Idee Regalo per Natale: essere Originali e Risparmiare al tempo stesso

Oggi voglio parlarti di come faccio a fare dei Regali di Natale originali, senza dovermi preoccupare dell’aspetto economico. Risultato Garantito.

Per me il Natale è sempre stato una ricorrenza speciale: le città vengono addobbate, ci si sente più vicini agli altri, si ricordano i momenti speciali di quando eravamo piccoli e soprattutto si tende a godersi un pò di più le giornate e il clima che si respira.

Ma Natale vuol dire automaticamente anche: Regali. E, contando che nel 2014 la gran parte delle famiglie italiane non versa in una situazione economica tranquilla, pensare di dover spendere soldi per i regali potrebbe portare a non vivere in maniera veramente Felice questa festività.

Ma possibile che non ci sia una soluzione diversa? Dobbiamo veramente pensare al Natale e allo stesso tempo preoccuparci di quanto pesantemente inciderà sul nostro portafogli? La risposta è NO!

E adesso ti mostrerò come puoi fare dei regali a tutte le persone a cui tieni, facendo un’ottima figura e senza doverti preoccupare troppo dell’impatto economico.

Pensa al Regalo di Natale partendo dalle Emozioni che vuoi Regalare!

Immagina di essere a Natale e di ricevere due regali: il 1° è un buono da 500 € da spendere a tuo piacimento in un negozio o magari su Amazon; il secondo è un semplice biglietto con scritto “il tuo regalo ti aspetta sabato … dicembre, in via …, alle ore …” e poi, una volta arrivato all’appuntamento, scopri che il tuo regalo è un incontro con il tuo scrittore preferito, che ti dedicherà un’ora del suo tempo per rispondere alle tue domande e per autografarti il suo libro che tu preferisci.

Nel primo caso si tratta di un regalo dall’alto valore economico, ma che chiaramente non ha alle spalle “un pensiero”, una ricerca da parte della persona che te l’ha voluto fare; nel secondo caso invece, si tratta potenzialmente di un regalo a costo zero, ma che ha richiesto studio, attenzione verso ciò che ti piace, tempo per essere organizzato e che quindi denota la volontà e l’impegno a farti un Regalo che ti emozionasse!

Ora, nonostante si tratti indubbiamente di due bei regali, tu quale dei due preferiresti? Se la risposta è il primo, perché ti piace porre l’accento principalmente sul valore economico del regalo, allora il resto di questo articolo non fa per te. Ma senza alcun giudizio, ci mancherebbe.

Se invece sei per il secondo regalo, allora ecco qualche idea utile per fare i tuoi prossimi Regali di Natale; avrai così un’ottima possibilità di Regalare Emozioni intense senza doverti preoccupare più di tanto dell’aspetto economico.

Alcune Idee su cosa regalare

Naturalmente, le idee possibili sono tante quante le gocce d’acqua in un oceano. E nessuna è “migliore o peggiore” dell’altra in senso assoluto, perché tutto dipende dalla persona che riceverà il regalo e dalle emozioni che proverà.

In ogni caso, siccome toccherà a te ideare e realizzare i regali, ecco qualche suggerimento per stimolare la tua creatività; si tratta di alcuni Regali che, negli anni, ho fatto a persone care e amici:

  • Un diario personalizzato con frasi motivazionali scritte da me.
  • Un libro che donasse un “Messaggio utile” a quella persona, in quel momento.
  • Una caccia al tesoro, con 3 messaggi sparsi per il centro città, fino a trovare un termos con due ciccolate calde, da bere di fronte a un paesaggio notturno incantevole.
  • Una maglia con stampate sopra foto di attimi passati insieme nell’arco di più di 20 anni.
  • Un CD musicale, avvolto nella carta di 8 giornali. Tempo di spacchettamento: 5 minuti buoni… Perché scoprire un regalo, è emozionante tanto quanto vederlo, se non di più 😉
  • Un messaggio di auguri in segreteria, accompagnato suonando la chitarra e con un testo personalizzato per l’occasione.

Mentre scrivevo, ho ripensato ai momenti che ho vissuto quando ho fatto questi regali… Beh, credimi, sono stati veramente momenti Magici!

Il bello è che sono stati tutti regali a bassissimo costo, ma che per la loro creatività e attenzione ai dettagli hanno fatto capire quanta ricerca e voglia di emozionare ci fosse nelle mie intenzioni.

E questo, lo sappiamo bene, ha molto più valore che scartare un regalo costoso che sappiamo benissimo essere stato scelto nel giro di un minuto, mentre si compravano massivamente altri regali.

Adesso tocca a te scegliere i tuoi regali. Ecco qualche altro consiglio utile…

Regali di Natale originali ed economici: ecco come trovarli

Il mio consiglio è quello di prendere un foglio bianco e dividerlo in 3 colonne, avendo cura di rendere quella centrale più larga delle altre.

Fatto ciò, nella colonna di sinistra inizia a fare una lista di tutte le persone a cui vuoi Regalare un’emozione (= fare un Regalo). Lascia un po’ di spazio tra un nome e l’altro, ti servirà 😉

A quel punto, nella colonna centrale inizia a scrivere, uno sotto l’altro, i possibili regali che potresti fare a quella persona. Per aiutarti e fare un bel regalo, puoi rispondere a queste domande:

  • Che periodo della vita sta passando? Di cosa avrebbe bisogno/piacere in questo momento?
  • Ci sono cose che da tempo dice che vorrebbe avere/fare?
  • Quali sono le sue passioni?
  • Cosa le piace? Cosa le dona il sorriso?

Lascia libera la creatività, penserai dopo a valutare quali regali sono fattibili e quali no.

L’ultima colonna e riservata ai “costi”. Naturalmente, avendo un corso per aiutare le persone a tenere un bilancio familiare efficace, non potevo trascurare questo aspetto. Per decidere definitivamente il regalo, devi prima avere un’idea precisa della spesa necessaria per realizzarlo. Indica i costi nell’ultima colonna a destra.

A questo punto, tenendo conto dei possibili regali e delle possibili spese che comportano, starà a te fare la scelta definitiva giusta per te.

Vedrai, non sarà difficile e ti stupirai di quante idee creative e di valore ti verranno (e se poi hai voglia vieni a condividerle con il resto della comunità, scrivendole nei commenti all’articolo).

Approfitto del tema di questo post per Condividere con te il Regalo che più apprezzerei in assoluto. Si tratta della possibilità di influenzare positivamente quante più persone con il mio Messaggio, che è:

Non importa la tua situazione attuale o il tuo passato. Dentro di te hai un Potenziale Inespresso che può farti ottenere la Vita che Desideri. Inizia a usarlo Ora!

Bene, se ti va di fare il tuo 1° Regalo a costo zero, puoi valutare di aiutarmi a far conoscere Zenio.it e il mio Messaggio ai tuoi contatti. Puoi farlo utilizzando i tasti social qui sotto o scrivendo una mail o anche semplicemente parlandone.

Ti auguro di trovare l’ispirazione per fare dei Regali super emozionanti,
Christian

Foto di: tratta da google

Come Si Studia, aggiornamenti…

Ti interessa scoprire Come Studiare per avere più Successo come studente o come lavoratore, senza che questo ti porti stress? Se la risposta è “Si” allora c’è qualcosa di veramente importante che bolle in pentola; seguimi…

Circa una settimana fa ho pubblicato l’intervista a Piernicola de Maria (https://www.zenio.it/studiare-e-vivere-con-efficacia-i-consigli-di-piernicola-de-maria/), noto esperto di Produttività, dove gli ho chiesto di aiutare noi di Zenio.it a essere più efficaci nello Studio. Sono stato positivamente sorpreso nel vedere diverse centinaia di persone interessate a capire come migliorare le proprie capacità di Apprendere. Ma ancora di più mi ha sorpreso vedere come l’interesse non sia solo degli studenti, ma anche di tanti lavoratori e non per ultimi dei pensionati.

Bene, tutto ciò è meraviglioso e mi dà sollievo rispetto alla mia “latitanza” che mi ha portato a sospendere per qualche mese la creazione di nuovi contenuti per Zenio… E questo perché la mia attenzione è stata “risucchiata” al 110% dalla realizzazione di un nuovo Corso Online dedicato proprio a chi ha bisogno di sapere Come Studiare per superare le Prove senza Fatica, Stress o perdite di tempo!

Più concretamente, ecco un assaggio delle tecniche che arriveranno a padroneggiare i miei Studenti:
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  1. Come prendere appunti in maniera efficace
  2. La preparazione del fascicolo “top secret”
  3. La lettura a fasi e come trarre il massimo dai libri
  4. La sottolineatura di supporto e la selezione delle parole chiave
  5. Come creare il giusto ambiente di studio
  6. Come e quanto studiare per trarre il massimo dal proprio cervello senza affaticarsi inutilmente
  7. La memorizzazione delle informazioni
  8. Come effettuare i ripassi per non vanificare tutto il lavoro svolto prima
  9. Le mappe mentali, ovvero il miglior sistema per comprendere e memorizzare
  10. Come comunicare al meglio quello che si sa
  11. Gestire l’ansia da prestazione e lo stress

[/box]
Questi e altri argomenti saranno approfonditi all’interno del Video Corso, con la solita Semplicità che mi caratterizza.

Inoltre, quelli che avranno accesso alla mia classe online saranno seguiti personalmente da me (attraverso una sessione di assistenza online settimanale) e potranno farmi tutte le domande che vorranno per riuscire ad applicare al meglio le tecniche a ciò che devono apprendere.

Se ti interessa ricevere aggiornamenti su questo nuovo Corso in partenza, se vuoi avere più informazioni e, quando sarà ora, provare ad accaparrarti il tuo posto all’interno della classe virtuale, lascia il tuo nome e la tua mail nel box blu qui sotto. Nei prossimi giorni ti scriverò con importanti novità.

A presto
Christian

P.S. Ricordati, le difficoltà nell’apprendimento che stai incontrando non sono una sfortuna, ma la tua grande occasione!! Esatto, perché grazie a loro e alla voglia di rivalsa che stanno generando in te, tu avrai tutta l’Energia necessaria per far tuo il nuovo Metodo e applicarlo, ottenendo Risultati così grandi che adesso potresti credere veramente impossibili (e, permettimi, non ti dico questo per impressionarti, ma perché in primis ho provato su me stesso questi risultati e poi sui miei studenti dei corsi dal vivo!)

Piernicola de Maria: come Vivere e Apprendere informazioni con Efficacia

Una nuova Audio-intervista Gratuita per scoprire come si può Vivere e Apprendere le informazioni che ci servono, in maniera Semplice ed Efficace.

Piernicola, prima di tutto, lavora ogni giorno con le informazioni e quindi “apprende” per professione! Più nello specifico, “nel tempo libero”, è un imprenditore di successo, consulente, formatore, autore del libro “Efficacia personale. Sette mosse…” mentre, “a tempo pieno”, svolge la professione di papà! No, non hai letto male… le cose stanno proprio così! Ed è stato questo suo risultato di Vita, questa capacità che ha avuto di “distorcere la normalità”, che mi ha portato a decidere di intervistarlo per chiedergli di aiutarci, con consigli pratici, a essere più Efficaci nello Studio così come nella Vita di tutti i giorni.

Ora, se conosci Zenio.it, saprai che la mia parola d’ordine è Semplificare! E questo perché, negli anni, ho scoperto che chi vive Felice e ottiene ottimi Risultati ha una capacità fondamentale di base, cioè proprio quella di saper Semplificare tutto! Avere acquisito questa consapevolezza ha davvero influenzato la mia vita, tanto che ne ho fatto il mio principale obiettivo, nonché la caratteristica che effettivamente mi contraddistingue nell’approccio alla Crescita Personale e alla Formazione.

Se anche tu condividi la Semplicità come mezzo per ottenere Risultati, allora ti prometto che apprezzerai molto questa prima conferenza di Zenio.it, dedicata proprio al tema: Efficacia nella Vita e nell’Apprendimento!

Scarica la conferenza cliccando qui


[box type=”info”]NB. Dopo aver ascoltato o letto la conferenza, leggi al fondo dell’articolo l’importante novità che Bolle in Pentola! Ho bisogno del tuo aiuto per poterti a mia volta aiutare![/box]

Lo studente Piernicola: “STUDIAVO COME NON STUDIARE”

Piernicola, so che sei seduto nella hall di un albergo di Rio de Janeiro, dove sei in vacanza con la tua famiglia. Sono le 7:30 del mattino, lì da te.

Esatto, Christian. Le prime ore del mattino posso dedicarle al lavoro, dopo di che comincia la mia reperibilità di papà: devo andare in spiaggia con mia moglie e mio figlio.

È fantastico che tu sia un imprenditore affermato e abbia il tempo di dedicare molte attenzioni alla tua famiglia. Direi che questo approccio è tipico di qualcuno che sa gestire la propria vita con efficacia. Raccontaci come è successo: qual è la tua esperienza?

In effetti, la mia storia ha molto a che vedere con le tematiche care a Zenio.it. Quando ho iniziato l’università, mi sono reso conto di non avere nessuna voglia di studiare. Ero sempre stato un bravo scolaro, ma dopo aver cambiato due o tre facoltà, ritrovandomi a dover imparare testi molto lunghi e impegnativi a Giurisprudenza, ho iniziato a concentrarmi sugli stratagemmi da poter mettere in pratica per applicarmi il meno possibile. In sostanza, andavo in biblioteca con i miei libri di Diritto e passavo il tempo a sfogliarne altri inerenti il “come si studia” e alla Crescita Personale.

In due o tre anni, anche se andavo bene (e alla fine mi sono laureato), mi accorsi che avevo investito più tempo a studiare come non studiare piuttosto che a studiare veramente per gli esami. A 26 anni ero già trainer di programmazione neurolinguistica e avevo i miei clienti. Il passaggio ai temi inerenti all’efficacia personale è stato un affinamento, diciamo, a cui sono arrivato perché così come non mi andava di studiare, non avevo neanche voglia di lavorare.

Ho sempre cercato il modo di generare il risultato che volevo con il minimo sforzo possibile. Sembrerà patologico, ma col tempo ho elaborato metodologie che oggi mi permettono di gestire tre aziende (ne ho una quarta in partenza) anche con il minimo impegno da parte mia. Per questo posso permettermi di fare molte vacanze durante l’anno e passare tanto tempo con la mia famiglia. In effetti, il mio problema non è mai stato quello dell’efficacia personale, ma il fatto che non avevo voglia di studiare, né di lavorare.

Imparare a Essere Efficaci

Questa storia è incredibile, Piernicola. Infatti, oggi tu sei un professionista che lavora con le informazioni: ne acquisisci e ne trasmetti moltissime. Come ha fatto quello studente svogliato a diventare ciò che sei oggi, convertendo un punto debole in un punto di forza?

In realtà, non aver voglia di studiare per me significava non aver voglia di stare seduto alla scrivania di fronte a un tomo di duemila pagine e apprenderlo nella maniera tradizionale. Acquisire informazioni è importantissimo per chiunque; non conosco una sola persona che non sia predisposta a questa pratica. Tutti desideriamo conoscere il maggior numero di cose riguardo agli argomenti che ci interessano e, in effetti, siamo in grado di farlo.

Mio nipote, per esempio, va male a scuola, però è un genio quando gioca alla Playstation: conosce tutte le mosse giuste da fare per superare i livelli. Perché si diverte mentre gioca, mentre invece studiare non gli piace e si annoia, si distrae. Direi che bisogna solo imparare a essere più strategici nell’apprendimento di cose che non ci interessano molto, verso le quali non siamo naturalmente portati. Sta tutta qui la differenza tra chi è efficace nello studio e chi non lo è: la strategia.

Bisogna aiutare le persone ad affinare certe abilità che già posseggono in maniera grezza e naturale riguardo ai loro campi d’interesse, che invece diventano più complicate e difficili da applicare quando si ha a che fare con qualcosa che piace di meno.

Metodo di Studio: 3 Consigli Efficaci

È vero, Piernicola! Chiunque ha passioni riguardo alle quali detiene conoscenze che per altri sarebbero impossibili da incamerare. Io, per esempio, sono appassionato di motori e ricordo che, da piccolo, era un grande divertimento riuscire a riconoscere la macchina di notte solo dalla luce emanata dai fari. Come può fare, dunque, uno studente ad approcciare con profitto anche quelle materie che non gli piacciono molto? Dacci qualche consiglio efficace!

1) Focalizzati sulla Meta prima di iniziare a studiare

Il punto fondamentale da capire è che molte persone si trovano in difficoltà a studiare perché non hanno quel senso di direzione che le spinge a dare il meglio. Dobbiamo immaginare che il cervello sia come un binocolo: se punta in una direzione, vede solo quello. Se con un binocolo punti verso terra (= guardi solo a cosa devi fare ogni giorno), vedrai bene ciò che stai facendo ma ti perderai la visione della meta (che è ciò che ti motiva a “fare”!). Quindi, l’idea è che, se dobbiamo affrontare sfide a breve termine che ci creano difficoltà, dobbiamo farlo avendo ben presente qual è il nostro obiettivo a lungo termine!

2) Enfatizza le Emozioni Positive che senti

Uno studente deve ricordarsi che le sensazioni emotive che ha rispetto a quello che sta studiando sono fondamentali per il suo successo. Intendo dire che potrebbe essere molto noioso studiare un manuale di Diritto Penale, se lo si fa in quel momento solo per superare un esame, ma se si immagina la laurea e poi la professione, lo sforzo e l’approccio emotivo cambiano in meglio sensibilmente. Un approccio emotivamente positivo è proprio la base di partenza; una condizione emotiva positiva si ottiene focalizzandosi su un risultato che ci interessa molto, anche se il suo raggiungimento passa attraverso attività che ci interessano meno o ci richiedono parecchia fatica. Consiglio quindi di verificare sempre il proprio allineamento su quello che si desidera nel futuro, senza badare troppo a quello che sta succedendo nel momento.

3) Chiediti: ciò che sto facendo mi porta verso la meta?

È importante capire qual è la meta: immagina come vuoi vivere fra vent’anni, ipotizza il tuo stile di vita ideale. In base a questo, verifica se quello che stai facendo adesso serve ad avvicinarti alla meta; non è importante che si tratti della cosa migliore da fare in assoluto, è sufficiente si tratti di un passo in favore. Infine, tutte le volte che ti accingi ad attività poco piacevoli, ricorda che le stai sostenendo in funzione di quella meta. Per uno studente, quindi, aver chiaro un obiettivo, verificare che i suoi studi lo portino verso quell’obiettivo e approcciarsi ad essi con il pensiero di diventare ciò che vorrà è il metodo giusto per riuscire a mantenere viva l’attenzione nonostante le difficoltà.

Un Classico degli Errori: voler ottenere Risultati Subito!

Qual è l’errore classico, di cui siamo vittima un po’ tutti, che ci fa perdere energia e concentrazione sull’obiettivo?

L’errore più comune è di perdere la visone a lungo termine! Siamo abituati a voler vedere subito i risultati: se questo avviene, perseveriamo motivati, altrimenti è facile stancarsi e bruciare ogni energia. Ma studiare, se vogliamo usare una metafora, è come mettersi a dieta: anche se diamo del nostro meglio sin dal primo istante, comunque servirà un po’ di tempo per vedere i risultati; se dimentichiamo questo aspetto, allora capiterà di scoraggiarsi e di abbandonare l’allenamento (= lo studio).

La Realtà è che la maggior parte dei risultati che si ottengono nella vita sono frutto di un processo che richiede tempo! E mentre esso scorre e noi ci impegnamo, dobbiamo tenere a mente qual è il risultato finale che vogliamo ottenere, così da rimanere motivati!

LA REGOLA D’ORO: Uccidi le Distrazioni

Grazie per questi esempi, Piernicola. Anche io sono giunto a queste consapevolezze negli ultimi anni; guardare al lungo termine serve anche a non sentirsi frustrati, rischiando di cambiare spesso obiettivi. Serve restare concentrati. Ma, a proposito di questo, in un’epoca in cui veniamo bombardati da svariati impulsi esterni, come possiamo gestire il multi-tasking?

Il miglior modo per gestire il multi-tasking è non gestirlo! Bisogna evitare di cedere alle distrazioni! Siamo bombardati da stimoli che cercano di attrarre la nostra attenzione. Pensa che una delle tecniche per indurre l’ipnosi e l’amnesia è di distrarre il soggetto per tre o quattro volte di seguito.

Uno studente deve immaginare che ogni volta che si distrae compie tre passi indietro, quindi dovrà fare molta più fatica per recuperare la concentrazione, dovendo tornare indietro di qualche passaggio.

Io ho sovente usato poche ore di volo per avvantaggiarmi sul lavoro di alcune settimane; il mio libro è stato scritto in soli 10 giorni di concentrazione e ho lanciato sul mercato vari prodotti per ognuno dei quali ho sostanzialmente dedicato appena un paio di mezze giornate.

Se devi studiare, vai in una stanza vuota, portando con te solo il libro, carta e penna per prendere appunti: non ti serve altro. Io studiavo chiuso in macchina di mia mamma!

RICAPITOLANDO…

  1. Abbi chiaro il fine ultimo del tuo impegno nello studio. Diventerai un Medico e questo ti permetterà di salvare delle Vite? O magari sarai un ingegnere e andrai a lavorare alla Ferrari?
  2. Verifica che quello che stai facendo ti faccia fare passi avanti rispetto al tuo obiettivo, anche se non si tratta dell’azione migliore in assoluto!
  3. “Rinfresca” spesso nella tua mente qual è il motivo di fondo per cui fai le cose, in modo da tenere alta la Motivazione.
  4. Evita come la peste il multi-tasking.

Sono GRATO all’amico Piernicola De Maria per aver condiviso con noi questi strumenti Semplici ma portentosi in termini di Risultati! E al tempo, permettimi un ringraziamento personale per aver accettato di registrare questa intervista nonostante i suoi molti impegni “Grazie Piernicola!”

Approfitto di queste ultime righe per scusarmi con te della mia “latitanza”, ma sono stato “catturato” dal mio nuovo progetto riguardante proprio il “Come si Studia“. Se ti interessa l’argomento e cioè se hai interesse a scoprire Come Studiare in maniera Semplice, con meno Stress e più Risultati (in classico stile Zenio) allora “rimani nei paraggi” perché a giorni ti scriverò con importanti aggiornamenti!

Nel frattempo ti chiedo: parlando di studio o più in generale di apprendimento, quali difficoltà riscontri? Di cosa senti avresti bisogno per riuscire a migliorare i tuoi Risultati? Lasciami la tua risposta in un commento qui sotto. Mi piacerebbe poterti rispondere e soprattutto aiutare grazie alla mia nuova iniziativa!

Un Metodo di Studio per studenti e non…

Vuoi studiare in maniera efficace senza apprendere complicate tecniche di memoria? Ti offro una soluzione Zeniale 😉

Studiare, o meglio “apprendere informazioni”, è un’attività che interessa principalmente gli studenti, ma anche chi ha semplicemente interessi o hobby rispetto ai quali vuole tenersi informato.

Come fare, quindi, in maniera Semplice, ad apprendere nuove informazioni e a memorizzarle? Ti offro la soluzione Zeniale che, ormai da anni, utilizzo personalmente.

Prima di fartela scoprire, permettimi di ricordare cosa vuol dire “soluzione Zeniale”: un metodo che permette di ottenere risultati da Genio grazie ad una approccio Semplice (=Zen).

Fatta questa precisazione “interessata” , andiamo a scoprire…

Il Metodo di Studio dei Filtraggi

Studiare e memorizzare nuove informazioni richiede impegno e quasi sempre anche una discreta fatica, inutile negarlo.

Proprio per questo è necessario capire come semplificarsi il compito; la soluzione, forse, più applicabile e veloce è Filtrare!

Filtrare significa semplicemente ridurre al minimo le informazioni da memorizzare, così da facilitare al nostro cervello compiti come:

*) avere una visione d’insieme,
*) riuscire a collegare i concetti,
*) memorizzare,
*) ecc…

Ma come riuscire a filtrare senza tralasciare concetti importanti? Ti basterà seguire questi semplici passi:

1) “Qual è l’obiettivo di questa sessione di studio?”

Per capire, facciamo un esempio: supponiamo di trovare un articolo su come tenersi in forma, facendo una nuova serie di esercizi abbinati a una particolare alimentazione.

Ora, se il mio obiettivo fosse “trovare un modo per tornare in forma fisica”, la sessione di filtraggio dovrebbe tenere conto delle sole informazioni operative necessarie; tutta la parte scientifica, di informazioni tecniche e di consigli che non riguardano il mio caso specifico, andrebbe scartata!

Se, invece, io fossi un personal trainer e il mio obiettivo fosse “Aiutare i miei clienti a trovare la forma fisica”, allora dovrei filtrare molte più informazioni, così da sapere anche il perché dei consigli che do e come adattare questo nuovo programma di esercizi al mio cliente.

Quindi, quando ti trovi a dover studiare qualunque argomento, la prima cosa da fare è chiedersi: “Qual è l’obiettivo del mio studio?”

Chiarito l’obiettivo, dovrai iniziare a filtrare… vediamo come!

2) Il Metodo di Studio dei Filtraggi (operatività)

Per portare a termine questo passaggio con successo, prepara una matita e una gomma

Fatto ciò ha inizio la prima fase:

a) Scrematura

La prima lettura che farai sarà dedicata a scremare (=evidenziare) le sole informazioni importanti in funzione del tuo obiettivo. In questa fase non dovrai assolutamente memorizzare le informazioni né tanto meno farti un’idea chiara di come si relazionano; lo scopo è solo quello di “buttare via” tutto ciò che non serve.

Con una matita ben temperata in mano, inizia a leggere il testo e ogni volta che trovi informazioni interessanti tira una linea verticale a lato, in corrispondenza delle righe interessate.

come-sottolineare

Nel dubbio, meglio scremare qualcosa in meno, perché di solito ci pensa già la nostra “insicurezza” a farci sottolineare in maniera eccessiva 😉

Bene, Christian, ma quanto devo leggere e scremare prima di passare alle altre fasi?. Se stai leggendo un testo breve, ti consiglio di scremarlo tutto prima di procedere; se invece stai affrontando un testo più lungo, allora il consiglio generalmente migliore è quello di procedere “capitolo per capitolo”.

Fatto ciò, la fase successiva sarà quella della

b) Selezione Parole o Concetti Chiave

La fase due è la più importante per la riuscita dello studio!

Inizia a leggere da capo le sole parti scremate (per intenderci, quelle che hai sottolineato in verticale) e per ognuna di esse seleziona una parola (o un insieme di parole) chiave che ti ricordi il concetto espresso. Una volta scelta, sottolineala a matita (questa volta la sottolineatura va fatta sotto la parola interessata) e il gioco sarà fatto!

Christian, non ho la certezza di aver ben capito bene…

D’accordo, come ormai saprai…

Quando la poca chiarezza “bussa” sono solito “rispondere” usando un Esempio!

In questo caso, ho una buona notizia: ti metterò a disposizione diversi esempi. Infatti, ti basterà dare un’occhiata a qualsiasi articolo di Zenio.it, per scoprire come io stesso seleziono le parole chiave.

Vedrai, ti basterà analizzare a 3/4  articoli per capire come sottolineare nella maniera corretta.

c) Crea una storia per Memorizzare

Siamo all’ultima lettura e all’ultima fase del Metodo di Studio dei Filtraggi.

In questa fase, l’obiettivo è quello di collegare insieme le varie informazioni, così da avere sia una visione d’insieme che di dettaglio e favorire così una memorizzazione efficace!

Se hai svolto con attenzione la fase “b”, in cui hai identificato parole/concetti chiave, ti sarà enormemente semplice questo processo, in quanto avrai poche parole evidenziate a cui prestare attenzione.

Okay, ma perché e come costruire una storia?

Partiamo dal “perché”: una storia sfrutta tutte le “leve della memoria” quindi le immagini, il movimento, il contesto, i collegamenti con i ricordi precedenti, ecc…

“Come fare” per costruirla? Ecco per te, come sempre, un esempio chiarificatore:

Supponiamo che nel testo dedicato alla forma fisica tu abbia evidenziato le parole:

Respirare profondamente,
Bere 5 bicchieri d’acqua,
Fare ogni ora 10 addominali, 10 flessioni, 10 trazioni.

Per ricordarti questi passi ti potrai costruire in testa una storia come questa: sei in camera tua, ma è strana perché è fatta come la vetta di una montagna; allora ne approfitti per farti delle belle respirazioni e, mentre le fai, ti accordi di una piccola sorgente d’acqua e, così, ti viene sete. Ti avvicini, tiri fuori un bel bicchiere con i 5 cerchi olimpici disegnati sopra (così ti ricordi di berne 5); poi bevi. Fatto ciò, ti senti pronto per i tuoi esercizi giornalieri, allora ti sdrai a fianco della cascata e inizi a fare addominali con le mani aperte di fronte a te, per ricordarti che sono 10 gli addominali da fare… e così via.

So che può sembrare un lavoro lungo e che una “stupida” storiella non può aiutarti a memorizzare delle informazioni importanti; ma la realtà è ben diversa! Sarebbe troppo lungo approfondire adesso quest’ultimo aspetto, perciò ti chiedo di “fidarti” e di provare a costruire storie stravaganti e che sfruttino molto la tua fantasia per memorizzare qualunque informazione.

Questo è il metodo di studio che sfrutto ormai da anni e che, ti dico in tutta sincerità, mi dà molte soddisfazioni!

E tu che metodo usi? Ne hai uno che ritieni più efficace e magari ti va di suggerirlo alla comunità di Zenio.it? O magari ci puoi aiutare a non fare certi errori… Se ti va, scrivi nei commenti per confrontarti con me e con gli altri lettori e per permettere a tutti di crescere verso un’esistenza più Felice.

Alla prossima,
Christian.

P.S. AIUTACI A FAR CRESCERE ZENIO: basta un semplice share sui social network usando i bottoni qua sotto! E se non sei ancora fan di zenio.it, vai sulla nostra home page e clicca il “mi piace” sulla destra. Io e il Zenio-team ti Ringraziamo

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Foto di: Zienah

4 passi per gestire le mail in maniera Zeniale

Il mio sistema di gestione mail: grazie a lui, ormai da anni, uso la posta elettronica in maniera professionale, senza stress e con un’alta produttività. Scopriamolo insieme…

Messaggi da amici, buoni sconto, comunicazioni da parte di colleghi, lettere d’amore… attraverso le mail riceviamo ormai di tutto e di conseguenza sono diventate una parte fondamentale del nostro stile di vita quotidiano

C’è un “però”: il fatto che siano veloci da creare e soprattutto a costo zero, ha portato quasi tutti noi a farne un uso smodato. E così, ecco riempirsi le nostre caselle di posta con 10/20 messaggi (per alcuni, come il sottoscritto, anche 100 messaggi) al giorno.

Come fare per gestire al meglio la posta elettronica?

Avendo a che fare con molte mail al giorno, per anni mi sono dedicato a cercare la soluzione più efficace alla gestione di questo flusso crescente di messaggi. Devo dire che ho provato di tutto, dal metodo super minimale a quello che prevede l’uso di software in grado di auto-programmarsi in base alle tue esigenze…

Inutile dirlo, il risultato non fu quello che speravo…

Alla fine, dopo diverse prove e anche tanti errori, ho trovato un metodo tutto mio (diciamo Zeniale 🙂 ) che oggi mi permettere di godere al massimo dei benefici delle mail senza farmi sopraffare dalla loro quantità.

Adesso condividerò con te il mio “Manuale di gestione mail”; come mi piace spesso dire, “prendi quello che ti serve e lascia il resto”.

I 4 passi per la gestione delle mail

1. “Apri il programma solo al momento giusto”. Per anni ho tenuto il programma di gestione mail sempre aperto, così da sentire un suono all’arrivo di ogni nuova comunicazione.

Quando le mail sono iniziate ad aumentare, sembravo una pallina da flipper che continuamente “sbatteva” tra il programma di mail e la schermata dove lavoravo .

Questo pratica non fa altro che interrompere continuamente la nostra attenzione e renderci inefficaci.

Oggi, apro il programma di posta 3/4 volte al giorno e non dedico più di 1 ora e mezza alla gestione delle mail. Se tieni conto che lavoro sul web e ricevo mediamente più di 50 messaggi di posta al giorno, capirai come il metodo che sto per mostrarti potrebbe aiutare anche te a risparmiare parecchio tempo.

2. Il primo passo si chiama “Cestino”. Quando apri il programma di posta, ti consiglio di impostarlo in modo da visualizzare solo il mittente e l’oggetto del messaggio (per capirci, non impostare la funzione “anteprima”).

Nella maggior parte dei casi, non ti servirà altro per capire se una mail può essere buttata o meno.

Nel dubbio, passa alla prossima mail; tornerai a valutare questa e le altre mail eventualmente scartate nella fase di “processazione”, in cui avrai sott’occhio l’intero testo della mail per poter decidere cosa fare.

Ci tengo a sottolinearlo: la capacità di sapersi sbarazzare di tutto ciò che è superfluo deve essere allenata con costanza; meno cose hai, più sarà facile e veloce evadere le mail e ritrovare quelle di cui avrai bisogno.

3. “Archivia” subito ciò che puoi. Usando lo stesso criterio che abbiamo visto prima per “cestinare”, decidi guardando solo il “mittente” e “l’oggetto”, quali mail possono essere archiviate senza un’ulteriore lavorazione (cioè che non richiedono nessuna azione da parte tua).

Alcuni esempi di queste mail: i biglietti del cinema che hai acquistato, una ricetta, una newsletter, l’estratto conto della banca, ecc.

Ma come archiviare? Su questo punto ho lavorato a lungo, facendo molte prove e, come ti dicevo, tanti errori… Ad oggi posso dire che, il sistema a tre cartelle che sto per mostrarti, è l’unico ad aver risolto tutti i miei problemi: mi permette di ritrovare tutto ciò di cui ho bisogno e soprattutto è veloce da usare .

Le tre macro-cartelle di archiviazione:

  1. Progetti: cosa intendo col termine “progetto”? Una qualunque attività che richiederà di archiviare più di 5 mail. Il consiglio è quello di creare una sottocartella di “Progetti” e di nominarla col con il nome del progetto stesso. E se un’attività richiede meno di 5 mail? In questo caso, evito di creare un progetto e archivio quelle poche mail nella cartella “Follow Up”;
  2. Follow Up: qui inserirai tutte quelle mail che vuoi tenere a portata di mano perché ti serviranno a breve. L’esempio può essere quello dei biglietti del cinema acquistati online o una mail di una ricetta che vuoi preparare la sera stessa.
  3. Archivio: qui sposterai le cartelle dei progetti, una volta che saranno terminati, e archivierai tutte le mail che non appartengono a nessun progetto ma di cui vuoi tenere traccia.

4. “Processa” tutto il resto. Ora, se hai svolto bene i punti precedenti, dovresti trovarti con molte meno mail da gestire e questa situazione dovrebbe darti più serenità nell’affrontare la fase di “processazione” vera e propria.

Le mail che sono rimaste nella tua in-box, se hai fatto bene il lavoro, dovrebbero tutte prevedere una tua azione: una risposta, stampare e archiviare o una valutazione più approfondita per decidere cosa farne.

Come procedere? Ho dovuto sbattere parecchie volte il naso prima di trovare una risposta a questa domanda, perché di tecniche relative a questa fase ne ho scoperte tantissime: usare un timer, scrivere non più di 200 parole, installare software di auto-compilazione testo, ecc…

Come spesso accade però, la “chiave” per rispondere stava nella capacità di: semplificare!

Ecco quindi come processare ogni mail:

  1. Aprila, in maniera da visualizzarla per intero
  2. Decidi cosa fare (rispondere, archiviare o cestinare) e fallo immediatamente; nel caso tu abbia “risposto”, archivia subito la mail
  3. Passa alla successiva e ricomincia il processo dal punto 1 di questa lista
  4. Avanti così, finchè la tua casella di posta non sarà vuota

Questo è il mio sistema di gestione mail; grazie a lui, ormai da anni, gestisco la posta elettronica in maniera professionale, senza stress e con un’alta produttività.

Cosa ne pensi, potrebbe diventare anche il tuo sistema di gestione delle mail? Hai suggerimenti? Mi piacerebbe “sapere la tua” qua sotto nei commenti. Se poi l’articolo ti è piaciuto, puoi farmi un regalo “condividendolo” sui social network e contribuendo così anche tu a far conoscere Zenio nel Mondo del Web

Ti auguro una splendida giornata,
Christian

Foto di: Micky

To do list: una soluzione pagata 100.000 dollari

Diario - To do list più riflessioni

Come organizzare una lista delle cose da fare per raggiungere diversi obiettivi nell’arco della giornata

Alla fine del secolo scorso Charles Schwab era l’uomo più ricco del pianeta. Un giorno un giovane gli si avvicinò chiedendogli: “Mr. Schwab, ho un’idea che credo la aiuterà a risparmiare diverse ore ogni giorno. E’ così geniale che intendo svelarla proprio a lei. Le chiedo di metterla in pratica solo per un mese e poi pagarmi quanto crede sia il suo valore”.

Mr. Schwab accettò la sua proposta e un mese dopo diede al giovane 100.000 $ (parliamo di inizi del 1900, quindi una cifra veramente enorme per l’epoca!).

Vuoi sapere quale geniale idea rivelò il ragazzo al grande magnate dell’acciaio?

E’ semplice ma molto efficace (e redditizia):

A fine giornata, scrivete le cinque cose più importanti da fare per il giorno dopo

“Sicuramente un bel sistema, ma ho così tante cose da fare che 5 al giorno a me non basterebbero proprio”; sei stai pensando questo, ti confesso che anch’io pensai la stessa cosa quando lessi di questa storia. Ormai da anni usavo un programma online abbastanza complesso per gestire le mie liste di cose da fare e mi sembrava impossibile poter passare ad un foglio di carta con una “to do list” di soli 5 punti.

Ma poi mi chiesi: se ha funzionato per un capitano di impresa, possibile che non funzioni per me? E così decisi di mettere da parte i miei pregiudizi e provare perché, in fondo, se da un lato il sistema che avevo mi faceva sentire al sicuro, dall’altro mi costava diversa fatica e tempo farlo funzionare.

Com’è andata a finire? Che ormai sono anni che gestisco la mia giornata su un foglio di carta del mio diario.

Perché questa lista di cose da fare è così efficace?

•  Ti permette di focalizzarti sulle cose importanti. Se hai mai tenuto una lista di tutte le cose che devi o che vorrai fare, sai bene che essa può tranquillamente contenere diverse centinaia di voci. Questo sistema ti dice di scegliere le 5 COSE PIù IMPORTANTI da fare ogni giorno. Non le cinque più facili o le cinque che preferisci fare, bensì le cinque cose che sai di dover fare o perché sono urgenti o perché sono quelle che più ti spingono nella direzione dei tuoi obiettivi.

•  Ti fa svegliare con una vera carica di motivazione. Un segreto delle persone di successo, è quello di svegliarsi con la voglia di iniziare la giornata. E da cosa deriva questa “voglia”? Dal fatto di sapere che la giornata che stai per vivere, proprio perché organizzata con criterio, ti avvicinerà di più ai tuoi obiettivi/desideri.

•  Non è difficile da usare ma da grandi risultati. Come ti dicevo, per anni ho avuto un sistema informatico abbastanza complicato per la gestione delle mie liste di cose da fare; se da un lato questo sistema mi dava appunto sicurezza, dall’altro ti assicuro che era un vero e proprio lavoro tenerlo in funzione. Il passaggio ad una lista fatta su carta, di soli 5 punti, mi ha permesso di risparmiare un sacco di tempo ogni giorno e in più non mi ci è voluto tempo a studiare il manuale di istruzioni, come nel caso del programma di gestione delle liste che usavo. Ah, a te basterà leggere fino in fondo questo post per imparare il sistema della lista in 5 punti

•  Ci aiuta a non farci distrarre da ciò che ci circonda. Siamo quasi tutti praticamente “vittime” di continue richieste, siano esse di attenzione che materiali. Avere ben chiaro in testa che a fine giornata, per sentirci soddisfatti, dobbiamo aver completato la nostra lista di cose da fare ci renderà meno sensibili alle distrazioni e aumenterà di molto la nostra efficacia personale.

Semplifica: una stessa to do list per la vita e per il lavoro. Anche qui, in barba a quei complicati sistemi che ci aiutano a gestire la nostra produttività personale e che ci suggeriscono spesso di gestire in maniera separata la vita lavorativa e quella privata, il metodo delle 5 cose importanti da fare non fa distinzione. Se una cosa è importante da fare, che sia di lavoro o personale, andrà nella lista della giornata senza particolari divisioni. Ecco un altro caso di semplificazione che aumenta l’efficacia.

Come fare la to do list in 5 punti praticamente?

Nel mio caso, come puoi vedere qui sotto in foto, io utilizzo un diario.

 Diario - To do list più riflessioni

Ogni giorno, inizio una nuova facciata scrivendo in alto a destra la data, mentre a sinistra faccio l’elenco delle 3 / 5 cose da fare in quel giorno.

Al di sotto della lista lascio poi qualche riga vuota, per eventuali “cose da fare” che dovesserò nascere durante la giornata, e poi il resto dello spazio lo uso per annotare (riflessioni, idee, progetti, ricette, ecc…).

Se tu non usi un diario, perché magari lo trovi ingombrante, potresti decidere di usare dei fogli volanti per ogni giornata e poi gettarli o archiviarli, così da avere uno storico di ciò che hai fatto. Se invece sei un utente Hi-Tech, allora potrai usare un foglio di blocco note del tuo cellulare senza, mi raccomando, andare a usare complicati software di to do list.

Una cosa importante da ricordare: può capitare che non riusciamo a fare tutte le cose che ci siamo ripromessi di fare; nessun male, le voci avanzate saranno le prime voci inserite nella lista di domani 😉

Cosa manca per far sì che questo sistema sia veramente efficace? L’azione, il Fare! Ecco ricordati che, senza azione e cioè senza portare a termine gli obiettivi che ti dai questo sistema di to do list, come qualsiasi altro, perde efficacia o meglio “non ha alcun valore”.

Adesso, se vuoi, puoi passare subito all’azione e iniziare a mettere alla prova questo sistema. Vedrai che i risultati ti stupiranno.

Se ti va, lasciami un commento per farmi sapere cosa ne pensi o per condividere con gli altri la tua esperienza in materia di “liste di cose da fare”.

Foto Zenio.it