Intervista a Mattia Lualdi su “Non voglio un lavoro ridatemi il mestiere”

“Non voglio un lavoro ridatemi il mestiere” è un saggio che sta facendo molto parlare di sé, scritto di recente da Mattia Lualdi, un formatore davvero poliedrico, impegnato in campi che spaziano dalla musica all’ipnosi.

Il saggio di Mattia Lualdi tratta del perché il Lavoro sia in crisi e come mai anche le persone che lavorano siano, ugualmente, in crisi; “Non voglio un lavoro ridatemi il mestiere” affronta anche la differenza che esiste tra svolgere un Lavoro e svolgere un Mestiere e di come ciascun lavoratore, sia autonomo che dipendente, possa scegliere di cambiare dall’uno all’altro per vivere con più soddisfazione.

Tutto ciò mi è parso molto interessante, così, per rendere ancora più chiari e semplici i concetti che ti ho appena accennato, condividendoli con tutta la comunità di Zenio.it, dopo aver letto il saggio, ho deciso di intervistare Mattia.

Alla fine della nostra piacevole chiacchierata, è venuto fuori un audio che definirei “concreto”, ricco di contenuti pratici e di valore, ma anche fonte di tanti spunti di riflessione di importanza fondamentale per ognuno di noi.

Ti è venuta voglia di scoprire un po’ meglio che cosa mi ha raccontato Mattia Lualdi?

Ecco quello che scoprirai nell’intervista:

  • Che differenza c’è tra Lavorare e svolgere un Mestiere
  • Quali sono i condizionamenti che ci hanno spinto a scegliere di fare un Lavoro, invece di un Mestiere.
  • Perché il Mestiere è la scelta giusta per ognuno di noi.
  • Come un Mestiere può essere svolto sia da libero professionista che da dipendente.
  • Quali sono le prospettive per chi sceglie di fare il proprio Mestiere.
  • Come agire concretamente per fare “il passaggio”

Bene, sei pronto? È ora, di procedere: qui sotto puoi scaricare gratuitamente la conferenza!

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“Non voglio un lavoro ridatemi il mestiere”

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mattia_lualdiMattia Lualdi ha un signor curriculum, difficile da riassumere e a cui poter rendere giustizia in una breve presentazione. Soprattutto, è un ipnotista e studioso della psiche umana. Pensa che è uno dei pochi Coach e Trainer direttamente nominati da Bandler, l’inventore della PNL; inoltre, è co-ideatore e co-docente dell’unico percorso europeo abilitato a rilasciare la certificazione di Master practitioner Hypnotist della Society of Nlp. Per conoscere meglio le sue tante qualità, visita il suo sito e leggi la sua storia.

Hai trovato utile l’intervista? Hai delle riflessioni da condividere con Mattia e Me? Scrivici nei commenti. Ricorda: il tuo punto di vista è fondamentale per far crescere tutti noi.

Efficacemente.com: Come ottenere risultati pratici

Hai tanti progetti o obiettivi per la testa ma poi ti blocchi quando è ora di Agire per realizzarli? Se la risposta è “Si”, è arrivato il momento di impegnarti per cambiare la situazione!

E uno dei modi migliori per riuscirci è chiedere consiglio a chi, prima di te, ha trovato un modo Efficace per riuscire ad Agire e rendere così “concreti” i propri progetti.

“Bene Christian, ma adesso a chi vado a chiedere?”. La persona di cui hai bisogno sono riuscito a trovarla io per te: si tratta di Andrea Giuliodori, l’ideatore e Deus ex machina del conosciutissimo Blog EfficaceMente.com

Se ancora non lo conosci, devi sapere che Andrea è un ingegnere che ha lavorato per 6 anni in una multinazionale della consulenza di direzione, fino a ricoprire il ruolo di manager. Lui però era appassionato di crescita personale e di questa voleva provare a farne un lavoro.

E così ha fatto la sua prima azione concreta: lanciare EfficaceMente.com, blog dedicato appunto alla crescita personale, che curava nel tempo libero… con determinazione concreta!

Fino a quando, nel 2014, ha “Agito” per la seconda volta lasciando il suo privilegiato posto fisso per dedicarsi a tempo pieno alla crescita di EfficaceMente.com, che è appunto diventato il blog italiano di riferimento per chiunque voglia approfondire le migliore strategie per essere più efficaci nello studio, nel lavoro e nella vita.

Andrea ha accettato la mia richiesta di intervista e ne è venuto fuori un audio ricco di contenuti, di ispirazione e di strumenti pratici per riuscire ad Agire.

Vuoi avere qualche anticipazione dei contenuti? Eccotene alcune:

  • Come chiarire i tuoi obiettivi
  • Come evitare l’eccesso di informazioni che spesso “paralizza”
  • La sfida 90-90-1 per riuscire a centrare i tuoi obiettivi
  • Bilanciare Studio e Pratica
  • Il potere delle Abitudini nella tua Vita
  • Come fare “passi avanti” senza rischiare tutto
  • ecc…

Visto il tema di questo articolo, che ne dici di fare “meno parole e più fatti”? Agisci e ascolta proprio ORA l’intervista completa. La puoi scaricare gratuitamente qui sotto

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ANDREA GIULIODORI

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Approfitto per ricordarti, se ancora non lo sapessi, che per rimanere aggiornato su tutte le risorse di Zenio.it ti basta iscriverti alla newsletter inserendo il tuo nome e la tua mail in alto a destra nel sito. Nessuno SPAM o uso “stupido” delle mail. Ti contatterò solo per segnalarti risorse utili alla tua Realizzazione e felicità a 360°.

Ah, quasi dimenticavo: ti è piaciuta l’intervista? Se la risposta è “Si”, lasciaci un breve commento. È importante per noi sapere se ciò che facciamo è realmente d’aiuto per te e per tutti gli altri Amici di Zenio.

Come diventare ottimisti: 9 Idee che fanno la differenza

Diventare Ottimisti, ovvero sviluppare la capacità di vedere in maniera positiva ogni avvenimento che ci capita nella Vita, è sicuramente una delle “abitudini” più importanti e che accomuna le persone Realizzate. Bene, la domanda è: come diventare ottimista in maniera Zeniale?

Per dare una risposta ho deciso di lasciare la parola ad Aurel Palmaccio, blogger, conunselor ma soprattutto giovane ragazzo con una Missione precisa: aiutare le persone a conoscere e far emergere il loro potere personale. Il suo articolo scommetto ti piacerà 😉

Essere ottimisti è una cosa davvero gratificante sia per noi stessi che per chi vive in relazione con noi. Una persona ottimista è più bella, ama la vita e vuole condividerne la gioia con le altre persone.

Il bello è che si può diventare ottimisti e in questo articolo ho deciso di darti dei suggerimenti su come assumere questo atteggiamento e godere di tutti i benefici che questo modo di vivere e di pensare comporta.

9 Suggerimenti per diventare una persona ottimista

1. Lascia andare le brutte esperienze

Tutte le brutte esperienze del passato fanno parte di te, è vero, ma è anche vero che fanno parte del tuo passato. Da oggi inizia per te una nuova vita e per far sì che l’ottimismo pervada la tua esistenza devi lasciare andare queste brutte esperienze.

Chiudi gli occhi e immagina di tenere in mano un palloncino nero al cui interno sono raccolte tutte le esperienze che ti hanno reso triste. Ora sappi che il palloncino non è legato a te per sempre, puoi aprire la mano quando vuoi e farlo volare via. Mentre vola guarda tutti i ricordi tristi allontanarsi da te e tira un bel sospiro di sollievo.

Ci vogliono pochi secondi, fai questo semplice ma efficace esercizio ogni volta che un brutto ricordo ritorna alla mente. Questo ti aiuterà a pensare in modo più positivo.

2. Ricorda che gli eventi negativi sono parte della Vita

Inutile tentare di evitare tutte le cose spiacevoli della vita. Purtroppo anche se tu abitassi da solo in un luogo desolato, potrebbe succederti qualcosa di spiacevole; quindi chiuderti nella tua stanza o scappare dai problemi non impedirà agli eventi negativi di farti visita.

Quello che cambia quando sei ottimista è che, per prima cosa, gli eventi spiacevoli ti capitano meno di frequente. La seconda differenza è che, anche se ti capitano, hai la forza di affrontarli e l’ottimismo per trovare la soluzione o scorgere qualcosa di buono.

Ciò non vuol dire essere contenti se succede una cosa spiacevole, ma se non abbiamo il controllo su un evento, possiamo solo accettarlo e vedere quali sono le cose positive che possiamo trarre da quella esperienza. Non è così difficile.

3. Usa un modo di parlare Positivo

“Il modo in cui parli a te stesso influisce sul tuo modo di pensare”, l’avrai sentito e letto dappertutto, ma lo fai seriamente tutti i giorni? Sai che parlare in negativo non si riferisce solo al modo che usi per comunicare con te stesso ma anche quello che adoperi quando parli alle persone degli avvenimenti della vita?

Se sei abituato a crederti un fallito, che non te ne va bene una o che le persone fanno di tutto per ostacolarti, è ovvio che in te non ci sarà mai positività e ottimismo. Leva i brutti pensieri, parla in positivo, concentrati sulle cose belle e vedrai che la vita ti sorriderà.

Inizia ogni giorno facendoti le 5 promesse fondamentali e vedrai che le probabilità di vivere una fantastica giornata saranno sempre più a tuo favore.

4. Tieni sempre a mente che il tempo è limitato

Uno dei modi migliori per imparare ad essere ottimista è ricordare che non hai tempo per essere pessimista. Anche se sembra un gioco di parole ti assicuro che non c’è niente di più vero.

Se ti focalizzi sul fatto che il tempo a tua disposizione è poco, non vorrai di certo sprecarlo con pensieri negativi.

Focalizzati sulle cose belle e goditele fino in fondo. Fa’ che il tuo tempo sia costellato da pensieri positivi e produttivi che ti facciano vivere pienamente la tua giornata e la tua vita. Sarebbe un vero peccato sprecarlo.

Pensa per un attimo a quanto tempo ha perso o stai perdendo concentrandoti sugli eventi negativi e sulle persone che ti hanno fatto del male. Credo che la tua vita e il tuo tempo debbano essere spesi molto meglio. Non sei d’accordo?

5. Accetta i pensieri negativi, ma per un tempo limitato

E’ bello essere positivi, è bello essere sempre col sorriso ma, come abbiamo detto prima, nella vita accadono anche eventi negativi fuori dal nostro controllo e non c’è niente di male a sentirsi per un po’ tristi o delusi.

Se viene a mancare una persona cara, se la propria storia d’amore non va bene, se non si è passato un esame, se non si trova lavoro, se i propri figli non si comportano bene, se i propri genitori non riescono a capire il nostro punto di vista adolescenziale, è normale essere un po’ tristi.

La prima cosa da fare è accettare questi momenti e dare loro il tempo necessario per allontanarsi da noi, senza colpevolizzarci se ci fanno sentire un po’ giù di morale. Dedichiamo però poco tempo a questi problemi e a crogiolarci in essi; pensiamo piuttosto a come risolvere il problema che ci assilla o meglio a come trovare la soluzione più efficace e veloce.

Per quanto riguarda gli eventi che sono al di fuori del nostro controllo, potremo fare ben poco per cambiarli, dovremmo solo concedere loro un po’ più di tempo senza odiarci per non riuscire a tornare immediatamente in uno stato d’animo positivo.

6. Canta e balla

Vuoi essere ottimista? Vuoi essere felice? Bastano due cose e non occorrono né soldi, né esperienza né un’età giusta per farlo.

Canta e balla, lasciati andare, metti su la tua canzone preferita e divertiti da solo o con gli amici, per esempio, a fare un bel Karaoke. Scarica un programma come VanBasco e dacci dentro!

In poco tempo i pensieri negativi spariranno, ti tornerà la voglia di sorridere e vivere ma anche di essere più ottimista e di apprezzare la vita.

Chi si lascia andare e non pensa di essere troppo grande per cantare e ballare, ha a sua disposizione un’arma potentissima che viene in aiuto non appena la negatività comincia a farsi strada. Non vergognarti se vuoi ancora colorare, disegnare o giocare, questo non ti renderà una persona immatura ma al contrario una persona che sa apprezzare la vita e vuole viverla fino in fondo.

7. Sorridi e cambia la tua postura

Canta, balla e…cambia postura. Chi è pessimista tende ad avere una postura curva e non è di certo portato a sorridere, i suoi pensieri sono sempre cupi e grigi e questo rende il suo portamento ancora più curvo, dando largo spazio ai brutti pensieri.

Cambia questo atteggiamento e vedrai cambiare i tuoi pensieri in poco tempo. Basta che cominci a prendere consapevolezza del tuo corpo quando sei triste e pessimista. Fai caso a come cammini, a come sei seduto e a come tieni le spalle e la testa.

Mettiti dritto con la schiena, metti il petto in fuori e alza il mento. In poco tempo cambierà la chimica del tuo cervello, sarai più gentile, una persona più piacevole e che gli altri saranno più inclini ad aiutare ed appoggiare.

Sii sicuro di te stesso, guarda sempre in alto e sii orgoglioso di ciò che pensi!

8. Poni un limite alle persone “negative”

Purtroppo nella tua vita non c’è spazio per tutti. E’ brutto dirlo lo so, ma chi ti butta giù e chi si lamenta in continuazione dovrebbe stare alla larga da te.

Il pessimismo è contagioso più dell’ottimismo ed è capace di abbatterti in pochi istanti; al contrario, ritrovare il buonumore ti costerà tempo e fatica.

Quindi allontana gentilmente i piagnucoloni dalla tua vita, quelli che pensano che il mondo intero cospiri contro di loro, che aspettano di leggere l’oroscopo per decidere se la loro sarà una buona giornata, quelli che non fanno altro che lamentarsi e prendersela con tutto e tutti.

Non farti trascinare in questo vortice; dì loro che tu desideri essere felice, offri il tuo aiuto per quanto possibile (anche se con i pessimisti cronici servirà a ben poco a meno che non fai leva su una cosa davvero importante per loro) ma poi allontanati e stai a distanza di sicurezza!

9. Ricorda che “Alle persone ottimiste capitano cose più belle”

Per finire, ti consiglio di prendere questa frase, imprimerla nella tua memoria, ripetertela almeno dieci volte al giorno e attaccarla su un post-it vicino al letto, sulla scrivania, in macchina, sul frigorifero, davanti al PC e ovunque tu vada.

Questa è una legge della natura alla quale non puoi “sfuggire”. E’ una legge meravigliosa ma chissà perché ne stiamo sempre lontani.

Se sei ottimista ti accadranno tante cose belle soprattutto perché comincerai a vedere tutti quegli aspetti positivi che prima erano nascosti dal tuo atteggiamento negativo e dalla tua visione pessimista.

Bene, siamo arrivati alla fine di questo mio articolo e ringrazio Christian di questo spazio che mi ha concesso. Spero di averti dato tante buone ragioni per essere ottimista e qualche dritta da tenere sempre a mente.

Nel caso tu voglia imparare altre buone abitudini, puoi visitare il mio blog “Le Abitudini del Successo” dove troverai interessanti articoli suddivisi in categorie.

Se vuoi lasciare la tua opinione basata sulle tue esperienze, le tue domande, curiosità o qualche consiglio puoi farlo in un commento qui sotto. Sia io che Christian saremo lieti di risponderti.

Buona felicità!

Fonte foto: Felipe Tessarolo

Simone Perotti: come riuscire a mollare il lavoro per realizzare la propria Vita

Il tuo lavoro non ti dà le soddisfazioni che vorresti? Senti una voce dentro che ti dice “Cambia Vita”, ma non sai come fare a seguirla? L’audio-intervista di oggi ti sarà di grande ispirazione e aiuto.

Simone Perotti: ex manager di successo, oggi scrittore, Marinaio e uomo “tutto fare”. Dice si sè: “Per vivere senza essere costretto al tragico rituale della schiavitù del lavoro faccio qualunque cosa, solo quando ho bisogno di soldi, cioè raramente perché vivo con poco”. Ha pubblicato 5 romanzi e 4 saggi, tra cui il suo best seller “Adesso Basta” dal quale ha avuto inizio il filone dedicato alla scoperta di come “Cambiare Vita”. Dalla primavera del 2014 è impegnato in mare con il Progetto Mediterranea, che lo vedrà in navigazione per i prossimi 5 anni.

Scarica i 40 minuti di conferenza gratuita cliccando qui, se preferisci, leggi il riassunto nel proseguo dell’articolo!

Abbiamo già parlato di come Cambiare Vita e smettere di fare cose che non ti soddisfano per dedicarti a fare quello che ti piace sia una scelta impegnativa e delicata.

La conferenza di oggi torna su questo argomento, perché parliamo di come trovare il coraggio di mollare il lavoro per riappropriarci del nostro tempo in modo da poter inseguire i nostri sogni.

Oggi Simone è un uomo libero, in grado di campare delle sue grandi passioni, la scrittura e la navigazione, ma il percorso per giungere a godere del suo tempo e i passaggi per arrivare a capire come farlo sono stati tanti e articolati.

Simone, raccontaci la tua storia.

In effetti sono 8 anni che faccio l’istruttore di vela e lo scrittore; oggi vivo quasi esattamente come sognavo, ma per arrivare a fare questa vita mi sono dovuto confrontare con tanti limiti e insondabili paure per oltre 12 anni.

In effetti, ho fatto la cosa più semplice del mondo, cambiando rotta: non volevo sprecare il limitato tempo a disposizione che si ha nella vita. Ho iniziato a pormi le giuste domande, quelle minime, per cominciare a usare il mio tempo in maniera sensata e ho scoperto che il mestiere che stavo facendo, seppur interessante e redditizio, non era però la dieta esistenziale migliore per raggiungere il benessere che desideravo.

Una questione di Motivazione e di valore del Tempo

Ho fatto carriera nell’ambito della comunicazione; a 28 anni sono diventato dirigente, dopo studi all’estero e un bel po’ di gavetta. Ho avuto anche un po’ di successo, mi impegnavo molto e avevo un bello stipendio.

Ma non avevo mai tempo per me, le mie grandi passioni, scrivere e navigare, non occupavano più che i margini del mio risicato tempo libero e trascorrevo la maggior parte delle giornate con persone che non mi interessavano, perché scelte per fare bene all’azienda, non certo a me.

Sempre di corsa, preda delle responsabilità e soggetto a incessanti pressioni, non facevo passi nel mio vero percorso e neppure i soldi che guadagnavo mi tornavano utili perché non sapevo che farci.

Occorreva davvero cambiare qualcosa.

Il primo segnale fu proprio quando ricevetti la nomina per la dirigenza: mi ero prefisso quel traguardo entro i 30 anni, ero molto contento; ma tornando al mio ufficio con la lettera di nomina fra le mani, non accadde quello che mi ero immaginato. Pensai: “Io non farò questa vita per tutto il tempo”.

Da quel momento in poi, ci ho messo oltre 12 anni per cambiare, anche perché gli strumenti a disposizione non erano numerosi come oggi: era impensabile rinunciare a un lavoro certo come il mio e interrompere una carriera avviata; non era un argomento di cui si potesse discutere, insomma. D’altro canto, io non ero preparato: non avevo mai pensato a un’alternativa e mi scontravo sempre con l’incertezza del pensiero: “Sarei libero… Libero di fare che cosa?

Si lascia qualcosa non solo per evitare il disagio che questa cosa ci reca, ma anche per l’urgenza di vivere diversamente e realizzare un progetto ben preciso.

Avevo la sensazione di dover cercare il benessere in altro modo, ma non sapevo dove cercare.

La prima mossa intelligente è stata rendermi conto di quanto spendevo; in effetti, non lo sapevo e scoprirlo mi ha aperto un mondo: mi sono reso conto che i costi fissi sono davvero pochi e che non avevo bisogno di molto denaro. Ciò che mi teneva imbrigliato e mi impediva di fare quello per cui sono nato, cioè scrivere, era solo il denaro, un motivo che non reggeva, perché avevo scoperto di non averne così bisogno.

Poi, con i merito a questo argomento, nel corso degli anni ho affrontato tanti piccoli passi che sono serviti a indebolire la catena che mi teneva legato, lasciandomi piano piano cambiare. E, finalmente, ricordo il momento in cui consegnai le mie dimissioni in azienda come molto emozionante.

In poche parole, per mettere in moto il cambiamento serve la giusta motivazione e c’è anche bisogno del giusto tempo per diventare consapevoli delle proprie scelte per iniziare a realizzarle.

La ricerca dell’Autenticità, ovvero la scelta di impegnarsi a diventare ciò che vogliamo

L’autenticità non è essere se stessi; essendo tu, sei già te stesso.

L’autenticità è smettere ogni giorno di essere ciò che si è già, per avvicinarsi il più possibile all’idea che si ha di se stessi.

Ogni giorno vediamo persone “migliori” di noi che ci danno l’idea di cosa vorremmo essere, a che tipo di essere umano vorremmo assomigliare. Abbiamo tutti ben in mente cosa vorremmo modificare; l’autenticità è tentare di essere quell’uomo o quella donna che ancora non siamo, ma a cui tendiamo.

Questo gesto esistenzialmente rilevante per me è diventato realtà e mi sono trovato a fare quello che volevo: smettere di andare in ufficio, campando con la nautica, lavorando non compulsivamente, ma per guadagnare quel che mi serve ed essendo compiutamente uno che scrive e studia per farlo.

Essere Liberi è stupendo, ma ha anche un prezzo che devi accettare di pagare

Non è stato subito tutto facile: ho dovuto imparare ad orientarmi in un territorio senza mappe, in un nuovo mondo che per me era tutto nuovo. Dovevo imparare a diventare un uomo libero, a godere del tempo, a perderne, a fare i conti con una vita senza stipendio, senza garanzie, senza la pensione e altri problemi simili.

Quando si cambia vita si entra in uno spazio nuovo con regole diverse; io non sono che un bambino in questa nuova dimensione: sono appena 8 anni che vivo così e nonostante sia piccolo e inesperto, sono abbastanza soddisfatto del percorso fatto sino ad ora.

Tuttavia, ho ancora i brufoli sulla pelle della libertà: ho le paure notturne, mi struggo ancora per problemi inessenziali, però un percorso così vero e mio non può essere che bello.

Nella tua trasmissione “Un’altra vita”, esci di casa con il tuo diario in mano. È uno strumento che usi per capire questa nuova vita per cercare di conoscerla sempre meglio?

Uno scrittore non può evitare di relazionarsi con se stesso. Animi in tumulto e sensibili quanto basta per essere in pericolo non possono trovare miglior ristoro che nella scrittura; in questo senso il diario è un salvagente per salvarci dalla fragilità, propizia per il fatto di cogliere molto che ad altri è ignoto, ma anche un grande costo, una grande permeabilità nei confronti della vita.

C’è bisogno di risvegliare la nostra Consapevolezza

La consapevolezza è la merce più rara che esista in questa epoca di gente che sa tutto, perché più ci muoviamo fuori da uno spazio di vera comprensione delle cose, più ci allontaniamo dalla comprensione. Se uno non sa dov’è, come in mare, non può decidere dove deve andare.

La consapevolezza è conoscere doti, debolezze, è avere caparbietà, sopportazione, è conoscere le proprie armi e quali bisogni esistono. Ma spesso noi non sappiamo nulla di tutto ciò che ci riguarda, perché non ci esercitiamo mai a rifletterci sopra.

Pensare a noi, chi siamo e dove siamo, farsi domande, darsi qualche risposta, sono esercizi che ogni giorno dovrebbero occupare almeno 15 minuti del nostro tempo.

Che consigli puoi darci per iniziare il giusto percorso e ottenere più informazioni per valutare il cambiamento?

Oggi è utile leggere e informarsi, trattenere nozioni e capire l’esperienza degli altri. Avere più testimonianze possibili che confortano e consentono di capire chi sono gli altri che ce l’hanno fatta. Ognuno, però, deve trovare la sua strada a modo proprio; come si fa non lo sa nessuno, tanto meno chi l’ha fatto. Io stesso sono solo uno che sta tentando: con determinazione assoluta, con religione profonda della mia libertà, vinco e perdo molte volte al giorno e sono soddisfatto perché ci sto provando.

Ci sono comunque testimonianze utili per saltare qualche passaggio, grazie a qualcuno che può offrire degli strumenti. Credo però che questi siano utili solo per la tattica: la strategia è qualcosa di interno. Anche a Minoli, qualche giorno fa in un’intervista, dicevo che i veri problemi sono dentro; lui mi ha preso in giro come se il fatto che il cambiamento che sta dentro fosse solo uno slogan. In realtà è così: il cambiamento viene da dentro, se non si cambia lì, si riproporrà sempre lo stesso schema di prima. Con la differenza che prima, almeno, c’era un lavoro che rendeva qualcosa. In questo caso, sarebbe un fallimento.

Dobbiamo anche trovare il nostro personale distributore di energia. Devi ricaricarti, come se si trattasse di fare benzina alla macchina. Ognuno ha il suo modo e deve assolutamente ricordarsi di fare il pieno di energia, ogni tanto.

Simone Perotti è esempio di consapevolezza, determinazione e riuscita per tentativi. Puoi prendere ispirazione da lui attraverso i suoi libri e tenendoti aggiornato sul suo sito www.simoneperotti.com. Lui continuerà comunque a dirti che sta facendo la sua strada, tu devi trovare la tua.

La sua storia è un Modello ed è basata su pochi ma forti ed essenziali concetti, forse oggi un po’ fuori moda ma che vanno assolutamente recuperati:

ORGOGLIO: non possiamo vivere in maniera così poco dignitosa, non possiamo sottostare a qualsiasi regola sempre e a qualsiasi costo; dobbiamo dirci: “Questo flusso è sbagliato e se gli altri non se ne rendono conto, io farò per conto mio”.

CORAGGIO: indispensabile per nutrire l’orgoglio.

DIGNITÀ: per andare verso il proprio equilibrio e la propria armonia.

CAPARBIETÀ: si deve avere pazienza, non si deve mollare, cose che sappiamo benissimo fare quando lavoriamo per conto terzi, un po’ meno per noi stessi.

SINCERITÀ: verso se stessi, verso il sogno che ognuno non può non avere, che non è quello della pubblicità. Il fatto che io faccia lo skipper o lo scrittore, due mestieri affascinanti, è solo culo; se uno desidera altro e seguirà una moda, starà poi male davvero. Non c’è cosa più tragica che cambiare vita per fare un’altra cosa che non ci va.

In quest’epoca è anche difficile capire qual è il nostro sogno, ma è necessario trovarlo.

Non tutti possono cambiare vita, ma solo quelli che hanno un sogno; se non lo si ha, è solo perché non lo si sa. Bisogna cercarlo.

Non c’è vento favorevole per il marinaio che non sa ove andare. Seneca

Io ce l’ho scritta sul mio muro di casa, per ricordarmi sempre che la faccenda non dipende dai venti, ma dalla navigazione.

Scriviti su un foglio di carta i valori indicati da Simone e leggilo tutti i giorni per concentrarti e fare il pieno di energie che servono per iniziare a ragionare nel modo giusto e a capire te stesso e il tuo sogno.

Inoltre, come sottolinea Simone, impara a farti le domande giuste: questo mondo decade per assenza di domande, non per assenza di risposte. Qui nessuno si pone più domande e, soprattutto, non si fa quelle giuste. Bisogna iniziare a cambiare e impegnarsi quotidianamente in questa pratica. La Vita che vogliamo ci sta aspettando.

Visita il sito di Simone Perotti e scopri molte altre informazioni sul Cambiare Vita e vivere delle proprie passioni.

Roberta Liguori: come trasformare le Difficoltà in Opportunità

Nell’audio-intervista di oggi parliamo di: come trasformare le difficoltà in opportunità, per riuscire a creare la Vita che vogliamo.

E lo facciamo con una Donna Speciale: Roberta Liguori, life e business coach, scrittrice di successo, trialtleta, ma soprattutto una donna che ha scoperto di avere un tumore e che ha deciso di vederlo come un’Opportunità per andare, con ancora più determinazione, verso la Vita che Sogna.

Scarica i 40 minuti di conferenza gratuita cliccando qui oppure, se preferisci, leggi il riassunto nel proseguo dell’articolo!

Roberta, raccontaci la tua Storia: chi sei? Da dove vieni? Verso dove sei diretta

I miei colleghi dicono sempre: “Sembra che tu abbia 74 anni, perché hai fatto tante cose!”. In effetti è proprio così…

Mi sono laureata in informatica e ho cominciato subito a lavorare in questo campo, che però ho scoperto presto non darmi le soddisfazioni che speravo dal punto di vista personale. Per cinque anni ho lavorato come consulente per una grande azienda: andava tutto bene dal punto di vista lavorativo, ma ho cominciato a chiedermi a chi apparteneva quel successo…

Spesso si raggiungono risultati che non sono esattamente quelli che vogliamo. Realizzare ciò mi aveva fatto sentire profondamente a disagio, mi aveva messo addosso una gran voglia di cambiare; così, l’ho fatto (nota: ecco una grande capacità che tutti dobbiamo allenare: la “capacità di agire”).

Ho mollato la mia carriera e il mio lavoro ben retribuito a tempo indeterminato per fare altro, senza sapere bene cosa potesse essere questo “altro” che desideravo 🙂 All’epoca non avevo le capacità di oggi per fare chiarezza sui miei obiettivi, così sono andata per tentativi.

Avendo sempre amato viaggiare, mi sono buttata sul turismo e ho anche aperto un’agenzia di viaggi. Poi mi sono dedicata all’organizzazione di matrimoni, aprendo un’agenzia di wedding planner; questo mi ha portato ad organizzare anche vari altri tipi di eventi, fintanto che mi sono ritrovata a essere, nel 2010, un punto di riferimento per grandi aziende che volevano organizzare le proprie manifestazioni. Nonostante queste conquiste, non ero ancora soddisfatta.

È in quel periodo che ho iniziato a seguire Tony Robbins e mi sono innamorata di ciò che “mi” stava dicendo. Incappare in un suo libro all’aeroporto è stato il mio primo approccio al mondo della formazione e a quella che avrei scoperto essere la mia “vocazione”; avevo 35 anni.

Il Potere di avere Obiettivi di Vita chiari

Quell’anno, tra l’altro, le aziende avevano cominciato a tagliare i fondi per l’organizzazione degli eventi, per cui mi sono ritrovata in poco tempo senza lavoro e in quel momento ho realizzato che era davvero giunto il momento di capire bene cosa volevo fare.

Così, ho investito i miei ultimissimi risparmi in un viaggio in California per andare a seguire DWD, il corso tenuto da Tony Robbins. Posso dire oggi che quel corso mi ha davvero cambiato la vita, perché mi ha aiutato a fare un passaggio fondamentale, cioè definire chiaramente i miei obiettivi.

Ricordo la giornata dedicata agli “obiettivi” come il momento più bello della mia Vita…

Riuscire a capire dove indirizzare tutta la mia energia è stato esattamente ciò che mi mancava per fare il salto.

Per ricordare questa esperienza determinante, comprai quel giorno un anello con scritto “Imagine and believe”, immagina e credici. Anche questo piccolo gesto è stato fondamentale per ancorarmi ai miei obiettivi: avere qualcosa che simboleggia e ricorda ogni giorno perché si sta facendo qualcosa e cosa si vuole raggiungere è fondamentale per non lasciarsi distrarre dalle piccole cose di ogni giorno.

Dimenticarci i nostri obiettivi, allontanarsene, ci condanna a una vita infelice; e non ne vale mai la pena.

A quel punto, dunque, avevo scoperto che da grande volevo fare la coach e la trainer in comunicazione (la mia “vocazione”). Tornata in Italia, mi sono formata e, attraverso un percorso velocissimo, in 2 anni avevo raggiunto il mio obiettivo.

Trasformare le Difficoltà in Opportunità

Poi, nel giugno del 2012 mi è stato diagnosticato un tumore, che il mio oncologo non ha esitato a definire “da champions league”.

Affrontare questa sfida in quel periodo della mia vita è stata davvero una grande fortuna per me. In quel momento, infatti, ero ormai abituata ad avere un atteggiamento allenato per superare molte possibili sfide.

Nel mio percorso per diventare coach insegno (perché io stessa ho imparato) ad allenare gli atteggiamenti utili e positivi e a rendere trascurabili e a ridimensionare quelli che ci fanno star male. Nel mio caso, spesso mi capitava di sentirmi vittima delle situazioni, senza avere un atteggiamento propositivo verso le sfide.

Ma, come dico sempre, è troppo comodo pensare che non saremo mai in grado di fare qualcosa, perché l’atteggiamento giusto si impara e si allena, si apprende come andare in automobile: tutti possono imparare a forgiare il proprio carattere.

Io, per esempio, quando ero piccola, cantavo in un coro; smisi per terrore di dovermi esibire come solista. E pensare che oggi parlo normalmente in pubblico e insegno a centinaia di persone. Chi lo avrebbe mai detto, all’epoca?!

Quando incappiamo nelle difficoltà, l’importante non è non cadere, ma rialzarsi sempre.

Quando ho scoperto di avere il tumore, sono caduta eccome, perché sono un essere umano. E meno male, perché si tratta di reazioni normali.

Anche oggi, cado continuamente e faccio errori, ma dico di essere diventata brava in molte cose perché sono caduta tante volte. Rialzarci ci permette di evolvere verso il meglio.

Il mio lavoro, la crescita personale, mi ha aiutato ad accorciare i tempi per rialzarmi, tuttavia la prima reazione è stata di rabbia: “Perché proprio a me?”. Poi, mi ha aiutato una frase di Virginia Satir: “La vita non è quella che dovrebbe essere, la vita è quella che è. È come l’affronti che fa la differenza”. Così, ho cominciato a pormi domande furbe:

Come posso usare questa situazione a mio vantaggio e a sfruttarla come trampolino di lancio per il futuro?

L’atteggiamento è una questione di domande. Quando ci capita la sfida (o la sfiga) possiamo iniziare a cercare scuse e colpe per la nostra sorte avversa, ma percorreremo così solo un vicolo cieco. Oppure, possiamo porci altre domande, che ci aprono alla possibilità di soluzione del problema: “Come posso” uscirne in fretta, fare in modo che mi torni utile, ecc.

Nel mio caso specifico, capii che il “come posso” era rappresentato dal riempire la mia agenda di corsi di formazione che avrei tenuto, intervallandoli alle chemioterapie, per continuare ad avere una vita normale.

In quel periodo, stavo per essere valutata per ottenere la mia certificazione da trainer: questo obiettivo così potente era per me una sfida maggiore, tanto da riuscire a ridimensionare l’ostacolo della malattia. Ho quindi affrontato tutti i miei impegni con una parrucca e le vampate, ma devo essere onesta che queste cose non mi sono pesate così tanto, perché il mio obiettivo era molto più luminoso.

E la sfida sportiva? Il triathlon? Passi dal tacco 12 al tacchetto della bicicletta 🙂

Ho insegnato aerobica per 16 anni, gareggiando nelle nazionali, e poi mi sono dedicata alla corsa, più compatibile con gli impegni di lavoro.

Lo sport mi ha sempre caratterizzato; quando stavo male dopo le chemioterapie, ho disimparato a camminare e non riuscivo a fare le scale.

Una volta rimessami in sesto, ho riscoperto il piacere sia di camminare che di correre, per cui, sempre ad alto livello come piace a me, ho voluto cimentarmi nel triathlon. A settembre scorso ho fatto la prima gara di triathlon olimpica e adesso miro all’Ironman. Io mi appassiono a questi obiettivi alti e forti.

Per ognuno è diverso, l’importante è porsi obiettivi fattibili e motivanti, mete raggiungibili, che possano essere incentivanti.

Riassumiamo: come trasformare le Difficoltà in Opportunità per migliorare la nostra Vita?

1. Definisci chiaramente i tuoi obiettivi (per farlo esistono delle “regole” precise da seguire e che trovi in diversi testi o corsi di formazione).

2. Crea un’ancora, ovvero trova un “simbolo” che giornalmente ti ricordi di perseguire i tuoi obiettivi e il “perché” li vuoi raggiungere.

3. Crea gli atteggiamenti giusti: allenati ogni giorno affinché le tue reazioni siano utili ai risultati che vuoi ottenere. Per fare ciò, un ottimo “trucco” è iniziare a farti le giuste domande, passando dal “Perché… proprio a me?” a “Come posso … per riuscire a… ?”.
4. Impara ad accettare le sfide della Vita e le cadute che ne derivano. Dopo di che, allenati a rialzarti sempre più velocemente e sempre più “in forma” per portare avanti i tuoi progetti di Vita.

Roberta, oltre a essere molto preparata, è esempio vivente di ciò che insegna: se non ha sperimentato qualcosa, per coerenza personale e professionale non la insegna.

Grazie Roberta, grazie per i consigli che ci ha regalato e per la ventata di Energia. A presto

Per restare in contatto con Roberta, scoprire cosa offre e le occasioni in cui puoi incontrarla dal vivo:

ADESSO TOCCA A TE: hai trovato utile la conferenza? Cosa ne pensi della Storia di Roberta? Lasciaci un commento, lo leggeremo e ti risponderemo con piacere.

Alla prossima intervista,
Christian

Cambiare Vita, dire basta: intervista a Marco Zautzik

marco-cautcik-zenio.it

Cambiare Vita e smettere di fare cose che non ti soddisfano per dedicarti a fare quello che ti piace, è una scelta forte e importante, ma decisamente non facile da mettere in pratica!

In diversi, però, ci sono riusciti e nell’articolo di oggi sono andato a intervistare una di queste persone, per chiedergli di raccontarci la sua storia e soprattutto per avere da lui dei consigli pratici su come possiamo muoverci per cambiare le nostre Abitudini e realizzare la Vita che vogliamo.

Ti presento: Marco Zautzik, trentunenne romano, attore, umorista, regista dei propri spettacoli, ma anche formatore, scrittore e imprenditore, sia nel ramo artistico che commerciale.

Come ormai sai, Zenio.it vuole aiutarti a crescere in maniera Geniale, ma attraverso una modalità Zen (=Semplice); è questa la caratteristica che lo distingue da qualsiasi altro valido sito dedicato alla crescita personale: l’approccio, cioè darti strumenti e idee per migliorare in maniera Importante, ma senza complicarti la Vita e senza stress!

E per quanto un cambiamento del genere possa sembrati difficile (adesso), puoi star certo che, se ci seguirai, leggerai le storie dei nostri corsisti e ti metterai tu stesso all’opera, scoprirai che è davvero tutto alla tua portata e più Semplice di quanto credevi.

Non mi dilungo oltre, puoi cliccare qui per scaricare l’audio-intervista Gratuitamente, oppure puoi continuare a leggere l’articolo con il riassunto di ciò che Marco ci ha detto durante la registrazione.

Allora, Marco: sei un personaggio incredibile, un artista e una persona che emana energia da tutti i pori. Il tuo entusiasmo già nel tono della voce mette allegria e sono certo che la tua esperienza sarà illuminante e uno sprono per molti degli amici di Zenio.it. Raccontaci, allora, “da dove vieni”: quali sono le tue esperienze, quale la tua formazione e soprattutto qual è il percorso che ti ha portato ad accumulare (a poco più di 30 anni!) il tuo bagaglio così “pesante” e variopinto? Quali risultati hai ottenuto?

Scherzi a parte, in effetti non è stato un cammino facile, né tanto meno lineare: chi desidera fare l’artista ha davanti a sé un tragitto a zig zag e, a volte, è persino costretto a tornare un po’ indietro. Ho studiato scienze politiche; poi, dopo la laurea fui assalito dal disorientamento più completo! Una parte di me mi spingeva a coltivare la propensione artistica, ma un’altra mi tratteneva; ho vissuto davvero una profonda crisi interiore, lavorando un po’ in banca e poi nel turismo, finché un giorno mi tornò alla mente “la mia scintilla”, fortissima: la prima volta che vidi Alessandro Bergonzoni recitare dal vivo.

In quell’occasione – ricordo – mi dissi: “Io sarò lui! Cioè, mi esprimerò con la sua stessa libertà e cercherò di trasmettere la mia energia al prossimo attraverso il linguaggio artistico”. Quando ripensai a quel momento, capii e accettai che non avrei di certo potuto mettere a frutto tutto il mio valore se non nel campo dell’arte. Quindi, ricominciai da capo: mi iscrissi al corso di recitazione con l’obiettivo specifico di fare uno spettacolo inedito a teatro. 3 anni dopo, ero sul palco con il mio spettacolo scritto interamente da me, “Sfoghi d’artificio”.

Da quel momento è cominciata la mia vera formazione e tutti gli anni a venire sono stati di costruzione continua; non ho mai smesso di dedicare energia e denaro a formarmi e, oggi, investo nel campo immobiliare per potermi permettere con i miei guadagni di fare arte serenamente e con libertà, valorizzando la mia dote e constatando risultati davvero eccellenti, sentendomi un professionista appagato e gratificato. Dalle mie esperienze ho imparato che la realizzazione personale è una sfida che non si può non cogliere, perché ne va della gioia suprema della nostra vita.

I 4 PASSI PER CAMBIARE VITA

Il percorso è duro ma la consapevolezza di stare facendo la propria strada è in grado di farci ridimensionare anche la sofferenza incontrata nelle difficoltà.

1. Scopri il tuo Talento

Il passaggio fondamentale è interiore: capire dove sta il tuo talento, la tua unicità. Se stai facendo qualcosa che non “senti”, chiediti se vale davvero la pena seguire una strada che ti condurrà solo fino a un certo punto.

Io pensai che non ne valesse la pena; perciò ho fatto un tuffo più profondo in nome della mia natura, perché la ricchezza vera si trova dentro di noi. Se riesci a mettere in moto le tue più potenti e speciali energie, puoi davvero compiere una svolta di valore.

2. Cambia Abitudini: esprimi e condividi il tuo Talento

Devi capire il modo migliore attraverso cui esprimere la tua unicità. Ognuno dentro si sé lo sa; purtroppo la parte difficile sta nel seguire quell’impulso. Quando vidi per la prima volta Alessandro Bergonzoni, già avevo in me i germi di ciò che poi ho realizzato; ma non ci credetti da subito.

Ciascuno di noi ha per natura, nel proprio cuore, un fuoco che arde. Diventa determinante, a tal proposito, il lavoro dei formatori: essere in grado di creare le condizioni adatte per dare la possibilità ai ragazzi di potersi esprimere in completa serenità riguardo ai propri sogni e alle proprie ambizioni è essenziale.

Sto pensando, Christian, ai tuoi studenti del ComeSistudia CAMPUS: il tuo supporto per loro è fondamentale perché sei il loro primo alleato, aiutandoli anche ad avere fiducia nei loro talenti. Una volta individuata la propria dote, la si deve poter condividere e, per questo, c’è bisogno di circondarsi di persone in grado di supportarci: comprensione, tempo e pazienza sono elementi imprescindibili per affrontare qualsiasi percorso di miglioramento e crescita, sia personale che professionale.

3. Dedicati alla Formazione per migliorare le tue Azioni

Serve, poi, un piano d’azione, una strategia per perseguire i risultati. Pianifica i tuoi obiettivi, avendo ben chiara una meta cui tendere con determinazione. Anche la legge dell’attrazione sta dalla tua parte: abbandonati un po’ a ciò che succede, ballaci in mezzo…

Ma, soprattutto: formati. Credo che i ragazzi abbiano bisogno di una linea da seguire, una strada, corsi di formazione, insomma: è necessario lavorare sulla cultura, servono strumenti efficaci; oggi più di ieri, per stare al passo. Il livello medio si è alzato; a me la laurea non è bastata, così come a un sacco di miei coetanei (ho visto un articolo su Zenio.it proprio in merito a questo argomento).

La parola d’ordine è “allargare”: la mente, le proprie conoscenze, la propria sete di sapere, imparando a pensare di più e meglio, restando sempre aggiornati, trovando nuove soluzioni ai problemi che si incontrano sul percorso verso la propria realizzazione personale.

4. Trasforma il Talento in una Professione

Questo ultimo passaggio consacra davvero la nostra unicità, perché trasformare il proprio sogno in una professione vera a e propria dà enormi e ineguagliabili soddisfazioni. Rende appagati, ma soprattutto carica di ulteriori intense energie, da spendere in una prospettiva futura di crescita. Tutto ciò non fa sentire “arrivati”, anzi: permea di nuove idee e spinge ad andare oltre, a spostare sempre un po’ più in là quel limite che si sarebbe incontrato troppo presto facendo qualcosa per cui non siamo nati e per cui non ci sentiamo portati.

IL VALORE AGGIUNTO DELLA FORMAZIONE

Marco, che strategia Zeniale! E, a ben vedere dalla tua esperienza, funziona eccome. A proposito della formazione, però, dacci un consiglio: quand’è che si è pronti per partire? Nella nostra epoca, satura di informazione, non bisognerebbe mai smettere di aggiornarsi per imparare e poi trasmettere elementi nuovi e di valore. Quanto ci si deve formare per fare le cose bene?

Chi ha a cuore la formazione non smette mai. Pensando al ruolo specifico del formatore, comunque, non deve essere un tuttologo: il suo merito principale è il fatto di riuscire a creare uno spazio di formazione, che per essere utile va condiviso.

Il tuo Corso sul Metodo di Studio è un ottimo esempio di ciò che intendo: mettendo a sistema tutte le informazioni per i tuoi studenti e trasferendo loro le tue competenze, stai creando uno spazio di lavoro formativo davvero importante. L’incontro tra i tuoi studenti e te, nel Campus o in corsi dal vivo, compie la definitiva magia: un momento in cui si condividono energie e si cresce insieme, ognuno rispettando il momento del percorso in cui si trova.

Nel mio campo, il teatro, ciò che intendo è evidentissimo: a un certo punto si sale sul palco, e il pubblico collabora sempre! Non è lì per giudicare la preparazione dell’artista, ma è grato della possibilità di vivere quell’esperienza; il pubblico premia. Esistono i ruoli, ma in fondo ci servono solo per creare questo spazio.

4 CONSIGLI PER STUDIARE E FORMARSI

Grazie, Marco, per aver chiamato in causa i miei studenti del Campus; a tal proposito, vuoi dar loro – e a noi tutti – qualche consiglio Zeniale per affrontare il percorso verso la crescita del nostro Talento anche nei momenti più difficili, quando entusiasmo ed energie latitano?

1. Appassionati allo Studio

Trovare amore e passione verso lo studio, gioia e divertimento nel condividere la cultura che si apprende: questo è il mio primo consiglio. Formazione e cultura sono importanti e quando si scopre davvero che apprendere è una cosa bella, aumentano gli stimoli a impegnarsi.

2. Condividi ciò che sai, aiuta gli altri a formarsi

Un altro consiglio è quello di condividere la propria cultura con gli altri, contribuendo così anche ad alzare il livello. Imparare, sapere, conoscere… è figo, ragazzi!

3. Devi avere un Metodo di Studio Solido!

Mi sento di consigliare, inoltre, di impegnarsi a coltivare e a far fruttare un buon Metodo. La mente ha bisogno di certi e solidi punti di appoggio; si può poi compiere qualche trasgressione alla regola – come ho fatto io, per mancanza di tempo, purtroppo -, ma conoscere un metodo è fondamentale per riuscire meglio e gestire l’ansia nei momenti di preparazione alle prove.

D’altra parte, questo non vale solo nella carriera di uno studente: anche a teatro i copioni servono ancora!

4. Rifletti e capisci come migliorare

Lavorare interiormente è la cosa principale: dobbiamo rimettere il lavoro su noi stessi al centro delle nostre vite. Pare terribile, oggi giorno, fermarsi a pensare! Invece, non solo non è una perdita di tempo, ma soprattutto ci dà energia e forza per avere e conservare il giusto atteggiamento, specialmente nei momenti duri.

Chiunque semina, in qualche modo, ricurva la schiena: la fatica fa parte del gioco, ma alla luce dei risultati, si finisce per affezionarsi a anche a quella.

Una Zeniale conclusione a questa intervista, per cui ti ringrazio molto e che sono certo avrà messo in moto il desiderio della ricerca del Talento migliore in ognuno di voi.

Per continuare a restare aggiornati sul lavoro dell’artista Marco Zautzik, visitate il suo sito http://www.marcozautzik.i e https://www.facebook.com/www.marcozautzik.it.

Da ultimo, se anche questa seconda conferenza di Zenio.it ti è piaciuta, ti invito calorosamente a condividerla con i tuoi Amici attraverso i tasti social che trovati qui sotto, per influenzare positivamente le persone intorno a te con pensieri Semplici ma Geniali!

Se, poi, senti il bisogno di un buon Metodo di Studio, visita il sita www.comesistudia.it e scarica il Video Gratuito “Studia in 3 Passi”, potrai così scoprire come il tuo cervello può darti ottimi se solo sai come usarlo!

Amicizie e Relazioni: 5 consigli per renderle Solide e Piacevoli

Andare d’accordo con gli altri è indubbiamente tra le cose più importanti della nostra vita. Se ci fai caso, la maggioranza delle azioni più rilevanti che compiamo hanno a che fare con le relazioni che abbiamo instaurato con gli altri. A partire dal nostro lavoro, spesso rivolto a clienti, sino a dare alla luce un figlio, tutto ha a che fare con la presenza degli altri; e, come in una sorta di trama che ricamiamo giorno dopo giorno, farsi degli amici e migliorare le relazioni con le persone che popolano la nostra quotidianità abbellisce di molto la nostra tela, la nostra Vita.

Il sostegno degli altri, il loro lavoro e il loro operato hanno grande influenza su di noi; eppure, se ci fermiamo un attimo e ci guardiamo attorno, è innegabile che la realtà attuale ci metta di fronte a tantissimi esempi di persone che fanno fatica a creare nuovi rapporti e a migliorare le proprie relazioni nel tempo, rendendole solide e durature. Anzi: è fin troppo frequente sentire la storia di Tizio e Caia che hanno mandato a monte il loro matrimonio, di Pippo e Pluto che si sono scontrati su una questione di lavoro e hanno mandato all’aria la società, di fratelli che non vanno più d’accordo e chi più ne ha più ne metta.

Sapere qual è il modo giusto di trattare gli altri non è sempre così semplice e automatico. A proposito di questo, credo che l’aspetto peggiore della faccenda (nonché per nulla semplice da accettare come idea) sia che non è possibile attribuire una vera colpa a qualcuno: nessuno si sveglia alla mattina con la voglia di deluderci, di litigare con noi o di farci stare male… A meno che non sia lui stesso il primo a soffrire per qualcosa! (Ci avevi mai pensato?).

Gestire le relazioni con gli altri è sempre più difficile perché, oggi giorno, siamo attanagliati da uno Stress stacanovista che non ci lascia il tempo di pensare, nonché da messaggi distorti che ci bombardano attraverso i vari mezzi di comunicazione di massa in merito a quale siano e come vadano perseguite le relazioni più “giuste”. Ma soprattutto, credo che non riusciamo più a creare e mantenere belle relazioni con gli altri perché riversiamo su di essi anche le nostre frustrazioni, oppure le nostre aspettative più esagerate! Eh già…

Questo quadro generale non è per niente rassicurante; possibile che sia diventato un problema anche come fare amicizia con gli altri? Come possiamo imparare a venirci incontro e lavorare per creare Belle Relazioni, che ci possano regalare Energia, Sorrisi, Sostegno e, perché no, anche qualche forte motivazione quando ne sentiamo il bisogno? Ne parliamo in questo articolo, dove scoprirai 5 buone abitudini per migliorare le relazioni e farsi amici gli altri.

Ma prima ci tengo a dirti ancora una cosa: non ricercare la perfezione, perché non esiste un modo per far sì che chiunque possa andare d’accordo con te. È improbabile che si riesca ad andare sempre tutti d’amore e d’accordo; pensa solo al fatto che, a volte, risulta difficile persino con le persone e gli amici con i quali abbiamo le relazioni più strette!

Però, esiste un segreto: ricercare relazioni che per la maggior parte del tempo siano Positive! Le relazioni sono un ingranaggio assai complicato e delicato: per questo, non farà male oliare di frequente con abbondanti dosi di pazienza e comprensione gli ingranaggi che non dovessero girare con precisione 🙂

Abitudini per tenere salde Amicizie e Relazioni

Da buon ex-timido, introverso e un po’ “schiavo” di certe relazioni, ho avuto modo di diventare, col tempo, un appassionato ricercatore e studioso di informazioni e punti di vista sull’argomento; successivamente sono diventato un fortunato uomo che ha potuto mettere in pratica con successo quelle che ho trovato essere davvero buone idee per ottenere Belle Relazioni. Detta così sembra sia stato facile; per la verità, non ti nascondo che ho fatto una gran bella fatica!

Quali risultati ho ottenuto nella gestione delle mie relazioni? Beh, credimi, sono stato veramente Fortunato e oggi, sia nel lavoro che nella mia Vita privata, ho il piacere di stare a contatto con persone Straordinarie (ognuna a suo modo!), che mi regalano spesso momenti di grande valore, che vanno sovente ben oltre le mie aspettative.

A questo punto, posso farti una promessa: seguendo i consigli che sto per darti, capiterà la stessa fortuna anche a te!

Veniamo alle 5 Abitudini che ho sviluppato e iniziato a mettere in pratica quotidianamente quando entro in contatto con qualsiasi persona, quando voglio migliorare le relazioni che già posseggo e quando sto per farmi nuovi amici.

1) Regala molti Sorrisi!

Questo semplice gesto ha un effetto magico: le persone ti percepiscono solare, ben disposto nei loro confronti e pieno di energie. Una persona come questa non ha problemi a fare amicizia: tutti vorranno conoscerla, frequentarla e, avendo a che fare con lei, si sintonizzeranno sulla stessa linea d’onda positiva. Per cui, parlerete solo di cose belle e “quell’effetto calamita” ti aiuterà senza sforzo ad attrarre proprio le persone più allegre e positive, che non potranno che arricchire la tua Vita. Senza sforzo creerai nuove relazioni e migliorerai quelle che hai già; quasi senza accorgertene ti ritroverai circondato di amici: i prossimi potresti conoscerli al supermercato, al parco o in palestra, persino in coda alla Posta, mentre starai aspettando di pagare una bolletta.

2) “Come posso lasciarlo/a meglio di come l’ho incontrato/a?”

A volte, riuscire a guardare un poco più in là del nostro naso ci apre territori sconosciuti che non avremmo immaginato. Usa la tua testa come se fosse un navigatore sul quale stai impostando la giusta rotta: aprirti all’altro e porti una domanda come questa ti permetterà di trovare le possibili strade da percorrere verso di lui, verso gli altri. Così potresti spesso accorgerti che chi ti sta davanti, magari, avrebbe bisogno di un sorriso, di un abbraccio, di una parola affettuosa, di comprensione, di una battuta per sdrammatizzare, di una semplice piccola attenzione che lo faccia sentire importante, di una parola per essere spronato. Di colpo il tuo gesto potrebbe imprimere una forte svolta a un rapporto ancora non ben consolidato o, addirittura, potrebbe metterti in contatto e in empatia con una persona che diventerà molto importante per te. Chi può dirlo? 🙂 Inizia a tentare! Basta che ti metta in ascolto, faccia attenzione, protendendo tutti i tuoi sensi verso l’altro, nella relazione. Fai del tuo meglio per dare agli altri ciò di cui ti sembra abbiano bisogno!

3) “Le giornate del Complimento”

Ascoltando un’intervista a Oscar Farinetti, l’inventore di Eataly, ho scoperto che lui santifica quelle che ha nominato “le giornate del complimento” (in quei giorni si impegna a esternare complimenti con le persone che incontra) e assicura che i risultati sono stupefacenti! Io non posso che condividere in pieno il suo atteggiamento: è fondamentale per ognuno di noi sentire coccolata la nostra Autostima, con cui è necessario essere in buoni rapporti per andare avanti nella vita quotidiana. Se svilupperai le tue capacità di “ascolto attivo” verso gli altri, sarai facilmente in grado di trovare in ognuno qualcosa per cui complimentarti in maniera sincera! Pensieri semplici come “che begli occhi”, “la tua simpatia mi travolge”, “grazie per i tuoi sorrisi”, “hai fatto davvero un ottimo lavoro” possono svoltare molte giornate a molte persone.

4) Sii un anti-modello, stupisci, esci dagli schemi

Le persone hanno 1.000 cose da fare e 2.000 pensieri al giorno, poi lo stress, la confusione, la mancanza di tempo, tutti quegli aggeggi elettronici… Quante cose fagocitano la nostra attenzione e quella delle persone con cui siamo in contatto? Se vogliamo costruire relazioni nuove, belle, durature e sincere, rendendole solide, dobbiamo assolutamente renderci più appetibili per i nostri amici, catalizzando la loro attenzione, eliminando quei tremendi competitori! Sappiamo stupire e interessare le persone con cui abbiamo a che fare? Come si fa? Beh, esistono davvero tanti modi: ti consiglio di iniziare spiazzando il tuo interlocutore; piano piano troverai lo stile più appropriato a te, ma, nel frattempo, puoi rizzare le antenne e noterai di certo qualche ottima tecnica messa in atto da altri, dalla quale potrai lasciarti ispirare.

Per esempio, ormai da anni, io cerco di rendere le mie conversazioni poco prevedibili e scadenzate da specie di rituali. Ultimamente mi piace chiamare i miei amici “Maestro!”: un modo simpatico e affettuoso per salutarli e dar loro importanza. Non si tratta affatto di un’esagerazione che può essere travisata, perché penso che ognuno di loro sia “maestro” in qualcosa; io potrei così essere loro discepolo… Altrimenti, per quale motivo mi ci relaziono a fare??!Volendo essere poco prevedibile, spesso creo uno “iato comunicativo” con gesti, sguardi o parole. Per esempio, mentre l’interlocutore sta parlando, mi capita di interromperlo dicendo: “ Si va beh, basta con ‘ste somarate… Parlo io che è meglio” e poi finiamo a ridere di gusto! Oppure, dal nulla, potresti ricevere un mio messaggio, tipo: “Se ti chiedo un pensiero bello, cosa ti viene in mente?”.

5) Non fare nulla di tutto ciò per ricevere qualcosa in cambio, ma perché ti fa stare bene!

Questa è una Buona Abitudine fondamentale! Devi pensare che tutto quello che fai per migliorare le relazioni e costruire nuove amicizie è qualcosa che fai perché tu lo ritieni giusto, senza riversare sull’altro aspettative che potrebbero ricompensarti per le attenzioni che gli hai dedicato. Questa è la regola d’oro: la più difficile da mettere in pratica, ma quella che fa la differenza nella tua Vita e nel tuo modo di relazionarti. Andare d’accordo con gli altri, trattare con le persone e farsele amiche sono atteggiamenti positivi che, tuttavia, come ogni avventura della vita, possono nascondere delusioni. Convinciti che ascoltare è bello ed è ottimo farlo perché fa del bene agli altri e arricchisce noi stessi; non è necessario (né scontato) che chi abbiamo ascoltato ci renda il favore. Sprigiona quanta più Energia riesci, per migliorare sensibilmente l’ambiente in cui vivi e la vita delle persone che ti circondano; non è una fatica che ti deve essere ricambiata: pensa come uno sportivo! Gli sportivi si allenano e si affaticano per il gusto di farlo e per riscontrare i benefici dello sport nelle proprie vite, pensando che sia la cosa giusta da fare. Le ricompense giungeranno, ma devono essere vissute come un gustosissimo Optional!

La lista delle buone abitudini per fare amicizia potrebbe continuare con altre idee e varie suggestioni, ma penso che queste siano sufficienti per aiutarti a far decollare tutti i tuoi rapporti.

“E se quando proverò mi sentirò ‘costruito’, come se stessi facendo una forzatura?”… Ti suggerisco di eliminare il “se”, perché succederà esattamente così! All’inizio ti sembrerà strano e sentirai un certo impaccio addosso. Ma rilassati: è normale; se ci pensi bene, ti sarà già capitato chissà quante altre volte, ogniqualvolta ti sarai trovato a sperimentare cose nuove, che non facevano parte delle tue abitudini.

Se hai paura che “fare chi non sei” sia come prendere in giro gli altri, permettimi di farti una domanda che mi ha aiutato molto a riflettere, quando anche io la pensavo come te. “Sto fingendo con lo scopo di ferire qualcuno? O lo sto facendo per tirare fuori il meglio di me e delle persone con le quali mi relaziono?”. Se propendi per la seconda opzione, ti invito a valutare il fatto che, in realtà, non stai fingendo di essere chi non sei, bensì ti stai solo esercitando a essere quello che ancora non sei! 🙂

“La miglior strada per imparare è facendo”, diceva il saggio! Ma, prima, potrebbe essere molto importante per te scoprire come questi nuovi consigli e idee si riescono a trasformare in vere e proprie Buone Abitudini. Su questo (per tua fortuna!) io sono un esperto, con specializzazione su “Come Cambiare Vita”: ho realizzato un video (link Video sul Cambiare Abitudini) che puoi scaricare gratuitamente e che ti guiderà e ti accompagnerà attraverso il tuo percorso per trasformare queste informazioni in efficaci Buone Abitudini per migliorare le relazioni della tua Vita.

Ti auguro Relazioni e Amicizie Felici, Solide e in grado di Ispirare il Mondo.
Christian

Piernicola de Maria: come Vivere e Apprendere informazioni con Efficacia

Una nuova Audio-intervista Gratuita per scoprire come si può Vivere e Apprendere le informazioni che ci servono, in maniera Semplice ed Efficace.

Piernicola, prima di tutto, lavora ogni giorno con le informazioni e quindi “apprende” per professione! Più nello specifico, “nel tempo libero”, è un imprenditore di successo, consulente, formatore, autore del libro “Efficacia personale. Sette mosse…” mentre, “a tempo pieno”, svolge la professione di papà! No, non hai letto male… le cose stanno proprio così! Ed è stato questo suo risultato di Vita, questa capacità che ha avuto di “distorcere la normalità”, che mi ha portato a decidere di intervistarlo per chiedergli di aiutarci, con consigli pratici, a essere più Efficaci nello Studio così come nella Vita di tutti i giorni.

Ora, se conosci Zenio.it, saprai che la mia parola d’ordine è Semplificare! E questo perché, negli anni, ho scoperto che chi vive Felice e ottiene ottimi Risultati ha una capacità fondamentale di base, cioè proprio quella di saper Semplificare tutto! Avere acquisito questa consapevolezza ha davvero influenzato la mia vita, tanto che ne ho fatto il mio principale obiettivo, nonché la caratteristica che effettivamente mi contraddistingue nell’approccio alla Crescita Personale e alla Formazione.

Se anche tu condividi la Semplicità come mezzo per ottenere Risultati, allora ti prometto che apprezzerai molto questa prima conferenza di Zenio.it, dedicata proprio al tema: Efficacia nella Vita e nell’Apprendimento!

Scarica la conferenza cliccando qui


[box type=”info”]NB. Dopo aver ascoltato o letto la conferenza, leggi al fondo dell’articolo l’importante novità che Bolle in Pentola! Ho bisogno del tuo aiuto per poterti a mia volta aiutare![/box]

Lo studente Piernicola: “STUDIAVO COME NON STUDIARE”

Piernicola, so che sei seduto nella hall di un albergo di Rio de Janeiro, dove sei in vacanza con la tua famiglia. Sono le 7:30 del mattino, lì da te.

Esatto, Christian. Le prime ore del mattino posso dedicarle al lavoro, dopo di che comincia la mia reperibilità di papà: devo andare in spiaggia con mia moglie e mio figlio.

È fantastico che tu sia un imprenditore affermato e abbia il tempo di dedicare molte attenzioni alla tua famiglia. Direi che questo approccio è tipico di qualcuno che sa gestire la propria vita con efficacia. Raccontaci come è successo: qual è la tua esperienza?

In effetti, la mia storia ha molto a che vedere con le tematiche care a Zenio.it. Quando ho iniziato l’università, mi sono reso conto di non avere nessuna voglia di studiare. Ero sempre stato un bravo scolaro, ma dopo aver cambiato due o tre facoltà, ritrovandomi a dover imparare testi molto lunghi e impegnativi a Giurisprudenza, ho iniziato a concentrarmi sugli stratagemmi da poter mettere in pratica per applicarmi il meno possibile. In sostanza, andavo in biblioteca con i miei libri di Diritto e passavo il tempo a sfogliarne altri inerenti il “come si studia” e alla Crescita Personale.

In due o tre anni, anche se andavo bene (e alla fine mi sono laureato), mi accorsi che avevo investito più tempo a studiare come non studiare piuttosto che a studiare veramente per gli esami. A 26 anni ero già trainer di programmazione neurolinguistica e avevo i miei clienti. Il passaggio ai temi inerenti all’efficacia personale è stato un affinamento, diciamo, a cui sono arrivato perché così come non mi andava di studiare, non avevo neanche voglia di lavorare.

Ho sempre cercato il modo di generare il risultato che volevo con il minimo sforzo possibile. Sembrerà patologico, ma col tempo ho elaborato metodologie che oggi mi permettono di gestire tre aziende (ne ho una quarta in partenza) anche con il minimo impegno da parte mia. Per questo posso permettermi di fare molte vacanze durante l’anno e passare tanto tempo con la mia famiglia. In effetti, il mio problema non è mai stato quello dell’efficacia personale, ma il fatto che non avevo voglia di studiare, né di lavorare.

Imparare a Essere Efficaci

Questa storia è incredibile, Piernicola. Infatti, oggi tu sei un professionista che lavora con le informazioni: ne acquisisci e ne trasmetti moltissime. Come ha fatto quello studente svogliato a diventare ciò che sei oggi, convertendo un punto debole in un punto di forza?

In realtà, non aver voglia di studiare per me significava non aver voglia di stare seduto alla scrivania di fronte a un tomo di duemila pagine e apprenderlo nella maniera tradizionale. Acquisire informazioni è importantissimo per chiunque; non conosco una sola persona che non sia predisposta a questa pratica. Tutti desideriamo conoscere il maggior numero di cose riguardo agli argomenti che ci interessano e, in effetti, siamo in grado di farlo.

Mio nipote, per esempio, va male a scuola, però è un genio quando gioca alla Playstation: conosce tutte le mosse giuste da fare per superare i livelli. Perché si diverte mentre gioca, mentre invece studiare non gli piace e si annoia, si distrae. Direi che bisogna solo imparare a essere più strategici nell’apprendimento di cose che non ci interessano molto, verso le quali non siamo naturalmente portati. Sta tutta qui la differenza tra chi è efficace nello studio e chi non lo è: la strategia.

Bisogna aiutare le persone ad affinare certe abilità che già posseggono in maniera grezza e naturale riguardo ai loro campi d’interesse, che invece diventano più complicate e difficili da applicare quando si ha a che fare con qualcosa che piace di meno.

Metodo di Studio: 3 Consigli Efficaci

È vero, Piernicola! Chiunque ha passioni riguardo alle quali detiene conoscenze che per altri sarebbero impossibili da incamerare. Io, per esempio, sono appassionato di motori e ricordo che, da piccolo, era un grande divertimento riuscire a riconoscere la macchina di notte solo dalla luce emanata dai fari. Come può fare, dunque, uno studente ad approcciare con profitto anche quelle materie che non gli piacciono molto? Dacci qualche consiglio efficace!

1) Focalizzati sulla Meta prima di iniziare a studiare

Il punto fondamentale da capire è che molte persone si trovano in difficoltà a studiare perché non hanno quel senso di direzione che le spinge a dare il meglio. Dobbiamo immaginare che il cervello sia come un binocolo: se punta in una direzione, vede solo quello. Se con un binocolo punti verso terra (= guardi solo a cosa devi fare ogni giorno), vedrai bene ciò che stai facendo ma ti perderai la visione della meta (che è ciò che ti motiva a “fare”!). Quindi, l’idea è che, se dobbiamo affrontare sfide a breve termine che ci creano difficoltà, dobbiamo farlo avendo ben presente qual è il nostro obiettivo a lungo termine!

2) Enfatizza le Emozioni Positive che senti

Uno studente deve ricordarsi che le sensazioni emotive che ha rispetto a quello che sta studiando sono fondamentali per il suo successo. Intendo dire che potrebbe essere molto noioso studiare un manuale di Diritto Penale, se lo si fa in quel momento solo per superare un esame, ma se si immagina la laurea e poi la professione, lo sforzo e l’approccio emotivo cambiano in meglio sensibilmente. Un approccio emotivamente positivo è proprio la base di partenza; una condizione emotiva positiva si ottiene focalizzandosi su un risultato che ci interessa molto, anche se il suo raggiungimento passa attraverso attività che ci interessano meno o ci richiedono parecchia fatica. Consiglio quindi di verificare sempre il proprio allineamento su quello che si desidera nel futuro, senza badare troppo a quello che sta succedendo nel momento.

3) Chiediti: ciò che sto facendo mi porta verso la meta?

È importante capire qual è la meta: immagina come vuoi vivere fra vent’anni, ipotizza il tuo stile di vita ideale. In base a questo, verifica se quello che stai facendo adesso serve ad avvicinarti alla meta; non è importante che si tratti della cosa migliore da fare in assoluto, è sufficiente si tratti di un passo in favore. Infine, tutte le volte che ti accingi ad attività poco piacevoli, ricorda che le stai sostenendo in funzione di quella meta. Per uno studente, quindi, aver chiaro un obiettivo, verificare che i suoi studi lo portino verso quell’obiettivo e approcciarsi ad essi con il pensiero di diventare ciò che vorrà è il metodo giusto per riuscire a mantenere viva l’attenzione nonostante le difficoltà.

Un Classico degli Errori: voler ottenere Risultati Subito!

Qual è l’errore classico, di cui siamo vittima un po’ tutti, che ci fa perdere energia e concentrazione sull’obiettivo?

L’errore più comune è di perdere la visone a lungo termine! Siamo abituati a voler vedere subito i risultati: se questo avviene, perseveriamo motivati, altrimenti è facile stancarsi e bruciare ogni energia. Ma studiare, se vogliamo usare una metafora, è come mettersi a dieta: anche se diamo del nostro meglio sin dal primo istante, comunque servirà un po’ di tempo per vedere i risultati; se dimentichiamo questo aspetto, allora capiterà di scoraggiarsi e di abbandonare l’allenamento (= lo studio).

La Realtà è che la maggior parte dei risultati che si ottengono nella vita sono frutto di un processo che richiede tempo! E mentre esso scorre e noi ci impegnamo, dobbiamo tenere a mente qual è il risultato finale che vogliamo ottenere, così da rimanere motivati!

LA REGOLA D’ORO: Uccidi le Distrazioni

Grazie per questi esempi, Piernicola. Anche io sono giunto a queste consapevolezze negli ultimi anni; guardare al lungo termine serve anche a non sentirsi frustrati, rischiando di cambiare spesso obiettivi. Serve restare concentrati. Ma, a proposito di questo, in un’epoca in cui veniamo bombardati da svariati impulsi esterni, come possiamo gestire il multi-tasking?

Il miglior modo per gestire il multi-tasking è non gestirlo! Bisogna evitare di cedere alle distrazioni! Siamo bombardati da stimoli che cercano di attrarre la nostra attenzione. Pensa che una delle tecniche per indurre l’ipnosi e l’amnesia è di distrarre il soggetto per tre o quattro volte di seguito.

Uno studente deve immaginare che ogni volta che si distrae compie tre passi indietro, quindi dovrà fare molta più fatica per recuperare la concentrazione, dovendo tornare indietro di qualche passaggio.

Io ho sovente usato poche ore di volo per avvantaggiarmi sul lavoro di alcune settimane; il mio libro è stato scritto in soli 10 giorni di concentrazione e ho lanciato sul mercato vari prodotti per ognuno dei quali ho sostanzialmente dedicato appena un paio di mezze giornate.

Se devi studiare, vai in una stanza vuota, portando con te solo il libro, carta e penna per prendere appunti: non ti serve altro. Io studiavo chiuso in macchina di mia mamma!

RICAPITOLANDO…

  1. Abbi chiaro il fine ultimo del tuo impegno nello studio. Diventerai un Medico e questo ti permetterà di salvare delle Vite? O magari sarai un ingegnere e andrai a lavorare alla Ferrari?
  2. Verifica che quello che stai facendo ti faccia fare passi avanti rispetto al tuo obiettivo, anche se non si tratta dell’azione migliore in assoluto!
  3. “Rinfresca” spesso nella tua mente qual è il motivo di fondo per cui fai le cose, in modo da tenere alta la Motivazione.
  4. Evita come la peste il multi-tasking.

Sono GRATO all’amico Piernicola De Maria per aver condiviso con noi questi strumenti Semplici ma portentosi in termini di Risultati! E al tempo, permettimi un ringraziamento personale per aver accettato di registrare questa intervista nonostante i suoi molti impegni “Grazie Piernicola!”

Approfitto di queste ultime righe per scusarmi con te della mia “latitanza”, ma sono stato “catturato” dal mio nuovo progetto riguardante proprio il “Come si Studia“. Se ti interessa l’argomento e cioè se hai interesse a scoprire Come Studiare in maniera Semplice, con meno Stress e più Risultati (in classico stile Zenio) allora “rimani nei paraggi” perché a giorni ti scriverò con importanti aggiornamenti!

Nel frattempo ti chiedo: parlando di studio o più in generale di apprendimento, quali difficoltà riscontri? Di cosa senti avresti bisogno per riuscire a migliorare i tuoi Risultati? Lasciami la tua risposta in un commento qui sotto. Mi piacerebbe poterti rispondere e soprattutto aiutare grazie alla mia nuova iniziativa!

Momenti difficili: non esistono errori!

Per vivere bene, il “pensiero positivo” è un aspetto fondamentale! Vediamo quindi come trasformare gli errori in insegnamenti e questo grazie al corretto uso della nostra mente!

Momenti difficili, fallimenti, errori più o meno grossi… Toccano a tutti (e, anzi, diffida da chi dice il contrario!).

Prima di tutto, è importante chiedersi: come si fa a non fare errori? Semplice: basta NON fare!! E il “non fare” è l’unico vero errore che una persona può commettere, perché rappresenta la fine definitiva della possibilità di ottenere la Vita che si desidera.

Bisogna capire che l’errore è una componente naturale (anzi fondamentale) della nostra vita e della nostra Crescita Personale!

Facciamo insieme una riflessione: se mangi una cena ricca e gustosa, sai già che il “prezzo da pagare” sarà il doppio dello sport il giorno dopo; se decidi di fare il viaggio dei tuoi sogni, sai già che “il prezzo da pagare” sarà un cospicuo assegno a favore dell’agenzia. Bene, se decidi di evolverti per vivere la Vita che hai sempre desiderato, devi sapere già che “il prezzo da pagare” sarà rappresentato da errori o  fallimenti che vivrai mentre cercherai il sentiero in grado di portarti alla tua meta!

Voglio farti conoscere alcuni personaggi che di errori ne hanno fatti tanti e che di momenti difficili ne hanno vissuti una moltitudine, eppure…

Tomas Edison: si dice sbagliò più di 10.000 volte nel suo tentativo di inventare la lampadina. Quando qualcuno gli faceva notare questi suoi fallimenti, lui rispondeva: “Non sono errori, ho solo trovato 10.000 modi per non costruire una lampadina”. Ancora oggi, a distanza di 150 anni, le nostre case sono illuminate grazie alla sua costanza nel voler realizzare un sogno e nel pensare che non esistono errori.

Walt Disney: l’uomo che ha rivoluzionato l’intrattenimento per i piccoli fu licenziato dal giornale in cui scriveva a inizio carriera, perché gli mancava l’immaginazione e perché non riusciva a produrre buone idee. Cambiò lavoro fondando diverse società che, guarda un po’, fallirono tutte. Tenne duro, pensò che non erano errori e che avrebbe realizzato il suo sogno! Non c’è bisogno che ti dica i risultati che la Walt Disney ha ottenuto negli anni; se hai o conosci dei bambini piccoli, chiedi a loro 😉

I Beatles: furono rifiutati dalla Decca Records, che disse: “ Non ci piace la loro musica, non hanno futuro in questo mondo dello show business”. Anche in questo caso, dopo anni e altri “fallimenti”, i Beatles sono diventati uno dei gruppi più famosi della storia, regalando così la possibilità a Decca Records di piangere lacrime amare.

La lista sarebbe lunga, ma io ti chiedo: se fossi uno di loro, penseresti di essere un fallito? Non credo proprio! Eppure loro di “errori” ne hanno commessi a migliaia… senza però fermarsi e senza perdere il Pensiero Positivo necessario per creare la Vita che volevano!

Ma come hanno fatto a non arrendersi nonostante i fallimenti? Cosa li ha spinti ad andare avanti fino a ottenere i loro obiettivi? Il segreto sta nel Pensare Positivo o, se preferisci, nel pensare correttamente!

Io ti suggerisco una tecnica semplicissima, che appresi leggendo uno splendido libro diversi anni fa: un uomo di grande successo, al quale era venuto a mancare il papà da poco, raccontava di come gli fosse grato per avergli insegnato a crescere in ogni situazione. Raccontava che, ogni qual volta il papà lo coglieva a fare un errore non lo sgridava, ma si limitava a chiedergli: “qual è l’insegnamento?”. E così, questo riflettere sulle situazioni “negative” senza demoralizzarsi ma cercando un insegnamento, lo aveva portato a essere una persona costantemente ottimista e via via sempre più di successo!

Ora, come affrontare gli errori/fallimenti che naturalmente ci arriveranno?

Ecco una ricapitolazione di ciò che abbiamo appena imparato:

•) Gli errori sono naturali e senza di loro non potremmo ottenere la Vita che desideriamo; volerli evitare vuol dire scegliere di non vivere, di fallire con certezza;

•) Quando fai errori, ricordati che sei in ottima compagnia: i personaggi più realizzati della storia hanno commesso migliaia di errori e molto spesso hanno fallito; il loro segreto è stato quello di non perdere Motivazione, di usare il giusto Pensiero Positivo e di andare avanti fino all’obiettivo senza demordere!

•) Il Segreto per riuscire a non farsi demoralizzare dagli errori è quello di imparare da essi per cercare di non sbagliare più in futuro; per far ciò, ti basterà porti una potente domanda subito dopo: “Cosa mi insegna questo errore?”

Io, per quasi tutta la mia Vita, sono stato una persona di quelle che “o le cose si fanno bene o non si fanno”… E sai cos’ho imparato? Che quei pochi “risultati perfetti” avevano un costo troppo alto e che nel tempo impiegato per raggiungerli avrei potuto fare ben più cose, magari non “perfette”, ma che sicuramente mi avrebbero dato soddisfazione.

Da allora, ho iniziato ad attaccare dei post-it in giro per l’ufficio e la casa con scritto:

“Nella Vita è spesso meglio una cosa fatta male che una non fatta”

“Non c’è mai un’idea buona. L’idea buona viene facendola!”

(se vuoi, ecco un articolo per approfondire il potere delle citazioni importanti)

Com’è andata a finire? Che da allora, di risultati, ne sono arrivati sostanzialmente di più e mi hanno regalato più soddisfazione di quei “pochi perfetti” risultati precedenti 😉

Allora, pensi ancora esistano fallimenti??

Christian Roncarolo

P.S. Come sempre, se ti va, puoi dire la tua o raccontare una tua esperienza nei commenti al post; così, mettendo nero su bianco i tuoi pensieri, acquisisci consapevolezza e al tempo stesso permetti agli altri lettori di crescere grazie alle tue parole. Non è magnifico?

Se poi questo post ti è piaciuto, potresti condividerlo tramite i tasti social qui sotto e aiutarci così a far Crescere la comunità di Zenio.it. Un Grazie sincero!

Prima degli Obiettivi viene la Missione di Vita

Per raggiungere i tuoi obiettivi devi prima aver chiara la tua Missione di Vita e cioè il “perché fare le cose”.

Il tema di oggi è molto importante ma non dei più facili… si tratta di andare nel profondo di sé, alla ricerca del grande obiettivo di vita.

“Come posso parlare di ’Missione della Vita‘ ed essere semplice e chiaro al tempo stesso?”; questa è la domanda che mi sono fatto prima di iniziare a scrivere questo post e devo essere sincero: lì per lì, mi sono venuti in mente più dubbi che soluzioni… ma poi ho pensato che aiutarti a scoprire la tua Missione è un gesto troppo importante e mi son detto: “Okay, scrivi rileggi e aggiusta fin tanto che non sarai riuscito a essere Zeniale!”; ci sarò riuscito? Beh, questa risposta la vorrei da te, se avrai voglia di lasciarmi un commento dopo aver letto tutto l’articolo.

In ogni caso, partiamo…

Tutto inizia da un Sogno

La Storia… che Maestra incredibile! Oggi, in particolare, parliamo di “grandi personaggi” della storia… e dei loro sogni:

Martin Luther King sognava un Mondo in cui bianchi e neri potessero convivere senza distinzione di razze.

Albert Einstein sognava di poter camminare su un raggio di luce.

Leonardo da Vinci sognava soluzioni perfette per ogni problema (ricordi la Quadratura del cerchio?)

Come vedi, ognuno di loro aveva un sogno e, se leggi biografie per abitudine, saprai che ogni personaggio degno di essere ricordato è sempre stato guidato da un “Grande Sogno”.

Ora, pensaci un attimo: da che cosa siamo guidati noi “persone comuni”? Perché facciamo ciò che facciamo? Ci siamo scelti il nostro lavoro? Ci svegliamo con la “voglia di fare” o per “mandare avanti la baracca”? Viviamo in uno stato di felicità incondizionata o aspettiamo l’occasione giusta per essere felici?

Viviamo in un mondo che ci assorbe, che viaggia a una velocità “non umana” e che ci ha convinto che i Grandi Sogni non portano da nessuna parte; “meglio essere concreti”, desiderare di avere un posto fisso, 20 giorni di ferie l’anno e qualche “marca” addosso da poter sfoggiare… questo è essere Felici e Realizzati… o, almeno, così ci vogliono far credere!

Per carità, questo sistema di Vita “funziona”, ci permette di vivere, di sentirci di tanto in tanto appagati; ma per quanto riguarda la Felicità… beh, credimi: un simile modo di vivere non può darcela!

Come fare, allora, a trovare questa Felicità?

“Dobbiamo scoprire la Nostra Missione” e iniziare a prendere decisioni in funzione di essa!

Avere una Missione di Vita dà coraggio, determinazione, forza per fare sacrifici e voglia di “aggredire” i problemi per superarli.

La tua Missione di Vita con un esempio

Zenio.it: la Crescita personale resa Semplice, questo è l’obiettivo con cui ho fondato Zenio e con il quale mi approccio alla mia crescita personale. E quale maniera più stupenda di semplificare, se non quella di usare un esempio per spiegare qualcosa??!

Partiamo dalla mia Missione:

Essere Felice e spronare gli altri, soprattutto attraverso l’esempio, a trovare la Felicità nella loro Vita!

Ora, semplificando, la Missione di Vita è quindi il “perché fondamentale” che sta dietro a tutto quello che fai!

Se tu mi chiedessi: “Perché stai facendo sport 5 volte alla settimana? Perché ti svegli presto al mattino? Perché hai fondato Zenio.it? La risposta che ti darei sarebbe sempre la stessa: “Per… Essere Felice e spronare gli altri, soprattutto attraverso l’esempio, a trovare la Felicità nella loro Vita!”

Sono riuscito a essere semplice? Io lo spero, diversamente scrivimi nei commenti e troveremo insieme un “modo nuovo” per spiegare questo potente concetto.

Adesso è arrivato il momento per te di passare all’azione!

Come trovare la tua Missione di Vita?

La Missione trova origine dentro di te e può essere ispirata ai tuoi valori, alla fede, all’amore verso qualcosa o qualcuno, all’ambizione nel volersi realizzare o al desiderio di servire.

Se vuoi, puoi averne una a livello personale e una a livello lavorativo oppure, come nel mio caso, averne una che coinvolga tutto.

Affinché la tua Missione sia veramente “potente”, ecco alcuni consigli:

1)    Ricerca un tono “alto e nobile”; non limitare il tuo scopo di vita a “fare i soldi”, scegli piuttosto di “diventare un imprenditore straordinario e aiutare chi è in difficoltà ad avviare una piccola impresa, facendo leva sulla Felicità”.
2)    Stai attento che riguardi sia il “fare” che “l’essere”.
3)    Cerca di coinvolgere nella tua visione altre persone; anche in questo caso, come poi nella Vita, la solitudine perenne non porta da nessuna parte. L’amicizia è un gran valore, sia nel privato che nel lavoro… tienine conto!

Ora, ti consiglio di prendere il tuo diario o un foglio di carta e iniziare a buttare giù delle idee su quale potrebbe essere il tuo Grande Scopo di Vita; non preoccuparti se non ti “arriverà” subito, questo lavoro può richiedere giorni se non mesi per essere affinato e trovare finalmente quella missione che, ogni volta che leggerai, ti farà ritrovare Energia e Voglia di vivere senza eguali.

Adesso tocca a te…

IMMAGINA E SCRIVI LA TUA MISSIONE DI VITA

Com’è andata, hai trovato subito il Grande Scopo per cui sei al mondo? O senti un po’ di confusione? Non ti preoccupare, in ogni caso, avrai sempre tempo per aggiustare la rotta; ciò che hai fatto oggi, anche se al momento può non sembrare, è un “salto quantico” nella tua Vita, perché hai messo in moto tutta una serie di pensieri di “qualità” dai quali non potrai più staccarti.

D’ora in poi, quando non riuscirai a fare qualcosa o incontrerai dei problemi, ricordati di pensare alla tua Missione, al “perché” vuoi fare quello che devi fare. Se farai ciò, anche la “salita più dura” diventerà possibile e tu diventerai una fonte di energia per te e per chi ti sta intorno.

In tutto ciò, che ruolo giocano gli Obiettivi?

Gli obiettivi rappresentano i “punti precisi” che dovrai toccare per riuscire a viaggiare verso la realizzazione della tua Mission.

In pratica, si tratta di un circolo virtuoso in cui gli obiettivi ti dicono “cosa devi fare” e la tua Missione ti dice il “perché lo devi fare”; e, in questo flusso, obiettivi e Mission si fondono in maniera indissolubile regalandoti Energia, Passione, Determinazione e, soprattutto, Concretezza!

Ma di obiettivi, di come sceglierli e soprattutto di come raggiungerli, parleremo in un altro post!

Se ti va, condividi nei commenti la tua Missione! Chissà, magari tra gli altri che commenteranno troverai qualcuno che potrà veleggiare insieme a te verso la tua meta di vita.

Ti saluto con un sorriso,
Christian Roncarolo

P.S. Se non l’hai ancora fatto, ti consiglio di iscriviti alla newsletter di Zenio.it per essere avvisato dell’uscita di ogni nuovo articolo e per ricevere consigli sulla tua crescita personale. E se il post ti è piaciuto, please, condividilo sui Social usando i tasti qui sotto.

Foto di: Roadsidepictures