Come diventare ottimisti: 9 Idee che fanno la differenza

Diventare Ottimisti, ovvero sviluppare la capacità di vedere in maniera positiva ogni avvenimento che ci capita nella Vita, è sicuramente una delle “abitudini” più importanti e che accomuna le persone Realizzate. Bene, la domanda è: come diventare ottimista in maniera Zeniale?

Per dare una risposta ho deciso di lasciare la parola ad Aurel Palmaccio, blogger, conunselor ma soprattutto giovane ragazzo con una Missione precisa: aiutare le persone a conoscere e far emergere il loro potere personale. Il suo articolo scommetto ti piacerà 😉

Essere ottimisti è una cosa davvero gratificante sia per noi stessi che per chi vive in relazione con noi. Una persona ottimista è più bella, ama la vita e vuole condividerne la gioia con le altre persone.

Il bello è che si può diventare ottimisti e in questo articolo ho deciso di darti dei suggerimenti su come assumere questo atteggiamento e godere di tutti i benefici che questo modo di vivere e di pensare comporta.

9 Suggerimenti per diventare una persona ottimista

1. Lascia andare le brutte esperienze

Tutte le brutte esperienze del passato fanno parte di te, è vero, ma è anche vero che fanno parte del tuo passato. Da oggi inizia per te una nuova vita e per far sì che l’ottimismo pervada la tua esistenza devi lasciare andare queste brutte esperienze.

Chiudi gli occhi e immagina di tenere in mano un palloncino nero al cui interno sono raccolte tutte le esperienze che ti hanno reso triste. Ora sappi che il palloncino non è legato a te per sempre, puoi aprire la mano quando vuoi e farlo volare via. Mentre vola guarda tutti i ricordi tristi allontanarsi da te e tira un bel sospiro di sollievo.

Ci vogliono pochi secondi, fai questo semplice ma efficace esercizio ogni volta che un brutto ricordo ritorna alla mente. Questo ti aiuterà a pensare in modo più positivo.

2. Ricorda che gli eventi negativi sono parte della Vita

Inutile tentare di evitare tutte le cose spiacevoli della vita. Purtroppo anche se tu abitassi da solo in un luogo desolato, potrebbe succederti qualcosa di spiacevole; quindi chiuderti nella tua stanza o scappare dai problemi non impedirà agli eventi negativi di farti visita.

Quello che cambia quando sei ottimista è che, per prima cosa, gli eventi spiacevoli ti capitano meno di frequente. La seconda differenza è che, anche se ti capitano, hai la forza di affrontarli e l’ottimismo per trovare la soluzione o scorgere qualcosa di buono.

Ciò non vuol dire essere contenti se succede una cosa spiacevole, ma se non abbiamo il controllo su un evento, possiamo solo accettarlo e vedere quali sono le cose positive che possiamo trarre da quella esperienza. Non è così difficile.

3. Usa un modo di parlare Positivo

“Il modo in cui parli a te stesso influisce sul tuo modo di pensare”, l’avrai sentito e letto dappertutto, ma lo fai seriamente tutti i giorni? Sai che parlare in negativo non si riferisce solo al modo che usi per comunicare con te stesso ma anche quello che adoperi quando parli alle persone degli avvenimenti della vita?

Se sei abituato a crederti un fallito, che non te ne va bene una o che le persone fanno di tutto per ostacolarti, è ovvio che in te non ci sarà mai positività e ottimismo. Leva i brutti pensieri, parla in positivo, concentrati sulle cose belle e vedrai che la vita ti sorriderà.

Inizia ogni giorno facendoti le 5 promesse fondamentali e vedrai che le probabilità di vivere una fantastica giornata saranno sempre più a tuo favore.

4. Tieni sempre a mente che il tempo è limitato

Uno dei modi migliori per imparare ad essere ottimista è ricordare che non hai tempo per essere pessimista. Anche se sembra un gioco di parole ti assicuro che non c’è niente di più vero.

Se ti focalizzi sul fatto che il tempo a tua disposizione è poco, non vorrai di certo sprecarlo con pensieri negativi.

Focalizzati sulle cose belle e goditele fino in fondo. Fa’ che il tuo tempo sia costellato da pensieri positivi e produttivi che ti facciano vivere pienamente la tua giornata e la tua vita. Sarebbe un vero peccato sprecarlo.

Pensa per un attimo a quanto tempo ha perso o stai perdendo concentrandoti sugli eventi negativi e sulle persone che ti hanno fatto del male. Credo che la tua vita e il tuo tempo debbano essere spesi molto meglio. Non sei d’accordo?

5. Accetta i pensieri negativi, ma per un tempo limitato

E’ bello essere positivi, è bello essere sempre col sorriso ma, come abbiamo detto prima, nella vita accadono anche eventi negativi fuori dal nostro controllo e non c’è niente di male a sentirsi per un po’ tristi o delusi.

Se viene a mancare una persona cara, se la propria storia d’amore non va bene, se non si è passato un esame, se non si trova lavoro, se i propri figli non si comportano bene, se i propri genitori non riescono a capire il nostro punto di vista adolescenziale, è normale essere un po’ tristi.

La prima cosa da fare è accettare questi momenti e dare loro il tempo necessario per allontanarsi da noi, senza colpevolizzarci se ci fanno sentire un po’ giù di morale. Dedichiamo però poco tempo a questi problemi e a crogiolarci in essi; pensiamo piuttosto a come risolvere il problema che ci assilla o meglio a come trovare la soluzione più efficace e veloce.

Per quanto riguarda gli eventi che sono al di fuori del nostro controllo, potremo fare ben poco per cambiarli, dovremmo solo concedere loro un po’ più di tempo senza odiarci per non riuscire a tornare immediatamente in uno stato d’animo positivo.

6. Canta e balla

Vuoi essere ottimista? Vuoi essere felice? Bastano due cose e non occorrono né soldi, né esperienza né un’età giusta per farlo.

Canta e balla, lasciati andare, metti su la tua canzone preferita e divertiti da solo o con gli amici, per esempio, a fare un bel Karaoke. Scarica un programma come VanBasco e dacci dentro!

In poco tempo i pensieri negativi spariranno, ti tornerà la voglia di sorridere e vivere ma anche di essere più ottimista e di apprezzare la vita.

Chi si lascia andare e non pensa di essere troppo grande per cantare e ballare, ha a sua disposizione un’arma potentissima che viene in aiuto non appena la negatività comincia a farsi strada. Non vergognarti se vuoi ancora colorare, disegnare o giocare, questo non ti renderà una persona immatura ma al contrario una persona che sa apprezzare la vita e vuole viverla fino in fondo.

7. Sorridi e cambia la tua postura

Canta, balla e…cambia postura. Chi è pessimista tende ad avere una postura curva e non è di certo portato a sorridere, i suoi pensieri sono sempre cupi e grigi e questo rende il suo portamento ancora più curvo, dando largo spazio ai brutti pensieri.

Cambia questo atteggiamento e vedrai cambiare i tuoi pensieri in poco tempo. Basta che cominci a prendere consapevolezza del tuo corpo quando sei triste e pessimista. Fai caso a come cammini, a come sei seduto e a come tieni le spalle e la testa.

Mettiti dritto con la schiena, metti il petto in fuori e alza il mento. In poco tempo cambierà la chimica del tuo cervello, sarai più gentile, una persona più piacevole e che gli altri saranno più inclini ad aiutare ed appoggiare.

Sii sicuro di te stesso, guarda sempre in alto e sii orgoglioso di ciò che pensi!

8. Poni un limite alle persone “negative”

Purtroppo nella tua vita non c’è spazio per tutti. E’ brutto dirlo lo so, ma chi ti butta giù e chi si lamenta in continuazione dovrebbe stare alla larga da te.

Il pessimismo è contagioso più dell’ottimismo ed è capace di abbatterti in pochi istanti; al contrario, ritrovare il buonumore ti costerà tempo e fatica.

Quindi allontana gentilmente i piagnucoloni dalla tua vita, quelli che pensano che il mondo intero cospiri contro di loro, che aspettano di leggere l’oroscopo per decidere se la loro sarà una buona giornata, quelli che non fanno altro che lamentarsi e prendersela con tutto e tutti.

Non farti trascinare in questo vortice; dì loro che tu desideri essere felice, offri il tuo aiuto per quanto possibile (anche se con i pessimisti cronici servirà a ben poco a meno che non fai leva su una cosa davvero importante per loro) ma poi allontanati e stai a distanza di sicurezza!

9. Ricorda che “Alle persone ottimiste capitano cose più belle”

Per finire, ti consiglio di prendere questa frase, imprimerla nella tua memoria, ripetertela almeno dieci volte al giorno e attaccarla su un post-it vicino al letto, sulla scrivania, in macchina, sul frigorifero, davanti al PC e ovunque tu vada.

Questa è una legge della natura alla quale non puoi “sfuggire”. E’ una legge meravigliosa ma chissà perché ne stiamo sempre lontani.

Se sei ottimista ti accadranno tante cose belle soprattutto perché comincerai a vedere tutti quegli aspetti positivi che prima erano nascosti dal tuo atteggiamento negativo e dalla tua visione pessimista.

Bene, siamo arrivati alla fine di questo mio articolo e ringrazio Christian di questo spazio che mi ha concesso. Spero di averti dato tante buone ragioni per essere ottimista e qualche dritta da tenere sempre a mente.

Nel caso tu voglia imparare altre buone abitudini, puoi visitare il mio blog “Le Abitudini del Successo” dove troverai interessanti articoli suddivisi in categorie.

Se vuoi lasciare la tua opinione basata sulle tue esperienze, le tue domande, curiosità o qualche consiglio puoi farlo in un commento qui sotto. Sia io che Christian saremo lieti di risponderti.

Buona felicità!

Fonte foto: Felipe Tessarolo

2015 L’Anno della Svolta Positiva

Vediamo se indovino: la fine del 2014 si avvicina e senti dentro di non aver sfruttato quest’anno come volevi; e così, tra te e te, ti dici qualcosa del genere: “Lo sapevo, non ho fatto ciò che dovevo fare… Okay, andata, non pensiamoci più. Ma, adesso non si scherza più! Questa volta parto e faccio quello che devo fare, punto!”

Ci ho preso? Se la risposta è “Si”, allora è probabile che questa scenetta non è neanche la prima volta che la fai… di’ la verità.

Ma non c’è nulla di male, anzi: è corretto pensare così. Ciò che conta è cosa farai da adesso in poi!

  • Puoi raccontartela per l’ennesima volta e poi non fare nessuna azione concreta, oggi stesso, per trovare una soluzione ai tuoi problemi o per soddisfare i tuoi bisogni.
  • Oppure puoi agire in questo istante per far si che il 2015 sia sin da subito, concretamente e non solo nelle tue speranze, l’anno della Svolta Positiva, ovvero l’anno in cui otterrai i risultati che da anni stai rimandando.

Ciò che sto per dirti tu lo sai già, ma lascia che te lo ricordi:

Per Svoltare devi smettere di raccontartela e AGIRE!

E per poter Agire in maniera efficace, la strada migliore è quella di avere poche e semplici informazioni di provato valore da seguire!

Ecco la chiave del Successo: poche e semplici informazioni di valore da seguire e poi Agire, Agire, Agire!

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Roberta Liguori: come trasformare le Difficoltà in Opportunità

Nell’audio-intervista di oggi parliamo di: come trasformare le difficoltà in opportunità, per riuscire a creare la Vita che vogliamo.

E lo facciamo con una Donna Speciale: Roberta Liguori, life e business coach, scrittrice di successo, trialtleta, ma soprattutto una donna che ha scoperto di avere un tumore e che ha deciso di vederlo come un’Opportunità per andare, con ancora più determinazione, verso la Vita che Sogna.

Scarica i 40 minuti di conferenza gratuita cliccando qui oppure, se preferisci, leggi il riassunto nel proseguo dell’articolo!

Roberta, raccontaci la tua Storia: chi sei? Da dove vieni? Verso dove sei diretta

I miei colleghi dicono sempre: “Sembra che tu abbia 74 anni, perché hai fatto tante cose!”. In effetti è proprio così…

Mi sono laureata in informatica e ho cominciato subito a lavorare in questo campo, che però ho scoperto presto non darmi le soddisfazioni che speravo dal punto di vista personale. Per cinque anni ho lavorato come consulente per una grande azienda: andava tutto bene dal punto di vista lavorativo, ma ho cominciato a chiedermi a chi apparteneva quel successo…

Spesso si raggiungono risultati che non sono esattamente quelli che vogliamo. Realizzare ciò mi aveva fatto sentire profondamente a disagio, mi aveva messo addosso una gran voglia di cambiare; così, l’ho fatto (nota: ecco una grande capacità che tutti dobbiamo allenare: la “capacità di agire”).

Ho mollato la mia carriera e il mio lavoro ben retribuito a tempo indeterminato per fare altro, senza sapere bene cosa potesse essere questo “altro” che desideravo 🙂 All’epoca non avevo le capacità di oggi per fare chiarezza sui miei obiettivi, così sono andata per tentativi.

Avendo sempre amato viaggiare, mi sono buttata sul turismo e ho anche aperto un’agenzia di viaggi. Poi mi sono dedicata all’organizzazione di matrimoni, aprendo un’agenzia di wedding planner; questo mi ha portato ad organizzare anche vari altri tipi di eventi, fintanto che mi sono ritrovata a essere, nel 2010, un punto di riferimento per grandi aziende che volevano organizzare le proprie manifestazioni. Nonostante queste conquiste, non ero ancora soddisfatta.

È in quel periodo che ho iniziato a seguire Tony Robbins e mi sono innamorata di ciò che “mi” stava dicendo. Incappare in un suo libro all’aeroporto è stato il mio primo approccio al mondo della formazione e a quella che avrei scoperto essere la mia “vocazione”; avevo 35 anni.

Il Potere di avere Obiettivi di Vita chiari

Quell’anno, tra l’altro, le aziende avevano cominciato a tagliare i fondi per l’organizzazione degli eventi, per cui mi sono ritrovata in poco tempo senza lavoro e in quel momento ho realizzato che era davvero giunto il momento di capire bene cosa volevo fare.

Così, ho investito i miei ultimissimi risparmi in un viaggio in California per andare a seguire DWD, il corso tenuto da Tony Robbins. Posso dire oggi che quel corso mi ha davvero cambiato la vita, perché mi ha aiutato a fare un passaggio fondamentale, cioè definire chiaramente i miei obiettivi.

Ricordo la giornata dedicata agli “obiettivi” come il momento più bello della mia Vita…

Riuscire a capire dove indirizzare tutta la mia energia è stato esattamente ciò che mi mancava per fare il salto.

Per ricordare questa esperienza determinante, comprai quel giorno un anello con scritto “Imagine and believe”, immagina e credici. Anche questo piccolo gesto è stato fondamentale per ancorarmi ai miei obiettivi: avere qualcosa che simboleggia e ricorda ogni giorno perché si sta facendo qualcosa e cosa si vuole raggiungere è fondamentale per non lasciarsi distrarre dalle piccole cose di ogni giorno.

Dimenticarci i nostri obiettivi, allontanarsene, ci condanna a una vita infelice; e non ne vale mai la pena.

A quel punto, dunque, avevo scoperto che da grande volevo fare la coach e la trainer in comunicazione (la mia “vocazione”). Tornata in Italia, mi sono formata e, attraverso un percorso velocissimo, in 2 anni avevo raggiunto il mio obiettivo.

Trasformare le Difficoltà in Opportunità

Poi, nel giugno del 2012 mi è stato diagnosticato un tumore, che il mio oncologo non ha esitato a definire “da champions league”.

Affrontare questa sfida in quel periodo della mia vita è stata davvero una grande fortuna per me. In quel momento, infatti, ero ormai abituata ad avere un atteggiamento allenato per superare molte possibili sfide.

Nel mio percorso per diventare coach insegno (perché io stessa ho imparato) ad allenare gli atteggiamenti utili e positivi e a rendere trascurabili e a ridimensionare quelli che ci fanno star male. Nel mio caso, spesso mi capitava di sentirmi vittima delle situazioni, senza avere un atteggiamento propositivo verso le sfide.

Ma, come dico sempre, è troppo comodo pensare che non saremo mai in grado di fare qualcosa, perché l’atteggiamento giusto si impara e si allena, si apprende come andare in automobile: tutti possono imparare a forgiare il proprio carattere.

Io, per esempio, quando ero piccola, cantavo in un coro; smisi per terrore di dovermi esibire come solista. E pensare che oggi parlo normalmente in pubblico e insegno a centinaia di persone. Chi lo avrebbe mai detto, all’epoca?!

Quando incappiamo nelle difficoltà, l’importante non è non cadere, ma rialzarsi sempre.

Quando ho scoperto di avere il tumore, sono caduta eccome, perché sono un essere umano. E meno male, perché si tratta di reazioni normali.

Anche oggi, cado continuamente e faccio errori, ma dico di essere diventata brava in molte cose perché sono caduta tante volte. Rialzarci ci permette di evolvere verso il meglio.

Il mio lavoro, la crescita personale, mi ha aiutato ad accorciare i tempi per rialzarmi, tuttavia la prima reazione è stata di rabbia: “Perché proprio a me?”. Poi, mi ha aiutato una frase di Virginia Satir: “La vita non è quella che dovrebbe essere, la vita è quella che è. È come l’affronti che fa la differenza”. Così, ho cominciato a pormi domande furbe:

Come posso usare questa situazione a mio vantaggio e a sfruttarla come trampolino di lancio per il futuro?

L’atteggiamento è una questione di domande. Quando ci capita la sfida (o la sfiga) possiamo iniziare a cercare scuse e colpe per la nostra sorte avversa, ma percorreremo così solo un vicolo cieco. Oppure, possiamo porci altre domande, che ci aprono alla possibilità di soluzione del problema: “Come posso” uscirne in fretta, fare in modo che mi torni utile, ecc.

Nel mio caso specifico, capii che il “come posso” era rappresentato dal riempire la mia agenda di corsi di formazione che avrei tenuto, intervallandoli alle chemioterapie, per continuare ad avere una vita normale.

In quel periodo, stavo per essere valutata per ottenere la mia certificazione da trainer: questo obiettivo così potente era per me una sfida maggiore, tanto da riuscire a ridimensionare l’ostacolo della malattia. Ho quindi affrontato tutti i miei impegni con una parrucca e le vampate, ma devo essere onesta che queste cose non mi sono pesate così tanto, perché il mio obiettivo era molto più luminoso.

E la sfida sportiva? Il triathlon? Passi dal tacco 12 al tacchetto della bicicletta 🙂

Ho insegnato aerobica per 16 anni, gareggiando nelle nazionali, e poi mi sono dedicata alla corsa, più compatibile con gli impegni di lavoro.

Lo sport mi ha sempre caratterizzato; quando stavo male dopo le chemioterapie, ho disimparato a camminare e non riuscivo a fare le scale.

Una volta rimessami in sesto, ho riscoperto il piacere sia di camminare che di correre, per cui, sempre ad alto livello come piace a me, ho voluto cimentarmi nel triathlon. A settembre scorso ho fatto la prima gara di triathlon olimpica e adesso miro all’Ironman. Io mi appassiono a questi obiettivi alti e forti.

Per ognuno è diverso, l’importante è porsi obiettivi fattibili e motivanti, mete raggiungibili, che possano essere incentivanti.

Riassumiamo: come trasformare le Difficoltà in Opportunità per migliorare la nostra Vita?

1. Definisci chiaramente i tuoi obiettivi (per farlo esistono delle “regole” precise da seguire e che trovi in diversi testi o corsi di formazione).

2. Crea un’ancora, ovvero trova un “simbolo” che giornalmente ti ricordi di perseguire i tuoi obiettivi e il “perché” li vuoi raggiungere.

3. Crea gli atteggiamenti giusti: allenati ogni giorno affinché le tue reazioni siano utili ai risultati che vuoi ottenere. Per fare ciò, un ottimo “trucco” è iniziare a farti le giuste domande, passando dal “Perché… proprio a me?” a “Come posso … per riuscire a… ?”.
4. Impara ad accettare le sfide della Vita e le cadute che ne derivano. Dopo di che, allenati a rialzarti sempre più velocemente e sempre più “in forma” per portare avanti i tuoi progetti di Vita.

Roberta, oltre a essere molto preparata, è esempio vivente di ciò che insegna: se non ha sperimentato qualcosa, per coerenza personale e professionale non la insegna.

Grazie Roberta, grazie per i consigli che ci ha regalato e per la ventata di Energia. A presto

Per restare in contatto con Roberta, scoprire cosa offre e le occasioni in cui puoi incontrarla dal vivo:

ADESSO TOCCA A TE: hai trovato utile la conferenza? Cosa ne pensi della Storia di Roberta? Lasciaci un commento, lo leggeremo e ti risponderemo con piacere.

Alla prossima intervista,
Christian

Come fare soldi senza lavorare

Tre Regole fondamentali usate dai Ricchi per Fare Soldi, senza lavorare o guadagnare di più. Le vediamo nell’articolo di oggi. Prepara carta e penna per prendere appunti 😉

Sicuramente ti sarà già capitato più di una volta di fare pensieri del tipo “Se vincessi al SuperEnalotto…”, “Se guadagnassi il doppio…” o “Se ricevessi una bella eredità…”.

Insomma, ti è sicuramente passato per la mente che così, molto probabilmente, tutti i tuoi problemi economici scomparirebbero, non dovresti più fare rinunce e la tua Vita prenderebbe una piega idilliaca.

Ma, credimi, c’è anche un’altra realtà, a cui forse non hai pensato: senza un corretto sistema di gestione delle entrate, potresti rimpiangere amaramente il giorno in cui hai iniziato a fare più soldi.

E questo non sono io a dirlo, ma i Ricchi! Vediamo di capire meglio il perché.

Fare soldi o fare Patrimonio Netto?

Facciamo un esempio per capire meglio:

Giorgio) Guadagna 5.000 euro al mese e li spende tutti per vivere in affitto in una splendida casa, mangiare quasi sempre fuori, essere seguito dal personal trainer, fare almeno 2 viaggi l’anno e stare al passo con gli ultimi dispositivi tecnologici.

Andrea) Guadagna 2.000 euro al mese e ad ogni stipendio mette subito da parte 300 euro per incrementare i suoi risparmi, in aggiunta all’ammontare che gli servirà per pagare le spese fisse (come, ad esempio, la rata del mutuo). Usa il resto per vivere e divertirsi. Naturalmente deve fare qualche rinuncia rispetto a tutto ciò che vorrebbe, ma comunque riesce a fare una vita piacevole, in una confortevole, facendo sport all’aria aperta e stando attento a fare le spese giuste in funzione delle sue reali esigenze.

Quale dei due amici è ricco? Probabilmente, a un primo impatto, potresti pensare Giorgio… Ma la realtà è diversa!

Giorgio, se ragioniamo in termini di “fare soldi” è sicuramente il più ricco; ma attenzione, perché a fine mese si trasforma nel più povero, ovvero nell’amico che ha speso tutto quello che ha guadagnato.

Andrea, che all’apparenza se la passa peggio, in realtà sta ragionando come i veri ricchi, ovvero pensando prima a incrementare i suoi risparmi (= patrimonio netto) e poi a spendere per tutto il resto delle cose che gli servono o che desidera.

Ma cos’è il patrimonio netto? Non me ne vogliano gli esperti di economia, ma semplificherò il concetto in funzione dell’obiettivo di questo articolo. Il patrimonio netto è la ricchezza che possediamo sommando i soldi sul conto, gli immobili, i beni mobili registrati, tutto ciò al netto dei debiti (es. il costo di un mutuo).

Una delle prime cose che ho imparato quando stavo creando il mio sistema personale per la gestione delle finanze è che i Ricchi non pensano in primis a quanto guadagnano, loro pensano al patrimonio netto, ovvero a quanto rimane loro al netto delle spese e dei debiti (intendendo soldi sul conto, immobili, mobili registrati, ecc.).

Pensare solo ad aumentare le entrate senza prestare attenzione al patrimonio netto, come fanno i “poveri”, è la strada per un probabile disastro patrimoniale! E, se ci pensi, è semplice capire il perché: chi si abitua a spendere tutto ciò che guadagna, alla prima necessità o diminuzione delle entrate, si ritroverà a non sapere dove prendere i soldi per far fronte alle spese. E così inizierà ad accumulare debiti, che probabilmente non saprà poi come ripagare.

Bene, dopo aver visto che conviene ragionare in termini di “Fare Patrimonio” piuttosto che di “Fare Soldi”, possiamo andare a vedere tre strategie che seguono i ricchi per “Fare soldi senza lavorare”

1. Risparmia a monte delle spese

Questa è la regola fondamentale! Molto semplice, ma estremamente potente nei risultati che può farti ottenere.

Nel modo di pensare comune, una persona “ha risparmiato” quando riesce, alla fine del mese, a non aver speso tutto ciò che ha guadagnato. Questo è il “modo comune” di vedere il risparmio e, infatti, la maggioranza delle persone non gode di una solidità economica che permette di vivere bene e realizzare i propri progetti.

La persona ricca fa invece tutt’altro ragionamento: mi entrano 1.000 euro, io risparmio subito un 20%, dopodiché avrò 800 euro per vivere, cercando comunque di arrivare con un risparmio alla fine del mese.

Capisci la differenza? Il ricco pensa subito al risparmio e al patrimonio netto, dedicando alle spese solo una parte delle sue entrate. Il “povero” affida invece più alla speranza il tentativo di mettere da parte qualche risparmio alla fine del mese.

Quindi, da oggi, scegli di mettere via una percentuale di risparmio ogni volta che hai un’entrata. Quanto mettere via? Puoi iniziare con il 10%, ma il tuo obiettivo dovrebbe crescere ad almeno un 20%.

Questa è la regola più semplice, che richiede pochissimo sforzo e che può dare i maggiori risultati.

NB. Ti consiglio di spostare fisicamente i soldi in un conto risparmio o in un salvadanaio. È fondamentale, per la nostra testa, vedere da una parte i soldi che si possono spendere e da un’altra parte l’ammontare del proprio patrimonio, così da non confondersi le idee.

2 Tieni il tuo Bilancio Familiare

Veniamo al passaggio successivo. Un po’ più impegnativo di quello visto sopra, ma irrinunciabile se vuoi fare soldi (ovvero patrimonio netto) senza lavorare.

Parliamo di tenere il tuo Bilancio Familiare e analizzarlo ogni fine mese.

Come fare? In estrema sintesi, il bilancio familiare non è altro che il monitoraggio delle tue entrate e uscite, per conoscere “come guadagni” e “come spendi” in modo da poter ottimizzare questi parametri.

Normalmente il monitoraggio avviene per categorie; ad esempio, per le voci di uscita esistono normalmente queste categorie: casa/utenze, divertimento, imprevisti, personale, benessere/salute; mentre, per le voci di entrata, normalmente si usano: lavoro, vincite, rendite.

Ora, come forse già saprai, esistono molti programmi in grado di aiutarti a tenere il tuo bilancio familiare. Li trovi online, alcuni sono anche gratuiti e praticamente tutti hanno così tante funzioni di analisi che potresti diventare un esperto contabile nel giro di un anno.

Ed è proprio questo l’aspetto da cui ti voglio mettere in guardia! Spesso questi software tendono ad affascinare, all’inizio, con tutte le loro funzioni, ma nel medio periodo la percentuale di chi li abbandona è altissima. E questo è un vero problema perché, a quel punto, le persone che decidono di mollare pensano che tenere il proprio bilancio non sia una cosa che fa per loro… Ma la realtà non è questa!

Ti invito a scoprire come puoi tenere il tuo bilancio familiare in maniera semplice e veloce grazie al Metodo che ho creato e che dal 2011 conta ormai migliaia di utenti soddisfatti in tutta Italia. Come fare? Visita il mio sito sul Bilancio Familiare Evoluto e scarica l’omaggio Gratuito che ho preparato.

3. Investi, in maniera sicura, i tuoi risparmi

So benissimo che il capitolo investimenti spaventa molti e richiederebbe decine di articoli per essere trattato in maniera esauriente. Ma in questa occasione parleremo di investimenti… Da un altro punto di vista.

L’obiettivo dell’investire, in questo caso, è quello di far si che tu vincoli i tuoi risparmi, così da non averne accesso per spese futili che potrebbe venirti voglia di fare.

Se stai iniziando ora a pensare a risparmiare come fanno i ricchi, allora è molto probabile che non avrai granchè risparmi da parte. Ciò significa che non hai neanche l’abitudine a gestire una somma crescete di soldi accantonati e questo potrebbe portarti, molto presto, a pensare di aver già fatto molto e di poter spendere quei soldi per toglierti qualche sfizio.

Bene, all’inizio non potrai permetterti il lusso di fare così; e per avere la certezza che tu non abbia accesso a quei soldi in maniera semplice e veloce, un’ottima possibilità è quella che tu investa i tuoi risparmi in maniera sicura.

Così facendo, avrai degli impedimenti che ti aiuteranno a non fare scelte di spesa affrettate e al tempo stesso farai in modo che i soldi messi da parte inizieranno a lavorare per te, fornendoti interessi via via crescenti (dunque inizierai a pensare veramente come i ricchi, ovvero facendo si che i soldi lavorino per te).

Come investire in modo sicuro? Ti consiglio di valutare i “conti deposito” fin tanto che l’ammontare dei tuoi risparmi sarà basso. Dopo di che, il consiglio è quello di farti seguire da un esperto di investimenti, magari consigliato da qualche tuo amico suo cliente e soddisfatto ormai da anni.

Bene, abbiamo visto 3 semplici tecniche usate dai ricchi per guadagnare senza lavorare.

Naturalmente, avrai capito che il mio “senza lavorare” era una lieve forzatura, nel senso che se non si lavora in assoluto è difficile ottenere entrate sulle quali applicare le strategie appena viste e tutto il discorso fatto risulterà “inutile”.

Ma è indubbio che i 3 modi di “fare soldi” appena visti possono esserti utili a partire dal tuo lavoro e dalla tua situazione attuale, senza dover fare soldi nuovi, almeno in un primo momento!

Una volta che avrai imparato a gestirti in questa maniera, allora avrà senso trovare dei modi per “fare soldi in più”, perché avrai gli strumenti per trasformare le tue entrate in incrementi di patromonio netto.

Mi piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo e se hai altri consigli utili da condividere con la comunità di Zenio. Ti invito a scrivere subito un commento qui sotto, ti risponderò sicuramente!

Foto di: Carsten Schertzer

Respirazione circolare per avere più energia, concentrazione e rilassamento. Con Alberto Agnoletto

respirazione-circolare-diaframmatica

In questa nuova Audio-Conferenza di Zenio.it andiamo a scoprire la Respirazione Circolare e degli esercizi che puoi fare ogni giorno per avere più energia, concentrazione e soprattutto rilassamento. E lo facciamo con un ospite autorevole: Alberto Agnoletto, cofondatore e trainer della scuola Skills, master in PNL, esperto in problem solving e comunicazione strategica.

Con lui c’è Elena Dominici, facilitatrice della scuola Respiro, problem solver, coach strategico e impegnata su temi inerenti la sicurezza sul lavoro.

Bene, addentriamoci nel respiro. È incredibile constatare come la natura ci indichi da sé l’importanza delle cose. Possiamo stare quasi una settimana senza mangiare, uno/due giorni senza bere, ma soltanto pochi minuti senza respirare.

Bene, che risultati può darci imparare una tecnica di respiro e come puoi aiutarci ad imparare a respirare meglio da subito? La parola ad Alberto!

Scarica la conferenza cliccando qui, se preferisci, leggi il riassunto nel proseguo dell’articolo!

I primi Esercizi di Respirazione di Alberto Agnoletto

Iniziamo col chiedere ad Alberto come ha scoperto l’arte del respiro e che cosa è successo prima che diventasse un esperto in materia.

Sono sempre stato molto curioso; prima, lavoravo nel campo delle assicurazioni e, senza saper bene quale potesse essere la mia strada, ho intrapreso corsi di crescita personale. Un giorno, ho incontrato Max Damioli e facendo un semplice esercizio con lui ho subito notato risultati e benefici importanti.

Mi sono quindi appassionato alla tecnica, partecipando a una giornata condotta da Max che si è rivelata un’esperienza per me molto forte. A dire il vero, non sono rimasto folgorato lì per lì, ma da allora tutti i giorni per un paio di minuti ho iniziato a esercitarmi, arrivando a fare una sessione di respiro completa da solo, senza che me lo avessero suggerito. In quel momento, ho percepito evidenti risultati a livello fisico e una chiarezza mentale tale da comprendere cosa dovessi fare da grande. Sono davvero stato illuminato!

La determinazione e la voglia di crescere hanno poi fatto la differenza nel mio percorso: sono andato in Umbria a fare la formazione, perché qui non c’erano scuole; i risultati che ho ottenuto su me stesso sono stati strepitosi. Ho deciso che quella era la mia strada; sono poi diventato facilitatore e successivamente trainer.

Data la mia curiosità, ho sentito il bisogno di formarmi molto, accumulando vari titoli. Mi interessano soprattutto le persone; per questo sono diventato coach, per allenarle in modo che possano dare il meglio di se stesse, in qualsiasi campo. Anche io per me stesso desidero questo.

Benefici della Respirazione Circolare e Diaframmatica

Bene, addentriamoci nel respiro. È incredibile constatare come la natura ci indichi da sé l’importanza delle cose. Possiamo stare quasi una settimana senza mangiare, uno/due giorni senza bere, ma soltanto pochi minuti senza respirare. Allora, è davvero importante imparare una tecnica per respirare, Alberto?

La qualità della vita si misura anche in base a come si respira e i benefici che si possono trarre sono davvero tanti. Ci sono almeno tre tipologie di benefici che derivano da una corretta respirazione: fisici, mentale ed emotivi.

Benefici Fisici

Capire quali sono i benefici fisici del respiro è abbastanza intuitivo. Il nostro corpo è fatto di cellule che si nutrono di ossigeno; se abbiamo una buona respirazione, siamo in grado di nutrire al meglio l’organismo, rinforzando anche il sistema immunitario. Inoltre, un corpo che respira bene sviluppa più energia e vitalità: i morti non respirano; è evidente che una persona che respira bene sarà più vitale.

Noi di Skills consigliamo la respirazione diaframmatica, cioè quella dalla pancia, perché permette di massaggiare anche gli organi interni: in questo modo, colon, fegato e stomaco migliorano la loro funzionalità.

Tra l’altro, c’è da tener presente che cellule ben ossigenate vivono più a lungo e il sistema linfatico che elimina le tossine funzionerà molto meglio. Il sistema linfatico funziona un po’ come un servizio di nettezza urbana: ci sono delle stazioni, le ghiandole linfatiche, dove vengono smaltiti i rifiuti portati dal sangue. Questa funzionalità è importantissima per restare puliti ed efficienti.

Benefici Mentali

Il respiro ha effetti benefici anche a livello mentale. Specialmente in un momento critico e faticoso come quello in cui siamo costretti a vivere, le ansie per il lavoro, lo stress, la fretta e le mille pressioni a cui ci sottoponiamo ogni giorno influiscono negativamente sulla nostra mente, caricandola di pensieri.

Per questo motivo si posso riscontrare anche problemi di insonnia, oltre alla facilità nel sentirsi di pessimo umore e privi di energie; ne risentono persino le relazioni personali.
Usando una certa respirazione si può riuscire a placare la mente, essere più lucidi, concentrati e sereni.

Benefici Emotivi

Quando capita qualcosa di brutto, incorriamo in un evento negativo, avvertiamo sensazioni di rabbia, tristezza, paura, sgomento la prima reazione naturale del corpo è quella di bloccare istintivamente il respiro.

Si ferma il fiato in gola; si creano, in sostanza, nodi emotivi che sono dettati dal respiro: non siamo più noi a governarlo, ma ne siamo sopraffatti.

Riappropriandoci di una giusta respirazione diaframmatica, possiamo sciogliere quei nodi e ristabilire un equilibrio non solo a livello fisiologico ma anche emotivo.

La Tecnica della Respirazione Circolare

Evidentemente, non possiamo prescindere da imparare a respirare, anche se in pochi ne parlano. Per riappropriarsi di una buona respirazione, bisogna cominciare dall’ABC. Alberto ci spiega come fare.

Bisogna pensare a quando si sbadiglia: la bocca si apre molto e i polmoni si riempiono d’aria al massimo della loro capienza. Per respirare bene si deve fare attenzione a 4 aspetti:

  1. Respirare dalla pancia.
  2. Respirare in modo circolare senza pause tra inspirazione ed espirazione.
  3. Rilassare molto l’espirazione. I muscoli da usare nella respirazione servono solo inspirando, perché l’espirazione deve essere rilassata e non controllata, rilasciando i muscoli.
  4. Respirare a bocca aperta, senza usare il naso: tenere la bocca aperta lascia passare l’aria direttamente e consente ai polmoni di riempirsi al massimo. Ovviamente, nella vita di tutti i giorni si respira con il naso, ma allenarsi a farlo a bocca aperta è un ottimo allenamento.

Facendo anche solo 10 respiri belli pieni e profondi in questo modo si può già ottenere una grande energia e una sensazione di vitalità. Come suggerisce Elena, per gli studenti questa tecnica è ottima quando bisogna rimettersi sui libri dopo una pausa dallo studio.

Adesso che ci siamo così incuriositi, è ora di provare a fare anche noi qualche respiro ben fatto. Per farlo, puoi guardare il video su YouTube:

Mettiti comodo: sdraiato, in poltrona, anche seduto va bene, basta che il tuo corpo stia rilassato. Appoggia una sulla pancia: metti il pollice alla fine dell’ombelico e stai a sentite se l’aria arriva nelle 4 dita che sono appoggiate sulla pancia, con il  mignolo a sfiorare l’osso pubico. Adesso inspira a bocca aperta e vedrai la mano sollevarsi.

Il respiro, giunto al massimo, va poi lasciato andare, come un grande sospiro di sollievo. Elena suggerisce l’immagine di una donna che a sera si sfila i tacchi che ha tenuto tutto il giorno! Inspira ed espira senza pause, prendendo più aria che puoi, facendo 10 o 15 respiri.

Mentre respiri, concentrati sul respiro: la tua testa deve essere impegnata solo a controllare come stai respirando. Se la pancia si solleva, non stai facendo pause, sei rilassato e ha la bocca aperta, stai facendo un buon lavoro.

Come si fa a capire che il respiro sta avendo effetti benefici?

Il corpo te lo dice. Te ne accorgi per forza, fisicamente, soprattutto: poi ci sono almeno 2 grandi risultati immediati che si possono constatare e che variano da persona a persona. Si prova un grande senso di rilassamento: viene voglia di mettersi a dormire ed è un ottimo modo per conciliare il sonno. Oppure si percepisce una grande carica: energia, volontà di fare tante cose che sono un ottimo modo per iniziare bene la giornata.

Facciamo tutti una piccola prova per capire come respiriamo normalmente e quanto invece potremmo fare di più. Osserva dove stai respirando, aiutati appoggiando le mani sul torace e sulla pancia. Fai un respiro profondo e poi trattienilo lì, in cima, nei polmoni.

Questo che hai appena fatto è la tua capacità polmonare al 100%. Se pensi a questo risultato e lo confronti a come respiri di solito ti rendi conto che la maggior parte delle persone usa circa il 20/30% della propria capacità respiratoria. La restante parte si deve imparare di nuovo da capo, come quando siamo nati.

Abbiamo scoperto che stiamo usando poco le nostre capacità;  vogliamo metterci voglia e curiosità e cercare di ottenere risultati. Cosa possiamo fare?

Per prima cosa, è utile che qualcuno ti insegni come si fa. La nostra tecnica è efficace perché funziona, è efficiente perché si ottengono risultati veloci ed è autonoma perché una volta imparata la si può usare da soli quando se ne ha bisogno.

La nostra scuola offre vari percorsi formativi: intensivi, di 1 settimana in Umbria, oppure seminari di un fine settimana ogni tanto: per ora abbiamo in programma eventi a Torino, Brescia, Bologna. Prevediamo anche sessioni individuali. Sul nostro sito www.scuolaskills.com ci sono tutte le informazioni aggiornate e dettagliate.

Il consiglio immediato è: applica questa tecnica 2 minuti al giorno tutti i giorni facendola diventare una buona abitudine, così come ti lavi i denti. Imparerai a respirare per stare meglio e se sei uno sportivo o un cantante i benefici saranno incredibili.

Chiunque dedichi del tempo alla respirazione migliora le prestazioni nella propria vita, sempre!

A presto con nuove idee e riflessioni per vivere in maniera Zeniale.

P.S. Che ne dici di far conoscere questa conferenza ai tuoi contatti e regalare così un’idea per Vivere in maniera più Felice? Basta un click sui tasti social che trovi qui sotto, bastano 2 secondi… e al tempo stesso renderai molto felici anche me e il mio Staff per l’aiuto a diffondere il nostro messaggio.

Fonte immagine: google immagini

Cambiare Vita, dire basta: intervista a Marco Zautzik

marco-cautcik-zenio.it

Cambiare Vita e smettere di fare cose che non ti soddisfano per dedicarti a fare quello che ti piace, è una scelta forte e importante, ma decisamente non facile da mettere in pratica!

In diversi, però, ci sono riusciti e nell’articolo di oggi sono andato a intervistare una di queste persone, per chiedergli di raccontarci la sua storia e soprattutto per avere da lui dei consigli pratici su come possiamo muoverci per cambiare le nostre Abitudini e realizzare la Vita che vogliamo.

Ti presento: Marco Zautzik, trentunenne romano, attore, umorista, regista dei propri spettacoli, ma anche formatore, scrittore e imprenditore, sia nel ramo artistico che commerciale.

Come ormai sai, Zenio.it vuole aiutarti a crescere in maniera Geniale, ma attraverso una modalità Zen (=Semplice); è questa la caratteristica che lo distingue da qualsiasi altro valido sito dedicato alla crescita personale: l’approccio, cioè darti strumenti e idee per migliorare in maniera Importante, ma senza complicarti la Vita e senza stress!

E per quanto un cambiamento del genere possa sembrati difficile (adesso), puoi star certo che, se ci seguirai, leggerai le storie dei nostri corsisti e ti metterai tu stesso all’opera, scoprirai che è davvero tutto alla tua portata e più Semplice di quanto credevi.

Non mi dilungo oltre, puoi cliccare qui per scaricare l’audio-intervista Gratuitamente, oppure puoi continuare a leggere l’articolo con il riassunto di ciò che Marco ci ha detto durante la registrazione.

Allora, Marco: sei un personaggio incredibile, un artista e una persona che emana energia da tutti i pori. Il tuo entusiasmo già nel tono della voce mette allegria e sono certo che la tua esperienza sarà illuminante e uno sprono per molti degli amici di Zenio.it. Raccontaci, allora, “da dove vieni”: quali sono le tue esperienze, quale la tua formazione e soprattutto qual è il percorso che ti ha portato ad accumulare (a poco più di 30 anni!) il tuo bagaglio così “pesante” e variopinto? Quali risultati hai ottenuto?

Scherzi a parte, in effetti non è stato un cammino facile, né tanto meno lineare: chi desidera fare l’artista ha davanti a sé un tragitto a zig zag e, a volte, è persino costretto a tornare un po’ indietro. Ho studiato scienze politiche; poi, dopo la laurea fui assalito dal disorientamento più completo! Una parte di me mi spingeva a coltivare la propensione artistica, ma un’altra mi tratteneva; ho vissuto davvero una profonda crisi interiore, lavorando un po’ in banca e poi nel turismo, finché un giorno mi tornò alla mente “la mia scintilla”, fortissima: la prima volta che vidi Alessandro Bergonzoni recitare dal vivo.

In quell’occasione – ricordo – mi dissi: “Io sarò lui! Cioè, mi esprimerò con la sua stessa libertà e cercherò di trasmettere la mia energia al prossimo attraverso il linguaggio artistico”. Quando ripensai a quel momento, capii e accettai che non avrei di certo potuto mettere a frutto tutto il mio valore se non nel campo dell’arte. Quindi, ricominciai da capo: mi iscrissi al corso di recitazione con l’obiettivo specifico di fare uno spettacolo inedito a teatro. 3 anni dopo, ero sul palco con il mio spettacolo scritto interamente da me, “Sfoghi d’artificio”.

Da quel momento è cominciata la mia vera formazione e tutti gli anni a venire sono stati di costruzione continua; non ho mai smesso di dedicare energia e denaro a formarmi e, oggi, investo nel campo immobiliare per potermi permettere con i miei guadagni di fare arte serenamente e con libertà, valorizzando la mia dote e constatando risultati davvero eccellenti, sentendomi un professionista appagato e gratificato. Dalle mie esperienze ho imparato che la realizzazione personale è una sfida che non si può non cogliere, perché ne va della gioia suprema della nostra vita.

I 4 PASSI PER CAMBIARE VITA

Il percorso è duro ma la consapevolezza di stare facendo la propria strada è in grado di farci ridimensionare anche la sofferenza incontrata nelle difficoltà.

1. Scopri il tuo Talento

Il passaggio fondamentale è interiore: capire dove sta il tuo talento, la tua unicità. Se stai facendo qualcosa che non “senti”, chiediti se vale davvero la pena seguire una strada che ti condurrà solo fino a un certo punto.

Io pensai che non ne valesse la pena; perciò ho fatto un tuffo più profondo in nome della mia natura, perché la ricchezza vera si trova dentro di noi. Se riesci a mettere in moto le tue più potenti e speciali energie, puoi davvero compiere una svolta di valore.

2. Cambia Abitudini: esprimi e condividi il tuo Talento

Devi capire il modo migliore attraverso cui esprimere la tua unicità. Ognuno dentro si sé lo sa; purtroppo la parte difficile sta nel seguire quell’impulso. Quando vidi per la prima volta Alessandro Bergonzoni, già avevo in me i germi di ciò che poi ho realizzato; ma non ci credetti da subito.

Ciascuno di noi ha per natura, nel proprio cuore, un fuoco che arde. Diventa determinante, a tal proposito, il lavoro dei formatori: essere in grado di creare le condizioni adatte per dare la possibilità ai ragazzi di potersi esprimere in completa serenità riguardo ai propri sogni e alle proprie ambizioni è essenziale.

Sto pensando, Christian, ai tuoi studenti del ComeSistudia CAMPUS: il tuo supporto per loro è fondamentale perché sei il loro primo alleato, aiutandoli anche ad avere fiducia nei loro talenti. Una volta individuata la propria dote, la si deve poter condividere e, per questo, c’è bisogno di circondarsi di persone in grado di supportarci: comprensione, tempo e pazienza sono elementi imprescindibili per affrontare qualsiasi percorso di miglioramento e crescita, sia personale che professionale.

3. Dedicati alla Formazione per migliorare le tue Azioni

Serve, poi, un piano d’azione, una strategia per perseguire i risultati. Pianifica i tuoi obiettivi, avendo ben chiara una meta cui tendere con determinazione. Anche la legge dell’attrazione sta dalla tua parte: abbandonati un po’ a ciò che succede, ballaci in mezzo…

Ma, soprattutto: formati. Credo che i ragazzi abbiano bisogno di una linea da seguire, una strada, corsi di formazione, insomma: è necessario lavorare sulla cultura, servono strumenti efficaci; oggi più di ieri, per stare al passo. Il livello medio si è alzato; a me la laurea non è bastata, così come a un sacco di miei coetanei (ho visto un articolo su Zenio.it proprio in merito a questo argomento).

La parola d’ordine è “allargare”: la mente, le proprie conoscenze, la propria sete di sapere, imparando a pensare di più e meglio, restando sempre aggiornati, trovando nuove soluzioni ai problemi che si incontrano sul percorso verso la propria realizzazione personale.

4. Trasforma il Talento in una Professione

Questo ultimo passaggio consacra davvero la nostra unicità, perché trasformare il proprio sogno in una professione vera a e propria dà enormi e ineguagliabili soddisfazioni. Rende appagati, ma soprattutto carica di ulteriori intense energie, da spendere in una prospettiva futura di crescita. Tutto ciò non fa sentire “arrivati”, anzi: permea di nuove idee e spinge ad andare oltre, a spostare sempre un po’ più in là quel limite che si sarebbe incontrato troppo presto facendo qualcosa per cui non siamo nati e per cui non ci sentiamo portati.

IL VALORE AGGIUNTO DELLA FORMAZIONE

Marco, che strategia Zeniale! E, a ben vedere dalla tua esperienza, funziona eccome. A proposito della formazione, però, dacci un consiglio: quand’è che si è pronti per partire? Nella nostra epoca, satura di informazione, non bisognerebbe mai smettere di aggiornarsi per imparare e poi trasmettere elementi nuovi e di valore. Quanto ci si deve formare per fare le cose bene?

Chi ha a cuore la formazione non smette mai. Pensando al ruolo specifico del formatore, comunque, non deve essere un tuttologo: il suo merito principale è il fatto di riuscire a creare uno spazio di formazione, che per essere utile va condiviso.

Il tuo Corso sul Metodo di Studio è un ottimo esempio di ciò che intendo: mettendo a sistema tutte le informazioni per i tuoi studenti e trasferendo loro le tue competenze, stai creando uno spazio di lavoro formativo davvero importante. L’incontro tra i tuoi studenti e te, nel Campus o in corsi dal vivo, compie la definitiva magia: un momento in cui si condividono energie e si cresce insieme, ognuno rispettando il momento del percorso in cui si trova.

Nel mio campo, il teatro, ciò che intendo è evidentissimo: a un certo punto si sale sul palco, e il pubblico collabora sempre! Non è lì per giudicare la preparazione dell’artista, ma è grato della possibilità di vivere quell’esperienza; il pubblico premia. Esistono i ruoli, ma in fondo ci servono solo per creare questo spazio.

4 CONSIGLI PER STUDIARE E FORMARSI

Grazie, Marco, per aver chiamato in causa i miei studenti del Campus; a tal proposito, vuoi dar loro – e a noi tutti – qualche consiglio Zeniale per affrontare il percorso verso la crescita del nostro Talento anche nei momenti più difficili, quando entusiasmo ed energie latitano?

1. Appassionati allo Studio

Trovare amore e passione verso lo studio, gioia e divertimento nel condividere la cultura che si apprende: questo è il mio primo consiglio. Formazione e cultura sono importanti e quando si scopre davvero che apprendere è una cosa bella, aumentano gli stimoli a impegnarsi.

2. Condividi ciò che sai, aiuta gli altri a formarsi

Un altro consiglio è quello di condividere la propria cultura con gli altri, contribuendo così anche ad alzare il livello. Imparare, sapere, conoscere… è figo, ragazzi!

3. Devi avere un Metodo di Studio Solido!

Mi sento di consigliare, inoltre, di impegnarsi a coltivare e a far fruttare un buon Metodo. La mente ha bisogno di certi e solidi punti di appoggio; si può poi compiere qualche trasgressione alla regola – come ho fatto io, per mancanza di tempo, purtroppo -, ma conoscere un metodo è fondamentale per riuscire meglio e gestire l’ansia nei momenti di preparazione alle prove.

D’altra parte, questo non vale solo nella carriera di uno studente: anche a teatro i copioni servono ancora!

4. Rifletti e capisci come migliorare

Lavorare interiormente è la cosa principale: dobbiamo rimettere il lavoro su noi stessi al centro delle nostre vite. Pare terribile, oggi giorno, fermarsi a pensare! Invece, non solo non è una perdita di tempo, ma soprattutto ci dà energia e forza per avere e conservare il giusto atteggiamento, specialmente nei momenti duri.

Chiunque semina, in qualche modo, ricurva la schiena: la fatica fa parte del gioco, ma alla luce dei risultati, si finisce per affezionarsi a anche a quella.

Una Zeniale conclusione a questa intervista, per cui ti ringrazio molto e che sono certo avrà messo in moto il desiderio della ricerca del Talento migliore in ognuno di voi.

Per continuare a restare aggiornati sul lavoro dell’artista Marco Zautzik, visitate il suo sito http://www.marcozautzik.i e https://www.facebook.com/www.marcozautzik.it.

Da ultimo, se anche questa seconda conferenza di Zenio.it ti è piaciuta, ti invito calorosamente a condividerla con i tuoi Amici attraverso i tasti social che trovati qui sotto, per influenzare positivamente le persone intorno a te con pensieri Semplici ma Geniali!

Se, poi, senti il bisogno di un buon Metodo di Studio, visita il sita www.comesistudia.it e scarica il Video Gratuito “Studia in 3 Passi”, potrai così scoprire come il tuo cervello può darti ottimi se solo sai come usarlo!

Amicizie e Relazioni: 5 consigli per renderle Solide e Piacevoli

Andare d’accordo con gli altri è indubbiamente tra le cose più importanti della nostra vita. Se ci fai caso, la maggioranza delle azioni più rilevanti che compiamo hanno a che fare con le relazioni che abbiamo instaurato con gli altri. A partire dal nostro lavoro, spesso rivolto a clienti, sino a dare alla luce un figlio, tutto ha a che fare con la presenza degli altri; e, come in una sorta di trama che ricamiamo giorno dopo giorno, farsi degli amici e migliorare le relazioni con le persone che popolano la nostra quotidianità abbellisce di molto la nostra tela, la nostra Vita.

Il sostegno degli altri, il loro lavoro e il loro operato hanno grande influenza su di noi; eppure, se ci fermiamo un attimo e ci guardiamo attorno, è innegabile che la realtà attuale ci metta di fronte a tantissimi esempi di persone che fanno fatica a creare nuovi rapporti e a migliorare le proprie relazioni nel tempo, rendendole solide e durature. Anzi: è fin troppo frequente sentire la storia di Tizio e Caia che hanno mandato a monte il loro matrimonio, di Pippo e Pluto che si sono scontrati su una questione di lavoro e hanno mandato all’aria la società, di fratelli che non vanno più d’accordo e chi più ne ha più ne metta.

Sapere qual è il modo giusto di trattare gli altri non è sempre così semplice e automatico. A proposito di questo, credo che l’aspetto peggiore della faccenda (nonché per nulla semplice da accettare come idea) sia che non è possibile attribuire una vera colpa a qualcuno: nessuno si sveglia alla mattina con la voglia di deluderci, di litigare con noi o di farci stare male… A meno che non sia lui stesso il primo a soffrire per qualcosa! (Ci avevi mai pensato?).

Gestire le relazioni con gli altri è sempre più difficile perché, oggi giorno, siamo attanagliati da uno Stress stacanovista che non ci lascia il tempo di pensare, nonché da messaggi distorti che ci bombardano attraverso i vari mezzi di comunicazione di massa in merito a quale siano e come vadano perseguite le relazioni più “giuste”. Ma soprattutto, credo che non riusciamo più a creare e mantenere belle relazioni con gli altri perché riversiamo su di essi anche le nostre frustrazioni, oppure le nostre aspettative più esagerate! Eh già…

Questo quadro generale non è per niente rassicurante; possibile che sia diventato un problema anche come fare amicizia con gli altri? Come possiamo imparare a venirci incontro e lavorare per creare Belle Relazioni, che ci possano regalare Energia, Sorrisi, Sostegno e, perché no, anche qualche forte motivazione quando ne sentiamo il bisogno? Ne parliamo in questo articolo, dove scoprirai 5 buone abitudini per migliorare le relazioni e farsi amici gli altri.

Ma prima ci tengo a dirti ancora una cosa: non ricercare la perfezione, perché non esiste un modo per far sì che chiunque possa andare d’accordo con te. È improbabile che si riesca ad andare sempre tutti d’amore e d’accordo; pensa solo al fatto che, a volte, risulta difficile persino con le persone e gli amici con i quali abbiamo le relazioni più strette!

Però, esiste un segreto: ricercare relazioni che per la maggior parte del tempo siano Positive! Le relazioni sono un ingranaggio assai complicato e delicato: per questo, non farà male oliare di frequente con abbondanti dosi di pazienza e comprensione gli ingranaggi che non dovessero girare con precisione 🙂

Abitudini per tenere salde Amicizie e Relazioni

Da buon ex-timido, introverso e un po’ “schiavo” di certe relazioni, ho avuto modo di diventare, col tempo, un appassionato ricercatore e studioso di informazioni e punti di vista sull’argomento; successivamente sono diventato un fortunato uomo che ha potuto mettere in pratica con successo quelle che ho trovato essere davvero buone idee per ottenere Belle Relazioni. Detta così sembra sia stato facile; per la verità, non ti nascondo che ho fatto una gran bella fatica!

Quali risultati ho ottenuto nella gestione delle mie relazioni? Beh, credimi, sono stato veramente Fortunato e oggi, sia nel lavoro che nella mia Vita privata, ho il piacere di stare a contatto con persone Straordinarie (ognuna a suo modo!), che mi regalano spesso momenti di grande valore, che vanno sovente ben oltre le mie aspettative.

A questo punto, posso farti una promessa: seguendo i consigli che sto per darti, capiterà la stessa fortuna anche a te!

Veniamo alle 5 Abitudini che ho sviluppato e iniziato a mettere in pratica quotidianamente quando entro in contatto con qualsiasi persona, quando voglio migliorare le relazioni che già posseggo e quando sto per farmi nuovi amici.

1) Regala molti Sorrisi!

Questo semplice gesto ha un effetto magico: le persone ti percepiscono solare, ben disposto nei loro confronti e pieno di energie. Una persona come questa non ha problemi a fare amicizia: tutti vorranno conoscerla, frequentarla e, avendo a che fare con lei, si sintonizzeranno sulla stessa linea d’onda positiva. Per cui, parlerete solo di cose belle e “quell’effetto calamita” ti aiuterà senza sforzo ad attrarre proprio le persone più allegre e positive, che non potranno che arricchire la tua Vita. Senza sforzo creerai nuove relazioni e migliorerai quelle che hai già; quasi senza accorgertene ti ritroverai circondato di amici: i prossimi potresti conoscerli al supermercato, al parco o in palestra, persino in coda alla Posta, mentre starai aspettando di pagare una bolletta.

2) “Come posso lasciarlo/a meglio di come l’ho incontrato/a?”

A volte, riuscire a guardare un poco più in là del nostro naso ci apre territori sconosciuti che non avremmo immaginato. Usa la tua testa come se fosse un navigatore sul quale stai impostando la giusta rotta: aprirti all’altro e porti una domanda come questa ti permetterà di trovare le possibili strade da percorrere verso di lui, verso gli altri. Così potresti spesso accorgerti che chi ti sta davanti, magari, avrebbe bisogno di un sorriso, di un abbraccio, di una parola affettuosa, di comprensione, di una battuta per sdrammatizzare, di una semplice piccola attenzione che lo faccia sentire importante, di una parola per essere spronato. Di colpo il tuo gesto potrebbe imprimere una forte svolta a un rapporto ancora non ben consolidato o, addirittura, potrebbe metterti in contatto e in empatia con una persona che diventerà molto importante per te. Chi può dirlo? 🙂 Inizia a tentare! Basta che ti metta in ascolto, faccia attenzione, protendendo tutti i tuoi sensi verso l’altro, nella relazione. Fai del tuo meglio per dare agli altri ciò di cui ti sembra abbiano bisogno!

3) “Le giornate del Complimento”

Ascoltando un’intervista a Oscar Farinetti, l’inventore di Eataly, ho scoperto che lui santifica quelle che ha nominato “le giornate del complimento” (in quei giorni si impegna a esternare complimenti con le persone che incontra) e assicura che i risultati sono stupefacenti! Io non posso che condividere in pieno il suo atteggiamento: è fondamentale per ognuno di noi sentire coccolata la nostra Autostima, con cui è necessario essere in buoni rapporti per andare avanti nella vita quotidiana. Se svilupperai le tue capacità di “ascolto attivo” verso gli altri, sarai facilmente in grado di trovare in ognuno qualcosa per cui complimentarti in maniera sincera! Pensieri semplici come “che begli occhi”, “la tua simpatia mi travolge”, “grazie per i tuoi sorrisi”, “hai fatto davvero un ottimo lavoro” possono svoltare molte giornate a molte persone.

4) Sii un anti-modello, stupisci, esci dagli schemi

Le persone hanno 1.000 cose da fare e 2.000 pensieri al giorno, poi lo stress, la confusione, la mancanza di tempo, tutti quegli aggeggi elettronici… Quante cose fagocitano la nostra attenzione e quella delle persone con cui siamo in contatto? Se vogliamo costruire relazioni nuove, belle, durature e sincere, rendendole solide, dobbiamo assolutamente renderci più appetibili per i nostri amici, catalizzando la loro attenzione, eliminando quei tremendi competitori! Sappiamo stupire e interessare le persone con cui abbiamo a che fare? Come si fa? Beh, esistono davvero tanti modi: ti consiglio di iniziare spiazzando il tuo interlocutore; piano piano troverai lo stile più appropriato a te, ma, nel frattempo, puoi rizzare le antenne e noterai di certo qualche ottima tecnica messa in atto da altri, dalla quale potrai lasciarti ispirare.

Per esempio, ormai da anni, io cerco di rendere le mie conversazioni poco prevedibili e scadenzate da specie di rituali. Ultimamente mi piace chiamare i miei amici “Maestro!”: un modo simpatico e affettuoso per salutarli e dar loro importanza. Non si tratta affatto di un’esagerazione che può essere travisata, perché penso che ognuno di loro sia “maestro” in qualcosa; io potrei così essere loro discepolo… Altrimenti, per quale motivo mi ci relaziono a fare??!Volendo essere poco prevedibile, spesso creo uno “iato comunicativo” con gesti, sguardi o parole. Per esempio, mentre l’interlocutore sta parlando, mi capita di interromperlo dicendo: “ Si va beh, basta con ‘ste somarate… Parlo io che è meglio” e poi finiamo a ridere di gusto! Oppure, dal nulla, potresti ricevere un mio messaggio, tipo: “Se ti chiedo un pensiero bello, cosa ti viene in mente?”.

5) Non fare nulla di tutto ciò per ricevere qualcosa in cambio, ma perché ti fa stare bene!

Questa è una Buona Abitudine fondamentale! Devi pensare che tutto quello che fai per migliorare le relazioni e costruire nuove amicizie è qualcosa che fai perché tu lo ritieni giusto, senza riversare sull’altro aspettative che potrebbero ricompensarti per le attenzioni che gli hai dedicato. Questa è la regola d’oro: la più difficile da mettere in pratica, ma quella che fa la differenza nella tua Vita e nel tuo modo di relazionarti. Andare d’accordo con gli altri, trattare con le persone e farsele amiche sono atteggiamenti positivi che, tuttavia, come ogni avventura della vita, possono nascondere delusioni. Convinciti che ascoltare è bello ed è ottimo farlo perché fa del bene agli altri e arricchisce noi stessi; non è necessario (né scontato) che chi abbiamo ascoltato ci renda il favore. Sprigiona quanta più Energia riesci, per migliorare sensibilmente l’ambiente in cui vivi e la vita delle persone che ti circondano; non è una fatica che ti deve essere ricambiata: pensa come uno sportivo! Gli sportivi si allenano e si affaticano per il gusto di farlo e per riscontrare i benefici dello sport nelle proprie vite, pensando che sia la cosa giusta da fare. Le ricompense giungeranno, ma devono essere vissute come un gustosissimo Optional!

La lista delle buone abitudini per fare amicizia potrebbe continuare con altre idee e varie suggestioni, ma penso che queste siano sufficienti per aiutarti a far decollare tutti i tuoi rapporti.

“E se quando proverò mi sentirò ‘costruito’, come se stessi facendo una forzatura?”… Ti suggerisco di eliminare il “se”, perché succederà esattamente così! All’inizio ti sembrerà strano e sentirai un certo impaccio addosso. Ma rilassati: è normale; se ci pensi bene, ti sarà già capitato chissà quante altre volte, ogniqualvolta ti sarai trovato a sperimentare cose nuove, che non facevano parte delle tue abitudini.

Se hai paura che “fare chi non sei” sia come prendere in giro gli altri, permettimi di farti una domanda che mi ha aiutato molto a riflettere, quando anche io la pensavo come te. “Sto fingendo con lo scopo di ferire qualcuno? O lo sto facendo per tirare fuori il meglio di me e delle persone con le quali mi relaziono?”. Se propendi per la seconda opzione, ti invito a valutare il fatto che, in realtà, non stai fingendo di essere chi non sei, bensì ti stai solo esercitando a essere quello che ancora non sei! 🙂

“La miglior strada per imparare è facendo”, diceva il saggio! Ma, prima, potrebbe essere molto importante per te scoprire come questi nuovi consigli e idee si riescono a trasformare in vere e proprie Buone Abitudini. Su questo (per tua fortuna!) io sono un esperto, con specializzazione su “Come Cambiare Vita”: ho realizzato un video (link Video sul Cambiare Abitudini) che puoi scaricare gratuitamente e che ti guiderà e ti accompagnerà attraverso il tuo percorso per trasformare queste informazioni in efficaci Buone Abitudini per migliorare le relazioni della tua Vita.

Ti auguro Relazioni e Amicizie Felici, Solide e in grado di Ispirare il Mondo.
Christian

Come bere acqua per avere più Salute ed Energia!

Quanto bisogna bere e che acqua scegliere? Qual è il giusto residuo fisso? E il giusto Ph? Vediamolo insieme in questo articolo…

Oggi lascio la parola a Flavia Ghedini, esperta ma soprattutto Vera Appassionata dell’argomento. Flavia è un Ingegnere che ha deciso di mollare il mondo dei numeri per abbracciare quello del corpo e della mente. Ad oggi è studente di Naturopatia e ha nei suo progetti a breve quello di aprire uno studio come Naturopata. È inoltre insegnante di danza del Ventre a Torino.

L’acqua è l’elemento più prezioso che abbiamo a nostra disposizione in natura. Dove c’è acqua c’è vita e ogni essere umano è essenzialmente composto d’acqua: il nostro corpo è per ben il 70% di acqua, o per meglio dire per il 60% del peso in acqua, il che significa che una persona di 70 kg ha circa 42 kg di acqua (!!!).

L’acqua regola tutte le funzioni dell’organismo, ha un effetto vitalizzante ed è un agente depurativo. Favorisce l’eliminazione delle scorie, mantiene la temperatura costante nel corpo, trasporta i nutrienti ad ogni cellula. Nessuna funzione metabolica sarebbe possibile senza acqua, che è, dunque, la forza vitale da cui dipendono tutti gli organismi viventi.

Le perdite di acqua che subiamo quotidianamente sono ripartite tra sostanze di scarto, sudorazione, evaporazione ed espirazione; l’attività fisica inoltre incrementa il calore corporeo e la perdita di acqua…

Ecco perché diventa importante mantenere costante il livello di liquidi nel corpo.

Come puoi assumere acqua? Quando e quanto bere?

Fondamentali diventano sia gli alimenti solidi di cui ci nutriamo (in particolare frutta e verdura, ricchi d’acqua), sia le bevande con le quali ci dissetiamo. Dobbiamo reintegrare circa il 3-4% del peso corporeo; tornando alla nostra persona di 70 kg, sono tra i 2 e i 2,5 litri al giorno.

Non dobbiamo ignorare mai (o il meno possibile) i sintomi della sete e gli stimoli a fare ”plin plin!” I reni sono infatti molto importanti per la regolazione dell’acqua eliminata con le urine. Quando beviamo poco, il volume di acqua nel sangue si riduce e arriva un segnale dal cervello per risparmiare acqua; così le urine diventano molto più concentrate (noterete un colore giallo scuro, indice che si sta bevendo troppo poco). Contemporaneamente, arriva un altro segnale alla bocca che fa sentire la sete… Ma quando avvertiamo questo segnale, in realtà, siamo già leggermente disidratati.

Anche un leggero stato di disidratazione riduce le capacità fisiche e mentali di un individuo (mai avuto mal di testa da disidratazione? Bevendo, reidratando il corpo, sparisce. Sembra magia!).

L’ideale è dunque bere spesso, lentamente e a piccole dosi durante l’intera giornata. La quantità di acqua consigliata è variabile in base a età, peso, costituzione, clima, tipologia di lavoro e ambiente in cui si vive (secco, umido, ecc). Il corpo si abitua velocemente alla quantità di acqua necessaria e dopo di che non potrete più farne a meno! Il corpo sa che cosa è meglio: dobbiamo imparare ad ascoltarlo di più!

È meglio non bere acqua troppo fredda, perché abbassa bruscamente la temperatura dello stomaco che invece necessita di una temperatura costante; in più, la temperatura troppo bassa dell’acqua innesca meccanismi di sudorazione e  poco dopo si avrà di nuovo sete.

Quando si ha sete è meglio bere acqua e non bevande zuccherate: lo zucchero innesca un meccanismo di sete continuo.

L’acqua introdotta lontano dai pasti, poi, viene meglio assorbita dal corpo e facilita la funzionalità degli organi, soprattutto reni e intestino. Durante i pasti è bene bere piccoli sorsi e piccole dosi, quindi: troppi liquidi diluiscono i succhi gastrici e allungano molto il tempo di digestione.

Io sono la prima che, a volte, beve troppo poco e i miei reni si fanno subito sentire! Confesso che nel 2011 ho anche avuto coliche renali per della sabbia, la cosiddetta renella. Il mio fisico richiede un apporto di liquidi tra i 2,5 e i 3 litri al giorno; ho imparato un trucco per bere di più.

Innanzi tutto, ho notato che bevo meno quando sono a casa. Di solito in ufficio ho la bottiglia di fianco al pc e, ogni volta che la vedo, bevo un sorso. A casa, però, non ho il pc e passo da una stanza all’altra dimenticandomi di bere; dunque, per non lasciare bottiglie in ogni stanza (che potrebbe comunque essere un’ottima idea), faccio il tè! Di solito tè verde di tipo giapponese, bancha o sencha o anche kukicha, che trovo molto più leggeri e meno acidi. Ne faccio un paio di litri e ne bevo una tazza appena fatto, una dopo un po’ e poi un’altra e così via. Nel tè niente zucchero, al massimo una spruzzata di limone per alcalinizzare maggiormente la bevanda. Così prendo due piccioni con una fava: il tè verde con tutte le sue proprietà antiossidanti e diuretiche, mantenendo il livello di liquidi nel corpo costante!

Come scegliere l’acqua migliore da bere

Ma ora che abbiamo capito quanto bere e in che “dosi”, quale acqua scegliere? Starete pensando: “Le acque sono tutte uguali! Che differenza fa?!?! L’acqua è acqua!!”
 Niente di più sbagliato! 


Abbiamo diversi parametri per valutare l’acqua che beviamo, ma principalmente dobbiamo far attenzione al pH (potenziale di idrogeno) e al residuo fisso. 
Con il pH si valuta il grado di acidità o alcalinità dell’acqua. Un pH minore di 7 è ACIDO mentre un pH maggiore di 7 è ALCALINO, un pH pari a 7 è NEUTRO. In genere, le acque acide sono utili per i problemi digestivi, mentre quelle alcaline servono a riequilibrare l’acidità dello stomaco.


Il residuo fisso indica il contenuto di sali minerali dopo l’evaporazione di 1 litro d’acqua a una temperatura di 180°. Più basso è e più “leggera” risulta l’acqua (con un minore contenuto di sali minerali). Attraverso questo valore si distinguono le diverse tipologie di acqua:

  • ACQUE MINIMAMENTE MINERALIZZATE: hanno un residuo fisso inferiore ai 50 mg/l. Sono acque leggere che favoriscono la diuresi e facilitano l’espulsione di piccoli calcoli renali
  • ACQUE OLIGOMINERALI: hanno un contenuto di sali minerali non superiore ai 500 mg/l (residuo fisso compreso tra i 50 e i 500 mg/l). Sono ottime acque da tavola adatte a essere bevute quotidianamente, soprattutto se il residuo fisso è inferiore a 250 mg/l, svolgono un’ottima azione diuretica e contengono poco sodio
  • ACQUE MINERALI o MEDIO-MINERALI: hanno un residuo fisso compreso tra i 500 e i 1500 mg/l. Poiché contengono molti sali minerali, non vanno bevute in quantità eccessive (fino a un massimo di 1 litro al giorno), alternandole ad acque oligominerali e hanno applicazioni diverse a seconda del tipo di sostanze presenti
  • ACQUE MINERALI TERAPEUTICHE: sono tutte quelle acque con un residuo fisso maggiore di 1500 mg/l. Le acque terapeutiche sono quelle tarmali che si assumo solo per brevi periodi, con dosi e modalità stabilite da un medico esperto secondo la patologia da trattare

Ognuno, quindi, ha un proprio tipo d’acqua da preferire; nel dubbio, consiglio un residuo fisso basso, minore di 50 mg/l e un pH maggiore di 6.

Sul web è facile trovare buone informazioni a riguardo, grazie a siti che mostrano confronti tra le principali acque italiane in commercio. Io ti consiglio questo:

http://www.acqueinbottiglia.fondazioneamga.org/index.asp

Abbiamo visto come l’acqua sia importante per mantenerci in salute e in vita. L’acqua è Energia, veicolo di tutte le informazioni sia fisiche sia intellettive, data la sua particolarissima forma geometrica che rende possibile immagazzinare informazioni in quantità e trasmetterle… Ma questa è un’altra storia! E, magari, ne parleremo in un altro articolo…

Se non hai l’abitudine a bere acqua, ora che sai l’importanza che ha assumerne per la tua Vita, ti consiglio di scoprire Abitudinologia, il corso di Zenio dedicato a chi vuole, in maniera Semplice, creare Nuove Buone Abitudini liberandosi al tempo stesso da quelle cattive!

Fonte Immagine: Lurisia.it

Come Respirare? Nella risposta il segreto per un’Ottima Salute

repirazione-diaframmatica

La respirazione diaframmatica è il Segreto per avere tutta l’Energia, la Salute e il Benessere di cui abbiamo bisogno. Vediamo come si fa…

Possiamo sopravvivere settimane senza cibo, pochi giorni senza acqua, ma solo un minuto o poco più senza ossigeno! Questo ci deve dare la misura di quanto sia importante, per la nostra Vita, una respirazione in grado di ossigenarci come si deve.

Alla base di molte malattie c’è una carenza di ossigeno.

È stato ormai ampiamente dimostrato che la carenza di ossigeno causa malattie e, in generale, una carenza di Energia nel corpo umano.

Il dottor Otto Warburg, premio Nobel per la medicina grazie alla sua ricerca sulla respirazione cellulare, afferma:

La crescita delle cellule cancerose inizia da una relativa carenza di ossigeno. Il cancro non può svilupparsi in un ambiente ben ossigenato

Nella sua ricerca spiega poi come un ambiente anaerobico (= carente di ossigeno), crea un’alta quantità di malattie degenerative, come insufficienze cardiache e diabete.
Senza un adeguato apporto di ossigeno, il corpo non riesce a espellere i rifiuti; di conseguenza,  l’accumulo di tossine resta dentro di noi ed è proprio questo fenomeno a causarci le malattie.

Il contraltare di questo fenomeno è che un corpo ricco di ossigeno non sarà mai un terreno fertile per batteri, germi e virus!

Più ci dedichiamo a una corretta respirazione, più energia abbiamo per purificare il nostro corpo e mantenerci in piena Salute.

Ma come fare, quindi, per respirare correttamente? Vediamolo insieme.

La Respirazione Diaframmatica per avere Energia, Benessere e Tranquillità

Stiamo per vedere insieme un modo Semplice per respirare che, bada bene, ti permetterà di eliminare fino al 70% delle scorie presenti dentro di te! Non male, vero?

Non smetterò mai di ricordarlo (e ricordarmelo!): il respiro è Vita, ci fornisce gran parte dell’Energia di cui abbiamo bisogno e ci difende dai malesseri; peccato che la gran parte di noi sfrutti solo circa il 20% della propria capacità respiratoria.

Però oggi ho una speranza: riuscire, con questo articolo e con l’aiuto di tutti i Zeniali lettori del Blog, ad aumentare questa percentuale!! Coraggio, possiamo fare la differenza, imparando a respirare correttamente e insegnando a fare altrettanto alle persone a noi vicine!

Bene, la respirazione corretta si chiama: Respirazione Diaframmatica.

Quando inspiriamo (mettiamo dentro di noi aria), l’ossigeno arriva al sangue che scorre nei polmoni, rivitalizzandolo; quando invece espiriamo (buttiamo fuori aria), le tossine presenti nel nostro sangue (come, ad esempio, l’anidride carbonica) vengono espulse.

La questione è che la maggior parte di noi, quando respira, utilizza soltanto la parte alta dei polmoni, dove circola un misero 20% di tutto il sangue che abbiamo in corpo.

Per ovviare a questo problema, e ottenere quindi il massimo beneficio dall’aria che respiriamo ogni giorno, dobbiamo imparare a respirare dal basso verso l’alto, cioè col diaframma.

Per capire se stai procedendo in maniera corretta ti basterà appoggiare una mano sulla tua pancia;  quando inspiri, la parte che per prima dovrà gonfiarsi sarà proprio quella dello stomaco (dal basso) e, a seguire, dovrai riempire la parte alta (quella dei polmoni, per intenderci)!.

Per migliorare ulteriormente questo tipo di respirazione, ti consiglio anche di contare i secondi rispettando questa proporzione: 1 – 4 – 2

Inspira contando multipli di 1 (col naso)
Trattieni il respiro contando multipli di 4
Espira contando multipli di 2 (con la bocca)

Un esempio per capire la questione “multipli”: se decidi di inspirare per 3 secondi, dovrai poi trattenere per 12 secondi (cioè 3 x 4) e successivamente espirare per 6 (cioè 3 X 2).

Per iniziare puoi anche solo inspirare per 1 secondo, trattenere per 4 ed espirare per 2; nel tempo, come è capitato a me, arriverai tranquillamente ad inspirare per 7/8 secondi.

Il consiglio è di fare 10 respirazioni consecutive così, per almeno 3 volte al giorno. Se le prime volte dovessi sentire un po’ di giramento di testa, sappi che è normale, perché stai iper-ossigenando il tuo fisico.

Avendo la costanza nel fare queste semplici “respirazioni profonde” inizierai, dopo pochi giorni, a notare un incredibile aumento di energia, sentirai meno stanchezza , avrai più voglia di fare e, in generale, col tempo, inizierai a notare che il tuo Benessere andrà sempre meglio!

Prima di lasciarti, ci tengo a fare una riflessione: l’articolo che hai appena letto rappresenta molto bene, a mio avviso, il concetto di “Zenialità”: non serve ricercare strumenti o soluzioni difficili e non servono, quasi mai, grandi rivoluzioni… Piuttosto servono i “piccoli semplici gesti”, fatti con straordinaria costanza!

Se ti va, fammi sapere le tue esperienze o i tuoi pensieri lasciando un commento qui sotto; aiuterai così tutta la comunità di Zenio a crescere, grazie al continuo scambio di idee, successi e insuccessi. E, ti rinnovo l’invito, se l’articolo ti è piaciuto, puoi utilizzare i tasti social qui sotto per condividerlo con le tue conoscenze, aiutando così tutti a vivere una Vita più Felice!

A presto,
Christian Roncarolo

Immagine di: Google Immagini

Momenti difficili: non esistono errori!

Per vivere bene, il “pensiero positivo” è un aspetto fondamentale! Vediamo quindi come trasformare gli errori in insegnamenti e questo grazie al corretto uso della nostra mente!

Momenti difficili, fallimenti, errori più o meno grossi… Toccano a tutti (e, anzi, diffida da chi dice il contrario!).

Prima di tutto, è importante chiedersi: come si fa a non fare errori? Semplice: basta NON fare!! E il “non fare” è l’unico vero errore che una persona può commettere, perché rappresenta la fine definitiva della possibilità di ottenere la Vita che si desidera.

Bisogna capire che l’errore è una componente naturale (anzi fondamentale) della nostra vita e della nostra Crescita Personale!

Facciamo insieme una riflessione: se mangi una cena ricca e gustosa, sai già che il “prezzo da pagare” sarà il doppio dello sport il giorno dopo; se decidi di fare il viaggio dei tuoi sogni, sai già che “il prezzo da pagare” sarà un cospicuo assegno a favore dell’agenzia. Bene, se decidi di evolverti per vivere la Vita che hai sempre desiderato, devi sapere già che “il prezzo da pagare” sarà rappresentato da errori o  fallimenti che vivrai mentre cercherai il sentiero in grado di portarti alla tua meta!

Voglio farti conoscere alcuni personaggi che di errori ne hanno fatti tanti e che di momenti difficili ne hanno vissuti una moltitudine, eppure…

Tomas Edison: si dice sbagliò più di 10.000 volte nel suo tentativo di inventare la lampadina. Quando qualcuno gli faceva notare questi suoi fallimenti, lui rispondeva: “Non sono errori, ho solo trovato 10.000 modi per non costruire una lampadina”. Ancora oggi, a distanza di 150 anni, le nostre case sono illuminate grazie alla sua costanza nel voler realizzare un sogno e nel pensare che non esistono errori.

Walt Disney: l’uomo che ha rivoluzionato l’intrattenimento per i piccoli fu licenziato dal giornale in cui scriveva a inizio carriera, perché gli mancava l’immaginazione e perché non riusciva a produrre buone idee. Cambiò lavoro fondando diverse società che, guarda un po’, fallirono tutte. Tenne duro, pensò che non erano errori e che avrebbe realizzato il suo sogno! Non c’è bisogno che ti dica i risultati che la Walt Disney ha ottenuto negli anni; se hai o conosci dei bambini piccoli, chiedi a loro 😉

I Beatles: furono rifiutati dalla Decca Records, che disse: “ Non ci piace la loro musica, non hanno futuro in questo mondo dello show business”. Anche in questo caso, dopo anni e altri “fallimenti”, i Beatles sono diventati uno dei gruppi più famosi della storia, regalando così la possibilità a Decca Records di piangere lacrime amare.

La lista sarebbe lunga, ma io ti chiedo: se fossi uno di loro, penseresti di essere un fallito? Non credo proprio! Eppure loro di “errori” ne hanno commessi a migliaia… senza però fermarsi e senza perdere il Pensiero Positivo necessario per creare la Vita che volevano!

Ma come hanno fatto a non arrendersi nonostante i fallimenti? Cosa li ha spinti ad andare avanti fino a ottenere i loro obiettivi? Il segreto sta nel Pensare Positivo o, se preferisci, nel pensare correttamente!

Io ti suggerisco una tecnica semplicissima, che appresi leggendo uno splendido libro diversi anni fa: un uomo di grande successo, al quale era venuto a mancare il papà da poco, raccontava di come gli fosse grato per avergli insegnato a crescere in ogni situazione. Raccontava che, ogni qual volta il papà lo coglieva a fare un errore non lo sgridava, ma si limitava a chiedergli: “qual è l’insegnamento?”. E così, questo riflettere sulle situazioni “negative” senza demoralizzarsi ma cercando un insegnamento, lo aveva portato a essere una persona costantemente ottimista e via via sempre più di successo!

Ora, come affrontare gli errori/fallimenti che naturalmente ci arriveranno?

Ecco una ricapitolazione di ciò che abbiamo appena imparato:

•) Gli errori sono naturali e senza di loro non potremmo ottenere la Vita che desideriamo; volerli evitare vuol dire scegliere di non vivere, di fallire con certezza;

•) Quando fai errori, ricordati che sei in ottima compagnia: i personaggi più realizzati della storia hanno commesso migliaia di errori e molto spesso hanno fallito; il loro segreto è stato quello di non perdere Motivazione, di usare il giusto Pensiero Positivo e di andare avanti fino all’obiettivo senza demordere!

•) Il Segreto per riuscire a non farsi demoralizzare dagli errori è quello di imparare da essi per cercare di non sbagliare più in futuro; per far ciò, ti basterà porti una potente domanda subito dopo: “Cosa mi insegna questo errore?”

Io, per quasi tutta la mia Vita, sono stato una persona di quelle che “o le cose si fanno bene o non si fanno”… E sai cos’ho imparato? Che quei pochi “risultati perfetti” avevano un costo troppo alto e che nel tempo impiegato per raggiungerli avrei potuto fare ben più cose, magari non “perfette”, ma che sicuramente mi avrebbero dato soddisfazione.

Da allora, ho iniziato ad attaccare dei post-it in giro per l’ufficio e la casa con scritto:

“Nella Vita è spesso meglio una cosa fatta male che una non fatta”

“Non c’è mai un’idea buona. L’idea buona viene facendola!”

(se vuoi, ecco un articolo per approfondire il potere delle citazioni importanti)

Com’è andata a finire? Che da allora, di risultati, ne sono arrivati sostanzialmente di più e mi hanno regalato più soddisfazione di quei “pochi perfetti” risultati precedenti 😉

Allora, pensi ancora esistano fallimenti??

Christian Roncarolo

P.S. Come sempre, se ti va, puoi dire la tua o raccontare una tua esperienza nei commenti al post; così, mettendo nero su bianco i tuoi pensieri, acquisisci consapevolezza e al tempo stesso permetti agli altri lettori di crescere grazie alle tue parole. Non è magnifico?

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