cosa, è utile che qualcuno ti insegni come si fa. La nostra tecnica è efficace perché funziona, è efficiente perché si ottengono risultati veloci ed è autonoma perché una volta imparata la si può usare da soli quando se ne ha bisogno.

La nostra scuola offre vari percorsi formativi: intensivi, di 1 settimana in Umbria, oppure seminari di un fine settimana ogni tanto: per ora abbiamo in programma eventi a Torino, Brescia, Bologna. Prevediamo anche sessioni individuali. Sul nostro sito www.scuolaskills.com ci sono tutte le informazioni aggiornate e dettagliate.

Il consiglio immediato è: applica questa tecnica 2 minuti al giorno tutti i giorni facendola diventare una buona abitudine, così come ti lavi i denti. Imparerai a respirare per stare meglio e se sei uno sportivo o un cantante i benefici saranno incredibili.

Chiunque dedichi del tempo alla respirazione migliora le prestazioni nella propria vita, sempre!

A presto con nuove idee e riflessioni per vivere in maniera Zeniale.

P.S. Che ne dici di far conoscere questa conferenza ai tuoi contatti e regalare così un’idea per Vivere in maniera più Felice? Basta un click sui tasti social che trovi qui sotto, bastano 2 secondi… e al tempo stesso renderai molto felici anche me e il mio Staff per l’aiuto a diffondere il nostro messaggio.

Fonte immagine: google immagini

Cambiare Vita, dire basta: intervista a Marco Zautzik

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Cambiare Vita e smettere di fare cose che non ti soddisfano per dedicarti a fare quello che ti piace, è una scelta forte e importante, ma decisamente non facile da mettere in pratica!

In diversi, però, ci sono riusciti e nell’articolo di oggi sono andato a intervistare una di queste persone, per chiedergli di raccontarci la sua storia e soprattutto per avere da lui dei consigli pratici su come possiamo muoverci per cambiare le nostre Abitudini e realizzare la Vita che vogliamo.

Ti presento: Marco Zautzik, trentunenne romano, attore, umorista, regista dei propri spettacoli, ma anche formatore, scrittore e imprenditore, sia nel ramo artistico che commerciale.

Come ormai sai, Zenio.it vuole aiutarti a crescere in maniera Geniale, ma attraverso una modalità Zen (=Semplice); è questa la caratteristica che lo distingue da qualsiasi altro valido sito dedicato alla crescita personale: l’approccio, cioè darti strumenti e idee per migliorare in maniera Importante, ma senza complicarti la Vita e senza stress!

E per quanto un cambiamento del genere possa sembrati difficile (adesso), puoi star certo che, se ci seguirai, leggerai le storie dei nostri corsisti e ti metterai tu stesso all’opera, scoprirai che è davvero tutto alla tua portata e più Semplice di quanto credevi.

Non mi dilungo oltre, puoi cliccare qui per scaricare l’audio-intervista Gratuitamente, oppure puoi continuare a leggere l’articolo con il riassunto di ciò che Marco ci ha detto durante la registrazione.

Allora, Marco: sei un personaggio incredibile, un artista e una persona che emana energia da tutti i pori. Il tuo entusiasmo già nel tono della voce mette allegria e sono certo che la tua esperienza sarà illuminante e uno sprono per molti degli amici di Zenio.it. Raccontaci, allora, “da dove vieni”: quali sono le tue esperienze, quale la tua formazione e soprattutto qual è il percorso che ti ha portato ad accumulare (a poco più di 30 anni!) il tuo bagaglio così “pesante” e variopinto? Quali risultati hai ottenuto?

Scherzi a parte, in effetti non è stato un cammino facile, né tanto meno lineare: chi desidera fare l’artista ha davanti a sé un tragitto a zig zag e, a volte, è persino costretto a tornare un po’ indietro. Ho studiato scienze politiche; poi, dopo la laurea fui assalito dal disorientamento più completo! Una parte di me mi spingeva a coltivare la propensione artistica, ma un’altra mi tratteneva; ho vissuto davvero una profonda crisi interiore, lavorando un po’ in banca e poi nel turismo, finché un giorno mi tornò alla mente “la mia scintilla”, fortissima: la prima volta che vidi Alessandro Bergonzoni recitare dal vivo.

In quell’occasione – ricordo – mi dissi: “Io sarò lui! Cioè, mi esprimerò con la sua stessa libertà e cercherò di trasmettere la mia energia al prossimo attraverso il linguaggio artistico”. Quando ripensai a quel momento, capii e accettai che non avrei di certo potuto mettere a frutto tutto il mio valore se non nel campo dell’arte. Quindi, ricominciai da capo: mi iscrissi al corso di recitazione con l’obiettivo specifico di fare uno spettacolo inedito a teatro. 3 anni dopo, ero sul palco con il mio spettacolo scritto interamente da me, “Sfoghi d’artificio”.

Da quel momento è cominciata la mia vera formazione e tutti gli anni a venire sono stati di costruzione continua; non ho mai smesso di dedicare energia e denaro a formarmi e, oggi, investo nel campo immobiliare per potermi permettere con i miei guadagni di fare arte serenamente e con libertà, valorizzando la mia dote e constatando risultati davvero eccellenti, sentendomi un professionista appagato e gratificato. Dalle mie esperienze ho imparato che la realizzazione personale è una sfida che non si può non cogliere, perché ne va della gioia suprema della nostra vita.

I 4 PASSI PER CAMBIARE VITA

Il percorso è duro ma la consapevolezza di stare facendo la propria strada è in grado di farci ridimensionare anche la sofferenza incontrata nelle difficoltà.

1. Scopri il tuo Talento

Il passaggio fondamentale è interiore: capire dove sta il tuo talento, la tua unicità. Se stai facendo qualcosa che non “senti”, chiediti se vale davvero la pena seguire una strada che ti condurrà solo fino a un certo punto.

Io pensai che non ne valesse la pena; perciò ho fatto un tuffo più profondo in nome della mia natura, perché la ricchezza vera si trova dentro di noi. Se riesci a mettere in moto le tue più potenti e speciali energie, puoi davvero compiere una svolta di valore.

2. Cambia Abitudini: esprimi e condividi il tuo Talento

Devi capire il modo migliore attraverso cui esprimere la tua unicità. Ognuno dentro si sé lo sa; purtroppo la parte difficile sta nel seguire quell’impulso. Quando vidi per la prima volta Alessandro Bergonzoni, già avevo in me i germi di ciò che poi ho realizzato; ma non ci credetti da subito.

Ciascuno di noi ha per natura, nel proprio cuore, un fuoco che arde. Diventa determinante, a tal proposito, il lavoro dei formatori: essere in grado di creare le condizioni adatte per dare la possibilità ai ragazzi di potersi esprimere in completa serenità riguardo ai propri sogni e alle proprie ambizioni è essenziale.

Sto pensando, Christian, ai tuoi studenti del ComeSistudia CAMPUS: il tuo supporto per loro è fondamentale perché sei il loro primo alleato, aiutandoli anche ad avere fiducia nei loro talenti. Una volta individuata la propria dote, la si deve poter condividere e, per questo, c’è bisogno di circondarsi di persone in grado di supportarci: comprensione, tempo e pazienza sono elementi imprescindibili per affrontare qualsiasi percorso di miglioramento e crescita, sia personale che professionale.

3. Dedicati alla Formazione per migliorare le tue Azioni

Serve, poi, un piano d’azione, una strategia per perseguire i risultati. Pianifica i tuoi obiettivi, avendo ben chiara una meta cui tendere con determinazione. Anche la legge dell’attrazione sta dalla tua parte: abbandonati un po’ a ciò che succede, ballaci in mezzo…

Ma, soprattutto: formati. Credo che i ragazzi abbiano bisogno di una linea da seguire, una strada, corsi di formazione, insomma: è necessario lavorare sulla cultura, servono strumenti efficaci; oggi più di ieri, per stare al passo. Il livello medio si è alzato; a me la laurea non è bastata, così come a un sacco di miei coetanei (ho visto un articolo su Zenio.it proprio in merito a questo argomento).

La parola d’ordine è “allargare”: la mente, le proprie conoscenze, la propria sete di sapere, imparando a pensare di più e meglio, restando sempre aggiornati, trovando nuove soluzioni ai problemi che si incontrano sul percorso verso la propria realizzazione personale.

4. Trasforma il Talento in una Professione

Questo ultimo passaggio consacra davvero la nostra unicità, perché trasformare il proprio sogno in una professione vera a e propria dà enormi e ineguagliabili soddisfazioni. Rende appagati, ma soprattutto carica di ulteriori intense energie, da spendere in una prospettiva futura di crescita. Tutto ciò non fa sentire “arrivati”, anzi: permea di nuove idee e spinge ad andare oltre, a spostare sempre un po’ più in là quel limite che si sarebbe incontrato troppo presto facendo qualcosa per cui non siamo nati e per cui non ci sentiamo portati.

IL VALORE AGGIUNTO DELLA FORMAZIONE

Marco, che strategia Zeniale! E, a ben vedere dalla tua esperienza, funziona eccome. A proposito della formazione, però, dacci un consiglio: quand’è che si è pronti per partire? Nella nostra epoca, satura di informazione, non bisognerebbe mai smettere di aggiornarsi per imparare e poi trasmettere elementi nuovi e di valore. Quanto ci si deve formare per fare le cose bene?

Chi ha a cuore la formazione non smette mai. Pensando al ruolo specifico del formatore, comunque, non deve essere un tuttologo: il suo merito principale è il fatto di riuscire a creare uno spazio di formazione, che per essere utile va condiviso.

Il tuo Corso sul Metodo di Studio è un ottimo esempio di ciò che intendo: mettendo a sistema tutte le informazioni per i tuoi studenti e trasferendo loro le tue competenze, stai creando uno spazio di lavoro formativo davvero importante. L’incontro tra i tuoi studenti e te, nel Campus o in corsi dal vivo, compie la definitiva magia: un momento in cui si condividono energie e si cresce insieme, ognuno rispettando il momento del percorso in cui si trova.

Nel mio campo, il teatro, ciò che intendo è evidentissimo: a un certo punto si sale sul palco, e il pubblico collabora sempre! Non è lì per giudicare la preparazione dell’artista, ma è grato della possibilità di vivere quell’esperienza; il pubblico premia. Esistono i ruoli, ma in fondo ci servono solo per creare questo spazio.

4 CONSIGLI PER STUDIARE E FORMARSI

Grazie, Marco, per aver chiamato in causa i miei studenti del Campus; a tal proposito, vuoi dar loro – e a noi tutti – qualche consiglio Zeniale per affrontare il percorso verso la crescita del nostro Talento anche nei momenti più difficili, quando entusiasmo ed energie latitano?

1. Appassionati allo Studio

Trovare amore e passione verso lo studio, gioia e divertimento nel condividere la cultura che si apprende: questo è il mio primo consiglio. Formazione e cultura sono importanti e quando si scopre davvero che apprendere è una cosa bella, aumentano gli stimoli a impegnarsi.

2. Condividi ciò che sai, aiuta gli altri a formarsi

Un altro consiglio è quello di condividere la propria cultura con gli altri, contribuendo così anche ad alzare il livello. Imparare, sapere, conoscere… è figo, ragazzi!

3. Devi avere un Metodo di Studio Solido!

Mi sento di consigliare, inoltre, di impegnarsi a coltivare e a far fruttare un buon Metodo. La mente ha bisogno di certi e solidi punti di appoggio; si può poi compiere qualche trasgressione alla regola – come ho fatto io, per mancanza di tempo, purtroppo -, ma conoscere un metodo è fondamentale per riuscire meglio e gestire l’ansia nei momenti di preparazione alle prove.

D’altra parte, questo non vale solo nella carriera di uno studente: anche a teatro i copioni servono ancora!

4. Rifletti e capisci come migliorare

Lavorare interiormente è la cosa principale: dobbiamo rimettere il lavoro su noi stessi al centro delle nostre vite. Pare terribile, oggi giorno, fermarsi a pensare! Invece, non solo non è una perdita di tempo, ma soprattutto ci dà energia e forza per avere e conservare il giusto atteggiamento, specialmente nei momenti duri.

Chiunque semina, in qualche modo, ricurva la schiena: la fatica fa parte del gioco, ma alla luce dei risultati, si finisce per affezionarsi a anche a quella.

Una Zeniale conclusione a questa intervista, per cui ti ringrazio molto e che sono certo avrà messo in moto il desiderio della ricerca del Talento migliore in ognuno di voi.

Per continuare a restare aggiornati sul lavoro dell’artista Marco Zautzik, visitate il suo sito http://www.marcozautzik.i e https://www.facebook.com/www.marcozautzik.it.

Da ultimo, se anche questa seconda conferenza di Zenio.it ti è piaciuta, ti invito calorosamente a condividerla con i tuoi Amici attraverso i tasti social che trovati qui sotto, per influenzare positivamente le persone intorno a te con pensieri Semplici ma Geniali!

Se, poi, senti il bisogno di un buon Metodo di Studio, visita il sita www.comesistudia.it e scarica il Video Gratuito “Studia in 3 Passi”, potrai così scoprire come il tuo cervello può darti ottimi se solo sai come usarlo!

Amicizie e Relazioni: 5 consigli per renderle Solide e Piacevoli

Andare d’accordo con gli altri è indubbiamente tra le cose più importanti della nostra vita. Se ci fai caso, la maggioranza delle azioni più rilevanti che compiamo hanno a che fare con le relazioni che abbiamo instaurato con gli altri. A partire dal nostro lavoro, spesso rivolto a clienti, sino a dare alla luce un figlio, tutto ha a che fare con la presenza degli altri; e, come in una sorta di trama che ricamiamo giorno dopo giorno, farsi degli amici e migliorare le relazioni con le persone che popolano la nostra quotidianità abbellisce di molto la nostra tela, la nostra Vita.

Il sostegno degli altri, il loro lavoro e il loro operato hanno grande influenza su di noi; eppure, se ci fermiamo un attimo e ci guardiamo attorno, è innegabile che la realtà attuale ci metta di fronte a tantissimi esempi di persone che fanno fatica a creare nuovi rapporti e a migliorare le proprie relazioni nel tempo, rendendole solide e durature. Anzi: è fin troppo frequente sentire la storia di Tizio e Caia che hanno mandato a monte il loro matrimonio, di Pippo e Pluto che si sono scontrati su una questione di lavoro e hanno mandato all’aria la società, di fratelli che non vanno più d’accordo e chi più ne ha più ne metta.

Sapere qual è il modo giusto di trattare gli altri non è sempre così semplice e automatico. A proposito di questo, credo che l’aspetto peggiore della faccenda (nonché per nulla semplice da accettare come idea) sia che non è possibile attribuire una vera colpa a qualcuno: nessuno si sveglia alla mattina con la voglia di deluderci, di litigare con noi o di farci stare male… A meno che non sia lui stesso il primo a soffrire per qualcosa! (Ci avevi mai pensato?).

Gestire le relazioni con gli altri è sempre più difficile perché, oggi giorno, siamo attanagliati da uno Stress stacanovista che non ci lascia il tempo di pensare, nonché da messaggi distorti che ci bombardano attraverso i vari mezzi di comunicazione di massa in merito a quale siano e come vadano perseguite le relazioni più “giuste”. Ma soprattutto, credo che non riusciamo più a creare e mantenere belle relazioni con gli altri perché riversiamo su di essi anche le nostre frustrazioni, oppure le nostre aspettative più esagerate! Eh già…

Questo quadro generale non è per niente rassicurante; possibile che sia diventato un problema anche come fare amicizia con gli altri? Come possiamo imparare a venirci incontro e lavorare per creare Belle Relazioni, che ci possano regalare Energia, Sorrisi, Sostegno e, perché no, anche qualche forte motivazione quando ne sentiamo il bisogno? Ne parliamo in questo articolo, dove scoprirai 5 buone abitudini per migliorare le relazioni e farsi amici gli altri.

Ma prima ci tengo a dirti ancora una cosa: non ricercare la perfezione, perché non esiste un modo per far sì che chiunque possa andare d’accordo con te. È improbabile che si riesca ad andare sempre tutti d’amore e d’accordo; pensa solo al fatto che, a volte, risulta difficile persino con le persone e gli amici con i quali abbiamo le relazioni più strette!

Però, esiste un segreto: ricercare relazioni che per la maggior parte del tempo siano Positive! Le relazioni sono un ingranaggio assai complicato e delicato: per questo, non farà male oliare di frequente con abbondanti dosi di pazienza e comprensione gli ingranaggi che non dovessero girare con precisione 🙂

Abitudini per tenere salde Amicizie e Relazioni

Da buon ex-timido, introverso e un po’ “schiavo” di certe relazioni, ho avuto modo di diventare, col tempo, un appassionato ricercatore e studioso di informazioni e punti di vista sull’argomento; successivamente sono diventato un fortunato uomo che ha potuto mettere in pratica con successo quelle che ho trovato essere davvero buone idee per ottenere Belle Relazioni. Detta così sembra sia stato facile; per la verità, non ti nascondo che ho fatto una gran bella fatica!

Quali risultati ho ottenuto nella gestione delle mie relazioni? Beh, credimi, sono stato veramente Fortunato e oggi, sia nel lavoro che nella mia Vita privata, ho il piacere di stare a contatto con persone Straordinarie (ognuna a suo modo!), che mi regalano spesso momenti di grande valore, che vanno sovente ben oltre le mie aspettative.

A questo punto, posso farti una promessa: seguendo i consigli che sto per darti, capiterà la stessa fortuna anche a te!

Veniamo alle 5 Abitudini che ho sviluppato e iniziato a mettere in pratica quotidianamente quando entro in contatto con qualsiasi persona, quando voglio migliorare le relazioni che già posseggo e quando sto per farmi nuovi amici.

1) Regala molti Sorrisi!

Questo semplice gesto ha un effetto magico: le persone ti percepiscono solare, ben disposto nei loro confronti e pieno di energie. Una persona come questa non ha problemi a fare amicizia: tutti vorranno conoscerla, frequentarla e, avendo a che fare con lei, si sintonizzeranno sulla stessa linea d’onda positiva. Per cui, parlerete solo di cose belle e “quell’effetto calamita” ti aiuterà senza sforzo ad attrarre proprio le persone più allegre e positive, che non potranno che arricchire la tua Vita. Senza sforzo creerai nuove relazioni e migliorerai quelle che hai già; quasi senza accorgertene ti ritroverai circondato di amici: i prossimi potresti conoscerli al supermercato, al parco o in palestra, persino in coda alla Posta, mentre starai aspettando di pagare una bolletta.

2) “Come posso lasciarlo/a meglio di come l’ho incontrato/a?”

A volte, riuscire a guardare un poco più in là del nostro naso ci apre territori sconosciuti che non avremmo immaginato. Usa la tua testa come se fosse un navigatore sul quale stai impostando la giusta rotta: aprirti all’altro e porti una domanda come questa ti permetterà di trovare le possibili strade da percorrere verso di lui, verso gli altri. Così potresti spesso accorgerti che chi ti sta davanti, magari, avrebbe bisogno di un sorriso, di un abbraccio, di una parola affettuosa, di comprensione, di una battuta per sdrammatizzare, di una semplice piccola attenzione che lo faccia sentire importante, di una parola per essere spronato. Di colpo il tuo gesto potrebbe imprimere una forte svolta a un rapporto ancora non ben consolidato o, addirittura, potrebbe metterti in contatto e in empatia con una persona che diventerà molto importante per te. Chi può dirlo? 🙂 Inizia a tentare! Basta che ti metta in ascolto, faccia attenzione, protendendo tutti i tuoi sensi verso l’altro, nella relazione. Fai del tuo meglio per dare agli altri ciò di cui ti sembra abbiano bisogno!

3) “Le giornate del Complimento”

Ascoltando un’intervista a Oscar Farinetti, l’inventore di Eataly, ho scoperto che lui santifica quelle che ha nominato “le giornate del complimento” (in quei giorni si impegna a esternare complimenti con le persone che incontra) e assicura che i risultati sono stupefacenti! Io non posso che condividere in pieno il suo atteggiamento: è fondamentale per ognuno di noi sentire coccolata la nostra Autostima, con cui è necessario essere in buoni rapporti per andare avanti nella vita quotidiana. Se svilupperai le tue capacità di “ascolto attivo” verso gli altri, sarai facilmente in grado di trovare in ognuno qualcosa per cui complimentarti in maniera sincera! Pensieri semplici come “che begli occhi”, “la tua simpatia mi travolge”, “grazie per i tuoi sorrisi”, “hai fatto davvero un ottimo lavoro” possono svoltare molte giornate a molte persone.

4) Sii un anti-modello, stupisci, esci dagli schemi

Le persone hanno 1.000 cose da fare e 2.000 pensieri al giorno, poi lo stress, la confusione, la mancanza di tempo, tutti quegli aggeggi elettronici… Quante cose fagocitano la nostra attenzione e quella delle persone con cui siamo in contatto? Se vogliamo costruire relazioni nuove, belle, durature e sincere, rendendole solide, dobbiamo assolutamente renderci più appetibili per i nostri amici, catalizzando la loro attenzione, eliminando quei tremendi competitori! Sappiamo stupire e interessare le persone con cui abbiamo a che fare? Come si fa? Beh, esistono davvero tanti modi: ti consiglio di iniziare spiazzando il tuo interlocutore; piano piano troverai lo stile più appropriato a te, ma, nel frattempo, puoi rizzare le antenne e noterai di certo qualche ottima tecnica messa in atto da altri, dalla quale potrai lasciarti ispirare.

Per esempio, ormai da anni, io cerco di rendere le mie conversazioni poco prevedibili e scadenzate da specie di rituali. Ultimamente mi piace chiamare i miei amici “Maestro!”: un modo simpatico e affettuoso per salutarli e dar loro importanza. Non si tratta affatto di un’esagerazione che può essere travisata, perché penso che ognuno di loro sia “maestro” in qualcosa; io potrei così essere loro discepolo… Altrimenti, per quale motivo mi ci relaziono a fare??!Volendo essere poco prevedibile, spesso creo uno “iato comunicativo” con gesti, sguardi o parole. Per esempio, mentre l’interlocutore sta parlando, mi capita di interromperlo dicendo: “ Si va beh, basta con ‘ste somarate… Parlo io che è meglio” e poi finiamo a ridere di gusto! Oppure, dal nulla, potresti ricevere un mio messaggio, tipo: “Se ti chiedo un pensiero bello, cosa ti viene in mente?”.

5) Non fare nulla di tutto ciò per ricevere qualcosa in cambio, ma perché ti fa stare bene!

Questa è una Buona Abitudine fondamentale! Devi pensare che tutto quello che fai per migliorare le relazioni e costruire nuove amicizie è qualcosa che fai perché tu lo ritieni giusto, senza riversare sull’altro aspettative che potrebbero ricompensarti per le attenzioni che gli hai dedicato. Questa è la regola d’oro: la più difficile da mettere in pratica, ma quella che fa la differenza nella tua Vita e nel tuo modo di relazionarti. Andare d’accordo con gli altri, trattare con le persone e farsele amiche sono atteggiamenti positivi che, tuttavia, come ogni avventura della vita, possono nascondere delusioni. Convinciti che ascoltare è bello ed è ottimo farlo perché fa del bene agli altri e arricchisce noi stessi; non è necessario (né scontato) che chi abbiamo ascoltato ci renda il favore. Sprigiona quanta più Energia riesci, per migliorare sensibilmente l’ambiente in cui vivi e la vita delle persone che ti circondano; non è una fatica che ti deve essere ricambiata: pensa come uno sportivo! Gli sportivi si allenano e si affaticano per il gusto di farlo e per riscontrare i benefici dello sport nelle proprie vite, pensando che sia la cosa giusta da fare. Le ricompense giungeranno, ma devono essere vissute come un gustosissimo Optional!

La lista delle buone abitudini per fare amicizia potrebbe continuare con altre idee e varie suggestioni, ma penso che queste siano sufficienti per aiutarti a far decollare tutti i tuoi rapporti.

“E se quando proverò mi sentirò ‘costruito’, come se stessi facendo una forzatura?”… Ti suggerisco di eliminare il “se”, perché succederà esattamente così! All’inizio ti sembrerà strano e sentirai un certo impaccio addosso. Ma rilassati: è normale; se ci pensi bene, ti sarà già capitato chissà quante altre volte, ogniqualvolta ti sarai trovato a sperimentare cose nuove, che non facevano parte delle tue abitudini.

Se hai paura che “fare chi non sei” sia come prendere in giro gli altri, permettimi di farti una domanda che mi ha aiutato molto a riflettere, quando anche io la pensavo come te. “Sto fingendo con lo scopo di ferire qualcuno? O lo sto facendo per tirare fuori il meglio di me e delle persone con le quali mi relaziono?”. Se propendi per la seconda opzione, ti invito a valutare il fatto che, in realtà, non stai fingendo di essere chi non sei, bensì ti stai solo esercitando a essere quello che ancora non sei! 🙂

“La miglior strada per imparare è facendo”, diceva il saggio! Ma, prima, potrebbe essere molto importante per te scoprire come questi nuovi consigli e idee si riescono a trasformare in vere e proprie Buone Abitudini. Su questo (per tua fortuna!) io sono un esperto, con specializzazione su “Come Cambiare Vita”: ho realizzato un video (link Video sul Cambiare Abitudini) che puoi scaricare gratuitamente e che ti guiderà e ti accompagnerà attraverso il tuo percorso per trasformare queste informazioni in efficaci Buone Abitudini per migliorare le relazioni della tua Vita.

Ti auguro Relazioni e Amicizie Felici, Solide e in grado di Ispirare il Mondo.
Christian

Come Si Studia, aggiornamenti…

Ti interessa scoprire Come Studiare per avere più Successo come studente o come lavoratore, senza che questo ti porti stress? Se la risposta è “Si” allora c’è qualcosa di veramente importante che bolle in pentola; seguimi…

Circa una settimana fa ho pubblicato l’intervista a Piernicola de Maria (https://www.zenio.it/studiare-e-vivere-con-efficacia-i-consigli-di-piernicola-de-maria/), noto esperto di Produttività, dove gli ho chiesto di aiutare noi di Zenio.it a essere più efficaci nello Studio. Sono stato positivamente sorpreso nel vedere diverse centinaia di persone interessate a capire come migliorare le proprie capacità di Apprendere. Ma ancora di più mi ha sorpreso vedere come l’interesse non sia solo degli studenti, ma anche di tanti lavoratori e non per ultimi dei pensionati.

Bene, tutto ciò è meraviglioso e mi dà sollievo rispetto alla mia “latitanza” che mi ha portato a sospendere per qualche mese la creazione di nuovi contenuti per Zenio… E questo perché la mia attenzione è stata “risucchiata” al 110% dalla realizzazione di un nuovo Corso Online dedicato proprio a chi ha bisogno di sapere Come Studiare per superare le Prove senza Fatica, Stress o perdite di tempo!

Più concretamente, ecco un assaggio delle tecniche che arriveranno a padroneggiare i miei Studenti:
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  1. Come prendere appunti in maniera efficace
  2. La preparazione del fascicolo “top secret”
  3. La lettura a fasi e come trarre il massimo dai libri
  4. La sottolineatura di supporto e la selezione delle parole chiave
  5. Come creare il giusto ambiente di studio
  6. Come e quanto studiare per trarre il massimo dal proprio cervello senza affaticarsi inutilmente
  7. La memorizzazione delle informazioni
  8. Come effettuare i ripassi per non vanificare tutto il lavoro svolto prima
  9. Le mappe mentali, ovvero il miglior sistema per comprendere e memorizzare
  10. Come comunicare al meglio quello che si sa
  11. Gestire l’ansia da prestazione e lo stress

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Questi e altri argomenti saranno approfonditi all’interno del Video Corso, con la solita Semplicità che mi caratterizza.

Inoltre, quelli che avranno accesso alla mia classe online saranno seguiti personalmente da me (attraverso una sessione di assistenza online settimanale) e potranno farmi tutte le domande che vorranno per riuscire ad applicare al meglio le tecniche a ciò che devono apprendere.

Se ti interessa ricevere aggiornamenti su questo nuovo Corso in partenza, se vuoi avere più informazioni e, quando sarà ora, provare ad accaparrarti il tuo posto all’interno della classe virtuale, lascia il tuo nome e la tua mail nel box blu qui sotto. Nei prossimi giorni ti scriverò con importanti novità.

A presto
Christian

P.S. Ricordati, le difficoltà nell’apprendimento che stai incontrando non sono una sfortuna, ma la tua grande occasione!! Esatto, perché grazie a loro e alla voglia di rivalsa che stanno generando in te, tu avrai tutta l’Energia necessaria per far tuo il nuovo Metodo e applicarlo, ottenendo Risultati così grandi che adesso potresti credere veramente impossibili (e, permettimi, non ti dico questo per impressionarti, ma perché in primis ho provato su me stesso questi risultati e poi sui miei studenti dei corsi dal vivo!)

Piernicola de Maria: come Vivere e Apprendere informazioni con Efficacia

Una nuova Audio-intervista Gratuita per scoprire come si può Vivere e Apprendere le informazioni che ci servono, in maniera Semplice ed Efficace.

Piernicola, prima di tutto, lavora ogni giorno con le informazioni e quindi “apprende” per professione! Più nello specifico, “nel tempo libero”, è un imprenditore di successo, consulente, formatore, autore del libro “Efficacia personale. Sette mosse…” mentre, “a tempo pieno”, svolge la professione di papà! No, non hai letto male… le cose stanno proprio così! Ed è stato questo suo risultato di Vita, questa capacità che ha avuto di “distorcere la normalità”, che mi ha portato a decidere di intervistarlo per chiedergli di aiutarci, con consigli pratici, a essere più Efficaci nello Studio così come nella Vita di tutti i giorni.

Ora, se conosci Zenio.it, saprai che la mia parola d’ordine è Semplificare! E questo perché, negli anni, ho scoperto che chi vive Felice e ottiene ottimi Risultati ha una capacità fondamentale di base, cioè proprio quella di saper Semplificare tutto! Avere acquisito questa consapevolezza ha davvero influenzato la mia vita, tanto che ne ho fatto il mio principale obiettivo, nonché la caratteristica che effettivamente mi contraddistingue nell’approccio alla Crescita Personale e alla Formazione.

Se anche tu condividi la Semplicità come mezzo per ottenere Risultati, allora ti prometto che apprezzerai molto questa prima conferenza di Zenio.it, dedicata proprio al tema: Efficacia nella Vita e nell’Apprendimento!

Scarica la conferenza cliccando qui


[box type=”info”]NB. Dopo aver ascoltato o letto la conferenza, leggi al fondo dell’articolo l’importante novità che Bolle in Pentola! Ho bisogno del tuo aiuto per poterti a mia volta aiutare![/box]

Lo studente Piernicola: “STUDIAVO COME NON STUDIARE”

Piernicola, so che sei seduto nella hall di un albergo di Rio de Janeiro, dove sei in vacanza con la tua famiglia. Sono le 7:30 del mattino, lì da te.

Esatto, Christian. Le prime ore del mattino posso dedicarle al lavoro, dopo di che comincia la mia reperibilità di papà: devo andare in spiaggia con mia moglie e mio figlio.

È fantastico che tu sia un imprenditore affermato e abbia il tempo di dedicare molte attenzioni alla tua famiglia. Direi che questo approccio è tipico di qualcuno che sa gestire la propria vita con efficacia. Raccontaci come è successo: qual è la tua esperienza?

In effetti, la mia storia ha molto a che vedere con le tematiche care a Zenio.it. Quando ho iniziato l’università, mi sono reso conto di non avere nessuna voglia di studiare. Ero sempre stato un bravo scolaro, ma dopo aver cambiato due o tre facoltà, ritrovandomi a dover imparare testi molto lunghi e impegnativi a Giurisprudenza, ho iniziato a concentrarmi sugli stratagemmi da poter mettere in pratica per applicarmi il meno possibile. In sostanza, andavo in biblioteca con i miei libri di Diritto e passavo il tempo a sfogliarne altri inerenti il “come si studia” e alla Crescita Personale.

In due o tre anni, anche se andavo bene (e alla fine mi sono laureato), mi accorsi che avevo investito più tempo a studiare come non studiare piuttosto che a studiare veramente per gli esami. A 26 anni ero già trainer di programmazione neurolinguistica e avevo i miei clienti. Il passaggio ai temi inerenti all’efficacia personale è stato un affinamento, diciamo, a cui sono arrivato perché così come non mi andava di studiare, non avevo neanche voglia di lavorare.

Ho sempre cercato il modo di generare il risultato che volevo con il minimo sforzo possibile. Sembrerà patologico, ma col tempo ho elaborato metodologie che oggi mi permettono di gestire tre aziende (ne ho una quarta in partenza) anche con il minimo impegno da parte mia. Per questo posso permettermi di fare molte vacanze durante l’anno e passare tanto tempo con la mia famiglia. In effetti, il mio problema non è mai stato quello dell’efficacia personale, ma il fatto che non avevo voglia di studiare, né di lavorare.

Imparare a Essere Efficaci

Questa storia è incredibile, Piernicola. Infatti, oggi tu sei un professionista che lavora con le informazioni: ne acquisisci e ne trasmetti moltissime. Come ha fatto quello studente svogliato a diventare ciò che sei oggi, convertendo un punto debole in un punto di forza?

In realtà, non aver voglia di studiare per me significava non aver voglia di stare seduto alla scrivania di fronte a un tomo di duemila pagine e apprenderlo nella maniera tradizionale. Acquisire informazioni è importantissimo per chiunque; non conosco una sola persona che non sia predisposta a questa pratica. Tutti desideriamo conoscere il maggior numero di cose riguardo agli argomenti che ci interessano e, in effetti, siamo in grado di farlo.

Mio nipote, per esempio, va male a scuola, però è un genio quando gioca alla Playstation: conosce tutte le mosse giuste da fare per superare i livelli. Perché si diverte mentre gioca, mentre invece studiare non gli piace e si annoia, si distrae. Direi che bisogna solo imparare a essere più strategici nell’apprendimento di cose che non ci interessano molto, verso le quali non siamo naturalmente portati. Sta tutta qui la differenza tra chi è efficace nello studio e chi non lo è: la strategia.

Bisogna aiutare le persone ad affinare certe abilità che già posseggono in maniera grezza e naturale riguardo ai loro campi d’interesse, che invece diventano più complicate e difficili da applicare quando si ha a che fare con qualcosa che piace di meno.

Metodo di Studio: 3 Consigli Efficaci

È vero, Piernicola! Chiunque ha passioni riguardo alle quali detiene conoscenze che per altri sarebbero impossibili da incamerare. Io, per esempio, sono appassionato di motori e ricordo che, da piccolo, era un grande divertimento riuscire a riconoscere la macchina di notte solo dalla luce emanata dai fari. Come può fare, dunque, uno studente ad approcciare con profitto anche quelle materie che non gli piacciono molto? Dacci qualche consiglio efficace!

1) Focalizzati sulla Meta prima di iniziare a studiare

Il punto fondamentale da capire è che molte persone si trovano in difficoltà a studiare perché non hanno quel senso di direzione che le spinge a dare il meglio. Dobbiamo immaginare che il cervello sia come un binocolo: se punta in una direzione, vede solo quello. Se con un binocolo punti verso terra (= guardi solo a cosa devi fare ogni giorno), vedrai bene ciò che stai facendo ma ti perderai la visione della meta (che è ciò che ti motiva a “fare”!). Quindi, l’idea è che, se dobbiamo affrontare sfide a breve termine che ci creano difficoltà, dobbiamo farlo avendo ben presente qual è il nostro obiettivo a lungo termine!

2) Enfatizza le Emozioni Positive che senti

Uno studente deve ricordarsi che le sensazioni emotive che ha rispetto a quello che sta studiando sono fondamentali per il suo successo. Intendo dire che potrebbe essere molto noioso studiare un manuale di Diritto Penale, se lo si fa in quel momento solo per superare un esame, ma se si immagina la laurea e poi la professione, lo sforzo e l’approccio emotivo cambiano in meglio sensibilmente. Un approccio emotivamente positivo è proprio la base di partenza; una condizione emotiva positiva si ottiene focalizzandosi su un risultato che ci interessa molto, anche se il suo raggiungimento passa attraverso attività che ci interessano meno o ci richiedono parecchia fatica. Consiglio quindi di verificare sempre il proprio allineamento su quello che si desidera nel futuro, senza badare troppo a quello che sta succedendo nel momento.

3) Chiediti: ciò che sto facendo mi porta verso la meta?

È importante capire qual è la meta: immagina come vuoi vivere fra vent’anni, ipotizza il tuo stile di vita ideale. In base a questo, verifica se quello che stai facendo adesso serve ad avvicinarti alla meta; non è importante che si tratti della cosa migliore da fare in assoluto, è sufficiente si tratti di un passo in favore. Infine, tutte le volte che ti accingi ad attività poco piacevoli, ricorda che le stai sostenendo in funzione di quella meta. Per uno studente, quindi, aver chiaro un obiettivo, verificare che i suoi studi lo portino verso quell’obiettivo e approcciarsi ad essi con il pensiero di diventare ciò che vorrà è il metodo giusto per riuscire a mantenere viva l’attenzione nonostante le difficoltà.

Un Classico degli Errori: voler ottenere Risultati Subito!

Qual è l’errore classico, di cui siamo vittima un po’ tutti, che ci fa perdere energia e concentrazione sull’obiettivo?

L’errore più comune è di perdere la visone a lungo termine! Siamo abituati a voler vedere subito i risultati: se questo avviene, perseveriamo motivati, altrimenti è facile stancarsi e bruciare ogni energia. Ma studiare, se vogliamo usare una metafora, è come mettersi a dieta: anche se diamo del nostro meglio sin dal primo istante, comunque servirà un po’ di tempo per vedere i risultati; se dimentichiamo questo aspetto, allora capiterà di scoraggiarsi e di abbandonare l’allenamento (= lo studio).

La Realtà è che la maggior parte dei risultati che si ottengono nella vita sono frutto di un processo che richiede tempo! E mentre esso scorre e noi ci impegnamo, dobbiamo tenere a mente qual è il risultato finale che vogliamo ottenere, così da rimanere motivati!

LA REGOLA D’ORO: Uccidi le Distrazioni

Grazie per questi esempi, Piernicola. Anche io sono giunto a queste consapevolezze negli ultimi anni; guardare al lungo termine serve anche a non sentirsi frustrati, rischiando di cambiare spesso obiettivi. Serve restare concentrati. Ma, a proposito di questo, in un’epoca in cui veniamo bombardati da svariati impulsi esterni, come possiamo gestire il multi-tasking?

Il miglior modo per gestire il multi-tasking è non gestirlo! Bisogna evitare di cedere alle distrazioni! Siamo bombardati da stimoli che cercano di attrarre la nostra attenzione. Pensa che una delle tecniche per indurre l’ipnosi e l’amnesia è di distrarre il soggetto per tre o quattro volte di seguito.

Uno studente deve immaginare che ogni volta che si distrae compie tre passi indietro, quindi dovrà fare molta più fatica per recuperare la concentrazione, dovendo tornare indietro di qualche passaggio.

Io ho sovente usato poche ore di volo per avvantaggiarmi sul lavoro di alcune settimane; il mio libro è stato scritto in soli 10 giorni di concentrazione e ho lanciato sul mercato vari prodotti per ognuno dei quali ho sostanzialmente dedicato appena un paio di mezze giornate.

Se devi studiare, vai in una stanza vuota, portando con te solo il libro, carta e penna per prendere appunti: non ti serve altro. Io studiavo chiuso in macchina di mia mamma!

RICAPITOLANDO…

  1. Abbi chiaro il fine ultimo del tuo impegno nello studio. Diventerai un Medico e questo ti permetterà di salvare delle Vite? O magari sarai un ingegnere e andrai a lavorare alla Ferrari?
  2. Verifica che quello che stai facendo ti faccia fare passi avanti rispetto al tuo obiettivo, anche se non si tratta dell’azione migliore in assoluto!
  3. “Rinfresca” spesso nella tua mente qual è il motivo di fondo per cui fai le cose, in modo da tenere alta la Motivazione.
  4. Evita come la peste il multi-tasking.

Sono GRATO all’amico Piernicola De Maria per aver condiviso con noi questi strumenti Semplici ma portentosi in termini di Risultati! E al tempo, permettimi un ringraziamento personale per aver accettato di registrare questa intervista nonostante i suoi molti impegni “Grazie Piernicola!”

Approfitto di queste ultime righe per scusarmi con te della mia “latitanza”, ma sono stato “catturato” dal mio nuovo progetto riguardante proprio il “Come si Studia“. Se ti interessa l’argomento e cioè se hai interesse a scoprire Come Studiare in maniera Semplice, con meno Stress e più Risultati (in classico stile Zenio) allora “rimani nei paraggi” perché a giorni ti scriverò con importanti aggiornamenti!

Nel frattempo ti chiedo: parlando di studio o più in generale di apprendimento, quali difficoltà riscontri? Di cosa senti avresti bisogno per riuscire a migliorare i tuoi Risultati? Lasciami la tua risposta in un commento qui sotto. Mi piacerebbe poterti rispondere e soprattutto aiutare grazie alla mia nuova iniziativa!

Come bere acqua per avere più Salute ed Energia!

Quanto bisogna bere e che acqua scegliere? Qual è il giusto residuo fisso? E il giusto Ph? Vediamolo insieme in questo articolo…

Oggi lascio la parola a Flavia Ghedini, esperta ma soprattutto Vera Appassionata dell’argomento. Flavia è un Ingegnere che ha deciso di mollare il mondo dei numeri per abbracciare quello del corpo e della mente. Ad oggi è studente di Naturopatia e ha nei suo progetti a breve quello di aprire uno studio come Naturopata. È inoltre insegnante di danza del Ventre a Torino.

L’acqua è l’elemento più prezioso che abbiamo a nostra disposizione in natura. Dove c’è acqua c’è vita e ogni essere umano è essenzialmente composto d’acqua: il nostro corpo è per ben il 70% di acqua, o per meglio dire per il 60% del peso in acqua, il che significa che una persona di 70 kg ha circa 42 kg di acqua (!!!).

L’acqua regola tutte le funzioni dell’organismo, ha un effetto vitalizzante ed è un agente depurativo. Favorisce l’eliminazione delle scorie, mantiene la temperatura costante nel corpo, trasporta i nutrienti ad ogni cellula. Nessuna funzione metabolica sarebbe possibile senza acqua, che è, dunque, la forza vitale da cui dipendono tutti gli organismi viventi.

Le perdite di acqua che subiamo quotidianamente sono ripartite tra sostanze di scarto, sudorazione, evaporazione ed espirazione; l’attività fisica inoltre incrementa il calore corporeo e la perdita di acqua…

Ecco perché diventa importante mantenere costante il livello di liquidi nel corpo.

Come puoi assumere acqua? Quando e quanto bere?

Fondamentali diventano sia gli alimenti solidi di cui ci nutriamo (in particolare frutta e verdura, ricchi d’acqua), sia le bevande con le quali ci dissetiamo. Dobbiamo reintegrare circa il 3-4% del peso corporeo; tornando alla nostra persona di 70 kg, sono tra i 2 e i 2,5 litri al giorno.

Non dobbiamo ignorare mai (o il meno possibile) i sintomi della sete e gli stimoli a fare ”plin plin!” I reni sono infatti molto importanti per la regolazione dell’acqua eliminata con le urine. Quando beviamo poco, il volume di acqua nel sangue si riduce e arriva un segnale dal cervello per risparmiare acqua; così le urine diventano molto più concentrate (noterete un colore giallo scuro, indice che si sta bevendo troppo poco). Contemporaneamente, arriva un altro segnale alla bocca che fa sentire la sete… Ma quando avvertiamo questo segnale, in realtà, siamo già leggermente disidratati.

Anche un leggero stato di disidratazione riduce le capacità fisiche e mentali di un individuo (mai avuto mal di testa da disidratazione? Bevendo, reidratando il corpo, sparisce. Sembra magia!).

L’ideale è dunque bere spesso, lentamente e a piccole dosi durante l’intera giornata. La quantità di acqua consigliata è variabile in base a età, peso, costituzione, clima, tipologia di lavoro e ambiente in cui si vive (secco, umido, ecc). Il corpo si abitua velocemente alla quantità di acqua necessaria e dopo di che non potrete più farne a meno! Il corpo sa che cosa è meglio: dobbiamo imparare ad ascoltarlo di più!

È meglio non bere acqua troppo fredda, perché abbassa bruscamente la temperatura dello stomaco che invece necessita di una temperatura costante; in più, la temperatura troppo bassa dell’acqua innesca meccanismi di sudorazione e  poco dopo si avrà di nuovo sete.

Quando si ha sete è meglio bere acqua e non bevande zuccherate: lo zucchero innesca un meccanismo di sete continuo.

L’acqua introdotta lontano dai pasti, poi, viene meglio assorbita dal corpo e facilita la funzionalità degli organi, soprattutto reni e intestino. Durante i pasti è bene bere piccoli sorsi e piccole dosi, quindi: troppi liquidi diluiscono i succhi gastrici e allungano molto il tempo di digestione.

Io sono la prima che, a volte, beve troppo poco e i miei reni si fanno subito sentire! Confesso che nel 2011 ho anche avuto coliche renali per della sabbia, la cosiddetta renella. Il mio fisico richiede un apporto di liquidi tra i 2,5 e i 3 litri al giorno; ho imparato un trucco per bere di più.

Innanzi tutto, ho notato che bevo meno quando sono a casa. Di solito in ufficio ho la bottiglia di fianco al pc e, ogni volta che la vedo, bevo un sorso. A casa, però, non ho il pc e passo da una stanza all’altra dimenticandomi di bere; dunque, per non lasciare bottiglie in ogni stanza (che potrebbe comunque essere un’ottima idea), faccio il tè! Di solito tè verde di tipo giapponese, bancha o sencha o anche kukicha, che trovo molto più leggeri e meno acidi. Ne faccio un paio di litri e ne bevo una tazza appena fatto, una dopo un po’ e poi un’altra e così via. Nel tè niente zucchero, al massimo una spruzzata di limone per alcalinizzare maggiormente la bevanda. Così prendo due piccioni con una fava: il tè verde con tutte le sue proprietà antiossidanti e diuretiche, mantenendo il livello di liquidi nel corpo costante!

Come scegliere l’acqua migliore da bere

Ma ora che abbiamo capito quanto bere e in che “dosi”, quale acqua scegliere? Starete pensando: “Le acque sono tutte uguali! Che differenza fa?!?! L’acqua è acqua!!”
 Niente di più sbagliato! 


Abbiamo diversi parametri per valutare l’acqua che beviamo, ma principalmente dobbiamo far attenzione al pH (potenziale di idrogeno) e al residuo fisso. 
Con il pH si valuta il grado di acidità o alcalinità dell’acqua. Un pH minore di 7 è ACIDO mentre un pH maggiore di 7 è ALCALINO, un pH pari a 7 è NEUTRO. In genere, le acque acide sono utili per i problemi digestivi, mentre quelle alcaline servono a riequilibrare l’acidità dello stomaco.


Il residuo fisso indica il contenuto di sali minerali dopo l’evaporazione di 1 litro d’acqua a una temperatura di 180°. Più basso è e più “leggera” risulta l’acqua (con un minore contenuto di sali minerali). Attraverso questo valore si distinguono le diverse tipologie di acqua:

  • ACQUE MINIMAMENTE MINERALIZZATE: hanno un residuo fisso inferiore ai 50 mg/l. Sono acque leggere che favoriscono la diuresi e facilitano l’espulsione di piccoli calcoli renali
  • ACQUE OLIGOMINERALI: hanno un contenuto di sali minerali non superiore ai 500 mg/l (residuo fisso compreso tra i 50 e i 500 mg/l). Sono ottime acque da tavola adatte a essere bevute quotidianamente, soprattutto se il residuo fisso è inferiore a 250 mg/l, svolgono un’ottima azione diuretica e contengono poco sodio
  • ACQUE MINERALI o MEDIO-MINERALI: hanno un residuo fisso compreso tra i 500 e i 1500 mg/l. Poiché contengono molti sali minerali, non vanno bevute in quantità eccessive (fino a un massimo di 1 litro al giorno), alternandole ad acque oligominerali e hanno applicazioni diverse a seconda del tipo di sostanze presenti
  • ACQUE MINERALI TERAPEUTICHE: sono tutte quelle acque con un residuo fisso maggiore di 1500 mg/l. Le acque terapeutiche sono quelle tarmali che si assumo solo per brevi periodi, con dosi e modalità stabilite da un medico esperto secondo la patologia da trattare

Ognuno, quindi, ha un proprio tipo d’acqua da preferire; nel dubbio, consiglio un residuo fisso basso, minore di 50 mg/l e un pH maggiore di 6.

Sul web è facile trovare buone informazioni a riguardo, grazie a siti che mostrano confronti tra le principali acque italiane in commercio. Io ti consiglio questo:

http://www.acqueinbottiglia.fondazioneamga.org/index.asp

Abbiamo visto come l’acqua sia importante per mantenerci in salute e in vita. L’acqua è Energia, veicolo di tutte le informazioni sia fisiche sia intellettive, data la sua particolarissima forma geometrica che rende possibile immagazzinare informazioni in quantità e trasmetterle… Ma questa è un’altra storia! E, magari, ne parleremo in un altro articolo…

Se non hai l’abitudine a bere acqua, ora che sai l’importanza che ha assumerne per la tua Vita, ti consiglio di scoprire Abitudinologia, il corso di Zenio dedicato a chi vuole, in maniera Semplice, creare Nuove Buone Abitudini liberandosi al tempo stesso da quelle cattive!

Fonte Immagine: Lurisia.it

Imparare l’Inglese gratuitamente e con semplicità? Idee…

Hai bisogno di imparare l’inglese? Ecco per te una serie di metodi, gratuiti, che puoi usare per renderti il compito più semplice e piacevole.

L’inglese non mi ha mai preso… e infatti, per quanto ufficialmente io l’abbia studiato sin dalle medie, sono arrivato a vent’anni suonati senza praticamente conoscerlo davvero. Poi, un po’ per necessità di lavoro un po’ perché mi interessava poter leggere alcuni siti in inglese riguardanti le mie passioni, ho dovuto trovare la maniera per impararlo, almeno a livello base.

Così ho fatto qualche ricerca, con l’obiettivo di rendermi il compito il più semplice possibile: ho consultato guide su internet, letto libri, chiesto ad amici che l’hanno imparato prima di me… Dopo tutto questo girovagare, se tu ora mi chiedessi: “Esiste un strategia Zeniale per studiare l’inglese in maniera Semplice?”, io ti risponderei: “Ne esistono diverse e te le riporterò così per come le ho collezionate sul mio Diario, man mano che le scoprivo”.

Prima di iniziare, però, ci tengo a evidenziare quello che penso sia il “consiglio dei consigli” se vuoi imparare l’inglese o una qualunque altra cosa: usa l’atteggiamento dei bambini!

Tutti sappiamo che i bambini piccoli imparano a una velocità sorprendente: la disponibilità, l’energia e l’allegria permettono loro di apprendere qualunque cosa senza difficoltà! Se sarai disponibile a far tuoi questi aspetti-chiave del loro modo di imparare, potrai progredire con la stessa scioltezza e con lo stesso piacere. Anzi, in quanto adulto, trarrai sicuramente vantaggio da ciò che apprenderai più in fretta di un bambino piccolo.

Strategie e consigli per imparare l’inglese a costo zero:

  1. Non aver paura di fare errori! I bambini non si preoccupano di fare bella figura o di essere impeccabili nel pronunciare/scrivere: si lanciano e provano, punto. Lo stesso deve valere per te: inizia, gioca, sbaglia e prova a deriderti da solo quando commetterai degli errori. 

Te lo assicuro, per esperienza personale: se sarai capace di ridere dei tuoi errori prima che lo facciano gli altri, più nessuno sarà in grado di farti sentire a disagio con i suoi giudizi… E dopo poco tempo, te lo assicuro, molte di quelle persone che prima ti “parlavano dietro” saranno le prime a stringerti la mano per i risultati che avrai ottenuto.
  2. Parti dall’inglese scritto… Poi passerai all’orale. Il motivo? Perché è più Semplice! Avere un testo scritto davanti a te ti consentirà di prenderti il tempo che ti serve, evitando le difficoltà che derivano dal capire bene la pronuncia. Più tardi, quando avrai già raggiunto un discreto risultato, potrai passare all’inglese orale; e il bagaglio di conoscenze che avrai maturato ti permetterà di viaggiare a un’incredibile velocità anche su questo aspetto.
  3. Perché molti falliscono quando iniziano a seguire i corsi di inglese? Semplice: perché si annoiano! E se il cervello sente “puzza di noia”, si chiude a riccio, non permettendoci di memorizzare. Parti quindi da argomenti di tuo interesse, che ti appassionano, non dalle regole grammaticali (per quelle c’è tempo!). Ad esempio puoi iniziare a leggere siti che parlano dei tuoi hobby; magari stampare il testo delle canzoni in inglese che ti piacciono e scrivere sopra ogni riga la traduzione… Lascia correre la fantasia e più occasioni troverai per esercitarti, meglio sarà.
  4. “Ma dici sempre le stesse cose???”; non so se l’hai notato, ma quando i bambini scoprono qualche termine nuovo iniziano a ripeterlo all’infinito. Ecco, tu dovrai fare lo stesso  Ogni volta che scopri nuove parole, cerca, per quanto più ti è possibile, di usarli nella vita di tutti i giorni. Farò un esempio. Tempo fa, ascoltando un podcast, sentivo spesso dire “Amazing”, che significa “Fantastico”; bene, siccome mi piaceva, da quel giorno ho iniziato a dirlo quanto più possibile. Un amico mi chiama per dirmi che gli è andata bene sul lavoro? E io: “Amazing”; finisco una sessione di sport e il mio personal trainer mi chiede come mi sento? Di nuovo: “Amazing”… E avanti così!
    (Se non sai la pronuncia di qualche parola puoi usare Google Traduzioni e cliccare sul tastino a forma di cassa acustica dopo aver digitato la parola in inglese).
  5. Se ti è possibile, “inizia in maniera intensa”, perché prima vedrai i risultati prima potrai fare a meno della forza di volontà, in quanto diventerà un tuo bisogno/divertimento voler migliorare il tuo inglese. Per iniziare intensamente, fai si che il “Tuo mondo parli Inglese”: imposta il menù del tuo cellulare in inglese (tanto lo conosci a memoria, quindi riuscirai a fare tutto ciò che ti serve), parla usando quanti più termini possibile in inglese, prova a leggere qualcosa che ti appassiona in inglese, ecc…
  6. Costruisci il tuo vocabolario cartaceo. Compra una rubrica cartacea e inizia ad annotare tutti i termini nuovi che conosci; il fatto di scriverli ti aiuterà già a memorizzarli e, in più, avari messo “nero su bianco” i tuoi progressi. Così, tra qualche tempo, potrai farti un Bel Complimento.

Questi sono i consigli che puoi usare per iniziare a capire e parlare inglese e che, se lo vorrai, potranno aiutarti fino al raggiungimento di un discreto livello.

Dopo di che, potrai perfezionarti o colmare le eventuali lacune ricorrendo ad un libro di testo o a qualche lezione privata (magari gratuita, usando uno di quei siti di scambio culturale via sSkype); b, perché questa fase nascerà dal tuo desiderio di completare l’apprendimento già iniziato e portato avanti con successo,  non da qualcosa che “devi fare” indipendentemente dal tuo volere.

E tu, hai qualche consiglio da aggiungere? Se si, scrivilo nei commenti qui sotto e lo aggiungerò alla lista, così che tutti possano trarne aiuto. Naturalmente puoi usare i commenti anche per darmi qualunque tipo di suggerimento, per dire la tua, ecc…

Se poi l’articolo ti è piaciuto, ti chiedo di condividerlo usando i tasti social qui sotto; così facendo aiuterai qualche tuo amico che ha bisogno di queste informazioni e aiuterai me e il mio Team a far crescere questa Missione chiamata Zenio.it.

Christian

Come Respirare? Nella risposta il segreto per un’Ottima Salute

repirazione-diaframmatica

La respirazione diaframmatica è il Segreto per avere tutta l’Energia, la Salute e il Benessere di cui abbiamo bisogno. Vediamo come si fa…

Possiamo sopravvivere settimane senza cibo, pochi giorni senza acqua, ma solo un minuto o poco più senza ossigeno! Questo ci deve dare la misura di quanto sia importante, per la nostra Vita, una respirazione in grado di ossigenarci come si deve.

Alla base di molte malattie c’è una carenza di ossigeno.

È stato ormai ampiamente dimostrato che la carenza di ossigeno causa malattie e, in generale, una carenza di Energia nel corpo umano.

Il dottor Otto Warburg, premio Nobel per la medicina grazie alla sua ricerca sulla respirazione cellulare, afferma:

La crescita delle cellule cancerose inizia da una relativa carenza di ossigeno. Il cancro non può svilupparsi in un ambiente ben ossigenato

Nella sua ricerca spiega poi come un ambiente anaerobico (= carente di ossigeno), crea un’alta quantità di malattie degenerative, come insufficienze cardiache e diabete.
Senza un adeguato apporto di ossigeno, il corpo non riesce a espellere i rifiuti; di conseguenza,  l’accumulo di tossine resta dentro di noi ed è proprio questo fenomeno a causarci le malattie.

Il contraltare di questo fenomeno è che un corpo ricco di ossigeno non sarà mai un terreno fertile per batteri, germi e virus!

Più ci dedichiamo a una corretta respirazione, più energia abbiamo per purificare il nostro corpo e mantenerci in piena Salute.

Ma come fare, quindi, per respirare correttamente? Vediamolo insieme.

La Respirazione Diaframmatica per avere Energia, Benessere e Tranquillità

Stiamo per vedere insieme un modo Semplice per respirare che, bada bene, ti permetterà di eliminare fino al 70% delle scorie presenti dentro di te! Non male, vero?

Non smetterò mai di ricordarlo (e ricordarmelo!): il respiro è Vita, ci fornisce gran parte dell’Energia di cui abbiamo bisogno e ci difende dai malesseri; peccato che la gran parte di noi sfrutti solo circa il 20% della propria capacità respiratoria.

Però oggi ho una speranza: riuscire, con questo articolo e con l’aiuto di tutti i Zeniali lettori del Blog, ad aumentare questa percentuale!! Coraggio, possiamo fare la differenza, imparando a respirare correttamente e insegnando a fare altrettanto alle persone a noi vicine!

Bene, la respirazione corretta si chiama: Respirazione Diaframmatica.

Quando inspiriamo (mettiamo dentro di noi aria), l’ossigeno arriva al sangue che scorre nei polmoni, rivitalizzandolo; quando invece espiriamo (buttiamo fuori aria), le tossine presenti nel nostro sangue (come, ad esempio, l’anidride carbonica) vengono espulse.

La questione è che la maggior parte di noi, quando respira, utilizza soltanto la parte alta dei polmoni, dove circola un misero 20% di tutto il sangue che abbiamo in corpo.

Per ovviare a questo problema, e ottenere quindi il massimo beneficio dall’aria che respiriamo ogni giorno, dobbiamo imparare a respirare dal basso verso l’alto, cioè col diaframma.

Per capire se stai procedendo in maniera corretta ti basterà appoggiare una mano sulla tua pancia;  quando inspiri, la parte che per prima dovrà gonfiarsi sarà proprio quella dello stomaco (dal basso) e, a seguire, dovrai riempire la parte alta (quella dei polmoni, per intenderci)!.

Per migliorare ulteriormente questo tipo di respirazione, ti consiglio anche di contare i secondi rispettando questa proporzione: 1 – 4 – 2

Inspira contando multipli di 1 (col naso)
Trattieni il respiro contando multipli di 4
Espira contando multipli di 2 (con la bocca)

Un esempio per capire la questione “multipli”: se decidi di inspirare per 3 secondi, dovrai poi trattenere per 12 secondi (cioè 3 x 4) e successivamente espirare per 6 (cioè 3 X 2).

Per iniziare puoi anche solo inspirare per 1 secondo, trattenere per 4 ed espirare per 2; nel tempo, come è capitato a me, arriverai tranquillamente ad inspirare per 7/8 secondi.

Il consiglio è di fare 10 respirazioni consecutive così, per almeno 3 volte al giorno. Se le prime volte dovessi sentire un po’ di giramento di testa, sappi che è normale, perché stai iper-ossigenando il tuo fisico.

Avendo la costanza nel fare queste semplici “respirazioni profonde” inizierai, dopo pochi giorni, a notare un incredibile aumento di energia, sentirai meno stanchezza , avrai più voglia di fare e, in generale, col tempo, inizierai a notare che il tuo Benessere andrà sempre meglio!

Prima di lasciarti, ci tengo a fare una riflessione: l’articolo che hai appena letto rappresenta molto bene, a mio avviso, il concetto di “Zenialità”: non serve ricercare strumenti o soluzioni difficili e non servono, quasi mai, grandi rivoluzioni… Piuttosto servono i “piccoli semplici gesti”, fatti con straordinaria costanza!

Se ti va, fammi sapere le tue esperienze o i tuoi pensieri lasciando un commento qui sotto; aiuterai così tutta la comunità di Zenio a crescere, grazie al continuo scambio di idee, successi e insuccessi. E, ti rinnovo l’invito, se l’articolo ti è piaciuto, puoi utilizzare i tasti social qui sotto per condividerlo con le tue conoscenze, aiutando così tutti a vivere una Vita più Felice!

A presto,
Christian Roncarolo

Immagine di: Google Immagini

Momenti difficili: non esistono errori!

Per vivere bene, il “pensiero positivo” è un aspetto fondamentale! Vediamo quindi come trasformare gli errori in insegnamenti e questo grazie al corretto uso della nostra mente!

Momenti difficili, fallimenti, errori più o meno grossi… Toccano a tutti (e, anzi, diffida da chi dice il contrario!).

Prima di tutto, è importante chiedersi: come si fa a non fare errori? Semplice: basta NON fare!! E il “non fare” è l’unico vero errore che una persona può commettere, perché rappresenta la fine definitiva della possibilità di ottenere la Vita che si desidera.

Bisogna capire che l’errore è una componente naturale (anzi fondamentale) della nostra vita e della nostra Crescita Personale!

Facciamo insieme una riflessione: se mangi una cena ricca e gustosa, sai già che il “prezzo da pagare” sarà il doppio dello sport il giorno dopo; se decidi di fare il viaggio dei tuoi sogni, sai già che “il prezzo da pagare” sarà un cospicuo assegno a favore dell’agenzia. Bene, se decidi di evolverti per vivere la Vita che hai sempre desiderato, devi sapere già che “il prezzo da pagare” sarà rappresentato da errori o  fallimenti che vivrai mentre cercherai il sentiero in grado di portarti alla tua meta!

Voglio farti conoscere alcuni personaggi che di errori ne hanno fatti tanti e che di momenti difficili ne hanno vissuti una moltitudine, eppure…

Tomas Edison: si dice sbagliò più di 10.000 volte nel suo tentativo di inventare la lampadina. Quando qualcuno gli faceva notare questi suoi fallimenti, lui rispondeva: “Non sono errori, ho solo trovato 10.000 modi per non costruire una lampadina”. Ancora oggi, a distanza di 150 anni, le nostre case sono illuminate grazie alla sua costanza nel voler realizzare un sogno e nel pensare che non esistono errori.

Walt Disney: l’uomo che ha rivoluzionato l’intrattenimento per i piccoli fu licenziato dal giornale in cui scriveva a inizio carriera, perché gli mancava l’immaginazione e perché non riusciva a produrre buone idee. Cambiò lavoro fondando diverse società che, guarda un po’, fallirono tutte. Tenne duro, pensò che non erano errori e che avrebbe realizzato il suo sogno! Non c’è bisogno che ti dica i risultati che la Walt Disney ha ottenuto negli anni; se hai o conosci dei bambini piccoli, chiedi a loro 😉

I Beatles: furono rifiutati dalla Decca Records, che disse: “ Non ci piace la loro musica, non hanno futuro in questo mondo dello show business”. Anche in questo caso, dopo anni e altri “fallimenti”, i Beatles sono diventati uno dei gruppi più famosi della storia, regalando così la possibilità a Decca Records di piangere lacrime amare.

La lista sarebbe lunga, ma io ti chiedo: se fossi uno di loro, penseresti di essere un fallito? Non credo proprio! Eppure loro di “errori” ne hanno commessi a migliaia… senza però fermarsi e senza perdere il Pensiero Positivo necessario per creare la Vita che volevano!

Ma come hanno fatto a non arrendersi nonostante i fallimenti? Cosa li ha spinti ad andare avanti fino a ottenere i loro obiettivi? Il segreto sta nel Pensare Positivo o, se preferisci, nel pensare correttamente!

Io ti suggerisco una tecnica semplicissima, che appresi leggendo uno splendido libro diversi anni fa: un uomo di grande successo, al quale era venuto a mancare il papà da poco, raccontava di come gli fosse grato per avergli insegnato a crescere in ogni situazione. Raccontava che, ogni qual volta il papà lo coglieva a fare un errore non lo sgridava, ma si limitava a chiedergli: “qual è l’insegnamento?”. E così, questo riflettere sulle situazioni “negative” senza demoralizzarsi ma cercando un insegnamento, lo aveva portato a essere una persona costantemente ottimista e via via sempre più di successo!

Ora, come affrontare gli errori/fallimenti che naturalmente ci arriveranno?

Ecco una ricapitolazione di ciò che abbiamo appena imparato:

•) Gli errori sono naturali e senza di loro non potremmo ottenere la Vita che desideriamo; volerli evitare vuol dire scegliere di non vivere, di fallire con certezza;

•) Quando fai errori, ricordati che sei in ottima compagnia: i personaggi più realizzati della storia hanno commesso migliaia di errori e molto spesso hanno fallito; il loro segreto è stato quello di non perdere Motivazione, di usare il giusto Pensiero Positivo e di andare avanti fino all’obiettivo senza demordere!

•) Il Segreto per riuscire a non farsi demoralizzare dagli errori è quello di imparare da essi per cercare di non sbagliare più in futuro; per far ciò, ti basterà porti una potente domanda subito dopo: “Cosa mi insegna questo errore?”

Io, per quasi tutta la mia Vita, sono stato una persona di quelle che “o le cose si fanno bene o non si fanno”… E sai cos’ho imparato? Che quei pochi “risultati perfetti” avevano un costo troppo alto e che nel tempo impiegato per raggiungerli avrei potuto fare ben più cose, magari non “perfette”, ma che sicuramente mi avrebbero dato soddisfazione.

Da allora, ho iniziato ad attaccare dei post-it in giro per l’ufficio e la casa con scritto:

“Nella Vita è spesso meglio una cosa fatta male che una non fatta”

“Non c’è mai un’idea buona. L’idea buona viene facendola!”

(se vuoi, ecco un articolo per approfondire il potere delle citazioni importanti)

Com’è andata a finire? Che da allora, di risultati, ne sono arrivati sostanzialmente di più e mi hanno regalato più soddisfazione di quei “pochi perfetti” risultati precedenti 😉

Allora, pensi ancora esistano fallimenti??

Christian Roncarolo

P.S. Come sempre, se ti va, puoi dire la tua o raccontare una tua esperienza nei commenti al post; così, mettendo nero su bianco i tuoi pensieri, acquisisci consapevolezza e al tempo stesso permetti agli altri lettori di crescere grazie alle tue parole. Non è magnifico?

Se poi questo post ti è piaciuto, potresti condividerlo tramite i tasti social qui sotto e aiutarci così a far Crescere la comunità di Zenio.it. Un Grazie sincero!

Un Metodo di Studio per studenti e non…

Vuoi studiare in maniera efficace senza apprendere complicate tecniche di memoria? Ti offro una soluzione Zeniale 😉

Studiare, o meglio “apprendere informazioni”, è un’attività che interessa principalmente gli studenti, ma anche chi ha semplicemente interessi o hobby rispetto ai quali vuole tenersi informato.

Come fare, quindi, in maniera Semplice, ad apprendere nuove informazioni e a memorizzarle? Ti offro la soluzione Zeniale che, ormai da anni, utilizzo personalmente.

Prima di fartela scoprire, permettimi di ricordare cosa vuol dire “soluzione Zeniale”: un metodo che permette di ottenere risultati da Genio grazie ad una approccio Semplice (=Zen).

Fatta questa precisazione “interessata” , andiamo a scoprire…

Il Metodo di Studio dei Filtraggi

Studiare e memorizzare nuove informazioni richiede impegno e quasi sempre anche una discreta fatica, inutile negarlo.

Proprio per questo è necessario capire come semplificarsi il compito; la soluzione, forse, più applicabile e veloce è Filtrare!

Filtrare significa semplicemente ridurre al minimo le informazioni da memorizzare, così da facilitare al nostro cervello compiti come:

*) avere una visione d’insieme,
*) riuscire a collegare i concetti,
*) memorizzare,
*) ecc…

Ma come riuscire a filtrare senza tralasciare concetti importanti? Ti basterà seguire questi semplici passi:

1) “Qual è l’obiettivo di questa sessione di studio?”

Per capire, facciamo un esempio: supponiamo di trovare un articolo su come tenersi in forma, facendo una nuova serie di esercizi abbinati a una particolare alimentazione.

Ora, se il mio obiettivo fosse “trovare un modo per tornare in forma fisica”, la sessione di filtraggio dovrebbe tenere conto delle sole informazioni operative necessarie; tutta la parte scientifica, di informazioni tecniche e di consigli che non riguardano il mio caso specifico, andrebbe scartata!

Se, invece, io fossi un personal trainer e il mio obiettivo fosse “Aiutare i miei clienti a trovare la forma fisica”, allora dovrei filtrare molte più informazioni, così da sapere anche il perché dei consigli che do e come adattare questo nuovo programma di esercizi al mio cliente.

Quindi, quando ti trovi a dover studiare qualunque argomento, la prima cosa da fare è chiedersi: “Qual è l’obiettivo del mio studio?”

Chiarito l’obiettivo, dovrai iniziare a filtrare… vediamo come!

2) Il Metodo di Studio dei Filtraggi (operatività)

Per portare a termine questo passaggio con successo, prepara una matita e una gomma

Fatto ciò ha inizio la prima fase:

a) Scrematura

La prima lettura che farai sarà dedicata a scremare (=evidenziare) le sole informazioni importanti in funzione del tuo obiettivo. In questa fase non dovrai assolutamente memorizzare le informazioni né tanto meno farti un’idea chiara di come si relazionano; lo scopo è solo quello di “buttare via” tutto ciò che non serve.

Con una matita ben temperata in mano, inizia a leggere il testo e ogni volta che trovi informazioni interessanti tira una linea verticale a lato, in corrispondenza delle righe interessate.

come-sottolineare

Nel dubbio, meglio scremare qualcosa in meno, perché di solito ci pensa già la nostra “insicurezza” a farci sottolineare in maniera eccessiva 😉

Bene, Christian, ma quanto devo leggere e scremare prima di passare alle altre fasi?. Se stai leggendo un testo breve, ti consiglio di scremarlo tutto prima di procedere; se invece stai affrontando un testo più lungo, allora il consiglio generalmente migliore è quello di procedere “capitolo per capitolo”.

Fatto ciò, la fase successiva sarà quella della

b) Selezione Parole o Concetti Chiave

La fase due è la più importante per la riuscita dello studio!

Inizia a leggere da capo le sole parti scremate (per intenderci, quelle che hai sottolineato in verticale) e per ognuna di esse seleziona una parola (o un insieme di parole) chiave che ti ricordi il concetto espresso. Una volta scelta, sottolineala a matita (questa volta la sottolineatura va fatta sotto la parola interessata) e il gioco sarà fatto!

Christian, non ho la certezza di aver ben capito bene…

D’accordo, come ormai saprai…

Quando la poca chiarezza “bussa” sono solito “rispondere” usando un Esempio!

In questo caso, ho una buona notizia: ti metterò a disposizione diversi esempi. Infatti, ti basterà dare un’occhiata a qualsiasi articolo di Zenio.it, per scoprire come io stesso seleziono le parole chiave.

Vedrai, ti basterà analizzare a 3/4  articoli per capire come sottolineare nella maniera corretta.

c) Crea una storia per Memorizzare

Siamo all’ultima lettura e all’ultima fase del Metodo di Studio dei Filtraggi.

In questa fase, l’obiettivo è quello di collegare insieme le varie informazioni, così da avere sia una visione d’insieme che di dettaglio e favorire così una memorizzazione efficace!

Se hai svolto con attenzione la fase “b”, in cui hai identificato parole/concetti chiave, ti sarà enormemente semplice questo processo, in quanto avrai poche parole evidenziate a cui prestare attenzione.

Okay, ma perché e come costruire una storia?

Partiamo dal “perché”: una storia sfrutta tutte le “leve della memoria” quindi le immagini, il movimento, il contesto, i collegamenti con i ricordi precedenti, ecc…

“Come fare” per costruirla? Ecco per te, come sempre, un esempio chiarificatore:

Supponiamo che nel testo dedicato alla forma fisica tu abbia evidenziato le parole:

Respirare profondamente,
Bere 5 bicchieri d’acqua,
Fare ogni ora 10 addominali, 10 flessioni, 10 trazioni.

Per ricordarti questi passi ti potrai costruire in testa una storia come questa: sei in camera tua, ma è strana perché è fatta come la vetta di una montagna; allora ne approfitti per farti delle belle respirazioni e, mentre le fai, ti accordi di una piccola sorgente d’acqua e, così, ti viene sete. Ti avvicini, tiri fuori un bel bicchiere con i 5 cerchi olimpici disegnati sopra (così ti ricordi di berne 5); poi bevi. Fatto ciò, ti senti pronto per i tuoi esercizi giornalieri, allora ti sdrai a fianco della cascata e inizi a fare addominali con le mani aperte di fronte a te, per ricordarti che sono 10 gli addominali da fare… e così via.

So che può sembrare un lavoro lungo e che una “stupida” storiella non può aiutarti a memorizzare delle informazioni importanti; ma la realtà è ben diversa! Sarebbe troppo lungo approfondire adesso quest’ultimo aspetto, perciò ti chiedo di “fidarti” e di provare a costruire storie stravaganti e che sfruttino molto la tua fantasia per memorizzare qualunque informazione.

Questo è il metodo di studio che sfrutto ormai da anni e che, ti dico in tutta sincerità, mi dà molte soddisfazioni!

E tu che metodo usi? Ne hai uno che ritieni più efficace e magari ti va di suggerirlo alla comunità di Zenio.it? O magari ci puoi aiutare a non fare certi errori… Se ti va, scrivi nei commenti per confrontarti con me e con gli altri lettori e per permettere a tutti di crescere verso un’esistenza più Felice.

Alla prossima,
Christian.

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Foto di: Zienah