Come bere acqua per avere più Salute ed Energia!

Quanto bisogna bere e che acqua scegliere? Qual è il giusto residuo fisso? E il giusto Ph? Vediamolo insieme in questo articolo…

Oggi lascio la parola a Flavia Ghedini, esperta ma soprattutto Vera Appassionata dell’argomento. Flavia è un Ingegnere che ha deciso di mollare il mondo dei numeri per abbracciare quello del corpo e della mente. Ad oggi è studente di Naturopatia e ha nei suo progetti a breve quello di aprire uno studio come Naturopata. È inoltre insegnante di danza del Ventre a Torino.

L’acqua è l’elemento più prezioso che abbiamo a nostra disposizione in natura. Dove c’è acqua c’è vita e ogni essere umano è essenzialmente composto d’acqua: il nostro corpo è per ben il 70% di acqua, o per meglio dire per il 60% del peso in acqua, il che significa che una persona di 70 kg ha circa 42 kg di acqua (!!!).

L’acqua regola tutte le funzioni dell’organismo, ha un effetto vitalizzante ed è un agente depurativo. Favorisce l’eliminazione delle scorie, mantiene la temperatura costante nel corpo, trasporta i nutrienti ad ogni cellula. Nessuna funzione metabolica sarebbe possibile senza acqua, che è, dunque, la forza vitale da cui dipendono tutti gli organismi viventi.

Le perdite di acqua che subiamo quotidianamente sono ripartite tra sostanze di scarto, sudorazione, evaporazione ed espirazione; l’attività fisica inoltre incrementa il calore corporeo e la perdita di acqua…

Ecco perché diventa importante mantenere costante il livello di liquidi nel corpo.

Come puoi assumere acqua? Quando e quanto bere?

Fondamentali diventano sia gli alimenti solidi di cui ci nutriamo (in particolare frutta e verdura, ricchi d’acqua), sia le bevande con le quali ci dissetiamo. Dobbiamo reintegrare circa il 3-4% del peso corporeo; tornando alla nostra persona di 70 kg, sono tra i 2 e i 2,5 litri al giorno.

Non dobbiamo ignorare mai (o il meno possibile) i sintomi della sete e gli stimoli a fare ”plin plin!” I reni sono infatti molto importanti per la regolazione dell’acqua eliminata con le urine. Quando beviamo poco, il volume di acqua nel sangue si riduce e arriva un segnale dal cervello per risparmiare acqua; così le urine diventano molto più concentrate (noterete un colore giallo scuro, indice che si sta bevendo troppo poco). Contemporaneamente, arriva un altro segnale alla bocca che fa sentire la sete… Ma quando avvertiamo questo segnale, in realtà, siamo già leggermente disidratati.

Anche un leggero stato di disidratazione riduce le capacità fisiche e mentali di un individuo (mai avuto mal di testa da disidratazione? Bevendo, reidratando il corpo, sparisce. Sembra magia!).

L’ideale è dunque bere spesso, lentamente e a piccole dosi durante l’intera giornata. La quantità di acqua consigliata è variabile in base a età, peso, costituzione, clima, tipologia di lavoro e ambiente in cui si vive (secco, umido, ecc). Il corpo si abitua velocemente alla quantità di acqua necessaria e dopo di che non potrete più farne a meno! Il corpo sa che cosa è meglio: dobbiamo imparare ad ascoltarlo di più!

È meglio non bere acqua troppo fredda, perché abbassa bruscamente la temperatura dello stomaco che invece necessita di una temperatura costante; in più, la temperatura troppo bassa dell’acqua innesca meccanismi di sudorazione e  poco dopo si avrà di nuovo sete.

Quando si ha sete è meglio bere acqua e non bevande zuccherate: lo zucchero innesca un meccanismo di sete continuo.

L’acqua introdotta lontano dai pasti, poi, viene meglio assorbita dal corpo e facilita la funzionalità degli organi, soprattutto reni e intestino. Durante i pasti è bene bere piccoli sorsi e piccole dosi, quindi: troppi liquidi diluiscono i succhi gastrici e allungano molto il tempo di digestione.

Io sono la prima che, a volte, beve troppo poco e i miei reni si fanno subito sentire! Confesso che nel 2011 ho anche avuto coliche renali per della sabbia, la cosiddetta renella. Il mio fisico richiede un apporto di liquidi tra i 2,5 e i 3 litri al giorno; ho imparato un trucco per bere di più.

Innanzi tutto, ho notato che bevo meno quando sono a casa. Di solito in ufficio ho la bottiglia di fianco al pc e, ogni volta che la vedo, bevo un sorso. A casa, però, non ho il pc e passo da una stanza all’altra dimenticandomi di bere; dunque, per non lasciare bottiglie in ogni stanza (che potrebbe comunque essere un’ottima idea), faccio il tè! Di solito tè verde di tipo giapponese, bancha o sencha o anche kukicha, che trovo molto più leggeri e meno acidi. Ne faccio un paio di litri e ne bevo una tazza appena fatto, una dopo un po’ e poi un’altra e così via. Nel tè niente zucchero, al massimo una spruzzata di limone per alcalinizzare maggiormente la bevanda. Così prendo due piccioni con una fava: il tè verde con tutte le sue proprietà antiossidanti e diuretiche, mantenendo il livello di liquidi nel corpo costante!

Come scegliere l’acqua migliore da bere

Ma ora che abbiamo capito quanto bere e in che “dosi”, quale acqua scegliere? Starete pensando: “Le acque sono tutte uguali! Che differenza fa?!?! L’acqua è acqua!!”
 Niente di più sbagliato! 


Abbiamo diversi parametri per valutare l’acqua che beviamo, ma principalmente dobbiamo far attenzione al pH (potenziale di idrogeno) e al residuo fisso. 
Con il pH si valuta il grado di acidità o alcalinità dell’acqua. Un pH minore di 7 è ACIDO mentre un pH maggiore di 7 è ALCALINO, un pH pari a 7 è NEUTRO. In genere, le acque acide sono utili per i problemi digestivi, mentre quelle alcaline servono a riequilibrare l’acidità dello stomaco.


Il residuo fisso indica il contenuto di sali minerali dopo l’evaporazione di 1 litro d’acqua a una temperatura di 180°. Più basso è e più “leggera” risulta l’acqua (con un minore contenuto di sali minerali). Attraverso questo valore si distinguono le diverse tipologie di acqua:

  • ACQUE MINIMAMENTE MINERALIZZATE: hanno un residuo fisso inferiore ai 50 mg/l. Sono acque leggere che favoriscono la diuresi e facilitano l’espulsione di piccoli calcoli renali
  • ACQUE OLIGOMINERALI: hanno un contenuto di sali minerali non superiore ai 500 mg/l (residuo fisso compreso tra i 50 e i 500 mg/l). Sono ottime acque da tavola adatte a essere bevute quotidianamente, soprattutto se il residuo fisso è inferiore a 250 mg/l, svolgono un’ottima azione diuretica e contengono poco sodio
  • ACQUE MINERALI o MEDIO-MINERALI: hanno un residuo fisso compreso tra i 500 e i 1500 mg/l. Poiché contengono molti sali minerali, non vanno bevute in quantità eccessive (fino a un massimo di 1 litro al giorno), alternandole ad acque oligominerali e hanno applicazioni diverse a seconda del tipo di sostanze presenti
  • ACQUE MINERALI TERAPEUTICHE: sono tutte quelle acque con un residuo fisso maggiore di 1500 mg/l. Le acque terapeutiche sono quelle tarmali che si assumo solo per brevi periodi, con dosi e modalità stabilite da un medico esperto secondo la patologia da trattare

Ognuno, quindi, ha un proprio tipo d’acqua da preferire; nel dubbio, consiglio un residuo fisso basso, minore di 50 mg/l e un pH maggiore di 6.

Sul web è facile trovare buone informazioni a riguardo, grazie a siti che mostrano confronti tra le principali acque italiane in commercio. Io ti consiglio questo:

http://www.acqueinbottiglia.fondazioneamga.org/index.asp

Abbiamo visto come l’acqua sia importante per mantenerci in salute e in vita. L’acqua è Energia, veicolo di tutte le informazioni sia fisiche sia intellettive, data la sua particolarissima forma geometrica che rende possibile immagazzinare informazioni in quantità e trasmetterle… Ma questa è un’altra storia! E, magari, ne parleremo in un altro articolo…

Se non hai l’abitudine a bere acqua, ora che sai l’importanza che ha assumerne per la tua Vita, ti consiglio di scoprire Abitudinologia, il corso di Zenio dedicato a chi vuole, in maniera Semplice, creare Nuove Buone Abitudini liberandosi al tempo stesso da quelle cattive!

Fonte Immagine: Lurisia.it

5 risposte a “Come bere acqua per avere più Salute ed Energia!”

  1. Interessante articolo, grazie!
    A proposito di abitudini vorrei condividere con voi una (penso…) “buona” abitudine che ho preso, quella, cioè, di bere, tutte le mattine, appena alzata, una tazza di acqua calda con, strizzato dentro, mezzo limone.
    Serve per alcalinizzare il sangue e stimolare l’espulsione delle scorie. Provare per credere. Per me, scoprire ed applicare questa abitudine è stato davvero un toccasana! E il gusto non è nemmeno così pessimo come si potrebbe credere.
    Vorrei, però, chiedere all’ing. Flavia Ghedini se la mia rappresenti davvero una “buona” abitudine che fa bene alla salute oppure si tratti solo una “leggenda metropolitana”. Grazie.
    Un saluto a tutti gli amici di Zenio,

    Cristiana

    1. Ciao Cristiana,
      grazie per l’attenzione che hai dato all’articolo e per la tua preziosissima nota 🙂
      Bere un po’ d’acqua tiepida al mattino con spremuto mezzo limone fa bene davvero e non per leggenda metropolitana!!
      Il limone ha veramente tantissime proprietà utilissime al nostro organismo, per citarne alcune:
      – Bilancia il PH, alcalinizza il nostro corpo riducendo l’acidità totale
      – Rafforza il sistema immunitario, è ricco di vit C
      – Aiuta la perdita di peso, sembra che sia un ottimo “antifame”
      – Aiuta la pulizia della la pelle, questo sempre grazie alla vit C in esso contenuto e ai suoi effetti diuretici
      Come puoi vedere ci sarebbe anche molto da dire sul limone! Continua e diffondi la tua sanissima abitudine!!

      A presto,
      Flavia

  2. Grazie! Christian, articolo affascinante, soprattutto nella seconda parte, come scrive la bravissima Flavia Ghedini, che l’acqua è Energia, capace di avere una propria memoria, l’argomento è davvero vasto, conto di vedere presto un tuo bell’articolo in merito.
    Per quanto riguarda il riferimento di Cristiana, anch’io ho preso l’abitudine di bere appena alzato un bel bicchierone d’acqua, io la preferisco a temperatura ambiente, calda andrebbe sicuramente meglio, ma procedo a piccoli passi!
    secondo me fa sicuramente bene, bisogna considerare che da quando andiamo a letto, fino a quando ci svegliamo la mattina, continuamo a consumare acqua con il respiro, il sudore e con il lavoro dei vari organi, quindi reintegrare subito è sicuramente buona cosa.

    Grazie ancora, un saluto e a presto.

    Giuseppe

    1. Ciao Giuseppe,
      ottima abitudine anche la tua!!
      Reintegrare i liquidi la mattina è sicuramente importante, l’acqua tiepida (in generale tutte le cose tiepide) sono preferite dal nostro stomaco. Ecco perchè è molto importante che l’acqua non sia fredda, ma la temperatura ambiente va comunque bene!!

      Grazie a te,
      Flavia

  3. @ Cristiana: grazie prima di tutto per averci scritto la tua esperienza, permettendo a tutti noi di crescere! Personalmente uso molto il limone come alcalinizzante e i risultati sono ottimi; tra l’altro poi, il suo gusto mi piace! Mi sento solo di dare questo consiglio: attenzione alla temperatura dell’acqua calda! Le Vitamine sono Termolabili, nel senso che perdono le loro proprietà a contatto con le alte temperature. Va da sé che, se vogliamo quindi ottenere i massimi benefici dall’uso del limone, conviene spremerlo in acqua a temperatura ambiente o al massimo tiepida.

    @Giuseppe: grazie anche all’Amico Giuseppe per la sua testimonianza! È bello constatare come le persone che tengono a se stesse, e alla loro salute, sviluppino Abitudini comuni!

    BUONA ACQUA A TUTTI!

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