2015 L’Anno della Svolta Positiva

Vediamo se indovino: la fine del 2014 si avvicina e senti dentro di non aver sfruttato quest’anno come volevi; e così, tra te e te, ti dici qualcosa del genere: “Lo sapevo, non ho fatto ciò che dovevo fare… Okay, andata, non pensiamoci più. Ma, adesso non si scherza più! Questa volta parto e faccio quello che devo fare, punto!”

Ci ho preso? Se la risposta è “Si”, allora è probabile che questa scenetta non è neanche la prima volta che la fai… di’ la verità.

Ma non c’è nulla di male, anzi: è corretto pensare così. Ciò che conta è cosa farai da adesso in poi!

  • Puoi raccontartela per l’ennesima volta e poi non fare nessuna azione concreta, oggi stesso, per trovare una soluzione ai tuoi problemi o per soddisfare i tuoi bisogni.
  • Oppure puoi agire in questo istante per far si che il 2015 sia sin da subito, concretamente e non solo nelle tue speranze, l’anno della Svolta Positiva, ovvero l’anno in cui otterrai i risultati che da anni stai rimandando.

Ciò che sto per dirti tu lo sai già, ma lascia che te lo ricordi:

Per Svoltare devi smettere di raccontartela e AGIRE!

E per poter Agire in maniera efficace, la strada migliore è quella di avere poche e semplici informazioni di provato valore da seguire!

Ecco la chiave del Successo: poche e semplici informazioni di valore da seguire e poi Agire, Agire, Agire!

Seguendo questa formula inizierai ad ottenere Risultati da subito, la Motivazione crescerà e andrà “fuori controllo” e tu otterrai finalmente ciò che fino ad oggi vedevi come qualcosa di molto difficile da raggiungere.

In 3 anni ho aiutato migliaia di italiani a vivere in maniera più Realizzata e al tempo stesso Semplice la loro vita e oggi sarei felice di poter contribuire anche alla tua Realizzazione!

Ho creato dei Corsi grazie ai quali posso darti io stesso le poche e Semplici informazioni di provato Valore di cui hai bisogno.

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Simone Perotti: come riuscire a mollare il lavoro per realizzare la propria Vita

Il tuo lavoro non ti dà le soddisfazioni che vorresti? Senti una voce dentro che ti dice “Cambia Vita”, ma non sai come fare a seguirla? L’audio-intervista di oggi ti sarà di grande ispirazione e aiuto.

Simone Perotti: ex manager di successo, oggi scrittore, Marinaio e uomo “tutto fare”. Dice si sè: “Per vivere senza essere costretto al tragico rituale della schiavitù del lavoro faccio qualunque cosa, solo quando ho bisogno di soldi, cioè raramente perché vivo con poco”. Ha pubblicato 5 romanzi e 4 saggi, tra cui il suo best seller “Adesso Basta” dal quale ha avuto inizio il filone dedicato alla scoperta di come “Cambiare Vita”. Dalla primavera del 2014 è impegnato in mare con il Progetto Mediterranea, che lo vedrà in navigazione per i prossimi 5 anni.

Scarica i 40 minuti di conferenza gratuita cliccando qui, se preferisci, leggi il riassunto nel proseguo dell’articolo!

Abbiamo già parlato di come Cambiare Vita e smettere di fare cose che non ti soddisfano per dedicarti a fare quello che ti piace sia una scelta impegnativa e delicata.

La conferenza di oggi torna su questo argomento, perché parliamo di come trovare il coraggio di mollare il lavoro per riappropriarci del nostro tempo in modo da poter inseguire i nostri sogni.

Oggi Simone è un uomo libero, in grado di campare delle sue grandi passioni, la scrittura e la navigazione, ma il percorso per giungere a godere del suo tempo e i passaggi per arrivare a capire come farlo sono stati tanti e articolati.

Simone, raccontaci la tua storia.

In effetti sono 8 anni che faccio l’istruttore di vela e lo scrittore; oggi vivo quasi esattamente come sognavo, ma per arrivare a fare questa vita mi sono dovuto confrontare con tanti limiti e insondabili paure per oltre 12 anni.

In effetti, ho fatto la cosa più semplice del mondo, cambiando rotta: non volevo sprecare il limitato tempo a disposizione che si ha nella vita. Ho iniziato a pormi le giuste domande, quelle minime, per cominciare a usare il mio tempo in maniera sensata e ho scoperto che il mestiere che stavo facendo, seppur interessante e redditizio, non era però la dieta esistenziale migliore per raggiungere il benessere che desideravo.

Una questione di Motivazione e di valore del Tempo

Ho fatto carriera nell’ambito della comunicazione; a 28 anni sono diventato dirigente, dopo studi all’estero e un bel po’ di gavetta. Ho avuto anche un po’ di successo, mi impegnavo molto e avevo un bello stipendio.

Ma non avevo mai tempo per me, le mie grandi passioni, scrivere e navigare, non occupavano più che i margini del mio risicato tempo libero e trascorrevo la maggior parte delle giornate con persone che non mi interessavano, perché scelte per fare bene all’azienda, non certo a me.

Sempre di corsa, preda delle responsabilità e soggetto a incessanti pressioni, non facevo passi nel mio vero percorso e neppure i soldi che guadagnavo mi tornavano utili perché non sapevo che farci.

Occorreva davvero cambiare qualcosa.

Il primo segnale fu proprio quando ricevetti la nomina per la dirigenza: mi ero prefisso quel traguardo entro i 30 anni, ero molto contento; ma tornando al mio ufficio con la lettera di nomina fra le mani, non accadde quello che mi ero immaginato. Pensai: “Io non farò questa vita per tutto il tempo”.

Da quel momento in poi, ci ho messo oltre 12 anni per cambiare, anche perché gli strumenti a disposizione non erano numerosi come oggi: era impensabile rinunciare a un lavoro certo come il mio e interrompere una carriera avviata; non era un argomento di cui si potesse discutere, insomma. D’altro canto, io non ero preparato: non avevo mai pensato a un’alternativa e mi scontravo sempre con l’incertezza del pensiero: “Sarei libero… Libero di fare che cosa?

Si lascia qualcosa non solo per evitare il disagio che questa cosa ci reca, ma anche per l’urgenza di vivere diversamente e realizzare un progetto ben preciso.

Avevo la sensazione di dover cercare il benessere in altro modo, ma non sapevo dove cercare.

La prima mossa intelligente è stata rendermi conto di quanto spendevo; in effetti, non lo sapevo e scoprirlo mi ha aperto un mondo: mi sono reso conto che i costi fissi sono davvero pochi e che non avevo bisogno di molto denaro. Ciò che mi teneva imbrigliato e mi impediva di fare quello per cui sono nato, cioè scrivere, era solo il denaro, un motivo che non reggeva, perché avevo scoperto di non averne così bisogno.

Poi, con i merito a questo argomento, nel corso degli anni ho affrontato tanti piccoli passi che sono serviti a indebolire la catena che mi teneva legato, lasciandomi piano piano cambiare. E, finalmente, ricordo il momento in cui consegnai le mie dimissioni in azienda come molto emozionante.

In poche parole, per mettere in moto il cambiamento serve la giusta motivazione e c’è anche bisogno del giusto tempo per diventare consapevoli delle proprie scelte per iniziare a realizzarle.

La ricerca dell’Autenticità, ovvero la scelta di impegnarsi a diventare ciò che vogliamo

L’autenticità non è essere se stessi; essendo tu, sei già te stesso.

L’autenticità è smettere ogni giorno di essere ciò che si è già, per avvicinarsi il più possibile all’idea che si ha di se stessi.

Ogni giorno vediamo persone “migliori” di noi che ci danno l’idea di cosa vorremmo essere, a che tipo di essere umano vorremmo assomigliare. Abbiamo tutti ben in mente cosa vorremmo modificare; l’autenticità è tentare di essere quell’uomo o quella donna che ancora non siamo, ma a cui tendiamo.

Questo gesto esistenzialmente rilevante per me è diventato realtà e mi sono trovato a fare quello che volevo: smettere di andare in ufficio, campando con la nautica, lavorando non compulsivamente, ma per guadagnare quel che mi serve ed essendo compiutamente uno che scrive e studia per farlo.

Essere Liberi è stupendo, ma ha anche un prezzo che devi accettare di pagare

Non è stato subito tutto facile: ho dovuto imparare ad orientarmi in un territorio senza mappe, in un nuovo mondo che per me era tutto nuovo. Dovevo imparare a diventare un uomo libero, a godere del tempo, a perderne, a fare i conti con una vita senza stipendio, senza garanzie, senza la pensione e altri problemi simili.

Quando si cambia vita si entra in uno spazio nuovo con regole diverse; io non sono che un bambino in questa nuova dimensione: sono appena 8 anni che vivo così e nonostante sia piccolo e inesperto, sono abbastanza soddisfatto del percorso fatto sino ad ora.

Tuttavia, ho ancora i brufoli sulla pelle della libertà: ho le paure notturne, mi struggo ancora per problemi inessenziali, però un percorso così vero e mio non può essere che bello.

Nella tua trasmissione “Un’altra vita”, esci di casa con il tuo diario in mano. È uno strumento che usi per capire questa nuova vita per cercare di conoscerla sempre meglio?

Uno scrittore non può evitare di relazionarsi con se stesso. Animi in tumulto e sensibili quanto basta per essere in pericolo non possono trovare miglior ristoro che nella scrittura; in questo senso il diario è un salvagente per salvarci dalla fragilità, propizia per il fatto di cogliere molto che ad altri è ignoto, ma anche un grande costo, una grande permeabilità nei confronti della vita.

C’è bisogno di risvegliare la nostra Consapevolezza

La consapevolezza è la merce più rara che esista in questa epoca di gente che sa tutto, perché più ci muoviamo fuori da uno spazio di vera comprensione delle cose, più ci allontaniamo dalla comprensione. Se uno non sa dov’è, come in mare, non può decidere dove deve andare.

La consapevolezza è conoscere doti, debolezze, è avere caparbietà, sopportazione, è conoscere le proprie armi e quali bisogni esistono. Ma spesso noi non sappiamo nulla di tutto ciò che ci riguarda, perché non ci esercitiamo mai a rifletterci sopra.

Pensare a noi, chi siamo e dove siamo, farsi domande, darsi qualche risposta, sono esercizi che ogni giorno dovrebbero occupare almeno 15 minuti del nostro tempo.

Che consigli puoi darci per iniziare il giusto percorso e ottenere più informazioni per valutare il cambiamento?

Oggi è utile leggere e informarsi, trattenere nozioni e capire l’esperienza degli altri. Avere più testimonianze possibili che confortano e consentono di capire chi sono gli altri che ce l’hanno fatta. Ognuno, però, deve trovare la sua strada a modo proprio; come si fa non lo sa nessuno, tanto meno chi l’ha fatto. Io stesso sono solo uno che sta tentando: con determinazione assoluta, con religione profonda della mia libertà, vinco e perdo molte volte al giorno e sono soddisfatto perché ci sto provando.

Ci sono comunque testimonianze utili per saltare qualche passaggio, grazie a qualcuno che può offrire degli strumenti. Credo però che questi siano utili solo per la tattica: la strategia è qualcosa di interno. Anche a Minoli, qualche giorno fa in un’intervista, dicevo che i veri problemi sono dentro; lui mi ha preso in giro come se il fatto che il cambiamento che sta dentro fosse solo uno slogan. In realtà è così: il cambiamento viene da dentro, se non si cambia lì, si riproporrà sempre lo stesso schema di prima. Con la differenza che prima, almeno, c’era un lavoro che rendeva qualcosa. In questo caso, sarebbe un fallimento.

Dobbiamo anche trovare il nostro personale distributore di energia. Devi ricaricarti, come se si trattasse di fare benzina alla macchina. Ognuno ha il suo modo e deve assolutamente ricordarsi di fare il pieno di energia, ogni tanto.

Simone Perotti è esempio di consapevolezza, determinazione e riuscita per tentativi. Puoi prendere ispirazione da lui attraverso i suoi libri e tenendoti aggiornato sul suo sito www.simoneperotti.com. Lui continuerà comunque a dirti che sta facendo la sua strada, tu devi trovare la tua.

La sua storia è un Modello ed è basata su pochi ma forti ed essenziali concetti, forse oggi un po’ fuori moda ma che vanno assolutamente recuperati:

ORGOGLIO: non possiamo vivere in maniera così poco dignitosa, non possiamo sottostare a qualsiasi regola sempre e a qualsiasi costo; dobbiamo dirci: “Questo flusso è sbagliato e se gli altri non se ne rendono conto, io farò per conto mio”.

CORAGGIO: indispensabile per nutrire l’orgoglio.

DIGNITÀ: per andare verso il proprio equilibrio e la propria armonia.

CAPARBIETÀ: si deve avere pazienza, non si deve mollare, cose che sappiamo benissimo fare quando lavoriamo per conto terzi, un po’ meno per noi stessi.

SINCERITÀ: verso se stessi, verso il sogno che ognuno non può non avere, che non è quello della pubblicità. Il fatto che io faccia lo skipper o lo scrittore, due mestieri affascinanti, è solo culo; se uno desidera altro e seguirà una moda, starà poi male davvero. Non c’è cosa più tragica che cambiare vita per fare un’altra cosa che non ci va.

In quest’epoca è anche difficile capire qual è il nostro sogno, ma è necessario trovarlo.

Non tutti possono cambiare vita, ma solo quelli che hanno un sogno; se non lo si ha, è solo perché non lo si sa. Bisogna cercarlo.

Non c’è vento favorevole per il marinaio che non sa ove andare. Seneca

Io ce l’ho scritta sul mio muro di casa, per ricordarmi sempre che la faccenda non dipende dai venti, ma dalla navigazione.

Scriviti su un foglio di carta i valori indicati da Simone e leggilo tutti i giorni per concentrarti e fare il pieno di energie che servono per iniziare a ragionare nel modo giusto e a capire te stesso e il tuo sogno.

Inoltre, come sottolinea Simone, impara a farti le domande giuste: questo mondo decade per assenza di domande, non per assenza di risposte. Qui nessuno si pone più domande e, soprattutto, non si fa quelle giuste. Bisogna iniziare a cambiare e impegnarsi quotidianamente in questa pratica. La Vita che vogliamo ci sta aspettando.

Visita il sito di Simone Perotti e scopri molte altre informazioni sul Cambiare Vita e vivere delle proprie passioni.

Come fare soldi senza lavorare

Tre Regole fondamentali usate dai Ricchi per Fare Soldi, senza lavorare o guadagnare di più. Le vediamo nell’articolo di oggi. Prepara carta e penna per prendere appunti 😉

Sicuramente ti sarà già capitato più di una volta di fare pensieri del tipo “Se vincessi al SuperEnalotto…”, “Se guadagnassi il doppio…” o “Se ricevessi una bella eredità…”.

Insomma, ti è sicuramente passato per la mente che così, molto probabilmente, tutti i tuoi problemi economici scomparirebbero, non dovresti più fare rinunce e la tua Vita prenderebbe una piega idilliaca.

Ma, credimi, c’è anche un’altra realtà, a cui forse non hai pensato: senza un corretto sistema di gestione delle entrate, potresti rimpiangere amaramente il giorno in cui hai iniziato a fare più soldi.

E questo non sono io a dirlo, ma i Ricchi! Vediamo di capire meglio il perché.

Fare soldi o fare Patrimonio Netto?

Facciamo un esempio per capire meglio:

Giorgio) Guadagna 5.000 euro al mese e li spende tutti per vivere in affitto in una splendida casa, mangiare quasi sempre fuori, essere seguito dal personal trainer, fare almeno 2 viaggi l’anno e stare al passo con gli ultimi dispositivi tecnologici.

Andrea) Guadagna 2.000 euro al mese e ad ogni stipendio mette subito da parte 300 euro per incrementare i suoi risparmi, in aggiunta all’ammontare che gli servirà per pagare le spese fisse (come, ad esempio, la rata del mutuo). Usa il resto per vivere e divertirsi. Naturalmente deve fare qualche rinuncia rispetto a tutto ciò che vorrebbe, ma comunque riesce a fare una vita piacevole, in una confortevole, facendo sport all’aria aperta e stando attento a fare le spese giuste in funzione delle sue reali esigenze.

Quale dei due amici è ricco? Probabilmente, a un primo impatto, potresti pensare Giorgio… Ma la realtà è diversa!

Giorgio, se ragioniamo in termini di “fare soldi” è sicuramente il più ricco; ma attenzione, perché a fine mese si trasforma nel più povero, ovvero nell’amico che ha speso tutto quello che ha guadagnato.

Andrea, che all’apparenza se la passa peggio, in realtà sta ragionando come i veri ricchi, ovvero pensando prima a incrementare i suoi risparmi (= patrimonio netto) e poi a spendere per tutto il resto delle cose che gli servono o che desidera.

Ma cos’è il patrimonio netto? Non me ne vogliano gli esperti di economia, ma semplificherò il concetto in funzione dell’obiettivo di questo articolo. Il patrimonio netto è la ricchezza che possediamo sommando i soldi sul conto, gli immobili, i beni mobili registrati, tutto ciò al netto dei debiti (es. il costo di un mutuo).

Una delle prime cose che ho imparato quando stavo creando il mio sistema personale per la gestione delle finanze è che i Ricchi non pensano in primis a quanto guadagnano, loro pensano al patrimonio netto, ovvero a quanto rimane loro al netto delle spese e dei debiti (intendendo soldi sul conto, immobili, mobili registrati, ecc.).

Pensare solo ad aumentare le entrate senza prestare attenzione al patrimonio netto, come fanno i “poveri”, è la strada per un probabile disastro patrimoniale! E, se ci pensi, è semplice capire il perché: chi si abitua a spendere tutto ciò che guadagna, alla prima necessità o diminuzione delle entrate, si ritroverà a non sapere dove prendere i soldi per far fronte alle spese. E così inizierà ad accumulare debiti, che probabilmente non saprà poi come ripagare.

Bene, dopo aver visto che conviene ragionare in termini di “Fare Patrimonio” piuttosto che di “Fare Soldi”, possiamo andare a vedere tre strategie che seguono i ricchi per “Fare soldi senza lavorare”

1. Risparmia a monte delle spese

Questa è la regola fondamentale! Molto semplice, ma estremamente potente nei risultati che può farti ottenere.

Nel modo di pensare comune, una persona “ha risparmiato” quando riesce, alla fine del mese, a non aver speso tutto ciò che ha guadagnato. Questo è il “modo comune” di vedere il risparmio e, infatti, la maggioranza delle persone non gode di una solidità economica che permette di vivere bene e realizzare i propri progetti.

La persona ricca fa invece tutt’altro ragionamento: mi entrano 1.000 euro, io risparmio subito un 20%, dopodiché avrò 800 euro per vivere, cercando comunque di arrivare con un risparmio alla fine del mese.

Capisci la differenza? Il ricco pensa subito al risparmio e al patrimonio netto, dedicando alle spese solo una parte delle sue entrate. Il “povero” affida invece più alla speranza il tentativo di mettere da parte qualche risparmio alla fine del mese.

Quindi, da oggi, scegli di mettere via una percentuale di risparmio ogni volta che hai un’entrata. Quanto mettere via? Puoi iniziare con il 10%, ma il tuo obiettivo dovrebbe crescere ad almeno un 20%.

Questa è la regola più semplice, che richiede pochissimo sforzo e che può dare i maggiori risultati.

NB. Ti consiglio di spostare fisicamente i soldi in un conto risparmio o in un salvadanaio. È fondamentale, per la nostra testa, vedere da una parte i soldi che si possono spendere e da un’altra parte l’ammontare del proprio patrimonio, così da non confondersi le idee.

2 Tieni il tuo Bilancio Familiare

Veniamo al passaggio successivo. Un po’ più impegnativo di quello visto sopra, ma irrinunciabile se vuoi fare soldi (ovvero patrimonio netto) senza lavorare.

Parliamo di tenere il tuo Bilancio Familiare e analizzarlo ogni fine mese.

Come fare? In estrema sintesi, il bilancio familiare non è altro che il monitoraggio delle tue entrate e uscite, per conoscere “come guadagni” e “come spendi” in modo da poter ottimizzare questi parametri.

Normalmente il monitoraggio avviene per categorie; ad esempio, per le voci di uscita esistono normalmente queste categorie: casa/utenze, divertimento, imprevisti, personale, benessere/salute; mentre, per le voci di entrata, normalmente si usano: lavoro, vincite, rendite.

Ora, come forse già saprai, esistono molti programmi in grado di aiutarti a tenere il tuo bilancio familiare. Li trovi online, alcuni sono anche gratuiti e praticamente tutti hanno così tante funzioni di analisi che potresti diventare un esperto contabile nel giro di un anno.

Ed è proprio questo l’aspetto da cui ti voglio mettere in guardia! Spesso questi software tendono ad affascinare, all’inizio, con tutte le loro funzioni, ma nel medio periodo la percentuale di chi li abbandona è altissima. E questo è un vero problema perché, a quel punto, le persone che decidono di mollare pensano che tenere il proprio bilancio non sia una cosa che fa per loro… Ma la realtà non è questa!

Ti invito a scoprire come puoi tenere il tuo bilancio familiare in maniera semplice e veloce grazie al Metodo che ho creato e che dal 2011 conta ormai migliaia di utenti soddisfatti in tutta Italia. Come fare? Visita il mio sito sul Bilancio Familiare Evoluto e scarica l’omaggio Gratuito che ho preparato.

3. Investi, in maniera sicura, i tuoi risparmi

So benissimo che il capitolo investimenti spaventa molti e richiederebbe decine di articoli per essere trattato in maniera esauriente. Ma in questa occasione parleremo di investimenti… Da un altro punto di vista.

L’obiettivo dell’investire, in questo caso, è quello di far si che tu vincoli i tuoi risparmi, così da non averne accesso per spese futili che potrebbe venirti voglia di fare.

Se stai iniziando ora a pensare a risparmiare come fanno i ricchi, allora è molto probabile che non avrai granchè risparmi da parte. Ciò significa che non hai neanche l’abitudine a gestire una somma crescete di soldi accantonati e questo potrebbe portarti, molto presto, a pensare di aver già fatto molto e di poter spendere quei soldi per toglierti qualche sfizio.

Bene, all’inizio non potrai permetterti il lusso di fare così; e per avere la certezza che tu non abbia accesso a quei soldi in maniera semplice e veloce, un’ottima possibilità è quella che tu investa i tuoi risparmi in maniera sicura.

Così facendo, avrai degli impedimenti che ti aiuteranno a non fare scelte di spesa affrettate e al tempo stesso farai in modo che i soldi messi da parte inizieranno a lavorare per te, fornendoti interessi via via crescenti (dunque inizierai a pensare veramente come i ricchi, ovvero facendo si che i soldi lavorino per te).

Come investire in modo sicuro? Ti consiglio di valutare i “conti deposito” fin tanto che l’ammontare dei tuoi risparmi sarà basso. Dopo di che, il consiglio è quello di farti seguire da un esperto di investimenti, magari consigliato da qualche tuo amico suo cliente e soddisfatto ormai da anni.

Bene, abbiamo visto 3 semplici tecniche usate dai ricchi per guadagnare senza lavorare.

Naturalmente, avrai capito che il mio “senza lavorare” era una lieve forzatura, nel senso che se non si lavora in assoluto è difficile ottenere entrate sulle quali applicare le strategie appena viste e tutto il discorso fatto risulterà “inutile”.

Ma è indubbio che i 3 modi di “fare soldi” appena visti possono esserti utili a partire dal tuo lavoro e dalla tua situazione attuale, senza dover fare soldi nuovi, almeno in un primo momento!

Una volta che avrai imparato a gestirti in questa maniera, allora avrà senso trovare dei modi per “fare soldi in più”, perché avrai gli strumenti per trasformare le tue entrate in incrementi di patromonio netto.

Mi piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo e se hai altri consigli utili da condividere con la comunità di Zenio. Ti invito a scrivere subito un commento qui sotto, ti risponderò sicuramente!

Foto di: Carsten Schertzer