2015 L’Anno della Svolta Positiva

Vediamo se indovino: la fine del 2014 si avvicina e senti dentro di non aver sfruttato quest’anno come volevi; e così, tra te e te, ti dici qualcosa del genere: “Lo sapevo, non ho fatto ciò che dovevo fare… Okay, andata, non pensiamoci più. Ma, adesso non si scherza più! Questa volta parto e faccio quello che devo fare, punto!”

Ci ho preso? Se la risposta è “Si”, allora è probabile che questa scenetta non è neanche la prima volta che la fai… di’ la verità.

Ma non c’è nulla di male, anzi: è corretto pensare così. Ciò che conta è cosa farai da adesso in poi!

  • Puoi raccontartela per l’ennesima volta e poi non fare nessuna azione concreta, oggi stesso, per trovare una soluzione ai tuoi problemi o per soddisfare i tuoi bisogni.
  • Oppure puoi agire in questo istante per far si che il 2015 sia sin da subito, concretamente e non solo nelle tue speranze, l’anno della Svolta Positiva, ovvero l’anno in cui otterrai i risultati che da anni stai rimandando.

Ciò che sto per dirti tu lo sai già, ma lascia che te lo ricordi:

Per Svoltare devi smettere di raccontartela e AGIRE!

E per poter Agire in maniera efficace, la strada migliore è quella di avere poche e semplici informazioni di provato valore da seguire!

Ecco la chiave del Successo: poche e semplici informazioni di valore da seguire e poi Agire, Agire, Agire!

Seguendo questa formula inizierai ad ottenere Risultati da subito, la Motivazione crescerà e andrà “fuori controllo” e tu otterrai finalmente ciò che fino ad oggi vedevi come qualcosa di molto difficile da raggiungere.

In 3 anni ho aiutato migliaia di italiani a vivere in maniera più Realizzata e al tempo stesso Semplice la loro vita e oggi sarei felice di poter contribuire anche alla tua Realizzazione!

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Auguri, 6 Consigli per Rigenerarti e un’importante Novità

In questo articolo: i miei Auguri Natalizi, i 6 Super consigli per Ricaricarti di energie durante questi giorni di Pausa e una Novità importante in arrivo (la trovi alla fine dell’articolo).

Mancano 3 giorni a Natale, mentre mi preparo a scrivere questo post. Mi sono appena preparato una tazza di infuso caldo al mirtillo e adesso sono seduto alla scrivania pronto per scrivere.

Inizio nella maniera più Semplice, ma che sento più mia: “Buon Natale” 🙂

Spero che questa Festività ti ricarichi di Energia, che ti dia il tempo di Rilassarti, che ti regali la possibilità di dedicarti alle persone a cui tieni, che ti ricordi di fare del bene a chi ha poco, che ti sorprenda con le sue sorprese.

Per me il periodo Natalizio è sempre Speciale: adoro vedere le persone riversarsi per le strade e incontrarsi per scambiarsi gli auguri; adoro il clima che si percepisce nei paesi e nelle città, assaporo il tempo che mi prendo per “il dolce far niente”…

Ed è su questo ultimo punto che oggi soffermerò la nostra attenzione: il dolce far niente.

Da persona impegnata a trovare modi per migliorare la propria Vita e quella degli altri, ho avuto la possibilità di ascoltare i bisogni di molte persone e di rendermi conto che una delle necessità più forti per chiunque è proprio quella di “staccare”, di tornare a ritmi di Vita più naturali, di prendersi del tempo per se stessi e rigenerarsi, senza paura di “pagare cara” questa scelta.

È indubbio, siamo una società stressata e ciò a causa di abitudini assurde che ci portano a non staccare mai il cervello, costantemente a rincorrere quello che non abbiamo, quello che da tempo rimandiamo, ecc…

Eppure, lo sappiamo benissimo, così non funziona e non può funzionare, se vogliamo Vivere Bene!

È arrivato il momento di “fermare i motori”, di staccare, di pensare a noi stessi e alle nostre Energie “senza ma e senza se”.

E il periodo di Natale è un’ottima occasione per farlo 😉

Come “staccare” per fare il Pieno di Energia

Innanzi tutto, è importante scegliere quanti giorni ti prenderai per rigenerarti e decidere quali saranno; ti consiglio di riservarti 3 o 4 giorni, ma le date sceglile tu 😉

Detto ciò, ecco i miei consigli, semplici ma veramente Potenti, per trascorrere al meglio queste giornate, facendo in modo che ti regalino energia e relax:

Butta l’orologio. Per quanto possibile cerca di basare le tue giornate sul tuo orologio biologico e suoi tuoi “adesso ho voglia di…”; se devi fissare qualche appuntamento per incontrare amici o parenti, punta una sveglia sul tuo cellulare e poi non ci pensare più.

Scegli, per ogni giorno di relax, un’attività piacevole che rimandi da tempo e FALLA! Deve essere un’attività che ti regali energia o relax: giocare, telefonare ad amici/che, guardare un film, andare alle terme, fare sport, dedicarti a un tuo hobby, ecc…

Dedica del tempo alle persone a cui vuoi bene. Sicuramente ti capita di rimproverarti di vedere o sentire poco alcune persone a cui tieni. Bene, alza il telefono e sentile solo per il piacere di farlo o per organizzare un incontro nel breve periodo.

Fai dei riposini durante il giorno. Se durante la giornata senti il bisogno di riposarti, FALLO. Non c’è nulla di male, non è sprecare tempo, non importa se hai già dormito molto la notte precedente o se hai solo “oziato” tutta la mattina… Segui il tuo organismo, lui sa cos’è giusto per te!

Regalati una passeggiata di almeno 1 ora nella Natura. Passeggiare immerso nella Natura è un’attività altamente rigeneratrice: ti ricarichi di ossigeno, muovi intensamente i tuoi muscoli, osservi paesaggi nuovi e il “suono del silenzio” ti stupirà.

Fai una buona Azione che stupisca anche te. Ricordati che tutti, ma proprio tutti, siamo nati per prenderci cura degli altri. Far bene agli altri è una delle attività che fa meglio a noi stessi, al nostro spirito e alla nostra voglia di vivere. Per questo, trova un’idea di “buona azione” veramente entusiasmante e PORTALA A TERMINE! Potrebbe essere aiutare in una mensa per i poveri o portare sorrisi in reparti ospedalieri, ma anche fare una donazione importante a qualche ente che ne ha bisogno e altre cose del genere. Fai la tua buona azione e poi goditi le emozioni che vivrai subito dopo averla realizzata.

Eh eh, ti conosco: “L’idea mi piace un sacco, Christian, ma io non posso perché…”. Naaaa, non voglio sentire ‘ste scuse. Non sei né Superman né Wonder Woman, quindi il Mondo potrà fare a meno di te e dei tuoi Super Poteri per qualche giorno… È arrivato il momento di pensare a te, stop!

Per fare bene, hai bisogno di energie e di lucidità! Senza di queste puoi comunque “fare”, ma il risultato sarà mediocre e ti richiederà molto più tempo. E noi di Zenio, persone efficaci per definizione, non facciamo questo tipo di scelte 😉

Dimenticavo un altro aspetto positivo: dopo qualche giorno di totale Relax e Ricarica, vedrai che ti tornerà automaticamente una Gran voglia di fare! E a quel punto, grazie alle energie di cui avrai fatto il pieno, ti rimetterai in pista e otterrai risultati che molto probabilmente non vedevi da tempo.

Per oggi è tutto; ti auguro nuovamente uno Splendido Natale e a prestissimo.

Christian

P.S. Ti avevo promesso una novità: nei prossimi giorni riceverai una mail con il Video

“2015, l’anno della Svolta Positiva”

All’interno del filmato ti guiderò, passo dopo passo, a far sì che il 2015 sia per te l’anno della Svolta Positiva da un punto di vista personale e lavorativo. È la prima volta che divulgo queste informazioni, frutto di quasi 10 anni di studio, lavoro e applicazione nel campo delle crescita personale.

È un mio omaggio a te e a tutti coloro che seguono me e Zenio.it. Quindi presta attenzione alla prossima mail. A presto

Simone Perotti: come riuscire a mollare il lavoro per realizzare la propria Vita

Il tuo lavoro non ti dà le soddisfazioni che vorresti? Senti una voce dentro che ti dice “Cambia Vita”, ma non sai come fare a seguirla? L’audio-intervista di oggi ti sarà di grande ispirazione e aiuto.

Simone Perotti: ex manager di successo, oggi scrittore, Marinaio e uomo “tutto fare”. Dice si sè: “Per vivere senza essere costretto al tragico rituale della schiavitù del lavoro faccio qualunque cosa, solo quando ho bisogno di soldi, cioè raramente perché vivo con poco”. Ha pubblicato 5 romanzi e 4 saggi, tra cui il suo best seller “Adesso Basta” dal quale ha avuto inizio il filone dedicato alla scoperta di come “Cambiare Vita”. Dalla primavera del 2014 è impegnato in mare con il Progetto Mediterranea, che lo vedrà in navigazione per i prossimi 5 anni.

Scarica i 40 minuti di conferenza gratuita cliccando qui, se preferisci, leggi il riassunto nel proseguo dell’articolo!

Abbiamo già parlato di come Cambiare Vita e smettere di fare cose che non ti soddisfano per dedicarti a fare quello che ti piace sia una scelta impegnativa e delicata.

La conferenza di oggi torna su questo argomento, perché parliamo di come trovare il coraggio di mollare il lavoro per riappropriarci del nostro tempo in modo da poter inseguire i nostri sogni.

Oggi Simone è un uomo libero, in grado di campare delle sue grandi passioni, la scrittura e la navigazione, ma il percorso per giungere a godere del suo tempo e i passaggi per arrivare a capire come farlo sono stati tanti e articolati.

Simone, raccontaci la tua storia.

In effetti sono 8 anni che faccio l’istruttore di vela e lo scrittore; oggi vivo quasi esattamente come sognavo, ma per arrivare a fare questa vita mi sono dovuto confrontare con tanti limiti e insondabili paure per oltre 12 anni.

In effetti, ho fatto la cosa più semplice del mondo, cambiando rotta: non volevo sprecare il limitato tempo a disposizione che si ha nella vita. Ho iniziato a pormi le giuste domande, quelle minime, per cominciare a usare il mio tempo in maniera sensata e ho scoperto che il mestiere che stavo facendo, seppur interessante e redditizio, non era però la dieta esistenziale migliore per raggiungere il benessere che desideravo.

Una questione di Motivazione e di valore del Tempo

Ho fatto carriera nell’ambito della comunicazione; a 28 anni sono diventato dirigente, dopo studi all’estero e un bel po’ di gavetta. Ho avuto anche un po’ di successo, mi impegnavo molto e avevo un bello stipendio.

Ma non avevo mai tempo per me, le mie grandi passioni, scrivere e navigare, non occupavano più che i margini del mio risicato tempo libero e trascorrevo la maggior parte delle giornate con persone che non mi interessavano, perché scelte per fare bene all’azienda, non certo a me.

Sempre di corsa, preda delle responsabilità e soggetto a incessanti pressioni, non facevo passi nel mio vero percorso e neppure i soldi che guadagnavo mi tornavano utili perché non sapevo che farci.

Occorreva davvero cambiare qualcosa.

Il primo segnale fu proprio quando ricevetti la nomina per la dirigenza: mi ero prefisso quel traguardo entro i 30 anni, ero molto contento; ma tornando al mio ufficio con la lettera di nomina fra le mani, non accadde quello che mi ero immaginato. Pensai: “Io non farò questa vita per tutto il tempo”.

Da quel momento in poi, ci ho messo oltre 12 anni per cambiare, anche perché gli strumenti a disposizione non erano numerosi come oggi: era impensabile rinunciare a un lavoro certo come il mio e interrompere una carriera avviata; non era un argomento di cui si potesse discutere, insomma. D’altro canto, io non ero preparato: non avevo mai pensato a un’alternativa e mi scontravo sempre con l’incertezza del pensiero: “Sarei libero… Libero di fare che cosa?

Si lascia qualcosa non solo per evitare il disagio che questa cosa ci reca, ma anche per l’urgenza di vivere diversamente e realizzare un progetto ben preciso.

Avevo la sensazione di dover cercare il benessere in altro modo, ma non sapevo dove cercare.

La prima mossa intelligente è stata rendermi conto di quanto spendevo; in effetti, non lo sapevo e scoprirlo mi ha aperto un mondo: mi sono reso conto che i costi fissi sono davvero pochi e che non avevo bisogno di molto denaro. Ciò che mi teneva imbrigliato e mi impediva di fare quello per cui sono nato, cioè scrivere, era solo il denaro, un motivo che non reggeva, perché avevo scoperto di non averne così bisogno.

Poi, con i merito a questo argomento, nel corso degli anni ho affrontato tanti piccoli passi che sono serviti a indebolire la catena che mi teneva legato, lasciandomi piano piano cambiare. E, finalmente, ricordo il momento in cui consegnai le mie dimissioni in azienda come molto emozionante.

In poche parole, per mettere in moto il cambiamento serve la giusta motivazione e c’è anche bisogno del giusto tempo per diventare consapevoli delle proprie scelte per iniziare a realizzarle.

La ricerca dell’Autenticità, ovvero la scelta di impegnarsi a diventare ciò che vogliamo

L’autenticità non è essere se stessi; essendo tu, sei già te stesso.

L’autenticità è smettere ogni giorno di essere ciò che si è già, per avvicinarsi il più possibile all’idea che si ha di se stessi.

Ogni giorno vediamo persone “migliori” di noi che ci danno l’idea di cosa vorremmo essere, a che tipo di essere umano vorremmo assomigliare. Abbiamo tutti ben in mente cosa vorremmo modificare; l’autenticità è tentare di essere quell’uomo o quella donna che ancora non siamo, ma a cui tendiamo.

Questo gesto esistenzialmente rilevante per me è diventato realtà e mi sono trovato a fare quello che volevo: smettere di andare in ufficio, campando con la nautica, lavorando non compulsivamente, ma per guadagnare quel che mi serve ed essendo compiutamente uno che scrive e studia per farlo.

Essere Liberi è stupendo, ma ha anche un prezzo che devi accettare di pagare

Non è stato subito tutto facile: ho dovuto imparare ad orientarmi in un territorio senza mappe, in un nuovo mondo che per me era tutto nuovo. Dovevo imparare a diventare un uomo libero, a godere del tempo, a perderne, a fare i conti con una vita senza stipendio, senza garanzie, senza la pensione e altri problemi simili.

Quando si cambia vita si entra in uno spazio nuovo con regole diverse; io non sono che un bambino in questa nuova dimensione: sono appena 8 anni che vivo così e nonostante sia piccolo e inesperto, sono abbastanza soddisfatto del percorso fatto sino ad ora.

Tuttavia, ho ancora i brufoli sulla pelle della libertà: ho le paure notturne, mi struggo ancora per problemi inessenziali, però un percorso così vero e mio non può essere che bello.

Nella tua trasmissione “Un’altra vita”, esci di casa con il tuo diario in mano. È uno strumento che usi per capire questa nuova vita per cercare di conoscerla sempre meglio?

Uno scrittore non può evitare di relazionarsi con se stesso. Animi in tumulto e sensibili quanto basta per essere in pericolo non possono trovare miglior ristoro che nella scrittura; in questo senso il diario è un salvagente per salvarci dalla fragilità, propizia per il fatto di cogliere molto che ad altri è ignoto, ma anche un grande costo, una grande permeabilità nei confronti della vita.

C’è bisogno di risvegliare la nostra Consapevolezza

La consapevolezza è la merce più rara che esista in questa epoca di gente che sa tutto, perché più ci muoviamo fuori da uno spazio di vera comprensione delle cose, più ci allontaniamo dalla comprensione. Se uno non sa dov’è, come in mare, non può decidere dove deve andare.

La consapevolezza è conoscere doti, debolezze, è avere caparbietà, sopportazione, è conoscere le proprie armi e quali bisogni esistono. Ma spesso noi non sappiamo nulla di tutto ciò che ci riguarda, perché non ci esercitiamo mai a rifletterci sopra.

Pensare a noi, chi siamo e dove siamo, farsi domande, darsi qualche risposta, sono esercizi che ogni giorno dovrebbero occupare almeno 15 minuti del nostro tempo.

Che consigli puoi darci per iniziare il giusto percorso e ottenere più informazioni per valutare il cambiamento?

Oggi è utile leggere e informarsi, trattenere nozioni e capire l’esperienza degli altri. Avere più testimonianze possibili che confortano e consentono di capire chi sono gli altri che ce l’hanno fatta. Ognuno, però, deve trovare la sua strada a modo proprio; come si fa non lo sa nessuno, tanto meno chi l’ha fatto. Io stesso sono solo uno che sta tentando: con determinazione assoluta, con religione profonda della mia libertà, vinco e perdo molte volte al giorno e sono soddisfatto perché ci sto provando.

Ci sono comunque testimonianze utili per saltare qualche passaggio, grazie a qualcuno che può offrire degli strumenti. Credo però che questi siano utili solo per la tattica: la strategia è qualcosa di interno. Anche a Minoli, qualche giorno fa in un’intervista, dicevo che i veri problemi sono dentro; lui mi ha preso in giro come se il fatto che il cambiamento che sta dentro fosse solo uno slogan. In realtà è così: il cambiamento viene da dentro, se non si cambia lì, si riproporrà sempre lo stesso schema di prima. Con la differenza che prima, almeno, c’era un lavoro che rendeva qualcosa. In questo caso, sarebbe un fallimento.

Dobbiamo anche trovare il nostro personale distributore di energia. Devi ricaricarti, come se si trattasse di fare benzina alla macchina. Ognuno ha il suo modo e deve assolutamente ricordarsi di fare il pieno di energia, ogni tanto.

Simone Perotti è esempio di consapevolezza, determinazione e riuscita per tentativi. Puoi prendere ispirazione da lui attraverso i suoi libri e tenendoti aggiornato sul suo sito www.simoneperotti.com. Lui continuerà comunque a dirti che sta facendo la sua strada, tu devi trovare la tua.

La sua storia è un Modello ed è basata su pochi ma forti ed essenziali concetti, forse oggi un po’ fuori moda ma che vanno assolutamente recuperati:

ORGOGLIO: non possiamo vivere in maniera così poco dignitosa, non possiamo sottostare a qualsiasi regola sempre e a qualsiasi costo; dobbiamo dirci: “Questo flusso è sbagliato e se gli altri non se ne rendono conto, io farò per conto mio”.

CORAGGIO: indispensabile per nutrire l’orgoglio.

DIGNITÀ: per andare verso il proprio equilibrio e la propria armonia.

CAPARBIETÀ: si deve avere pazienza, non si deve mollare, cose che sappiamo benissimo fare quando lavoriamo per conto terzi, un po’ meno per noi stessi.

SINCERITÀ: verso se stessi, verso il sogno che ognuno non può non avere, che non è quello della pubblicità. Il fatto che io faccia lo skipper o lo scrittore, due mestieri affascinanti, è solo culo; se uno desidera altro e seguirà una moda, starà poi male davvero. Non c’è cosa più tragica che cambiare vita per fare un’altra cosa che non ci va.

In quest’epoca è anche difficile capire qual è il nostro sogno, ma è necessario trovarlo.

Non tutti possono cambiare vita, ma solo quelli che hanno un sogno; se non lo si ha, è solo perché non lo si sa. Bisogna cercarlo.

Non c’è vento favorevole per il marinaio che non sa ove andare. Seneca

Io ce l’ho scritta sul mio muro di casa, per ricordarmi sempre che la faccenda non dipende dai venti, ma dalla navigazione.

Scriviti su un foglio di carta i valori indicati da Simone e leggilo tutti i giorni per concentrarti e fare il pieno di energie che servono per iniziare a ragionare nel modo giusto e a capire te stesso e il tuo sogno.

Inoltre, come sottolinea Simone, impara a farti le domande giuste: questo mondo decade per assenza di domande, non per assenza di risposte. Qui nessuno si pone più domande e, soprattutto, non si fa quelle giuste. Bisogna iniziare a cambiare e impegnarsi quotidianamente in questa pratica. La Vita che vogliamo ci sta aspettando.

Visita il sito di Simone Perotti e scopri molte altre informazioni sul Cambiare Vita e vivere delle proprie passioni.

Roberta Liguori: come trasformare le Difficoltà in Opportunità

Nell’audio-intervista di oggi parliamo di: come trasformare le difficoltà in opportunità, per riuscire a creare la Vita che vogliamo.

E lo facciamo con una Donna Speciale: Roberta Liguori, life e business coach, scrittrice di successo, trialtleta, ma soprattutto una donna che ha scoperto di avere un tumore e che ha deciso di vederlo come un’Opportunità per andare, con ancora più determinazione, verso la Vita che Sogna.

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Roberta, raccontaci la tua Storia: chi sei? Da dove vieni? Verso dove sei diretta

I miei colleghi dicono sempre: “Sembra che tu abbia 74 anni, perché hai fatto tante cose!”. In effetti è proprio così…

Mi sono laureata in informatica e ho cominciato subito a lavorare in questo campo, che però ho scoperto presto non darmi le soddisfazioni che speravo dal punto di vista personale. Per cinque anni ho lavorato come consulente per una grande azienda: andava tutto bene dal punto di vista lavorativo, ma ho cominciato a chiedermi a chi apparteneva quel successo…

Spesso si raggiungono risultati che non sono esattamente quelli che vogliamo. Realizzare ciò mi aveva fatto sentire profondamente a disagio, mi aveva messo addosso una gran voglia di cambiare; così, l’ho fatto (nota: ecco una grande capacità che tutti dobbiamo allenare: la “capacità di agire”).

Ho mollato la mia carriera e il mio lavoro ben retribuito a tempo indeterminato per fare altro, senza sapere bene cosa potesse essere questo “altro” che desideravo 🙂 All’epoca non avevo le capacità di oggi per fare chiarezza sui miei obiettivi, così sono andata per tentativi.

Avendo sempre amato viaggiare, mi sono buttata sul turismo e ho anche aperto un’agenzia di viaggi. Poi mi sono dedicata all’organizzazione di matrimoni, aprendo un’agenzia di wedding planner; questo mi ha portato ad organizzare anche vari altri tipi di eventi, fintanto che mi sono ritrovata a essere, nel 2010, un punto di riferimento per grandi aziende che volevano organizzare le proprie manifestazioni. Nonostante queste conquiste, non ero ancora soddisfatta.

È in quel periodo che ho iniziato a seguire Tony Robbins e mi sono innamorata di ciò che “mi” stava dicendo. Incappare in un suo libro all’aeroporto è stato il mio primo approccio al mondo della formazione e a quella che avrei scoperto essere la mia “vocazione”; avevo 35 anni.

Il Potere di avere Obiettivi di Vita chiari

Quell’anno, tra l’altro, le aziende avevano cominciato a tagliare i fondi per l’organizzazione degli eventi, per cui mi sono ritrovata in poco tempo senza lavoro e in quel momento ho realizzato che era davvero giunto il momento di capire bene cosa volevo fare.

Così, ho investito i miei ultimissimi risparmi in un viaggio in California per andare a seguire DWD, il corso tenuto da Tony Robbins. Posso dire oggi che quel corso mi ha davvero cambiato la vita, perché mi ha aiutato a fare un passaggio fondamentale, cioè definire chiaramente i miei obiettivi.

Ricordo la giornata dedicata agli “obiettivi” come il momento più bello della mia Vita…

Riuscire a capire dove indirizzare tutta la mia energia è stato esattamente ciò che mi mancava per fare il salto.

Per ricordare questa esperienza determinante, comprai quel giorno un anello con scritto “Imagine and believe”, immagina e credici. Anche questo piccolo gesto è stato fondamentale per ancorarmi ai miei obiettivi: avere qualcosa che simboleggia e ricorda ogni giorno perché si sta facendo qualcosa e cosa si vuole raggiungere è fondamentale per non lasciarsi distrarre dalle piccole cose di ogni giorno.

Dimenticarci i nostri obiettivi, allontanarsene, ci condanna a una vita infelice; e non ne vale mai la pena.

A quel punto, dunque, avevo scoperto che da grande volevo fare la coach e la trainer in comunicazione (la mia “vocazione”). Tornata in Italia, mi sono formata e, attraverso un percorso velocissimo, in 2 anni avevo raggiunto il mio obiettivo.

Trasformare le Difficoltà in Opportunità

Poi, nel giugno del 2012 mi è stato diagnosticato un tumore, che il mio oncologo non ha esitato a definire “da champions league”.

Affrontare questa sfida in quel periodo della mia vita è stata davvero una grande fortuna per me. In quel momento, infatti, ero ormai abituata ad avere un atteggiamento allenato per superare molte possibili sfide.

Nel mio percorso per diventare coach insegno (perché io stessa ho imparato) ad allenare gli atteggiamenti utili e positivi e a rendere trascurabili e a ridimensionare quelli che ci fanno star male. Nel mio caso, spesso mi capitava di sentirmi vittima delle situazioni, senza avere un atteggiamento propositivo verso le sfide.

Ma, come dico sempre, è troppo comodo pensare che non saremo mai in grado di fare qualcosa, perché l’atteggiamento giusto si impara e si allena, si apprende come andare in automobile: tutti possono imparare a forgiare il proprio carattere.

Io, per esempio, quando ero piccola, cantavo in un coro; smisi per terrore di dovermi esibire come solista. E pensare che oggi parlo normalmente in pubblico e insegno a centinaia di persone. Chi lo avrebbe mai detto, all’epoca?!

Quando incappiamo nelle difficoltà, l’importante non è non cadere, ma rialzarsi sempre.

Quando ho scoperto di avere il tumore, sono caduta eccome, perché sono un essere umano. E meno male, perché si tratta di reazioni normali.

Anche oggi, cado continuamente e faccio errori, ma dico di essere diventata brava in molte cose perché sono caduta tante volte. Rialzarci ci permette di evolvere verso il meglio.

Il mio lavoro, la crescita personale, mi ha aiutato ad accorciare i tempi per rialzarmi, tuttavia la prima reazione è stata di rabbia: “Perché proprio a me?”. Poi, mi ha aiutato una frase di Virginia Satir: “La vita non è quella che dovrebbe essere, la vita è quella che è. È come l’affronti che fa la differenza”. Così, ho cominciato a pormi domande furbe:

Come posso usare questa situazione a mio vantaggio e a sfruttarla come trampolino di lancio per il futuro?

L’atteggiamento è una questione di domande. Quando ci capita la sfida (o la sfiga) possiamo iniziare a cercare scuse e colpe per la nostra sorte avversa, ma percorreremo così solo un vicolo cieco. Oppure, possiamo porci altre domande, che ci aprono alla possibilità di soluzione del problema: “Come posso” uscirne in fretta, fare in modo che mi torni utile, ecc.

Nel mio caso specifico, capii che il “come posso” era rappresentato dal riempire la mia agenda di corsi di formazione che avrei tenuto, intervallandoli alle chemioterapie, per continuare ad avere una vita normale.

In quel periodo, stavo per essere valutata per ottenere la mia certificazione da trainer: questo obiettivo così potente era per me una sfida maggiore, tanto da riuscire a ridimensionare l’ostacolo della malattia. Ho quindi affrontato tutti i miei impegni con una parrucca e le vampate, ma devo essere onesta che queste cose non mi sono pesate così tanto, perché il mio obiettivo era molto più luminoso.

E la sfida sportiva? Il triathlon? Passi dal tacco 12 al tacchetto della bicicletta 🙂

Ho insegnato aerobica per 16 anni, gareggiando nelle nazionali, e poi mi sono dedicata alla corsa, più compatibile con gli impegni di lavoro.

Lo sport mi ha sempre caratterizzato; quando stavo male dopo le chemioterapie, ho disimparato a camminare e non riuscivo a fare le scale.

Una volta rimessami in sesto, ho riscoperto il piacere sia di camminare che di correre, per cui, sempre ad alto livello come piace a me, ho voluto cimentarmi nel triathlon. A settembre scorso ho fatto la prima gara di triathlon olimpica e adesso miro all’Ironman. Io mi appassiono a questi obiettivi alti e forti.

Per ognuno è diverso, l’importante è porsi obiettivi fattibili e motivanti, mete raggiungibili, che possano essere incentivanti.

Riassumiamo: come trasformare le Difficoltà in Opportunità per migliorare la nostra Vita?

1. Definisci chiaramente i tuoi obiettivi (per farlo esistono delle “regole” precise da seguire e che trovi in diversi testi o corsi di formazione).

2. Crea un’ancora, ovvero trova un “simbolo” che giornalmente ti ricordi di perseguire i tuoi obiettivi e il “perché” li vuoi raggiungere.

3. Crea gli atteggiamenti giusti: allenati ogni giorno affinché le tue reazioni siano utili ai risultati che vuoi ottenere. Per fare ciò, un ottimo “trucco” è iniziare a farti le giuste domande, passando dal “Perché… proprio a me?” a “Come posso … per riuscire a… ?”.
4. Impara ad accettare le sfide della Vita e le cadute che ne derivano. Dopo di che, allenati a rialzarti sempre più velocemente e sempre più “in forma” per portare avanti i tuoi progetti di Vita.

Roberta, oltre a essere molto preparata, è esempio vivente di ciò che insegna: se non ha sperimentato qualcosa, per coerenza personale e professionale non la insegna.

Grazie Roberta, grazie per i consigli che ci ha regalato e per la ventata di Energia. A presto

Per restare in contatto con Roberta, scoprire cosa offre e le occasioni in cui puoi incontrarla dal vivo:

ADESSO TOCCA A TE: hai trovato utile la conferenza? Cosa ne pensi della Storia di Roberta? Lasciaci un commento, lo leggeremo e ti risponderemo con piacere.

Alla prossima intervista,
Christian

Come fare soldi senza lavorare

Tre Regole fondamentali usate dai Ricchi per Fare Soldi, senza lavorare o guadagnare di più. Le vediamo nell’articolo di oggi. Prepara carta e penna per prendere appunti 😉

Sicuramente ti sarà già capitato più di una volta di fare pensieri del tipo “Se vincessi al SuperEnalotto…”, “Se guadagnassi il doppio…” o “Se ricevessi una bella eredità…”.

Insomma, ti è sicuramente passato per la mente che così, molto probabilmente, tutti i tuoi problemi economici scomparirebbero, non dovresti più fare rinunce e la tua Vita prenderebbe una piega idilliaca.

Ma, credimi, c’è anche un’altra realtà, a cui forse non hai pensato: senza un corretto sistema di gestione delle entrate, potresti rimpiangere amaramente il giorno in cui hai iniziato a fare più soldi.

E questo non sono io a dirlo, ma i Ricchi! Vediamo di capire meglio il perché.

Fare soldi o fare Patrimonio Netto?

Facciamo un esempio per capire meglio:

Giorgio) Guadagna 5.000 euro al mese e li spende tutti per vivere in affitto in una splendida casa, mangiare quasi sempre fuori, essere seguito dal personal trainer, fare almeno 2 viaggi l’anno e stare al passo con gli ultimi dispositivi tecnologici.

Andrea) Guadagna 2.000 euro al mese e ad ogni stipendio mette subito da parte 300 euro per incrementare i suoi risparmi, in aggiunta all’ammontare che gli servirà per pagare le spese fisse (come, ad esempio, la rata del mutuo). Usa il resto per vivere e divertirsi. Naturalmente deve fare qualche rinuncia rispetto a tutto ciò che vorrebbe, ma comunque riesce a fare una vita piacevole, in una confortevole, facendo sport all’aria aperta e stando attento a fare le spese giuste in funzione delle sue reali esigenze.

Quale dei due amici è ricco? Probabilmente, a un primo impatto, potresti pensare Giorgio… Ma la realtà è diversa!

Giorgio, se ragioniamo in termini di “fare soldi” è sicuramente il più ricco; ma attenzione, perché a fine mese si trasforma nel più povero, ovvero nell’amico che ha speso tutto quello che ha guadagnato.

Andrea, che all’apparenza se la passa peggio, in realtà sta ragionando come i veri ricchi, ovvero pensando prima a incrementare i suoi risparmi (= patrimonio netto) e poi a spendere per tutto il resto delle cose che gli servono o che desidera.

Ma cos’è il patrimonio netto? Non me ne vogliano gli esperti di economia, ma semplificherò il concetto in funzione dell’obiettivo di questo articolo. Il patrimonio netto è la ricchezza che possediamo sommando i soldi sul conto, gli immobili, i beni mobili registrati, tutto ciò al netto dei debiti (es. il costo di un mutuo).

Una delle prime cose che ho imparato quando stavo creando il mio sistema personale per la gestione delle finanze è che i Ricchi non pensano in primis a quanto guadagnano, loro pensano al patrimonio netto, ovvero a quanto rimane loro al netto delle spese e dei debiti (intendendo soldi sul conto, immobili, mobili registrati, ecc.).

Pensare solo ad aumentare le entrate senza prestare attenzione al patrimonio netto, come fanno i “poveri”, è la strada per un probabile disastro patrimoniale! E, se ci pensi, è semplice capire il perché: chi si abitua a spendere tutto ciò che guadagna, alla prima necessità o diminuzione delle entrate, si ritroverà a non sapere dove prendere i soldi per far fronte alle spese. E così inizierà ad accumulare debiti, che probabilmente non saprà poi come ripagare.

Bene, dopo aver visto che conviene ragionare in termini di “Fare Patrimonio” piuttosto che di “Fare Soldi”, possiamo andare a vedere tre strategie che seguono i ricchi per “Fare soldi senza lavorare”

1. Risparmia a monte delle spese

Questa è la regola fondamentale! Molto semplice, ma estremamente potente nei risultati che può farti ottenere.

Nel modo di pensare comune, una persona “ha risparmiato” quando riesce, alla fine del mese, a non aver speso tutto ciò che ha guadagnato. Questo è il “modo comune” di vedere il risparmio e, infatti, la maggioranza delle persone non gode di una solidità economica che permette di vivere bene e realizzare i propri progetti.

La persona ricca fa invece tutt’altro ragionamento: mi entrano 1.000 euro, io risparmio subito un 20%, dopodiché avrò 800 euro per vivere, cercando comunque di arrivare con un risparmio alla fine del mese.

Capisci la differenza? Il ricco pensa subito al risparmio e al patrimonio netto, dedicando alle spese solo una parte delle sue entrate. Il “povero” affida invece più alla speranza il tentativo di mettere da parte qualche risparmio alla fine del mese.

Quindi, da oggi, scegli di mettere via una percentuale di risparmio ogni volta che hai un’entrata. Quanto mettere via? Puoi iniziare con il 10%, ma il tuo obiettivo dovrebbe crescere ad almeno un 20%.

Questa è la regola più semplice, che richiede pochissimo sforzo e che può dare i maggiori risultati.

NB. Ti consiglio di spostare fisicamente i soldi in un conto risparmio o in un salvadanaio. È fondamentale, per la nostra testa, vedere da una parte i soldi che si possono spendere e da un’altra parte l’ammontare del proprio patrimonio, così da non confondersi le idee.

2 Tieni il tuo Bilancio Familiare

Veniamo al passaggio successivo. Un po’ più impegnativo di quello visto sopra, ma irrinunciabile se vuoi fare soldi (ovvero patrimonio netto) senza lavorare.

Parliamo di tenere il tuo Bilancio Familiare e analizzarlo ogni fine mese.

Come fare? In estrema sintesi, il bilancio familiare non è altro che il monitoraggio delle tue entrate e uscite, per conoscere “come guadagni” e “come spendi” in modo da poter ottimizzare questi parametri.

Normalmente il monitoraggio avviene per categorie; ad esempio, per le voci di uscita esistono normalmente queste categorie: casa/utenze, divertimento, imprevisti, personale, benessere/salute; mentre, per le voci di entrata, normalmente si usano: lavoro, vincite, rendite.

Ora, come forse già saprai, esistono molti programmi in grado di aiutarti a tenere il tuo bilancio familiare. Li trovi online, alcuni sono anche gratuiti e praticamente tutti hanno così tante funzioni di analisi che potresti diventare un esperto contabile nel giro di un anno.

Ed è proprio questo l’aspetto da cui ti voglio mettere in guardia! Spesso questi software tendono ad affascinare, all’inizio, con tutte le loro funzioni, ma nel medio periodo la percentuale di chi li abbandona è altissima. E questo è un vero problema perché, a quel punto, le persone che decidono di mollare pensano che tenere il proprio bilancio non sia una cosa che fa per loro… Ma la realtà non è questa!

Ti invito a scoprire come puoi tenere il tuo bilancio familiare in maniera semplice e veloce grazie al Metodo che ho creato e che dal 2011 conta ormai migliaia di utenti soddisfatti in tutta Italia. Come fare? Visita il mio sito sul Bilancio Familiare Evoluto e scarica l’omaggio Gratuito che ho preparato.

3. Investi, in maniera sicura, i tuoi risparmi

So benissimo che il capitolo investimenti spaventa molti e richiederebbe decine di articoli per essere trattato in maniera esauriente. Ma in questa occasione parleremo di investimenti… Da un altro punto di vista.

L’obiettivo dell’investire, in questo caso, è quello di far si che tu vincoli i tuoi risparmi, così da non averne accesso per spese futili che potrebbe venirti voglia di fare.

Se stai iniziando ora a pensare a risparmiare come fanno i ricchi, allora è molto probabile che non avrai granchè risparmi da parte. Ciò significa che non hai neanche l’abitudine a gestire una somma crescete di soldi accantonati e questo potrebbe portarti, molto presto, a pensare di aver già fatto molto e di poter spendere quei soldi per toglierti qualche sfizio.

Bene, all’inizio non potrai permetterti il lusso di fare così; e per avere la certezza che tu non abbia accesso a quei soldi in maniera semplice e veloce, un’ottima possibilità è quella che tu investa i tuoi risparmi in maniera sicura.

Così facendo, avrai degli impedimenti che ti aiuteranno a non fare scelte di spesa affrettate e al tempo stesso farai in modo che i soldi messi da parte inizieranno a lavorare per te, fornendoti interessi via via crescenti (dunque inizierai a pensare veramente come i ricchi, ovvero facendo si che i soldi lavorino per te).

Come investire in modo sicuro? Ti consiglio di valutare i “conti deposito” fin tanto che l’ammontare dei tuoi risparmi sarà basso. Dopo di che, il consiglio è quello di farti seguire da un esperto di investimenti, magari consigliato da qualche tuo amico suo cliente e soddisfatto ormai da anni.

Bene, abbiamo visto 3 semplici tecniche usate dai ricchi per guadagnare senza lavorare.

Naturalmente, avrai capito che il mio “senza lavorare” era una lieve forzatura, nel senso che se non si lavora in assoluto è difficile ottenere entrate sulle quali applicare le strategie appena viste e tutto il discorso fatto risulterà “inutile”.

Ma è indubbio che i 3 modi di “fare soldi” appena visti possono esserti utili a partire dal tuo lavoro e dalla tua situazione attuale, senza dover fare soldi nuovi, almeno in un primo momento!

Una volta che avrai imparato a gestirti in questa maniera, allora avrà senso trovare dei modi per “fare soldi in più”, perché avrai gli strumenti per trasformare le tue entrate in incrementi di patromonio netto.

Mi piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo e se hai altri consigli utili da condividere con la comunità di Zenio. Ti invito a scrivere subito un commento qui sotto, ti risponderò sicuramente!

Foto di: Carsten Schertzer

Cambiare Vita, dire basta: intervista a Marco Zautzik

marco-cautcik-zenio.it

Cambiare Vita e smettere di fare cose che non ti soddisfano per dedicarti a fare quello che ti piace, è una scelta forte e importante, ma decisamente non facile da mettere in pratica!

In diversi, però, ci sono riusciti e nell’articolo di oggi sono andato a intervistare una di queste persone, per chiedergli di raccontarci la sua storia e soprattutto per avere da lui dei consigli pratici su come possiamo muoverci per cambiare le nostre Abitudini e realizzare la Vita che vogliamo.

Ti presento: Marco Zautzik, trentunenne romano, attore, umorista, regista dei propri spettacoli, ma anche formatore, scrittore e imprenditore, sia nel ramo artistico che commerciale.

Come ormai sai, Zenio.it vuole aiutarti a crescere in maniera Geniale, ma attraverso una modalità Zen (=Semplice); è questa la caratteristica che lo distingue da qualsiasi altro valido sito dedicato alla crescita personale: l’approccio, cioè darti strumenti e idee per migliorare in maniera Importante, ma senza complicarti la Vita e senza stress!

E per quanto un cambiamento del genere possa sembrati difficile (adesso), puoi star certo che, se ci seguirai, leggerai le storie dei nostri corsisti e ti metterai tu stesso all’opera, scoprirai che è davvero tutto alla tua portata e più Semplice di quanto credevi.

Non mi dilungo oltre, puoi cliccare qui per scaricare l’audio-intervista Gratuitamente, oppure puoi continuare a leggere l’articolo con il riassunto di ciò che Marco ci ha detto durante la registrazione.

Allora, Marco: sei un personaggio incredibile, un artista e una persona che emana energia da tutti i pori. Il tuo entusiasmo già nel tono della voce mette allegria e sono certo che la tua esperienza sarà illuminante e uno sprono per molti degli amici di Zenio.it. Raccontaci, allora, “da dove vieni”: quali sono le tue esperienze, quale la tua formazione e soprattutto qual è il percorso che ti ha portato ad accumulare (a poco più di 30 anni!) il tuo bagaglio così “pesante” e variopinto? Quali risultati hai ottenuto?

Scherzi a parte, in effetti non è stato un cammino facile, né tanto meno lineare: chi desidera fare l’artista ha davanti a sé un tragitto a zig zag e, a volte, è persino costretto a tornare un po’ indietro. Ho studiato scienze politiche; poi, dopo la laurea fui assalito dal disorientamento più completo! Una parte di me mi spingeva a coltivare la propensione artistica, ma un’altra mi tratteneva; ho vissuto davvero una profonda crisi interiore, lavorando un po’ in banca e poi nel turismo, finché un giorno mi tornò alla mente “la mia scintilla”, fortissima: la prima volta che vidi Alessandro Bergonzoni recitare dal vivo.

In quell’occasione – ricordo – mi dissi: “Io sarò lui! Cioè, mi esprimerò con la sua stessa libertà e cercherò di trasmettere la mia energia al prossimo attraverso il linguaggio artistico”. Quando ripensai a quel momento, capii e accettai che non avrei di certo potuto mettere a frutto tutto il mio valore se non nel campo dell’arte. Quindi, ricominciai da capo: mi iscrissi al corso di recitazione con l’obiettivo specifico di fare uno spettacolo inedito a teatro. 3 anni dopo, ero sul palco con il mio spettacolo scritto interamente da me, “Sfoghi d’artificio”.

Da quel momento è cominciata la mia vera formazione e tutti gli anni a venire sono stati di costruzione continua; non ho mai smesso di dedicare energia e denaro a formarmi e, oggi, investo nel campo immobiliare per potermi permettere con i miei guadagni di fare arte serenamente e con libertà, valorizzando la mia dote e constatando risultati davvero eccellenti, sentendomi un professionista appagato e gratificato. Dalle mie esperienze ho imparato che la realizzazione personale è una sfida che non si può non cogliere, perché ne va della gioia suprema della nostra vita.

I 4 PASSI PER CAMBIARE VITA

Il percorso è duro ma la consapevolezza di stare facendo la propria strada è in grado di farci ridimensionare anche la sofferenza incontrata nelle difficoltà.

1. Scopri il tuo Talento

Il passaggio fondamentale è interiore: capire dove sta il tuo talento, la tua unicità. Se stai facendo qualcosa che non “senti”, chiediti se vale davvero la pena seguire una strada che ti condurrà solo fino a un certo punto.

Io pensai che non ne valesse la pena; perciò ho fatto un tuffo più profondo in nome della mia natura, perché la ricchezza vera si trova dentro di noi. Se riesci a mettere in moto le tue più potenti e speciali energie, puoi davvero compiere una svolta di valore.

2. Cambia Abitudini: esprimi e condividi il tuo Talento

Devi capire il modo migliore attraverso cui esprimere la tua unicità. Ognuno dentro si sé lo sa; purtroppo la parte difficile sta nel seguire quell’impulso. Quando vidi per la prima volta Alessandro Bergonzoni, già avevo in me i germi di ciò che poi ho realizzato; ma non ci credetti da subito.

Ciascuno di noi ha per natura, nel proprio cuore, un fuoco che arde. Diventa determinante, a tal proposito, il lavoro dei formatori: essere in grado di creare le condizioni adatte per dare la possibilità ai ragazzi di potersi esprimere in completa serenità riguardo ai propri sogni e alle proprie ambizioni è essenziale.

Sto pensando, Christian, ai tuoi studenti del ComeSistudia CAMPUS: il tuo supporto per loro è fondamentale perché sei il loro primo alleato, aiutandoli anche ad avere fiducia nei loro talenti. Una volta individuata la propria dote, la si deve poter condividere e, per questo, c’è bisogno di circondarsi di persone in grado di supportarci: comprensione, tempo e pazienza sono elementi imprescindibili per affrontare qualsiasi percorso di miglioramento e crescita, sia personale che professionale.

3. Dedicati alla Formazione per migliorare le tue Azioni

Serve, poi, un piano d’azione, una strategia per perseguire i risultati. Pianifica i tuoi obiettivi, avendo ben chiara una meta cui tendere con determinazione. Anche la legge dell’attrazione sta dalla tua parte: abbandonati un po’ a ciò che succede, ballaci in mezzo…

Ma, soprattutto: formati. Credo che i ragazzi abbiano bisogno di una linea da seguire, una strada, corsi di formazione, insomma: è necessario lavorare sulla cultura, servono strumenti efficaci; oggi più di ieri, per stare al passo. Il livello medio si è alzato; a me la laurea non è bastata, così come a un sacco di miei coetanei (ho visto un articolo su Zenio.it proprio in merito a questo argomento).

La parola d’ordine è “allargare”: la mente, le proprie conoscenze, la propria sete di sapere, imparando a pensare di più e meglio, restando sempre aggiornati, trovando nuove soluzioni ai problemi che si incontrano sul percorso verso la propria realizzazione personale.

4. Trasforma il Talento in una Professione

Questo ultimo passaggio consacra davvero la nostra unicità, perché trasformare il proprio sogno in una professione vera a e propria dà enormi e ineguagliabili soddisfazioni. Rende appagati, ma soprattutto carica di ulteriori intense energie, da spendere in una prospettiva futura di crescita. Tutto ciò non fa sentire “arrivati”, anzi: permea di nuove idee e spinge ad andare oltre, a spostare sempre un po’ più in là quel limite che si sarebbe incontrato troppo presto facendo qualcosa per cui non siamo nati e per cui non ci sentiamo portati.

IL VALORE AGGIUNTO DELLA FORMAZIONE

Marco, che strategia Zeniale! E, a ben vedere dalla tua esperienza, funziona eccome. A proposito della formazione, però, dacci un consiglio: quand’è che si è pronti per partire? Nella nostra epoca, satura di informazione, non bisognerebbe mai smettere di aggiornarsi per imparare e poi trasmettere elementi nuovi e di valore. Quanto ci si deve formare per fare le cose bene?

Chi ha a cuore la formazione non smette mai. Pensando al ruolo specifico del formatore, comunque, non deve essere un tuttologo: il suo merito principale è il fatto di riuscire a creare uno spazio di formazione, che per essere utile va condiviso.

Il tuo Corso sul Metodo di Studio è un ottimo esempio di ciò che intendo: mettendo a sistema tutte le informazioni per i tuoi studenti e trasferendo loro le tue competenze, stai creando uno spazio di lavoro formativo davvero importante. L’incontro tra i tuoi studenti e te, nel Campus o in corsi dal vivo, compie la definitiva magia: un momento in cui si condividono energie e si cresce insieme, ognuno rispettando il momento del percorso in cui si trova.

Nel mio campo, il teatro, ciò che intendo è evidentissimo: a un certo punto si sale sul palco, e il pubblico collabora sempre! Non è lì per giudicare la preparazione dell’artista, ma è grato della possibilità di vivere quell’esperienza; il pubblico premia. Esistono i ruoli, ma in fondo ci servono solo per creare questo spazio.

4 CONSIGLI PER STUDIARE E FORMARSI

Grazie, Marco, per aver chiamato in causa i miei studenti del Campus; a tal proposito, vuoi dar loro – e a noi tutti – qualche consiglio Zeniale per affrontare il percorso verso la crescita del nostro Talento anche nei momenti più difficili, quando entusiasmo ed energie latitano?

1. Appassionati allo Studio

Trovare amore e passione verso lo studio, gioia e divertimento nel condividere la cultura che si apprende: questo è il mio primo consiglio. Formazione e cultura sono importanti e quando si scopre davvero che apprendere è una cosa bella, aumentano gli stimoli a impegnarsi.

2. Condividi ciò che sai, aiuta gli altri a formarsi

Un altro consiglio è quello di condividere la propria cultura con gli altri, contribuendo così anche ad alzare il livello. Imparare, sapere, conoscere… è figo, ragazzi!

3. Devi avere un Metodo di Studio Solido!

Mi sento di consigliare, inoltre, di impegnarsi a coltivare e a far fruttare un buon Metodo. La mente ha bisogno di certi e solidi punti di appoggio; si può poi compiere qualche trasgressione alla regola – come ho fatto io, per mancanza di tempo, purtroppo -, ma conoscere un metodo è fondamentale per riuscire meglio e gestire l’ansia nei momenti di preparazione alle prove.

D’altra parte, questo non vale solo nella carriera di uno studente: anche a teatro i copioni servono ancora!

4. Rifletti e capisci come migliorare

Lavorare interiormente è la cosa principale: dobbiamo rimettere il lavoro su noi stessi al centro delle nostre vite. Pare terribile, oggi giorno, fermarsi a pensare! Invece, non solo non è una perdita di tempo, ma soprattutto ci dà energia e forza per avere e conservare il giusto atteggiamento, specialmente nei momenti duri.

Chiunque semina, in qualche modo, ricurva la schiena: la fatica fa parte del gioco, ma alla luce dei risultati, si finisce per affezionarsi a anche a quella.

Una Zeniale conclusione a questa intervista, per cui ti ringrazio molto e che sono certo avrà messo in moto il desiderio della ricerca del Talento migliore in ognuno di voi.

Per continuare a restare aggiornati sul lavoro dell’artista Marco Zautzik, visitate il suo sito http://www.marcozautzik.i e https://www.facebook.com/www.marcozautzik.it.

Da ultimo, se anche questa seconda conferenza di Zenio.it ti è piaciuta, ti invito calorosamente a condividerla con i tuoi Amici attraverso i tasti social che trovati qui sotto, per influenzare positivamente le persone intorno a te con pensieri Semplici ma Geniali!

Se, poi, senti il bisogno di un buon Metodo di Studio, visita il sita www.comesistudia.it e scarica il Video Gratuito “Studia in 3 Passi”, potrai così scoprire come il tuo cervello può darti ottimi se solo sai come usarlo!

Imparare l’Inglese gratuitamente e con semplicità? Idee…

Hai bisogno di imparare l’inglese? Ecco per te una serie di metodi, gratuiti, che puoi usare per renderti il compito più semplice e piacevole.

L’inglese non mi ha mai preso… e infatti, per quanto ufficialmente io l’abbia studiato sin dalle medie, sono arrivato a vent’anni suonati senza praticamente conoscerlo davvero. Poi, un po’ per necessità di lavoro un po’ perché mi interessava poter leggere alcuni siti in inglese riguardanti le mie passioni, ho dovuto trovare la maniera per impararlo, almeno a livello base.

Così ho fatto qualche ricerca, con l’obiettivo di rendermi il compito il più semplice possibile: ho consultato guide su internet, letto libri, chiesto ad amici che l’hanno imparato prima di me… Dopo tutto questo girovagare, se tu ora mi chiedessi: “Esiste un strategia Zeniale per studiare l’inglese in maniera Semplice?”, io ti risponderei: “Ne esistono diverse e te le riporterò così per come le ho collezionate sul mio Diario, man mano che le scoprivo”.

Prima di iniziare, però, ci tengo a evidenziare quello che penso sia il “consiglio dei consigli” se vuoi imparare l’inglese o una qualunque altra cosa: usa l’atteggiamento dei bambini!

Tutti sappiamo che i bambini piccoli imparano a una velocità sorprendente: la disponibilità, l’energia e l’allegria permettono loro di apprendere qualunque cosa senza difficoltà! Se sarai disponibile a far tuoi questi aspetti-chiave del loro modo di imparare, potrai progredire con la stessa scioltezza e con lo stesso piacere. Anzi, in quanto adulto, trarrai sicuramente vantaggio da ciò che apprenderai più in fretta di un bambino piccolo.

Strategie e consigli per imparare l’inglese a costo zero:

  1. Non aver paura di fare errori! I bambini non si preoccupano di fare bella figura o di essere impeccabili nel pronunciare/scrivere: si lanciano e provano, punto. Lo stesso deve valere per te: inizia, gioca, sbaglia e prova a deriderti da solo quando commetterai degli errori. 

Te lo assicuro, per esperienza personale: se sarai capace di ridere dei tuoi errori prima che lo facciano gli altri, più nessuno sarà in grado di farti sentire a disagio con i suoi giudizi… E dopo poco tempo, te lo assicuro, molte di quelle persone che prima ti “parlavano dietro” saranno le prime a stringerti la mano per i risultati che avrai ottenuto.
  2. Parti dall’inglese scritto… Poi passerai all’orale. Il motivo? Perché è più Semplice! Avere un testo scritto davanti a te ti consentirà di prenderti il tempo che ti serve, evitando le difficoltà che derivano dal capire bene la pronuncia. Più tardi, quando avrai già raggiunto un discreto risultato, potrai passare all’inglese orale; e il bagaglio di conoscenze che avrai maturato ti permetterà di viaggiare a un’incredibile velocità anche su questo aspetto.
  3. Perché molti falliscono quando iniziano a seguire i corsi di inglese? Semplice: perché si annoiano! E se il cervello sente “puzza di noia”, si chiude a riccio, non permettendoci di memorizzare. Parti quindi da argomenti di tuo interesse, che ti appassionano, non dalle regole grammaticali (per quelle c’è tempo!). Ad esempio puoi iniziare a leggere siti che parlano dei tuoi hobby; magari stampare il testo delle canzoni in inglese che ti piacciono e scrivere sopra ogni riga la traduzione… Lascia correre la fantasia e più occasioni troverai per esercitarti, meglio sarà.
  4. “Ma dici sempre le stesse cose???”; non so se l’hai notato, ma quando i bambini scoprono qualche termine nuovo iniziano a ripeterlo all’infinito. Ecco, tu dovrai fare lo stesso  Ogni volta che scopri nuove parole, cerca, per quanto più ti è possibile, di usarli nella vita di tutti i giorni. Farò un esempio. Tempo fa, ascoltando un podcast, sentivo spesso dire “Amazing”, che significa “Fantastico”; bene, siccome mi piaceva, da quel giorno ho iniziato a dirlo quanto più possibile. Un amico mi chiama per dirmi che gli è andata bene sul lavoro? E io: “Amazing”; finisco una sessione di sport e il mio personal trainer mi chiede come mi sento? Di nuovo: “Amazing”… E avanti così!
    (Se non sai la pronuncia di qualche parola puoi usare Google Traduzioni e cliccare sul tastino a forma di cassa acustica dopo aver digitato la parola in inglese).
  5. Se ti è possibile, “inizia in maniera intensa”, perché prima vedrai i risultati prima potrai fare a meno della forza di volontà, in quanto diventerà un tuo bisogno/divertimento voler migliorare il tuo inglese. Per iniziare intensamente, fai si che il “Tuo mondo parli Inglese”: imposta il menù del tuo cellulare in inglese (tanto lo conosci a memoria, quindi riuscirai a fare tutto ciò che ti serve), parla usando quanti più termini possibile in inglese, prova a leggere qualcosa che ti appassiona in inglese, ecc…
  6. Costruisci il tuo vocabolario cartaceo. Compra una rubrica cartacea e inizia ad annotare tutti i termini nuovi che conosci; il fatto di scriverli ti aiuterà già a memorizzarli e, in più, avari messo “nero su bianco” i tuoi progressi. Così, tra qualche tempo, potrai farti un Bel Complimento.

Questi sono i consigli che puoi usare per iniziare a capire e parlare inglese e che, se lo vorrai, potranno aiutarti fino al raggiungimento di un discreto livello.

Dopo di che, potrai perfezionarti o colmare le eventuali lacune ricorrendo ad un libro di testo o a qualche lezione privata (magari gratuita, usando uno di quei siti di scambio culturale via sSkype); b, perché questa fase nascerà dal tuo desiderio di completare l’apprendimento già iniziato e portato avanti con successo,  non da qualcosa che “devi fare” indipendentemente dal tuo volere.

E tu, hai qualche consiglio da aggiungere? Se si, scrivilo nei commenti qui sotto e lo aggiungerò alla lista, così che tutti possano trarne aiuto. Naturalmente puoi usare i commenti anche per darmi qualunque tipo di suggerimento, per dire la tua, ecc…

Se poi l’articolo ti è piaciuto, ti chiedo di condividerlo usando i tasti social qui sotto; così facendo aiuterai qualche tuo amico che ha bisogno di queste informazioni e aiuterai me e il mio Team a far crescere questa Missione chiamata Zenio.it.

Christian

Prima degli Obiettivi viene la Missione di Vita

Per raggiungere i tuoi obiettivi devi prima aver chiara la tua Missione di Vita e cioè il “perché fare le cose”.

Il tema di oggi è molto importante ma non dei più facili… si tratta di andare nel profondo di sé, alla ricerca del grande obiettivo di vita.

“Come posso parlare di ’Missione della Vita‘ ed essere semplice e chiaro al tempo stesso?”; questa è la domanda che mi sono fatto prima di iniziare a scrivere questo post e devo essere sincero: lì per lì, mi sono venuti in mente più dubbi che soluzioni… ma poi ho pensato che aiutarti a scoprire la tua Missione è un gesto troppo importante e mi son detto: “Okay, scrivi rileggi e aggiusta fin tanto che non sarai riuscito a essere Zeniale!”; ci sarò riuscito? Beh, questa risposta la vorrei da te, se avrai voglia di lasciarmi un commento dopo aver letto tutto l’articolo.

In ogni caso, partiamo…

Tutto inizia da un Sogno

La Storia… che Maestra incredibile! Oggi, in particolare, parliamo di “grandi personaggi” della storia… e dei loro sogni:

Martin Luther King sognava un Mondo in cui bianchi e neri potessero convivere senza distinzione di razze.

Albert Einstein sognava di poter camminare su un raggio di luce.

Leonardo da Vinci sognava soluzioni perfette per ogni problema (ricordi la Quadratura del cerchio?)

Come vedi, ognuno di loro aveva un sogno e, se leggi biografie per abitudine, saprai che ogni personaggio degno di essere ricordato è sempre stato guidato da un “Grande Sogno”.

Ora, pensaci un attimo: da che cosa siamo guidati noi “persone comuni”? Perché facciamo ciò che facciamo? Ci siamo scelti il nostro lavoro? Ci svegliamo con la “voglia di fare” o per “mandare avanti la baracca”? Viviamo in uno stato di felicità incondizionata o aspettiamo l’occasione giusta per essere felici?

Viviamo in un mondo che ci assorbe, che viaggia a una velocità “non umana” e che ci ha convinto che i Grandi Sogni non portano da nessuna parte; “meglio essere concreti”, desiderare di avere un posto fisso, 20 giorni di ferie l’anno e qualche “marca” addosso da poter sfoggiare… questo è essere Felici e Realizzati… o, almeno, così ci vogliono far credere!

Per carità, questo sistema di Vita “funziona”, ci permette di vivere, di sentirci di tanto in tanto appagati; ma per quanto riguarda la Felicità… beh, credimi: un simile modo di vivere non può darcela!

Come fare, allora, a trovare questa Felicità?

“Dobbiamo scoprire la Nostra Missione” e iniziare a prendere decisioni in funzione di essa!

Avere una Missione di Vita dà coraggio, determinazione, forza per fare sacrifici e voglia di “aggredire” i problemi per superarli.

La tua Missione di Vita con un esempio

Zenio.it: la Crescita personale resa Semplice, questo è l’obiettivo con cui ho fondato Zenio e con il quale mi approccio alla mia crescita personale. E quale maniera più stupenda di semplificare, se non quella di usare un esempio per spiegare qualcosa??!

Partiamo dalla mia Missione:

Essere Felice e spronare gli altri, soprattutto attraverso l’esempio, a trovare la Felicità nella loro Vita!

Ora, semplificando, la Missione di Vita è quindi il “perché fondamentale” che sta dietro a tutto quello che fai!

Se tu mi chiedessi: “Perché stai facendo sport 5 volte alla settimana? Perché ti svegli presto al mattino? Perché hai fondato Zenio.it? La risposta che ti darei sarebbe sempre la stessa: “Per… Essere Felice e spronare gli altri, soprattutto attraverso l’esempio, a trovare la Felicità nella loro Vita!”

Sono riuscito a essere semplice? Io lo spero, diversamente scrivimi nei commenti e troveremo insieme un “modo nuovo” per spiegare questo potente concetto.

Adesso è arrivato il momento per te di passare all’azione!

Come trovare la tua Missione di Vita?

La Missione trova origine dentro di te e può essere ispirata ai tuoi valori, alla fede, all’amore verso qualcosa o qualcuno, all’ambizione nel volersi realizzare o al desiderio di servire.

Se vuoi, puoi averne una a livello personale e una a livello lavorativo oppure, come nel mio caso, averne una che coinvolga tutto.

Affinché la tua Missione sia veramente “potente”, ecco alcuni consigli:

1)    Ricerca un tono “alto e nobile”; non limitare il tuo scopo di vita a “fare i soldi”, scegli piuttosto di “diventare un imprenditore straordinario e aiutare chi è in difficoltà ad avviare una piccola impresa, facendo leva sulla Felicità”.
2)    Stai attento che riguardi sia il “fare” che “l’essere”.
3)    Cerca di coinvolgere nella tua visione altre persone; anche in questo caso, come poi nella Vita, la solitudine perenne non porta da nessuna parte. L’amicizia è un gran valore, sia nel privato che nel lavoro… tienine conto!

Ora, ti consiglio di prendere il tuo diario o un foglio di carta e iniziare a buttare giù delle idee su quale potrebbe essere il tuo Grande Scopo di Vita; non preoccuparti se non ti “arriverà” subito, questo lavoro può richiedere giorni se non mesi per essere affinato e trovare finalmente quella missione che, ogni volta che leggerai, ti farà ritrovare Energia e Voglia di vivere senza eguali.

Adesso tocca a te…

IMMAGINA E SCRIVI LA TUA MISSIONE DI VITA

Com’è andata, hai trovato subito il Grande Scopo per cui sei al mondo? O senti un po’ di confusione? Non ti preoccupare, in ogni caso, avrai sempre tempo per aggiustare la rotta; ciò che hai fatto oggi, anche se al momento può non sembrare, è un “salto quantico” nella tua Vita, perché hai messo in moto tutta una serie di pensieri di “qualità” dai quali non potrai più staccarti.

D’ora in poi, quando non riuscirai a fare qualcosa o incontrerai dei problemi, ricordati di pensare alla tua Missione, al “perché” vuoi fare quello che devi fare. Se farai ciò, anche la “salita più dura” diventerà possibile e tu diventerai una fonte di energia per te e per chi ti sta intorno.

In tutto ciò, che ruolo giocano gli Obiettivi?

Gli obiettivi rappresentano i “punti precisi” che dovrai toccare per riuscire a viaggiare verso la realizzazione della tua Mission.

In pratica, si tratta di un circolo virtuoso in cui gli obiettivi ti dicono “cosa devi fare” e la tua Missione ti dice il “perché lo devi fare”; e, in questo flusso, obiettivi e Mission si fondono in maniera indissolubile regalandoti Energia, Passione, Determinazione e, soprattutto, Concretezza!

Ma di obiettivi, di come sceglierli e soprattutto di come raggiungerli, parleremo in un altro post!

Se ti va, condividi nei commenti la tua Missione! Chissà, magari tra gli altri che commenteranno troverai qualcuno che potrà veleggiare insieme a te verso la tua meta di vita.

Ti saluto con un sorriso,
Christian Roncarolo

P.S. Se non l’hai ancora fatto, ti consiglio di iscriviti alla newsletter di Zenio.it per essere avvisato dell’uscita di ogni nuovo articolo e per ricevere consigli sulla tua crescita personale. E se il post ti è piaciuto, please, condividilo sui Social usando i tasti qui sotto.

Foto di: Roadsidepictures