Efficacemente.com: Come ottenere risultati pratici

Hai tanti progetti o obiettivi per la testa ma poi ti blocchi quando è ora di Agire per realizzarli? Se la risposta è “Si”, è arrivato il momento di impegnarti per cambiare la situazione!

E uno dei modi migliori per riuscirci è chiedere consiglio a chi, prima di te, ha trovato un modo Efficace per riuscire ad Agire e rendere così “concreti” i propri progetti.

“Bene Christian, ma adesso a chi vado a chiedere?”. La persona di cui hai bisogno sono riuscito a trovarla io per te: si tratta di Andrea Giuliodori, l’ideatore e Deus ex machina del conosciutissimo Blog EfficaceMente.com

Se ancora non lo conosci, devi sapere che Andrea è un ingegnere che ha lavorato per 6 anni in una multinazionale della consulenza di direzione, fino a ricoprire il ruolo di manager. Lui però era appassionato di crescita personale e di questa voleva provare a farne un lavoro.

E così ha fatto la sua prima azione concreta: lanciare EfficaceMente.com, blog dedicato appunto alla crescita personale, che curava nel tempo libero… con determinazione concreta!

Fino a quando, nel 2014, ha “Agito” per la seconda volta lasciando il suo privilegiato posto fisso per dedicarsi a tempo pieno alla crescita di EfficaceMente.com, che è appunto diventato il blog italiano di riferimento per chiunque voglia approfondire le migliore strategie per essere più efficaci nello studio, nel lavoro e nella vita.

Andrea ha accettato la mia richiesta di intervista e ne è venuto fuori un audio ricco di contenuti, di ispirazione e di strumenti pratici per riuscire ad Agire.

Vuoi avere qualche anticipazione dei contenuti? Eccotene alcune:

  • Come chiarire i tuoi obiettivi
  • Come evitare l’eccesso di informazioni che spesso “paralizza”
  • La sfida 90-90-1 per riuscire a centrare i tuoi obiettivi
  • Bilanciare Studio e Pratica
  • Il potere delle Abitudini nella tua Vita
  • Come fare “passi avanti” senza rischiare tutto
  • ecc…

Visto il tema di questo articolo, che ne dici di fare “meno parole e più fatti”? Agisci e ascolta proprio ORA l’intervista completa. La puoi scaricare gratuitamente qui sotto

SCARICA L’AUDIO INTERVISTA AD
ANDREA GIULIODORI

bottone-1

Approfitto per ricordarti, se ancora non lo sapessi, che per rimanere aggiornato su tutte le risorse di Zenio.it ti basta iscriverti alla newsletter inserendo il tuo nome e la tua mail in alto a destra nel sito. Nessuno SPAM o uso “stupido” delle mail. Ti contatterò solo per segnalarti risorse utili alla tua Realizzazione e felicità a 360°.

Ah, quasi dimenticavo: ti è piaciuta l’intervista? Se la risposta è “Si”, lasciaci un breve commento. È importante per noi sapere se ciò che facciamo è realmente d’aiuto per te e per tutti gli altri Amici di Zenio.

Roberta Liguori: come trasformare le Difficoltà in Opportunità

Nell’audio-intervista di oggi parliamo di: come trasformare le difficoltà in opportunità, per riuscire a creare la Vita che vogliamo.

E lo facciamo con una Donna Speciale: Roberta Liguori, life e business coach, scrittrice di successo, trialtleta, ma soprattutto una donna che ha scoperto di avere un tumore e che ha deciso di vederlo come un’Opportunità per andare, con ancora più determinazione, verso la Vita che Sogna.

Scarica i 40 minuti di conferenza gratuita cliccando qui oppure, se preferisci, leggi il riassunto nel proseguo dell’articolo!

Roberta, raccontaci la tua Storia: chi sei? Da dove vieni? Verso dove sei diretta

I miei colleghi dicono sempre: “Sembra che tu abbia 74 anni, perché hai fatto tante cose!”. In effetti è proprio così…

Mi sono laureata in informatica e ho cominciato subito a lavorare in questo campo, che però ho scoperto presto non darmi le soddisfazioni che speravo dal punto di vista personale. Per cinque anni ho lavorato come consulente per una grande azienda: andava tutto bene dal punto di vista lavorativo, ma ho cominciato a chiedermi a chi apparteneva quel successo…

Spesso si raggiungono risultati che non sono esattamente quelli che vogliamo. Realizzare ciò mi aveva fatto sentire profondamente a disagio, mi aveva messo addosso una gran voglia di cambiare; così, l’ho fatto (nota: ecco una grande capacità che tutti dobbiamo allenare: la “capacità di agire”).

Ho mollato la mia carriera e il mio lavoro ben retribuito a tempo indeterminato per fare altro, senza sapere bene cosa potesse essere questo “altro” che desideravo 🙂 All’epoca non avevo le capacità di oggi per fare chiarezza sui miei obiettivi, così sono andata per tentativi.

Avendo sempre amato viaggiare, mi sono buttata sul turismo e ho anche aperto un’agenzia di viaggi. Poi mi sono dedicata all’organizzazione di matrimoni, aprendo un’agenzia di wedding planner; questo mi ha portato ad organizzare anche vari altri tipi di eventi, fintanto che mi sono ritrovata a essere, nel 2010, un punto di riferimento per grandi aziende che volevano organizzare le proprie manifestazioni. Nonostante queste conquiste, non ero ancora soddisfatta.

È in quel periodo che ho iniziato a seguire Tony Robbins e mi sono innamorata di ciò che “mi” stava dicendo. Incappare in un suo libro all’aeroporto è stato il mio primo approccio al mondo della formazione e a quella che avrei scoperto essere la mia “vocazione”; avevo 35 anni.

Il Potere di avere Obiettivi di Vita chiari

Quell’anno, tra l’altro, le aziende avevano cominciato a tagliare i fondi per l’organizzazione degli eventi, per cui mi sono ritrovata in poco tempo senza lavoro e in quel momento ho realizzato che era davvero giunto il momento di capire bene cosa volevo fare.

Così, ho investito i miei ultimissimi risparmi in un viaggio in California per andare a seguire DWD, il corso tenuto da Tony Robbins. Posso dire oggi che quel corso mi ha davvero cambiato la vita, perché mi ha aiutato a fare un passaggio fondamentale, cioè definire chiaramente i miei obiettivi.

Ricordo la giornata dedicata agli “obiettivi” come il momento più bello della mia Vita…

Riuscire a capire dove indirizzare tutta la mia energia è stato esattamente ciò che mi mancava per fare il salto.

Per ricordare questa esperienza determinante, comprai quel giorno un anello con scritto “Imagine and believe”, immagina e credici. Anche questo piccolo gesto è stato fondamentale per ancorarmi ai miei obiettivi: avere qualcosa che simboleggia e ricorda ogni giorno perché si sta facendo qualcosa e cosa si vuole raggiungere è fondamentale per non lasciarsi distrarre dalle piccole cose di ogni giorno.

Dimenticarci i nostri obiettivi, allontanarsene, ci condanna a una vita infelice; e non ne vale mai la pena.

A quel punto, dunque, avevo scoperto che da grande volevo fare la coach e la trainer in comunicazione (la mia “vocazione”). Tornata in Italia, mi sono formata e, attraverso un percorso velocissimo, in 2 anni avevo raggiunto il mio obiettivo.

Trasformare le Difficoltà in Opportunità

Poi, nel giugno del 2012 mi è stato diagnosticato un tumore, che il mio oncologo non ha esitato a definire “da champions league”.

Affrontare questa sfida in quel periodo della mia vita è stata davvero una grande fortuna per me. In quel momento, infatti, ero ormai abituata ad avere un atteggiamento allenato per superare molte possibili sfide.

Nel mio percorso per diventare coach insegno (perché io stessa ho imparato) ad allenare gli atteggiamenti utili e positivi e a rendere trascurabili e a ridimensionare quelli che ci fanno star male. Nel mio caso, spesso mi capitava di sentirmi vittima delle situazioni, senza avere un atteggiamento propositivo verso le sfide.

Ma, come dico sempre, è troppo comodo pensare che non saremo mai in grado di fare qualcosa, perché l’atteggiamento giusto si impara e si allena, si apprende come andare in automobile: tutti possono imparare a forgiare il proprio carattere.

Io, per esempio, quando ero piccola, cantavo in un coro; smisi per terrore di dovermi esibire come solista. E pensare che oggi parlo normalmente in pubblico e insegno a centinaia di persone. Chi lo avrebbe mai detto, all’epoca?!

Quando incappiamo nelle difficoltà, l’importante non è non cadere, ma rialzarsi sempre.

Quando ho scoperto di avere il tumore, sono caduta eccome, perché sono un essere umano. E meno male, perché si tratta di reazioni normali.

Anche oggi, cado continuamente e faccio errori, ma dico di essere diventata brava in molte cose perché sono caduta tante volte. Rialzarci ci permette di evolvere verso il meglio.

Il mio lavoro, la crescita personale, mi ha aiutato ad accorciare i tempi per rialzarmi, tuttavia la prima reazione è stata di rabbia: “Perché proprio a me?”. Poi, mi ha aiutato una frase di Virginia Satir: “La vita non è quella che dovrebbe essere, la vita è quella che è. È come l’affronti che fa la differenza”. Così, ho cominciato a pormi domande furbe:

Come posso usare questa situazione a mio vantaggio e a sfruttarla come trampolino di lancio per il futuro?

L’atteggiamento è una questione di domande. Quando ci capita la sfida (o la sfiga) possiamo iniziare a cercare scuse e colpe per la nostra sorte avversa, ma percorreremo così solo un vicolo cieco. Oppure, possiamo porci altre domande, che ci aprono alla possibilità di soluzione del problema: “Come posso” uscirne in fretta, fare in modo che mi torni utile, ecc.

Nel mio caso specifico, capii che il “come posso” era rappresentato dal riempire la mia agenda di corsi di formazione che avrei tenuto, intervallandoli alle chemioterapie, per continuare ad avere una vita normale.

In quel periodo, stavo per essere valutata per ottenere la mia certificazione da trainer: questo obiettivo così potente era per me una sfida maggiore, tanto da riuscire a ridimensionare l’ostacolo della malattia. Ho quindi affrontato tutti i miei impegni con una parrucca e le vampate, ma devo essere onesta che queste cose non mi sono pesate così tanto, perché il mio obiettivo era molto più luminoso.

E la sfida sportiva? Il triathlon? Passi dal tacco 12 al tacchetto della bicicletta 🙂

Ho insegnato aerobica per 16 anni, gareggiando nelle nazionali, e poi mi sono dedicata alla corsa, più compatibile con gli impegni di lavoro.

Lo sport mi ha sempre caratterizzato; quando stavo male dopo le chemioterapie, ho disimparato a camminare e non riuscivo a fare le scale.

Una volta rimessami in sesto, ho riscoperto il piacere sia di camminare che di correre, per cui, sempre ad alto livello come piace a me, ho voluto cimentarmi nel triathlon. A settembre scorso ho fatto la prima gara di triathlon olimpica e adesso miro all’Ironman. Io mi appassiono a questi obiettivi alti e forti.

Per ognuno è diverso, l’importante è porsi obiettivi fattibili e motivanti, mete raggiungibili, che possano essere incentivanti.

Riassumiamo: come trasformare le Difficoltà in Opportunità per migliorare la nostra Vita?

1. Definisci chiaramente i tuoi obiettivi (per farlo esistono delle “regole” precise da seguire e che trovi in diversi testi o corsi di formazione).

2. Crea un’ancora, ovvero trova un “simbolo” che giornalmente ti ricordi di perseguire i tuoi obiettivi e il “perché” li vuoi raggiungere.

3. Crea gli atteggiamenti giusti: allenati ogni giorno affinché le tue reazioni siano utili ai risultati che vuoi ottenere. Per fare ciò, un ottimo “trucco” è iniziare a farti le giuste domande, passando dal “Perché… proprio a me?” a “Come posso … per riuscire a… ?”.
4. Impara ad accettare le sfide della Vita e le cadute che ne derivano. Dopo di che, allenati a rialzarti sempre più velocemente e sempre più “in forma” per portare avanti i tuoi progetti di Vita.

Roberta, oltre a essere molto preparata, è esempio vivente di ciò che insegna: se non ha sperimentato qualcosa, per coerenza personale e professionale non la insegna.

Grazie Roberta, grazie per i consigli che ci ha regalato e per la ventata di Energia. A presto

Per restare in contatto con Roberta, scoprire cosa offre e le occasioni in cui puoi incontrarla dal vivo:

ADESSO TOCCA A TE: hai trovato utile la conferenza? Cosa ne pensi della Storia di Roberta? Lasciaci un commento, lo leggeremo e ti risponderemo con piacere.

Alla prossima intervista,
Christian

Come Si Studia, aggiornamenti…

Ti interessa scoprire Come Studiare per avere più Successo come studente o come lavoratore, senza che questo ti porti stress? Se la risposta è “Si” allora c’è qualcosa di veramente importante che bolle in pentola; seguimi…

Circa una settimana fa ho pubblicato l’intervista a Piernicola de Maria (https://www.zenio.it/studiare-e-vivere-con-efficacia-i-consigli-di-piernicola-de-maria/), noto esperto di Produttività, dove gli ho chiesto di aiutare noi di Zenio.it a essere più efficaci nello Studio. Sono stato positivamente sorpreso nel vedere diverse centinaia di persone interessate a capire come migliorare le proprie capacità di Apprendere. Ma ancora di più mi ha sorpreso vedere come l’interesse non sia solo degli studenti, ma anche di tanti lavoratori e non per ultimi dei pensionati.

Bene, tutto ciò è meraviglioso e mi dà sollievo rispetto alla mia “latitanza” che mi ha portato a sospendere per qualche mese la creazione di nuovi contenuti per Zenio… E questo perché la mia attenzione è stata “risucchiata” al 110% dalla realizzazione di un nuovo Corso Online dedicato proprio a chi ha bisogno di sapere Come Studiare per superare le Prove senza Fatica, Stress o perdite di tempo!

Più concretamente, ecco un assaggio delle tecniche che arriveranno a padroneggiare i miei Studenti:
[box type=”info”]

  1. Come prendere appunti in maniera efficace
  2. La preparazione del fascicolo “top secret”
  3. La lettura a fasi e come trarre il massimo dai libri
  4. La sottolineatura di supporto e la selezione delle parole chiave
  5. Come creare il giusto ambiente di studio
  6. Come e quanto studiare per trarre il massimo dal proprio cervello senza affaticarsi inutilmente
  7. La memorizzazione delle informazioni
  8. Come effettuare i ripassi per non vanificare tutto il lavoro svolto prima
  9. Le mappe mentali, ovvero il miglior sistema per comprendere e memorizzare
  10. Come comunicare al meglio quello che si sa
  11. Gestire l’ansia da prestazione e lo stress

[/box]
Questi e altri argomenti saranno approfonditi all’interno del Video Corso, con la solita Semplicità che mi caratterizza.

Inoltre, quelli che avranno accesso alla mia classe online saranno seguiti personalmente da me (attraverso una sessione di assistenza online settimanale) e potranno farmi tutte le domande che vorranno per riuscire ad applicare al meglio le tecniche a ciò che devono apprendere.

Se ti interessa ricevere aggiornamenti su questo nuovo Corso in partenza, se vuoi avere più informazioni e, quando sarà ora, provare ad accaparrarti il tuo posto all’interno della classe virtuale, lascia il tuo nome e la tua mail nel box blu qui sotto. Nei prossimi giorni ti scriverò con importanti novità.

A presto
Christian

P.S. Ricordati, le difficoltà nell’apprendimento che stai incontrando non sono una sfortuna, ma la tua grande occasione!! Esatto, perché grazie a loro e alla voglia di rivalsa che stanno generando in te, tu avrai tutta l’Energia necessaria per far tuo il nuovo Metodo e applicarlo, ottenendo Risultati così grandi che adesso potresti credere veramente impossibili (e, permettimi, non ti dico questo per impressionarti, ma perché in primis ho provato su me stesso questi risultati e poi sui miei studenti dei corsi dal vivo!)

Piernicola de Maria: come Vivere e Apprendere informazioni con Efficacia

Una nuova Audio-intervista Gratuita per scoprire come si può Vivere e Apprendere le informazioni che ci servono, in maniera Semplice ed Efficace.

Piernicola, prima di tutto, lavora ogni giorno con le informazioni e quindi “apprende” per professione! Più nello specifico, “nel tempo libero”, è un imprenditore di successo, consulente, formatore, autore del libro “Efficacia personale. Sette mosse…” mentre, “a tempo pieno”, svolge la professione di papà! No, non hai letto male… le cose stanno proprio così! Ed è stato questo suo risultato di Vita, questa capacità che ha avuto di “distorcere la normalità”, che mi ha portato a decidere di intervistarlo per chiedergli di aiutarci, con consigli pratici, a essere più Efficaci nello Studio così come nella Vita di tutti i giorni.

Ora, se conosci Zenio.it, saprai che la mia parola d’ordine è Semplificare! E questo perché, negli anni, ho scoperto che chi vive Felice e ottiene ottimi Risultati ha una capacità fondamentale di base, cioè proprio quella di saper Semplificare tutto! Avere acquisito questa consapevolezza ha davvero influenzato la mia vita, tanto che ne ho fatto il mio principale obiettivo, nonché la caratteristica che effettivamente mi contraddistingue nell’approccio alla Crescita Personale e alla Formazione.

Se anche tu condividi la Semplicità come mezzo per ottenere Risultati, allora ti prometto che apprezzerai molto questa prima conferenza di Zenio.it, dedicata proprio al tema: Efficacia nella Vita e nell’Apprendimento!

Scarica la conferenza cliccando qui


[box type=”info”]NB. Dopo aver ascoltato o letto la conferenza, leggi al fondo dell’articolo l’importante novità che Bolle in Pentola! Ho bisogno del tuo aiuto per poterti a mia volta aiutare![/box]

Lo studente Piernicola: “STUDIAVO COME NON STUDIARE”

Piernicola, so che sei seduto nella hall di un albergo di Rio de Janeiro, dove sei in vacanza con la tua famiglia. Sono le 7:30 del mattino, lì da te.

Esatto, Christian. Le prime ore del mattino posso dedicarle al lavoro, dopo di che comincia la mia reperibilità di papà: devo andare in spiaggia con mia moglie e mio figlio.

È fantastico che tu sia un imprenditore affermato e abbia il tempo di dedicare molte attenzioni alla tua famiglia. Direi che questo approccio è tipico di qualcuno che sa gestire la propria vita con efficacia. Raccontaci come è successo: qual è la tua esperienza?

In effetti, la mia storia ha molto a che vedere con le tematiche care a Zenio.it. Quando ho iniziato l’università, mi sono reso conto di non avere nessuna voglia di studiare. Ero sempre stato un bravo scolaro, ma dopo aver cambiato due o tre facoltà, ritrovandomi a dover imparare testi molto lunghi e impegnativi a Giurisprudenza, ho iniziato a concentrarmi sugli stratagemmi da poter mettere in pratica per applicarmi il meno possibile. In sostanza, andavo in biblioteca con i miei libri di Diritto e passavo il tempo a sfogliarne altri inerenti il “come si studia” e alla Crescita Personale.

In due o tre anni, anche se andavo bene (e alla fine mi sono laureato), mi accorsi che avevo investito più tempo a studiare come non studiare piuttosto che a studiare veramente per gli esami. A 26 anni ero già trainer di programmazione neurolinguistica e avevo i miei clienti. Il passaggio ai temi inerenti all’efficacia personale è stato un affinamento, diciamo, a cui sono arrivato perché così come non mi andava di studiare, non avevo neanche voglia di lavorare.

Ho sempre cercato il modo di generare il risultato che volevo con il minimo sforzo possibile. Sembrerà patologico, ma col tempo ho elaborato metodologie che oggi mi permettono di gestire tre aziende (ne ho una quarta in partenza) anche con il minimo impegno da parte mia. Per questo posso permettermi di fare molte vacanze durante l’anno e passare tanto tempo con la mia famiglia. In effetti, il mio problema non è mai stato quello dell’efficacia personale, ma il fatto che non avevo voglia di studiare, né di lavorare.

Imparare a Essere Efficaci

Questa storia è incredibile, Piernicola. Infatti, oggi tu sei un professionista che lavora con le informazioni: ne acquisisci e ne trasmetti moltissime. Come ha fatto quello studente svogliato a diventare ciò che sei oggi, convertendo un punto debole in un punto di forza?

In realtà, non aver voglia di studiare per me significava non aver voglia di stare seduto alla scrivania di fronte a un tomo di duemila pagine e apprenderlo nella maniera tradizionale. Acquisire informazioni è importantissimo per chiunque; non conosco una sola persona che non sia predisposta a questa pratica. Tutti desideriamo conoscere il maggior numero di cose riguardo agli argomenti che ci interessano e, in effetti, siamo in grado di farlo.

Mio nipote, per esempio, va male a scuola, però è un genio quando gioca alla Playstation: conosce tutte le mosse giuste da fare per superare i livelli. Perché si diverte mentre gioca, mentre invece studiare non gli piace e si annoia, si distrae. Direi che bisogna solo imparare a essere più strategici nell’apprendimento di cose che non ci interessano molto, verso le quali non siamo naturalmente portati. Sta tutta qui la differenza tra chi è efficace nello studio e chi non lo è: la strategia.

Bisogna aiutare le persone ad affinare certe abilità che già posseggono in maniera grezza e naturale riguardo ai loro campi d’interesse, che invece diventano più complicate e difficili da applicare quando si ha a che fare con qualcosa che piace di meno.

Metodo di Studio: 3 Consigli Efficaci

È vero, Piernicola! Chiunque ha passioni riguardo alle quali detiene conoscenze che per altri sarebbero impossibili da incamerare. Io, per esempio, sono appassionato di motori e ricordo che, da piccolo, era un grande divertimento riuscire a riconoscere la macchina di notte solo dalla luce emanata dai fari. Come può fare, dunque, uno studente ad approcciare con profitto anche quelle materie che non gli piacciono molto? Dacci qualche consiglio efficace!

1) Focalizzati sulla Meta prima di iniziare a studiare

Il punto fondamentale da capire è che molte persone si trovano in difficoltà a studiare perché non hanno quel senso di direzione che le spinge a dare il meglio. Dobbiamo immaginare che il cervello sia come un binocolo: se punta in una direzione, vede solo quello. Se con un binocolo punti verso terra (= guardi solo a cosa devi fare ogni giorno), vedrai bene ciò che stai facendo ma ti perderai la visione della meta (che è ciò che ti motiva a “fare”!). Quindi, l’idea è che, se dobbiamo affrontare sfide a breve termine che ci creano difficoltà, dobbiamo farlo avendo ben presente qual è il nostro obiettivo a lungo termine!

2) Enfatizza le Emozioni Positive che senti

Uno studente deve ricordarsi che le sensazioni emotive che ha rispetto a quello che sta studiando sono fondamentali per il suo successo. Intendo dire che potrebbe essere molto noioso studiare un manuale di Diritto Penale, se lo si fa in quel momento solo per superare un esame, ma se si immagina la laurea e poi la professione, lo sforzo e l’approccio emotivo cambiano in meglio sensibilmente. Un approccio emotivamente positivo è proprio la base di partenza; una condizione emotiva positiva si ottiene focalizzandosi su un risultato che ci interessa molto, anche se il suo raggiungimento passa attraverso attività che ci interessano meno o ci richiedono parecchia fatica. Consiglio quindi di verificare sempre il proprio allineamento su quello che si desidera nel futuro, senza badare troppo a quello che sta succedendo nel momento.

3) Chiediti: ciò che sto facendo mi porta verso la meta?

È importante capire qual è la meta: immagina come vuoi vivere fra vent’anni, ipotizza il tuo stile di vita ideale. In base a questo, verifica se quello che stai facendo adesso serve ad avvicinarti alla meta; non è importante che si tratti della cosa migliore da fare in assoluto, è sufficiente si tratti di un passo in favore. Infine, tutte le volte che ti accingi ad attività poco piacevoli, ricorda che le stai sostenendo in funzione di quella meta. Per uno studente, quindi, aver chiaro un obiettivo, verificare che i suoi studi lo portino verso quell’obiettivo e approcciarsi ad essi con il pensiero di diventare ciò che vorrà è il metodo giusto per riuscire a mantenere viva l’attenzione nonostante le difficoltà.

Un Classico degli Errori: voler ottenere Risultati Subito!

Qual è l’errore classico, di cui siamo vittima un po’ tutti, che ci fa perdere energia e concentrazione sull’obiettivo?

L’errore più comune è di perdere la visone a lungo termine! Siamo abituati a voler vedere subito i risultati: se questo avviene, perseveriamo motivati, altrimenti è facile stancarsi e bruciare ogni energia. Ma studiare, se vogliamo usare una metafora, è come mettersi a dieta: anche se diamo del nostro meglio sin dal primo istante, comunque servirà un po’ di tempo per vedere i risultati; se dimentichiamo questo aspetto, allora capiterà di scoraggiarsi e di abbandonare l’allenamento (= lo studio).

La Realtà è che la maggior parte dei risultati che si ottengono nella vita sono frutto di un processo che richiede tempo! E mentre esso scorre e noi ci impegnamo, dobbiamo tenere a mente qual è il risultato finale che vogliamo ottenere, così da rimanere motivati!

LA REGOLA D’ORO: Uccidi le Distrazioni

Grazie per questi esempi, Piernicola. Anche io sono giunto a queste consapevolezze negli ultimi anni; guardare al lungo termine serve anche a non sentirsi frustrati, rischiando di cambiare spesso obiettivi. Serve restare concentrati. Ma, a proposito di questo, in un’epoca in cui veniamo bombardati da svariati impulsi esterni, come possiamo gestire il multi-tasking?

Il miglior modo per gestire il multi-tasking è non gestirlo! Bisogna evitare di cedere alle distrazioni! Siamo bombardati da stimoli che cercano di attrarre la nostra attenzione. Pensa che una delle tecniche per indurre l’ipnosi e l’amnesia è di distrarre il soggetto per tre o quattro volte di seguito.

Uno studente deve immaginare che ogni volta che si distrae compie tre passi indietro, quindi dovrà fare molta più fatica per recuperare la concentrazione, dovendo tornare indietro di qualche passaggio.

Io ho sovente usato poche ore di volo per avvantaggiarmi sul lavoro di alcune settimane; il mio libro è stato scritto in soli 10 giorni di concentrazione e ho lanciato sul mercato vari prodotti per ognuno dei quali ho sostanzialmente dedicato appena un paio di mezze giornate.

Se devi studiare, vai in una stanza vuota, portando con te solo il libro, carta e penna per prendere appunti: non ti serve altro. Io studiavo chiuso in macchina di mia mamma!

RICAPITOLANDO…

  1. Abbi chiaro il fine ultimo del tuo impegno nello studio. Diventerai un Medico e questo ti permetterà di salvare delle Vite? O magari sarai un ingegnere e andrai a lavorare alla Ferrari?
  2. Verifica che quello che stai facendo ti faccia fare passi avanti rispetto al tuo obiettivo, anche se non si tratta dell’azione migliore in assoluto!
  3. “Rinfresca” spesso nella tua mente qual è il motivo di fondo per cui fai le cose, in modo da tenere alta la Motivazione.
  4. Evita come la peste il multi-tasking.

Sono GRATO all’amico Piernicola De Maria per aver condiviso con noi questi strumenti Semplici ma portentosi in termini di Risultati! E al tempo, permettimi un ringraziamento personale per aver accettato di registrare questa intervista nonostante i suoi molti impegni “Grazie Piernicola!”

Approfitto di queste ultime righe per scusarmi con te della mia “latitanza”, ma sono stato “catturato” dal mio nuovo progetto riguardante proprio il “Come si Studia“. Se ti interessa l’argomento e cioè se hai interesse a scoprire Come Studiare in maniera Semplice, con meno Stress e più Risultati (in classico stile Zenio) allora “rimani nei paraggi” perché a giorni ti scriverò con importanti aggiornamenti!

Nel frattempo ti chiedo: parlando di studio o più in generale di apprendimento, quali difficoltà riscontri? Di cosa senti avresti bisogno per riuscire a migliorare i tuoi Risultati? Lasciami la tua risposta in un commento qui sotto. Mi piacerebbe poterti rispondere e soprattutto aiutare grazie alla mia nuova iniziativa!

Un Metodo di Studio per studenti e non…

Vuoi studiare in maniera efficace senza apprendere complicate tecniche di memoria? Ti offro una soluzione Zeniale 😉

Studiare, o meglio “apprendere informazioni”, è un’attività che interessa principalmente gli studenti, ma anche chi ha semplicemente interessi o hobby rispetto ai quali vuole tenersi informato.

Come fare, quindi, in maniera Semplice, ad apprendere nuove informazioni e a memorizzarle? Ti offro la soluzione Zeniale che, ormai da anni, utilizzo personalmente.

Prima di fartela scoprire, permettimi di ricordare cosa vuol dire “soluzione Zeniale”: un metodo che permette di ottenere risultati da Genio grazie ad una approccio Semplice (=Zen).

Fatta questa precisazione “interessata” , andiamo a scoprire…

Il Metodo di Studio dei Filtraggi

Studiare e memorizzare nuove informazioni richiede impegno e quasi sempre anche una discreta fatica, inutile negarlo.

Proprio per questo è necessario capire come semplificarsi il compito; la soluzione, forse, più applicabile e veloce è Filtrare!

Filtrare significa semplicemente ridurre al minimo le informazioni da memorizzare, così da facilitare al nostro cervello compiti come:

*) avere una visione d’insieme,
*) riuscire a collegare i concetti,
*) memorizzare,
*) ecc…

Ma come riuscire a filtrare senza tralasciare concetti importanti? Ti basterà seguire questi semplici passi:

1) “Qual è l’obiettivo di questa sessione di studio?”

Per capire, facciamo un esempio: supponiamo di trovare un articolo su come tenersi in forma, facendo una nuova serie di esercizi abbinati a una particolare alimentazione.

Ora, se il mio obiettivo fosse “trovare un modo per tornare in forma fisica”, la sessione di filtraggio dovrebbe tenere conto delle sole informazioni operative necessarie; tutta la parte scientifica, di informazioni tecniche e di consigli che non riguardano il mio caso specifico, andrebbe scartata!

Se, invece, io fossi un personal trainer e il mio obiettivo fosse “Aiutare i miei clienti a trovare la forma fisica”, allora dovrei filtrare molte più informazioni, così da sapere anche il perché dei consigli che do e come adattare questo nuovo programma di esercizi al mio cliente.

Quindi, quando ti trovi a dover studiare qualunque argomento, la prima cosa da fare è chiedersi: “Qual è l’obiettivo del mio studio?”

Chiarito l’obiettivo, dovrai iniziare a filtrare… vediamo come!

2) Il Metodo di Studio dei Filtraggi (operatività)

Per portare a termine questo passaggio con successo, prepara una matita e una gomma

Fatto ciò ha inizio la prima fase:

a) Scrematura

La prima lettura che farai sarà dedicata a scremare (=evidenziare) le sole informazioni importanti in funzione del tuo obiettivo. In questa fase non dovrai assolutamente memorizzare le informazioni né tanto meno farti un’idea chiara di come si relazionano; lo scopo è solo quello di “buttare via” tutto ciò che non serve.

Con una matita ben temperata in mano, inizia a leggere il testo e ogni volta che trovi informazioni interessanti tira una linea verticale a lato, in corrispondenza delle righe interessate.

come-sottolineare

Nel dubbio, meglio scremare qualcosa in meno, perché di solito ci pensa già la nostra “insicurezza” a farci sottolineare in maniera eccessiva 😉

Bene, Christian, ma quanto devo leggere e scremare prima di passare alle altre fasi?. Se stai leggendo un testo breve, ti consiglio di scremarlo tutto prima di procedere; se invece stai affrontando un testo più lungo, allora il consiglio generalmente migliore è quello di procedere “capitolo per capitolo”.

Fatto ciò, la fase successiva sarà quella della

b) Selezione Parole o Concetti Chiave

La fase due è la più importante per la riuscita dello studio!

Inizia a leggere da capo le sole parti scremate (per intenderci, quelle che hai sottolineato in verticale) e per ognuna di esse seleziona una parola (o un insieme di parole) chiave che ti ricordi il concetto espresso. Una volta scelta, sottolineala a matita (questa volta la sottolineatura va fatta sotto la parola interessata) e il gioco sarà fatto!

Christian, non ho la certezza di aver ben capito bene…

D’accordo, come ormai saprai…

Quando la poca chiarezza “bussa” sono solito “rispondere” usando un Esempio!

In questo caso, ho una buona notizia: ti metterò a disposizione diversi esempi. Infatti, ti basterà dare un’occhiata a qualsiasi articolo di Zenio.it, per scoprire come io stesso seleziono le parole chiave.

Vedrai, ti basterà analizzare a 3/4  articoli per capire come sottolineare nella maniera corretta.

c) Crea una storia per Memorizzare

Siamo all’ultima lettura e all’ultima fase del Metodo di Studio dei Filtraggi.

In questa fase, l’obiettivo è quello di collegare insieme le varie informazioni, così da avere sia una visione d’insieme che di dettaglio e favorire così una memorizzazione efficace!

Se hai svolto con attenzione la fase “b”, in cui hai identificato parole/concetti chiave, ti sarà enormemente semplice questo processo, in quanto avrai poche parole evidenziate a cui prestare attenzione.

Okay, ma perché e come costruire una storia?

Partiamo dal “perché”: una storia sfrutta tutte le “leve della memoria” quindi le immagini, il movimento, il contesto, i collegamenti con i ricordi precedenti, ecc…

“Come fare” per costruirla? Ecco per te, come sempre, un esempio chiarificatore:

Supponiamo che nel testo dedicato alla forma fisica tu abbia evidenziato le parole:

Respirare profondamente,
Bere 5 bicchieri d’acqua,
Fare ogni ora 10 addominali, 10 flessioni, 10 trazioni.

Per ricordarti questi passi ti potrai costruire in testa una storia come questa: sei in camera tua, ma è strana perché è fatta come la vetta di una montagna; allora ne approfitti per farti delle belle respirazioni e, mentre le fai, ti accordi di una piccola sorgente d’acqua e, così, ti viene sete. Ti avvicini, tiri fuori un bel bicchiere con i 5 cerchi olimpici disegnati sopra (così ti ricordi di berne 5); poi bevi. Fatto ciò, ti senti pronto per i tuoi esercizi giornalieri, allora ti sdrai a fianco della cascata e inizi a fare addominali con le mani aperte di fronte a te, per ricordarti che sono 10 gli addominali da fare… e così via.

So che può sembrare un lavoro lungo e che una “stupida” storiella non può aiutarti a memorizzare delle informazioni importanti; ma la realtà è ben diversa! Sarebbe troppo lungo approfondire adesso quest’ultimo aspetto, perciò ti chiedo di “fidarti” e di provare a costruire storie stravaganti e che sfruttino molto la tua fantasia per memorizzare qualunque informazione.

Questo è il metodo di studio che sfrutto ormai da anni e che, ti dico in tutta sincerità, mi dà molte soddisfazioni!

E tu che metodo usi? Ne hai uno che ritieni più efficace e magari ti va di suggerirlo alla comunità di Zenio.it? O magari ci puoi aiutare a non fare certi errori… Se ti va, scrivi nei commenti per confrontarti con me e con gli altri lettori e per permettere a tutti di crescere verso un’esistenza più Felice.

Alla prossima,
Christian.

P.S. AIUTACI A FAR CRESCERE ZENIO: basta un semplice share sui social network usando i bottoni qua sotto! E se non sei ancora fan di zenio.it, vai sulla nostra home page e clicca il “mi piace” sulla destra. Io e il Zenio-team ti Ringraziamo

N.B. Se vuoi rimanere aggiornato sul mondo Zenio.it ed essere avvisato ogni volta che viene pubblicato un nuovo articolo, iscriviti alla newsletter usando il box in alto a destra.

Foto di: Zienah

L’anno migliore della tua Vita – Parte 2

Quest’anno, vuoi realizzare i tuoi obiettivi, crescere personalmente, sentirti in forma e riconquistare la tua Felicità? Ascolta i consigli di Robin Sharma.

Oggi siamo alla seconda parte del post dedicato all’Anno migliore della tua Vita; parleremo nuovamente dell’importanza dell’esercizio fisico e del fondamentale “Sistema di programmazione settimanale” che fungerà da navigatore in grado di guidarti verso i tuoi obiettivi.

Ho ricevuto qualche mail privata e un paio di commenti alla prima parte di questo post: erano tutti entusiasti e di questo sono molto grato; allora “spazio” a questa seconda parte, altrettanto fondamentale, che spero troverai utile come la precedente.

Prima di iniziare, ho per te due citazioni Zeniali; leggile e risveglia in te l’Energia necessaria per trarre il meglio da questo post:

“In questo preciso momento, se non stai provando timore nelle tue scelte, vuol dire che non stai crescendo”

Personalmente, questa citazione mi ha fatto parecchio riflettere ed è per questo che ho deciso di scriverla su un foglio e attaccarla alla lavagna che sta di fronte alla mia scrivania, affinché possa ispirarmi nelle decisioni che prendo ogni giorno.

La seconda citazione, che ho scritto sullo stesso foglio, è:

“Più ti spingi verso i confini dei tuoi limiti più essi si espanderanno”

Ricordati che, quando ti spingi verso i tuoi limiti proverai sempre paura, ma essa tenderà a sparire dopo qualche settimana, lasciando un senso di “agio” laddove oggi senti “paura”… e così i tuoi confini si espanderanno!

Per questo motivo devi (dobbiamo tutti!) spingerti verso la paura e capire che essa è solo uno straordinario stimolo per farti crescere con velocità ed efficacia senza eguali.

Spero che ciò di cui abbiamo appena parlato ti abbia dato, così come ha dato a me, quella voglia di “cavalcare l’onda della Paura!

E adesso, continuiamo a costruire l’Anno migliore della tua Vita!

3. Nuova serie di esercizi fisici

Abbiamo già visto al punto due come sia importante iniziare la giornata facendo 20 minuti di esercizio fisico; se ti ricordi, così facendo inondi il tuo corpo di tutti quegli ormoni responsabili del tuo benessere per tutto il resto della giornata. Non male, no?

Al punto tre ecco quindi una nuova serie di esercizi fisici, ovvero altri 20 minuti dedicati al tuo benessere e non solo…

“Se sai trasformare la tua forma fisica, sai trasformare anche il tuo Business”

Non è una deduzione immediata, ma nel coltivare il tuo benessere fisico, sviluppi anche la mentalità dello sportivo e quindi di quello disposto a faticare per i suoi obiettivi, che non si arrende ai primi “dolori”, che collabora con gli altri per un “podio comune”, ecc…

Inoltre, come forse avrai notato nelle persone che praticano sport con regolarità, acquisirai maggiore sicurezza, positività, forza, determinazione e i tuoi livelli di stress caleranno sensibilmente, anche se i problemi dovessero aumentare.

Ma io di fare sport proprio non ne ho voglia”… se vorresti dirmi questo, che ne dici allora di fare una passeggiata? Esatto, anche passeggiare ti darà dei benefici (per esperienza, specifico “dei” e non “gli stessi”, perché praticare sport eleva ogni risultato a potenza); il consiglio qui è, se ti è possibile, di fare due passi in mezzo alla natura, magari dopo aver lavorato e prima di andare a casa. Camminare ti permette di riflettere, di fare il punto sulla giornata, di inondare i tuoi polmoni di ossigeno e di scaricare lo stress (potere della natura, dei suoi colori, della sua energia).

(Se hai già letto la parte 1 di questo articolo, può essere che tu abbia già messo in pratica i primi due punti e iniziato a provare i benefici derivanti dall’attività fisica! Nel caso, saresti così gentile da condividere con me e gli Amici di Zenio la tua esperienza? Potresti così ispirarci a migliorare le nostre vite a partire da Ora!)

4. Sistema di programmazione settimanale

Devi diventare un maestro della programmazione e della gestione del tuo tempo. Perché? La risposta è che tutti i Leader, dallo sportivo al benefattore, dal business man all’astronauta hanno in comune la capacità di saper gestire al meglio i loro obiettivi e il loro tempo.

“Le cose che si programmano sono le uniche che si fanno”

In questa parte del post vedremo come programmare la tua settimana e riuscire a fare giornalmente passi avanti nella direzione dei tuoi obiettivi annuali.

Alt, c’è un problema: questa parte non è proprio facile da spiegare a parole! E allora come fare? Beh, credo sia arrivato il momento di lasciare la parola a Robin in persona (ti avevo promesso una sorpresina, no?)

(Nb: la parte relativa alla programmazione settimanale la trovi dal minuto 11.45. Ma io ti consiglio di guardarlo tutto, più e più volte!)

Prima di lasciarti, diamo retta ad un detto latino che diceva “repetita iuvant” e rivediamo i suggerimenti utili che Robin ci ha lasciato

Suggerimenti utili per creare l’Anno migliore della tua Vita

  • Quest’anno, impegnati a essere un fuoriclasse nel lavoro. Non accontentarti di essere nella media, puoi esprimere la tua Zenialità. Usa il tuo lavoro per fare del bene agli altri e diventa un modello da seguire.
  • Tieniti in forma. Impegnati a fare più fitness: ti sentirai meglio, avrai più energia e acquisirai più auto-stima
  • Investi nella formazione, cerca soltanto il meglio del meglio, leggi tanto e partecipa ai corsi dal vivo. Considera la formazione come un investimento e non come un costo. Ricordati Peter Drunken: “Concentrati sul valore, non sul prezzo!”
  • Non rimandare al prossimo anno la Vita che ti meriti. Ogni cambiamento all’inizio crea caos e fa paura, ma ricordati che ti basteranno 40 giorni per raggiungere un livello che mai avresti immaginato. E quello che oggi ti fa paura diventerà qualcosa che farà parte della tua vita tra soli 40 giorni.

“Quest’anno hai una missione, cambiare il mondo!”

Un caloroso saluto,
Christian Roncarolo

P.S. Come sempre, se hai qualche consiglio o se vuoi dirmi la tua sul post che hai appena letto, puoi lasciarmi un commento qui sotto. Se poi vuoi fare un Regalo a me e al Team di Zenio, puoi condividere il post (tramite i pulsanti social qui sotto) e aiutarci così a crescere facendo conoscere ai tuoi contatti Zenio.it.

Foto di: constantcontact.com

L’anno migliore della tua Vita – Parte 1

Quest’anno, vuoi realizzare i tuoi obiettivi, crescere personalmente, sentirti in forma e riconquistare la tua Felicità? Ascolta i consigli di Robin Sharma

Qualche tempo fa, ho trovato segnalato sulla pagina Facebook di una mia amica, un video dal titolo “L’anno migliore della tua Vita”; ho salvato quel link sapendo che l’avrei visto al termine della mia giornata, come premio per il lavoro svolto.

L’autore è Robin Sharma, un noto formatore nel campo della Leadership, che ha scritto diversi libri e che, devo ammetterlo, personalmente adoro.

Tornando al video, la sera stessa in cui lo trovai, presi in mano il mio diario per gli appunti e iniziai a guardarlo; come lo trovai? Splendido, di una chiarezza straordinaria, una vera “botta” di energia… Tanto che, dopo, non fu facile prendere sonno 🙂

Oggi sono qui a proporti il riassunto che scrissi quel giorno sul diario, così che tu possa nutrirti di quelle informazioni e trarne vantaggio, come capitò a me.

Non sono Robin Sharma e sicuramente non avrò il suo stesso carisma nell’esprimermi, ma, credimi, in questo post (e nella seconda parte che leggerai tra qualche giorno) ho dato il meglio di me stesso per comunicarti la stessa passione e la stessa energia che ho ricevuto quando ho guardato quel video.

Iniziamo, ecco: l’anno migliore della tua Vita in 4 Punti!

1. Crea il tuo PIANO DI UNA SOLA PAGINA

“La chiarezza precede le competenze. La chiarezza è Potere” R. Sharma

Non riuscirai mai a colpire un bersaglio che non vedi. Tutti i grandi atleti e personaggi di successo hanno una cosa in comune: una visione unidirezionale verso il loro obiettivo e sono concentrati in maniera quasi maniacale su di essa.

Senza questa visione, senza questa voglia quasi ossessiva di ottenere quel risultato, non avrai le energie e la chiarezza necessaria a concretizzare i tuoi obiettivi e gli “imprevisti lungo il percorso” potrebbero portarti a desistere nel tuo percorso.

Il tuo piano di una sola pagina condensa e semplifica tutte le cose importanti che desideri per quest’anno.

Dopo averlo scritto, rileggilo ogni 7 giorni e adotta le misure necessarie per mantenerti in linea con quanto hai stabilito.

1) Nel primo paragrafo scrivi la tua “visione ideale”: se tutto andasse alla perfezione, se non avessi limiti e tutto fosse possibile, cosa avrai realizzato entro fine anno a livello personale, lavorativo, familiare, fisico, economico, ecc? Lascia andare la mente e scrivi sul foglio “il fantastico film” che vedi nel tuo cervello;

Non preoccuparti se le idee saranno un po’ confuse, potrai sistemare e semplificare tutto in un secondo momento. L’importante, ora, è che tu scriva la visione dell’anno magnifico che ti aspetta.

2) Nel secondo paragrafo scrivi i tuoi 3 valori più preziosi: vivere rispettando i nostri valori ci darà energia e ispirazione. Alcuni esempi di “valori” che potresti voler scrivere ai quali potresti ispirati sono: amore, rispetto, divertimento, crescita, solidarietà, stimolo, sacrificio, bellezza, semplicità, sincerità, libertà, ecc…

3) Nell’ultimo paragrafo, indica i tuoi 5 obiettivi più importanti: quali sono quei progetti che, realizzandosi, ti daranno la netta percezione di aver vissuto un anno straordinario? Importante: devono essere obiettivi sia a livello lavorativo che personale! (Robin non ne parla, ma io ti suggerisco anche di mettere una data entro la quale realizzerai ognuno dei tuoi obiettivi, così facendo “non arriverai lungo” e ti faciliterai il passaggio successivo).

Fatto ciò, hai bisogno di stabilire degli obiettivi intermedi che Robin suggerisce siano trimestrali; fatto ciò, ogni fine settimana, fai il punto sul tuo diario e stabilisci cosa fare nella settimana successiva per avvicinarti sempre di più al tuo prossimo obiettivo intermedio.

(Nota Zeniale: non farti problemi se non riuscirai sin da subito a trovare la forma migliore per il tuo piano di una sola pagina; chiarire le idee, capire cosa realmente vogliamo, semplificare i passaggi necessari, sono tutte attività che richiedono tempo e riflessione; oggi fai il primo importante passaggio, cioè scrivere il Piano, e nei giorni a venire ti “preoccuperai” di organizzarlo e perfezionarlo. Ricordati, dobbiamo trarre Energia da questo processo e non frustrazione perché non siamo “perfetti”).

2. Svegliati presto per la tua Ora sacra

Svegliarsi presto è una delle abitudini più straordinarie che puoi coltivare per modificare in meglio la tua Vita.

Robin non ti invita a valutare se iniziare o meno a svegliarti presto, ma ti dice “Fallo oggi!”; qualsiasi sogno può avere inizio oggi, ricordando la formula del successo:

“Sogna in grande, inizia in piccolo, agisci ora”

L’ora sacra sarà il tuo rituale quotidiano; tutti i grandi Leader, dal campo finanziario a quello umanitario, hanno dei propri rituali che gli hanno permesso di arrivare dove sono, senza affidarsi alla sola forza di volontà.

La sveglia sarà alle ore 5:00. Okay, non sarà facile nei primi giorni cambiare le tue abitudini… ma ricordati che, grazie al potere neuropatico della tua mente, questa nuova abitudine diventerà automatica dopo circa 14 giorni che ti impegnerai nel portarla avanti.

Una volta che sarai in piedi, ti potrai dedicare alla tua “Ora sacra” che ti preparerà ad affrontare al meglio la tua giornata. Questo rituale è seguito da molti personaggi di successo e Leader, come ad esempio Michale Giordan.

Vediamo come usare quest’Ora:

• 20 minuti di Sport. Crolli il mondo per i primi 20 minuti fai sport; inonderai così il tuo corpo di endorfine, serotonina, dopamina e noradrenali che sono gli ormoni del benessere; essi ti regaleranno più concentrazione, che una delle capacità più fondamentali per poter raggiungere i nostri obiettivi.

Quali altri benefici porta lo sport? Ti fa sentire più felice, sereno, ispirato e l’ispirazione crea il mondo; indipendentemente dalla situazione che ti circonda, dai problemi, dalle sfide, tu saprai di raggiungere i tuoi obiettivi; inoltre ti rilasserà e ti darà un sacco di energia che ti regalerà un vantaggio competitivo sugli altri.

Se non sai da dove iniziare, leggi “Siamo tutti nati per correre” per iniziare facilmente a praticare sport per eccellenza: la corsa!

• 20 minuti di crescita personale (= Impara). Tutte le persone di successo non smettono mai di imparare, possiedono tanti libri, investono in sessioni di coaching perché si rendono conto che 10.000 $ investiti in formazione renderanno 5 milioni di $.

Quindi impara, investi in libri, corsi audio e video, investi in corsi online e soprattutto investi per partecipare ai corsi dal vivo perché hanno un grande impatto.

“Anche una sola idea, messa in pratica in modo impeccabile, può cambiarti la Vita” R. Sharma

• 20 minuti di Diario. Il Diario è uno strumento fondamentale per crescere a livello lavorativo e personale; per questo motivo, più avanti, gli dedicherò un post a parte. Nel frattempo, ti consiglio di averne uno sempre con te e di scriverci sopra tutte le idee/informazioni di cui vuoi tenere traccia.

Perché dedicare 20 minuti ad un Diario giornaliero? Perché ti permette di rivedere il programma della giornata, di rileggere ciò che hai scritto e di tenere traccia dei tuoi sogni.

Dedica poi qualche minuto, ogni domenica mattina, a scrivere dei brevi pensieri di gratitudine; la gratitudine stimola le endorfine e ti fa sentire felice e inizi a notare intorno a te quelle piccole cose a cui non facevi neanche più caso;

[divide]

Ecco svelati i primi 2 dei 4 punti per creare “l’Anno migliore della tua Vita”; nel prossimo post scoprirai gli altri due, più una piccola sorpresa che ho pronta per te 😉

Prima di lasciarti, ho una domanda da farti: hai trovato utile questo post? Vorrei sapere la tua e capire come far crescere Zenio per renderlo sempre più Utile e Semplice (puoi lasciarmi un commento qui sotto). Se poi il post ti è piaciuto, ti chiedo di condividerlo sui social network, tramite i pulsanti che trovi qui sotto; in pochi istanti avrai così contribuito a far crescere questo progetto e avrai qualche riga del mio diario dedicata a te, quando mi ritroverò la prossima domenica mattina a scrivere i miei “pensieri di gratitudine” 🙂

Christian

Foto di: Robin Sharma

4 passi per gestire le mail in maniera Zeniale

Il mio sistema di gestione mail: grazie a lui, ormai da anni, uso la posta elettronica in maniera professionale, senza stress e con un’alta produttività. Scopriamolo insieme…

Messaggi da amici, buoni sconto, comunicazioni da parte di colleghi, lettere d’amore… attraverso le mail riceviamo ormai di tutto e di conseguenza sono diventate una parte fondamentale del nostro stile di vita quotidiano

C’è un “però”: il fatto che siano veloci da creare e soprattutto a costo zero, ha portato quasi tutti noi a farne un uso smodato. E così, ecco riempirsi le nostre caselle di posta con 10/20 messaggi (per alcuni, come il sottoscritto, anche 100 messaggi) al giorno.

Come fare per gestire al meglio la posta elettronica?

Avendo a che fare con molte mail al giorno, per anni mi sono dedicato a cercare la soluzione più efficace alla gestione di questo flusso crescente di messaggi. Devo dire che ho provato di tutto, dal metodo super minimale a quello che prevede l’uso di software in grado di auto-programmarsi in base alle tue esigenze…

Inutile dirlo, il risultato non fu quello che speravo…

Alla fine, dopo diverse prove e anche tanti errori, ho trovato un metodo tutto mio (diciamo Zeniale 🙂 ) che oggi mi permettere di godere al massimo dei benefici delle mail senza farmi sopraffare dalla loro quantità.

Adesso condividerò con te il mio “Manuale di gestione mail”; come mi piace spesso dire, “prendi quello che ti serve e lascia il resto”.

I 4 passi per la gestione delle mail

1. “Apri il programma solo al momento giusto”. Per anni ho tenuto il programma di gestione mail sempre aperto, così da sentire un suono all’arrivo di ogni nuova comunicazione.

Quando le mail sono iniziate ad aumentare, sembravo una pallina da flipper che continuamente “sbatteva” tra il programma di mail e la schermata dove lavoravo .

Questo pratica non fa altro che interrompere continuamente la nostra attenzione e renderci inefficaci.

Oggi, apro il programma di posta 3/4 volte al giorno e non dedico più di 1 ora e mezza alla gestione delle mail. Se tieni conto che lavoro sul web e ricevo mediamente più di 50 messaggi di posta al giorno, capirai come il metodo che sto per mostrarti potrebbe aiutare anche te a risparmiare parecchio tempo.

2. Il primo passo si chiama “Cestino”. Quando apri il programma di posta, ti consiglio di impostarlo in modo da visualizzare solo il mittente e l’oggetto del messaggio (per capirci, non impostare la funzione “anteprima”).

Nella maggior parte dei casi, non ti servirà altro per capire se una mail può essere buttata o meno.

Nel dubbio, passa alla prossima mail; tornerai a valutare questa e le altre mail eventualmente scartate nella fase di “processazione”, in cui avrai sott’occhio l’intero testo della mail per poter decidere cosa fare.

Ci tengo a sottolinearlo: la capacità di sapersi sbarazzare di tutto ciò che è superfluo deve essere allenata con costanza; meno cose hai, più sarà facile e veloce evadere le mail e ritrovare quelle di cui avrai bisogno.

3. “Archivia” subito ciò che puoi. Usando lo stesso criterio che abbiamo visto prima per “cestinare”, decidi guardando solo il “mittente” e “l’oggetto”, quali mail possono essere archiviate senza un’ulteriore lavorazione (cioè che non richiedono nessuna azione da parte tua).

Alcuni esempi di queste mail: i biglietti del cinema che hai acquistato, una ricetta, una newsletter, l’estratto conto della banca, ecc.

Ma come archiviare? Su questo punto ho lavorato a lungo, facendo molte prove e, come ti dicevo, tanti errori… Ad oggi posso dire che, il sistema a tre cartelle che sto per mostrarti, è l’unico ad aver risolto tutti i miei problemi: mi permette di ritrovare tutto ciò di cui ho bisogno e soprattutto è veloce da usare .

Le tre macro-cartelle di archiviazione:

  1. Progetti: cosa intendo col termine “progetto”? Una qualunque attività che richiederà di archiviare più di 5 mail. Il consiglio è quello di creare una sottocartella di “Progetti” e di nominarla col con il nome del progetto stesso. E se un’attività richiede meno di 5 mail? In questo caso, evito di creare un progetto e archivio quelle poche mail nella cartella “Follow Up”;
  2. Follow Up: qui inserirai tutte quelle mail che vuoi tenere a portata di mano perché ti serviranno a breve. L’esempio può essere quello dei biglietti del cinema acquistati online o una mail di una ricetta che vuoi preparare la sera stessa.
  3. Archivio: qui sposterai le cartelle dei progetti, una volta che saranno terminati, e archivierai tutte le mail che non appartengono a nessun progetto ma di cui vuoi tenere traccia.

4. “Processa” tutto il resto. Ora, se hai svolto bene i punti precedenti, dovresti trovarti con molte meno mail da gestire e questa situazione dovrebbe darti più serenità nell’affrontare la fase di “processazione” vera e propria.

Le mail che sono rimaste nella tua in-box, se hai fatto bene il lavoro, dovrebbero tutte prevedere una tua azione: una risposta, stampare e archiviare o una valutazione più approfondita per decidere cosa farne.

Come procedere? Ho dovuto sbattere parecchie volte il naso prima di trovare una risposta a questa domanda, perché di tecniche relative a questa fase ne ho scoperte tantissime: usare un timer, scrivere non più di 200 parole, installare software di auto-compilazione testo, ecc…

Come spesso accade però, la “chiave” per rispondere stava nella capacità di: semplificare!

Ecco quindi come processare ogni mail:

  1. Aprila, in maniera da visualizzarla per intero
  2. Decidi cosa fare (rispondere, archiviare o cestinare) e fallo immediatamente; nel caso tu abbia “risposto”, archivia subito la mail
  3. Passa alla successiva e ricomincia il processo dal punto 1 di questa lista
  4. Avanti così, finchè la tua casella di posta non sarà vuota

Questo è il mio sistema di gestione mail; grazie a lui, ormai da anni, gestisco la posta elettronica in maniera professionale, senza stress e con un’alta produttività.

Cosa ne pensi, potrebbe diventare anche il tuo sistema di gestione delle mail? Hai suggerimenti? Mi piacerebbe “sapere la tua” qua sotto nei commenti. Se poi l’articolo ti è piaciuto, puoi farmi un regalo “condividendolo” sui social network e contribuendo così anche tu a far conoscere Zenio nel Mondo del Web

Ti auguro una splendida giornata,
Christian

Foto di: Micky

To do list: una soluzione pagata 100.000 dollari

Diario - To do list più riflessioni

Come organizzare una lista delle cose da fare per raggiungere diversi obiettivi nell’arco della giornata

Alla fine del secolo scorso Charles Schwab era l’uomo più ricco del pianeta. Un giorno un giovane gli si avvicinò chiedendogli: “Mr. Schwab, ho un’idea che credo la aiuterà a risparmiare diverse ore ogni giorno. E’ così geniale che intendo svelarla proprio a lei. Le chiedo di metterla in pratica solo per un mese e poi pagarmi quanto crede sia il suo valore”.

Mr. Schwab accettò la sua proposta e un mese dopo diede al giovane 100.000 $ (parliamo di inizi del 1900, quindi una cifra veramente enorme per l’epoca!).

Vuoi sapere quale geniale idea rivelò il ragazzo al grande magnate dell’acciaio?

E’ semplice ma molto efficace (e redditizia):

A fine giornata, scrivete le cinque cose più importanti da fare per il giorno dopo

“Sicuramente un bel sistema, ma ho così tante cose da fare che 5 al giorno a me non basterebbero proprio”; sei stai pensando questo, ti confesso che anch’io pensai la stessa cosa quando lessi di questa storia. Ormai da anni usavo un programma online abbastanza complesso per gestire le mie liste di cose da fare e mi sembrava impossibile poter passare ad un foglio di carta con una “to do list” di soli 5 punti.

Ma poi mi chiesi: se ha funzionato per un capitano di impresa, possibile che non funzioni per me? E così decisi di mettere da parte i miei pregiudizi e provare perché, in fondo, se da un lato il sistema che avevo mi faceva sentire al sicuro, dall’altro mi costava diversa fatica e tempo farlo funzionare.

Com’è andata a finire? Che ormai sono anni che gestisco la mia giornata su un foglio di carta del mio diario.

Perché questa lista di cose da fare è così efficace?

•  Ti permette di focalizzarti sulle cose importanti. Se hai mai tenuto una lista di tutte le cose che devi o che vorrai fare, sai bene che essa può tranquillamente contenere diverse centinaia di voci. Questo sistema ti dice di scegliere le 5 COSE PIù IMPORTANTI da fare ogni giorno. Non le cinque più facili o le cinque che preferisci fare, bensì le cinque cose che sai di dover fare o perché sono urgenti o perché sono quelle che più ti spingono nella direzione dei tuoi obiettivi.

•  Ti fa svegliare con una vera carica di motivazione. Un segreto delle persone di successo, è quello di svegliarsi con la voglia di iniziare la giornata. E da cosa deriva questa “voglia”? Dal fatto di sapere che la giornata che stai per vivere, proprio perché organizzata con criterio, ti avvicinerà di più ai tuoi obiettivi/desideri.

•  Non è difficile da usare ma da grandi risultati. Come ti dicevo, per anni ho avuto un sistema informatico abbastanza complicato per la gestione delle mie liste di cose da fare; se da un lato questo sistema mi dava appunto sicurezza, dall’altro ti assicuro che era un vero e proprio lavoro tenerlo in funzione. Il passaggio ad una lista fatta su carta, di soli 5 punti, mi ha permesso di risparmiare un sacco di tempo ogni giorno e in più non mi ci è voluto tempo a studiare il manuale di istruzioni, come nel caso del programma di gestione delle liste che usavo. Ah, a te basterà leggere fino in fondo questo post per imparare il sistema della lista in 5 punti

•  Ci aiuta a non farci distrarre da ciò che ci circonda. Siamo quasi tutti praticamente “vittime” di continue richieste, siano esse di attenzione che materiali. Avere ben chiaro in testa che a fine giornata, per sentirci soddisfatti, dobbiamo aver completato la nostra lista di cose da fare ci renderà meno sensibili alle distrazioni e aumenterà di molto la nostra efficacia personale.

Semplifica: una stessa to do list per la vita e per il lavoro. Anche qui, in barba a quei complicati sistemi che ci aiutano a gestire la nostra produttività personale e che ci suggeriscono spesso di gestire in maniera separata la vita lavorativa e quella privata, il metodo delle 5 cose importanti da fare non fa distinzione. Se una cosa è importante da fare, che sia di lavoro o personale, andrà nella lista della giornata senza particolari divisioni. Ecco un altro caso di semplificazione che aumenta l’efficacia.

Come fare la to do list in 5 punti praticamente?

Nel mio caso, come puoi vedere qui sotto in foto, io utilizzo un diario.

 Diario - To do list più riflessioni

Ogni giorno, inizio una nuova facciata scrivendo in alto a destra la data, mentre a sinistra faccio l’elenco delle 3 / 5 cose da fare in quel giorno.

Al di sotto della lista lascio poi qualche riga vuota, per eventuali “cose da fare” che dovesserò nascere durante la giornata, e poi il resto dello spazio lo uso per annotare (riflessioni, idee, progetti, ricette, ecc…).

Se tu non usi un diario, perché magari lo trovi ingombrante, potresti decidere di usare dei fogli volanti per ogni giornata e poi gettarli o archiviarli, così da avere uno storico di ciò che hai fatto. Se invece sei un utente Hi-Tech, allora potrai usare un foglio di blocco note del tuo cellulare senza, mi raccomando, andare a usare complicati software di to do list.

Una cosa importante da ricordare: può capitare che non riusciamo a fare tutte le cose che ci siamo ripromessi di fare; nessun male, le voci avanzate saranno le prime voci inserite nella lista di domani 😉

Cosa manca per far sì che questo sistema sia veramente efficace? L’azione, il Fare! Ecco ricordati che, senza azione e cioè senza portare a termine gli obiettivi che ti dai questo sistema di to do list, come qualsiasi altro, perde efficacia o meglio “non ha alcun valore”.

Adesso, se vuoi, puoi passare subito all’azione e iniziare a mettere alla prova questo sistema. Vedrai che i risultati ti stupiranno.

Se ti va, lasciami un commento per farmi sapere cosa ne pensi o per condividere con gli altri la tua esperienza in materia di “liste di cose da fare”.

Foto Zenio.it