Intervista a Mattia Lualdi su “Non voglio un lavoro ridatemi il mestiere”

“Non voglio un lavoro ridatemi il mestiere” è un saggio che sta facendo molto parlare di sé, scritto di recente da Mattia Lualdi, un formatore davvero poliedrico, impegnato in campi che spaziano dalla musica all’ipnosi.

Il saggio di Mattia Lualdi tratta del perché il Lavoro sia in crisi e come mai anche le persone che lavorano siano, ugualmente, in crisi; “Non voglio un lavoro ridatemi il mestiere” affronta anche la differenza che esiste tra svolgere un Lavoro e svolgere un Mestiere e di come ciascun lavoratore, sia autonomo che dipendente, possa scegliere di cambiare dall’uno all’altro per vivere con più soddisfazione.

Tutto ciò mi è parso molto interessante, così, per rendere ancora più chiari e semplici i concetti che ti ho appena accennato, condividendoli con tutta la comunità di Zenio.it, dopo aver letto il saggio, ho deciso di intervistare Mattia.

Alla fine della nostra piacevole chiacchierata, è venuto fuori un audio che definirei “concreto”, ricco di contenuti pratici e di valore, ma anche fonte di tanti spunti di riflessione di importanza fondamentale per ognuno di noi.

Ti è venuta voglia di scoprire un po’ meglio che cosa mi ha raccontato Mattia Lualdi?

Ecco quello che scoprirai nell’intervista:

  • Che differenza c’è tra Lavorare e svolgere un Mestiere
  • Quali sono i condizionamenti che ci hanno spinto a scegliere di fare un Lavoro, invece di un Mestiere.
  • Perché il Mestiere è la scelta giusta per ognuno di noi.
  • Come un Mestiere può essere svolto sia da libero professionista che da dipendente.
  • Quali sono le prospettive per chi sceglie di fare il proprio Mestiere.
  • Come agire concretamente per fare “il passaggio”

Bene, sei pronto? È ora, di procedere: qui sotto puoi scaricare gratuitamente la conferenza!

SCARICA L’AUDIO INTERVISTA

bottone-1

SCARICA L’E-BOOK
“Non voglio un lavoro ridatemi il mestiere”

bottone-1

 

mattia_lualdiMattia Lualdi ha un signor curriculum, difficile da riassumere e a cui poter rendere giustizia in una breve presentazione. Soprattutto, è un ipnotista e studioso della psiche umana. Pensa che è uno dei pochi Coach e Trainer direttamente nominati da Bandler, l’inventore della PNL; inoltre, è co-ideatore e co-docente dell’unico percorso europeo abilitato a rilasciare la certificazione di Master practitioner Hypnotist della Society of Nlp. Per conoscere meglio le sue tante qualità, visita il suo sito e leggi la sua storia.

Hai trovato utile l’intervista? Hai delle riflessioni da condividere con Mattia e Me? Scrivici nei commenti. Ricorda: il tuo punto di vista è fondamentale per far crescere tutti noi.

Efficacemente.com: Come ottenere risultati pratici

Hai tanti progetti o obiettivi per la testa ma poi ti blocchi quando è ora di Agire per realizzarli? Se la risposta è “Si”, è arrivato il momento di impegnarti per cambiare la situazione!

E uno dei modi migliori per riuscirci è chiedere consiglio a chi, prima di te, ha trovato un modo Efficace per riuscire ad Agire e rendere così “concreti” i propri progetti.

“Bene Christian, ma adesso a chi vado a chiedere?”. La persona di cui hai bisogno sono riuscito a trovarla io per te: si tratta di Andrea Giuliodori, l’ideatore e Deus ex machina del conosciutissimo Blog EfficaceMente.com

Se ancora non lo conosci, devi sapere che Andrea è un ingegnere che ha lavorato per 6 anni in una multinazionale della consulenza di direzione, fino a ricoprire il ruolo di manager. Lui però era appassionato di crescita personale e di questa voleva provare a farne un lavoro.

E così ha fatto la sua prima azione concreta: lanciare EfficaceMente.com, blog dedicato appunto alla crescita personale, che curava nel tempo libero… con determinazione concreta!

Fino a quando, nel 2014, ha “Agito” per la seconda volta lasciando il suo privilegiato posto fisso per dedicarsi a tempo pieno alla crescita di EfficaceMente.com, che è appunto diventato il blog italiano di riferimento per chiunque voglia approfondire le migliore strategie per essere più efficaci nello studio, nel lavoro e nella vita.

Andrea ha accettato la mia richiesta di intervista e ne è venuto fuori un audio ricco di contenuti, di ispirazione e di strumenti pratici per riuscire ad Agire.

Vuoi avere qualche anticipazione dei contenuti? Eccotene alcune:

  • Come chiarire i tuoi obiettivi
  • Come evitare l’eccesso di informazioni che spesso “paralizza”
  • La sfida 90-90-1 per riuscire a centrare i tuoi obiettivi
  • Bilanciare Studio e Pratica
  • Il potere delle Abitudini nella tua Vita
  • Come fare “passi avanti” senza rischiare tutto
  • ecc…

Visto il tema di questo articolo, che ne dici di fare “meno parole e più fatti”? Agisci e ascolta proprio ORA l’intervista completa. La puoi scaricare gratuitamente qui sotto

SCARICA L’AUDIO INTERVISTA AD
ANDREA GIULIODORI

bottone-1

Approfitto per ricordarti, se ancora non lo sapessi, che per rimanere aggiornato su tutte le risorse di Zenio.it ti basta iscriverti alla newsletter inserendo il tuo nome e la tua mail in alto a destra nel sito. Nessuno SPAM o uso “stupido” delle mail. Ti contatterò solo per segnalarti risorse utili alla tua Realizzazione e felicità a 360°.

Ah, quasi dimenticavo: ti è piaciuta l’intervista? Se la risposta è “Si”, lasciaci un breve commento. È importante per noi sapere se ciò che facciamo è realmente d’aiuto per te e per tutti gli altri Amici di Zenio.

Come diventare ottimisti: 9 Idee che fanno la differenza

Diventare Ottimisti, ovvero sviluppare la capacità di vedere in maniera positiva ogni avvenimento che ci capita nella Vita, è sicuramente una delle “abitudini” più importanti e che accomuna le persone Realizzate. Bene, la domanda è: come diventare ottimista in maniera Zeniale?

Per dare una risposta ho deciso di lasciare la parola ad Aurel Palmaccio, blogger, conunselor ma soprattutto giovane ragazzo con una Missione precisa: aiutare le persone a conoscere e far emergere il loro potere personale. Il suo articolo scommetto ti piacerà 😉

Essere ottimisti è una cosa davvero gratificante sia per noi stessi che per chi vive in relazione con noi. Una persona ottimista è più bella, ama la vita e vuole condividerne la gioia con le altre persone.

Il bello è che si può diventare ottimisti e in questo articolo ho deciso di darti dei suggerimenti su come assumere questo atteggiamento e godere di tutti i benefici che questo modo di vivere e di pensare comporta.

9 Suggerimenti per diventare una persona ottimista

1. Lascia andare le brutte esperienze

Tutte le brutte esperienze del passato fanno parte di te, è vero, ma è anche vero che fanno parte del tuo passato. Da oggi inizia per te una nuova vita e per far sì che l’ottimismo pervada la tua esistenza devi lasciare andare queste brutte esperienze.

Chiudi gli occhi e immagina di tenere in mano un palloncino nero al cui interno sono raccolte tutte le esperienze che ti hanno reso triste. Ora sappi che il palloncino non è legato a te per sempre, puoi aprire la mano quando vuoi e farlo volare via. Mentre vola guarda tutti i ricordi tristi allontanarsi da te e tira un bel sospiro di sollievo.

Ci vogliono pochi secondi, fai questo semplice ma efficace esercizio ogni volta che un brutto ricordo ritorna alla mente. Questo ti aiuterà a pensare in modo più positivo.

2. Ricorda che gli eventi negativi sono parte della Vita

Inutile tentare di evitare tutte le cose spiacevoli della vita. Purtroppo anche se tu abitassi da solo in un luogo desolato, potrebbe succederti qualcosa di spiacevole; quindi chiuderti nella tua stanza o scappare dai problemi non impedirà agli eventi negativi di farti visita.

Quello che cambia quando sei ottimista è che, per prima cosa, gli eventi spiacevoli ti capitano meno di frequente. La seconda differenza è che, anche se ti capitano, hai la forza di affrontarli e l’ottimismo per trovare la soluzione o scorgere qualcosa di buono.

Ciò non vuol dire essere contenti se succede una cosa spiacevole, ma se non abbiamo il controllo su un evento, possiamo solo accettarlo e vedere quali sono le cose positive che possiamo trarre da quella esperienza. Non è così difficile.

3. Usa un modo di parlare Positivo

“Il modo in cui parli a te stesso influisce sul tuo modo di pensare”, l’avrai sentito e letto dappertutto, ma lo fai seriamente tutti i giorni? Sai che parlare in negativo non si riferisce solo al modo che usi per comunicare con te stesso ma anche quello che adoperi quando parli alle persone degli avvenimenti della vita?

Se sei abituato a crederti un fallito, che non te ne va bene una o che le persone fanno di tutto per ostacolarti, è ovvio che in te non ci sarà mai positività e ottimismo. Leva i brutti pensieri, parla in positivo, concentrati sulle cose belle e vedrai che la vita ti sorriderà.

Inizia ogni giorno facendoti le 5 promesse fondamentali e vedrai che le probabilità di vivere una fantastica giornata saranno sempre più a tuo favore.

4. Tieni sempre a mente che il tempo è limitato

Uno dei modi migliori per imparare ad essere ottimista è ricordare che non hai tempo per essere pessimista. Anche se sembra un gioco di parole ti assicuro che non c’è niente di più vero.

Se ti focalizzi sul fatto che il tempo a tua disposizione è poco, non vorrai di certo sprecarlo con pensieri negativi.

Focalizzati sulle cose belle e goditele fino in fondo. Fa’ che il tuo tempo sia costellato da pensieri positivi e produttivi che ti facciano vivere pienamente la tua giornata e la tua vita. Sarebbe un vero peccato sprecarlo.

Pensa per un attimo a quanto tempo ha perso o stai perdendo concentrandoti sugli eventi negativi e sulle persone che ti hanno fatto del male. Credo che la tua vita e il tuo tempo debbano essere spesi molto meglio. Non sei d’accordo?

5. Accetta i pensieri negativi, ma per un tempo limitato

E’ bello essere positivi, è bello essere sempre col sorriso ma, come abbiamo detto prima, nella vita accadono anche eventi negativi fuori dal nostro controllo e non c’è niente di male a sentirsi per un po’ tristi o delusi.

Se viene a mancare una persona cara, se la propria storia d’amore non va bene, se non si è passato un esame, se non si trova lavoro, se i propri figli non si comportano bene, se i propri genitori non riescono a capire il nostro punto di vista adolescenziale, è normale essere un po’ tristi.

La prima cosa da fare è accettare questi momenti e dare loro il tempo necessario per allontanarsi da noi, senza colpevolizzarci se ci fanno sentire un po’ giù di morale. Dedichiamo però poco tempo a questi problemi e a crogiolarci in essi; pensiamo piuttosto a come risolvere il problema che ci assilla o meglio a come trovare la soluzione più efficace e veloce.

Per quanto riguarda gli eventi che sono al di fuori del nostro controllo, potremo fare ben poco per cambiarli, dovremmo solo concedere loro un po’ più di tempo senza odiarci per non riuscire a tornare immediatamente in uno stato d’animo positivo.

6. Canta e balla

Vuoi essere ottimista? Vuoi essere felice? Bastano due cose e non occorrono né soldi, né esperienza né un’età giusta per farlo.

Canta e balla, lasciati andare, metti su la tua canzone preferita e divertiti da solo o con gli amici, per esempio, a fare un bel Karaoke. Scarica un programma come VanBasco e dacci dentro!

In poco tempo i pensieri negativi spariranno, ti tornerà la voglia di sorridere e vivere ma anche di essere più ottimista e di apprezzare la vita.

Chi si lascia andare e non pensa di essere troppo grande per cantare e ballare, ha a sua disposizione un’arma potentissima che viene in aiuto non appena la negatività comincia a farsi strada. Non vergognarti se vuoi ancora colorare, disegnare o giocare, questo non ti renderà una persona immatura ma al contrario una persona che sa apprezzare la vita e vuole viverla fino in fondo.

7. Sorridi e cambia la tua postura

Canta, balla e…cambia postura. Chi è pessimista tende ad avere una postura curva e non è di certo portato a sorridere, i suoi pensieri sono sempre cupi e grigi e questo rende il suo portamento ancora più curvo, dando largo spazio ai brutti pensieri.

Cambia questo atteggiamento e vedrai cambiare i tuoi pensieri in poco tempo. Basta che cominci a prendere consapevolezza del tuo corpo quando sei triste e pessimista. Fai caso a come cammini, a come sei seduto e a come tieni le spalle e la testa.

Mettiti dritto con la schiena, metti il petto in fuori e alza il mento. In poco tempo cambierà la chimica del tuo cervello, sarai più gentile, una persona più piacevole e che gli altri saranno più inclini ad aiutare ed appoggiare.

Sii sicuro di te stesso, guarda sempre in alto e sii orgoglioso di ciò che pensi!

8. Poni un limite alle persone “negative”

Purtroppo nella tua vita non c’è spazio per tutti. E’ brutto dirlo lo so, ma chi ti butta giù e chi si lamenta in continuazione dovrebbe stare alla larga da te.

Il pessimismo è contagioso più dell’ottimismo ed è capace di abbatterti in pochi istanti; al contrario, ritrovare il buonumore ti costerà tempo e fatica.

Quindi allontana gentilmente i piagnucoloni dalla tua vita, quelli che pensano che il mondo intero cospiri contro di loro, che aspettano di leggere l’oroscopo per decidere se la loro sarà una buona giornata, quelli che non fanno altro che lamentarsi e prendersela con tutto e tutti.

Non farti trascinare in questo vortice; dì loro che tu desideri essere felice, offri il tuo aiuto per quanto possibile (anche se con i pessimisti cronici servirà a ben poco a meno che non fai leva su una cosa davvero importante per loro) ma poi allontanati e stai a distanza di sicurezza!

9. Ricorda che “Alle persone ottimiste capitano cose più belle”

Per finire, ti consiglio di prendere questa frase, imprimerla nella tua memoria, ripetertela almeno dieci volte al giorno e attaccarla su un post-it vicino al letto, sulla scrivania, in macchina, sul frigorifero, davanti al PC e ovunque tu vada.

Questa è una legge della natura alla quale non puoi “sfuggire”. E’ una legge meravigliosa ma chissà perché ne stiamo sempre lontani.

Se sei ottimista ti accadranno tante cose belle soprattutto perché comincerai a vedere tutti quegli aspetti positivi che prima erano nascosti dal tuo atteggiamento negativo e dalla tua visione pessimista.

Bene, siamo arrivati alla fine di questo mio articolo e ringrazio Christian di questo spazio che mi ha concesso. Spero di averti dato tante buone ragioni per essere ottimista e qualche dritta da tenere sempre a mente.

Nel caso tu voglia imparare altre buone abitudini, puoi visitare il mio blog “Le Abitudini del Successo” dove troverai interessanti articoli suddivisi in categorie.

Se vuoi lasciare la tua opinione basata sulle tue esperienze, le tue domande, curiosità o qualche consiglio puoi farlo in un commento qui sotto. Sia io che Christian saremo lieti di risponderti.

Buona felicità!

Fonte foto: Felipe Tessarolo

2015 L’Anno della Svolta Positiva

Vediamo se indovino: la fine del 2014 si avvicina e senti dentro di non aver sfruttato quest’anno come volevi; e così, tra te e te, ti dici qualcosa del genere: “Lo sapevo, non ho fatto ciò che dovevo fare… Okay, andata, non pensiamoci più. Ma, adesso non si scherza più! Questa volta parto e faccio quello che devo fare, punto!”

Ci ho preso? Se la risposta è “Si”, allora è probabile che questa scenetta non è neanche la prima volta che la fai… di’ la verità.

Ma non c’è nulla di male, anzi: è corretto pensare così. Ciò che conta è cosa farai da adesso in poi!

  • Puoi raccontartela per l’ennesima volta e poi non fare nessuna azione concreta, oggi stesso, per trovare una soluzione ai tuoi problemi o per soddisfare i tuoi bisogni.
  • Oppure puoi agire in questo istante per far si che il 2015 sia sin da subito, concretamente e non solo nelle tue speranze, l’anno della Svolta Positiva, ovvero l’anno in cui otterrai i risultati che da anni stai rimandando.

Ciò che sto per dirti tu lo sai già, ma lascia che te lo ricordi:

Per Svoltare devi smettere di raccontartela e AGIRE!

E per poter Agire in maniera efficace, la strada migliore è quella di avere poche e semplici informazioni di provato valore da seguire!

Ecco la chiave del Successo: poche e semplici informazioni di valore da seguire e poi Agire, Agire, Agire!

Seguendo questa formula inizierai ad ottenere Risultati da subito, la Motivazione crescerà e andrà “fuori controllo” e tu otterrai finalmente ciò che fino ad oggi vedevi come qualcosa di molto difficile da raggiungere.

In 3 anni ho aiutato migliaia di italiani a vivere in maniera più Realizzata e al tempo stesso Semplice la loro vita e oggi sarei felice di poter contribuire anche alla tua Realizzazione!

Ho creato dei Corsi grazie ai quali posso darti io stesso le poche e Semplici informazioni di provato Valore di cui hai bisogno.

Ciò che rende unici i corsi di Zenio.it è che sono stati pensati e creati per essere veramente Semplici, così che tu possa AGIRE nel più breve tempo possibile per realizzare concretamente la Svolta Positiva che hai in mente per la tua Vita.

Corsi in OFFERTA fino all’ 11 GENNAIO 2015
SCONTI DAL 30% al 40%

[box bg=”#F6F6F6″ font=”times” fontsize=”14″]

bilancio-familiareCome avere Più Soldi Stando lontano dai debiti. Il Metodo che ti guida ad usare le tue risorse economiche al meglio per ottenere il massimo dalla Vita, stando lontano dai debiti e riscoprendo la gioia di essere liberi dalle preoccupazioni finanziarie. Scopri come fare cliccando qui [/box]

[clear]
[divide style=”1″]

[box bg=”#F6F6F6″ font=”times” fontsize=”14″]

Come Studiare in poco tempo, con ottimi risultati e senza stress. Pensi che studiare non fa per te? Non è così! Il problema è un altro: nessuno ti ha spiegato come utilizzare le capacità che il tuo cervello già ha! Non appena scoprirai come utilizzarle i tuoi risultati nello studio saranno esplosivi. Scopri come fare cliccando qui [/box]

[clear]
[divide style=”1″]

[box bg=”#F6F6F6″ font=”times” fontsize=”14″]

cambiare-vita-cambiare-abitudiniVuoi Cambiare Vita? Basta cambiare le tue Abitudini! Vuoi Perdere Peso, Fare più Soldi, Smettere di Fumare, Saper dire di NO, Vincere qualche Paura, Avere Relazioni più Solide, Sentirti con più energia? In Abitudinologia trovi un percorso Semplice per FARCELA. Scopri il Corso per Eliminare le Cattive Abitudini e crearne di Buone cliccando qui [/box]

[clear]
[divide style=”1″]

Auguri, 6 Consigli per Rigenerarti e un’importante Novità

In questo articolo: i miei Auguri Natalizi, i 6 Super consigli per Ricaricarti di energie durante questi giorni di Pausa e una Novità importante in arrivo (la trovi alla fine dell’articolo).

Mancano 3 giorni a Natale, mentre mi preparo a scrivere questo post. Mi sono appena preparato una tazza di infuso caldo al mirtillo e adesso sono seduto alla scrivania pronto per scrivere.

Inizio nella maniera più Semplice, ma che sento più mia: “Buon Natale” 🙂

Spero che questa Festività ti ricarichi di Energia, che ti dia il tempo di Rilassarti, che ti regali la possibilità di dedicarti alle persone a cui tieni, che ti ricordi di fare del bene a chi ha poco, che ti sorprenda con le sue sorprese.

Per me il periodo Natalizio è sempre Speciale: adoro vedere le persone riversarsi per le strade e incontrarsi per scambiarsi gli auguri; adoro il clima che si percepisce nei paesi e nelle città, assaporo il tempo che mi prendo per “il dolce far niente”…

Ed è su questo ultimo punto che oggi soffermerò la nostra attenzione: il dolce far niente.

Da persona impegnata a trovare modi per migliorare la propria Vita e quella degli altri, ho avuto la possibilità di ascoltare i bisogni di molte persone e di rendermi conto che una delle necessità più forti per chiunque è proprio quella di “staccare”, di tornare a ritmi di Vita più naturali, di prendersi del tempo per se stessi e rigenerarsi, senza paura di “pagare cara” questa scelta.

È indubbio, siamo una società stressata e ciò a causa di abitudini assurde che ci portano a non staccare mai il cervello, costantemente a rincorrere quello che non abbiamo, quello che da tempo rimandiamo, ecc…

Eppure, lo sappiamo benissimo, così non funziona e non può funzionare, se vogliamo Vivere Bene!

È arrivato il momento di “fermare i motori”, di staccare, di pensare a noi stessi e alle nostre Energie “senza ma e senza se”.

E il periodo di Natale è un’ottima occasione per farlo 😉

Come “staccare” per fare il Pieno di Energia

Innanzi tutto, è importante scegliere quanti giorni ti prenderai per rigenerarti e decidere quali saranno; ti consiglio di riservarti 3 o 4 giorni, ma le date sceglile tu 😉

Detto ciò, ecco i miei consigli, semplici ma veramente Potenti, per trascorrere al meglio queste giornate, facendo in modo che ti regalino energia e relax:

Butta l’orologio. Per quanto possibile cerca di basare le tue giornate sul tuo orologio biologico e suoi tuoi “adesso ho voglia di…”; se devi fissare qualche appuntamento per incontrare amici o parenti, punta una sveglia sul tuo cellulare e poi non ci pensare più.

Scegli, per ogni giorno di relax, un’attività piacevole che rimandi da tempo e FALLA! Deve essere un’attività che ti regali energia o relax: giocare, telefonare ad amici/che, guardare un film, andare alle terme, fare sport, dedicarti a un tuo hobby, ecc…

Dedica del tempo alle persone a cui vuoi bene. Sicuramente ti capita di rimproverarti di vedere o sentire poco alcune persone a cui tieni. Bene, alza il telefono e sentile solo per il piacere di farlo o per organizzare un incontro nel breve periodo.

Fai dei riposini durante il giorno. Se durante la giornata senti il bisogno di riposarti, FALLO. Non c’è nulla di male, non è sprecare tempo, non importa se hai già dormito molto la notte precedente o se hai solo “oziato” tutta la mattina… Segui il tuo organismo, lui sa cos’è giusto per te!

Regalati una passeggiata di almeno 1 ora nella Natura. Passeggiare immerso nella Natura è un’attività altamente rigeneratrice: ti ricarichi di ossigeno, muovi intensamente i tuoi muscoli, osservi paesaggi nuovi e il “suono del silenzio” ti stupirà.

Fai una buona Azione che stupisca anche te. Ricordati che tutti, ma proprio tutti, siamo nati per prenderci cura degli altri. Far bene agli altri è una delle attività che fa meglio a noi stessi, al nostro spirito e alla nostra voglia di vivere. Per questo, trova un’idea di “buona azione” veramente entusiasmante e PORTALA A TERMINE! Potrebbe essere aiutare in una mensa per i poveri o portare sorrisi in reparti ospedalieri, ma anche fare una donazione importante a qualche ente che ne ha bisogno e altre cose del genere. Fai la tua buona azione e poi goditi le emozioni che vivrai subito dopo averla realizzata.

Eh eh, ti conosco: “L’idea mi piace un sacco, Christian, ma io non posso perché…”. Naaaa, non voglio sentire ‘ste scuse. Non sei né Superman né Wonder Woman, quindi il Mondo potrà fare a meno di te e dei tuoi Super Poteri per qualche giorno… È arrivato il momento di pensare a te, stop!

Per fare bene, hai bisogno di energie e di lucidità! Senza di queste puoi comunque “fare”, ma il risultato sarà mediocre e ti richiederà molto più tempo. E noi di Zenio, persone efficaci per definizione, non facciamo questo tipo di scelte 😉

Dimenticavo un altro aspetto positivo: dopo qualche giorno di totale Relax e Ricarica, vedrai che ti tornerà automaticamente una Gran voglia di fare! E a quel punto, grazie alle energie di cui avrai fatto il pieno, ti rimetterai in pista e otterrai risultati che molto probabilmente non vedevi da tempo.

Per oggi è tutto; ti auguro nuovamente uno Splendido Natale e a prestissimo.

Christian

P.S. Ti avevo promesso una novità: nei prossimi giorni riceverai una mail con il Video

“2015, l’anno della Svolta Positiva”

All’interno del filmato ti guiderò, passo dopo passo, a far sì che il 2015 sia per te l’anno della Svolta Positiva da un punto di vista personale e lavorativo. È la prima volta che divulgo queste informazioni, frutto di quasi 10 anni di studio, lavoro e applicazione nel campo delle crescita personale.

È un mio omaggio a te e a tutti coloro che seguono me e Zenio.it. Quindi presta attenzione alla prossima mail. A presto

Simone Perotti: come riuscire a mollare il lavoro per realizzare la propria Vita

Il tuo lavoro non ti dà le soddisfazioni che vorresti? Senti una voce dentro che ti dice “Cambia Vita”, ma non sai come fare a seguirla? L’audio-intervista di oggi ti sarà di grande ispirazione e aiuto.

Simone Perotti: ex manager di successo, oggi scrittore, Marinaio e uomo “tutto fare”. Dice si sè: “Per vivere senza essere costretto al tragico rituale della schiavitù del lavoro faccio qualunque cosa, solo quando ho bisogno di soldi, cioè raramente perché vivo con poco”. Ha pubblicato 5 romanzi e 4 saggi, tra cui il suo best seller “Adesso Basta” dal quale ha avuto inizio il filone dedicato alla scoperta di come “Cambiare Vita”. Dalla primavera del 2014 è impegnato in mare con il Progetto Mediterranea, che lo vedrà in navigazione per i prossimi 5 anni.

Scarica i 40 minuti di conferenza gratuita cliccando qui, se preferisci, leggi il riassunto nel proseguo dell’articolo!

Abbiamo già parlato di come Cambiare Vita e smettere di fare cose che non ti soddisfano per dedicarti a fare quello che ti piace sia una scelta impegnativa e delicata.

La conferenza di oggi torna su questo argomento, perché parliamo di come trovare il coraggio di mollare il lavoro per riappropriarci del nostro tempo in modo da poter inseguire i nostri sogni.

Oggi Simone è un uomo libero, in grado di campare delle sue grandi passioni, la scrittura e la navigazione, ma il percorso per giungere a godere del suo tempo e i passaggi per arrivare a capire come farlo sono stati tanti e articolati.

Simone, raccontaci la tua storia.

In effetti sono 8 anni che faccio l’istruttore di vela e lo scrittore; oggi vivo quasi esattamente come sognavo, ma per arrivare a fare questa vita mi sono dovuto confrontare con tanti limiti e insondabili paure per oltre 12 anni.

In effetti, ho fatto la cosa più semplice del mondo, cambiando rotta: non volevo sprecare il limitato tempo a disposizione che si ha nella vita. Ho iniziato a pormi le giuste domande, quelle minime, per cominciare a usare il mio tempo in maniera sensata e ho scoperto che il mestiere che stavo facendo, seppur interessante e redditizio, non era però la dieta esistenziale migliore per raggiungere il benessere che desideravo.

Una questione di Motivazione e di valore del Tempo

Ho fatto carriera nell’ambito della comunicazione; a 28 anni sono diventato dirigente, dopo studi all’estero e un bel po’ di gavetta. Ho avuto anche un po’ di successo, mi impegnavo molto e avevo un bello stipendio.

Ma non avevo mai tempo per me, le mie grandi passioni, scrivere e navigare, non occupavano più che i margini del mio risicato tempo libero e trascorrevo la maggior parte delle giornate con persone che non mi interessavano, perché scelte per fare bene all’azienda, non certo a me.

Sempre di corsa, preda delle responsabilità e soggetto a incessanti pressioni, non facevo passi nel mio vero percorso e neppure i soldi che guadagnavo mi tornavano utili perché non sapevo che farci.

Occorreva davvero cambiare qualcosa.

Il primo segnale fu proprio quando ricevetti la nomina per la dirigenza: mi ero prefisso quel traguardo entro i 30 anni, ero molto contento; ma tornando al mio ufficio con la lettera di nomina fra le mani, non accadde quello che mi ero immaginato. Pensai: “Io non farò questa vita per tutto il tempo”.

Da quel momento in poi, ci ho messo oltre 12 anni per cambiare, anche perché gli strumenti a disposizione non erano numerosi come oggi: era impensabile rinunciare a un lavoro certo come il mio e interrompere una carriera avviata; non era un argomento di cui si potesse discutere, insomma. D’altro canto, io non ero preparato: non avevo mai pensato a un’alternativa e mi scontravo sempre con l’incertezza del pensiero: “Sarei libero… Libero di fare che cosa?

Si lascia qualcosa non solo per evitare il disagio che questa cosa ci reca, ma anche per l’urgenza di vivere diversamente e realizzare un progetto ben preciso.

Avevo la sensazione di dover cercare il benessere in altro modo, ma non sapevo dove cercare.

La prima mossa intelligente è stata rendermi conto di quanto spendevo; in effetti, non lo sapevo e scoprirlo mi ha aperto un mondo: mi sono reso conto che i costi fissi sono davvero pochi e che non avevo bisogno di molto denaro. Ciò che mi teneva imbrigliato e mi impediva di fare quello per cui sono nato, cioè scrivere, era solo il denaro, un motivo che non reggeva, perché avevo scoperto di non averne così bisogno.

Poi, con i merito a questo argomento, nel corso degli anni ho affrontato tanti piccoli passi che sono serviti a indebolire la catena che mi teneva legato, lasciandomi piano piano cambiare. E, finalmente, ricordo il momento in cui consegnai le mie dimissioni in azienda come molto emozionante.

In poche parole, per mettere in moto il cambiamento serve la giusta motivazione e c’è anche bisogno del giusto tempo per diventare consapevoli delle proprie scelte per iniziare a realizzarle.

La ricerca dell’Autenticità, ovvero la scelta di impegnarsi a diventare ciò che vogliamo

L’autenticità non è essere se stessi; essendo tu, sei già te stesso.

L’autenticità è smettere ogni giorno di essere ciò che si è già, per avvicinarsi il più possibile all’idea che si ha di se stessi.

Ogni giorno vediamo persone “migliori” di noi che ci danno l’idea di cosa vorremmo essere, a che tipo di essere umano vorremmo assomigliare. Abbiamo tutti ben in mente cosa vorremmo modificare; l’autenticità è tentare di essere quell’uomo o quella donna che ancora non siamo, ma a cui tendiamo.

Questo gesto esistenzialmente rilevante per me è diventato realtà e mi sono trovato a fare quello che volevo: smettere di andare in ufficio, campando con la nautica, lavorando non compulsivamente, ma per guadagnare quel che mi serve ed essendo compiutamente uno che scrive e studia per farlo.

Essere Liberi è stupendo, ma ha anche un prezzo che devi accettare di pagare

Non è stato subito tutto facile: ho dovuto imparare ad orientarmi in un territorio senza mappe, in un nuovo mondo che per me era tutto nuovo. Dovevo imparare a diventare un uomo libero, a godere del tempo, a perderne, a fare i conti con una vita senza stipendio, senza garanzie, senza la pensione e altri problemi simili.

Quando si cambia vita si entra in uno spazio nuovo con regole diverse; io non sono che un bambino in questa nuova dimensione: sono appena 8 anni che vivo così e nonostante sia piccolo e inesperto, sono abbastanza soddisfatto del percorso fatto sino ad ora.

Tuttavia, ho ancora i brufoli sulla pelle della libertà: ho le paure notturne, mi struggo ancora per problemi inessenziali, però un percorso così vero e mio non può essere che bello.

Nella tua trasmissione “Un’altra vita”, esci di casa con il tuo diario in mano. È uno strumento che usi per capire questa nuova vita per cercare di conoscerla sempre meglio?

Uno scrittore non può evitare di relazionarsi con se stesso. Animi in tumulto e sensibili quanto basta per essere in pericolo non possono trovare miglior ristoro che nella scrittura; in questo senso il diario è un salvagente per salvarci dalla fragilità, propizia per il fatto di cogliere molto che ad altri è ignoto, ma anche un grande costo, una grande permeabilità nei confronti della vita.

C’è bisogno di risvegliare la nostra Consapevolezza

La consapevolezza è la merce più rara che esista in questa epoca di gente che sa tutto, perché più ci muoviamo fuori da uno spazio di vera comprensione delle cose, più ci allontaniamo dalla comprensione. Se uno non sa dov’è, come in mare, non può decidere dove deve andare.

La consapevolezza è conoscere doti, debolezze, è avere caparbietà, sopportazione, è conoscere le proprie armi e quali bisogni esistono. Ma spesso noi non sappiamo nulla di tutto ciò che ci riguarda, perché non ci esercitiamo mai a rifletterci sopra.

Pensare a noi, chi siamo e dove siamo, farsi domande, darsi qualche risposta, sono esercizi che ogni giorno dovrebbero occupare almeno 15 minuti del nostro tempo.

Che consigli puoi darci per iniziare il giusto percorso e ottenere più informazioni per valutare il cambiamento?

Oggi è utile leggere e informarsi, trattenere nozioni e capire l’esperienza degli altri. Avere più testimonianze possibili che confortano e consentono di capire chi sono gli altri che ce l’hanno fatta. Ognuno, però, deve trovare la sua strada a modo proprio; come si fa non lo sa nessuno, tanto meno chi l’ha fatto. Io stesso sono solo uno che sta tentando: con determinazione assoluta, con religione profonda della mia libertà, vinco e perdo molte volte al giorno e sono soddisfatto perché ci sto provando.

Ci sono comunque testimonianze utili per saltare qualche passaggio, grazie a qualcuno che può offrire degli strumenti. Credo però che questi siano utili solo per la tattica: la strategia è qualcosa di interno. Anche a Minoli, qualche giorno fa in un’intervista, dicevo che i veri problemi sono dentro; lui mi ha preso in giro come se il fatto che il cambiamento che sta dentro fosse solo uno slogan. In realtà è così: il cambiamento viene da dentro, se non si cambia lì, si riproporrà sempre lo stesso schema di prima. Con la differenza che prima, almeno, c’era un lavoro che rendeva qualcosa. In questo caso, sarebbe un fallimento.

Dobbiamo anche trovare il nostro personale distributore di energia. Devi ricaricarti, come se si trattasse di fare benzina alla macchina. Ognuno ha il suo modo e deve assolutamente ricordarsi di fare il pieno di energia, ogni tanto.

Simone Perotti è esempio di consapevolezza, determinazione e riuscita per tentativi. Puoi prendere ispirazione da lui attraverso i suoi libri e tenendoti aggiornato sul suo sito www.simoneperotti.com. Lui continuerà comunque a dirti che sta facendo la sua strada, tu devi trovare la tua.

La sua storia è un Modello ed è basata su pochi ma forti ed essenziali concetti, forse oggi un po’ fuori moda ma che vanno assolutamente recuperati:

ORGOGLIO: non possiamo vivere in maniera così poco dignitosa, non possiamo sottostare a qualsiasi regola sempre e a qualsiasi costo; dobbiamo dirci: “Questo flusso è sbagliato e se gli altri non se ne rendono conto, io farò per conto mio”.

CORAGGIO: indispensabile per nutrire l’orgoglio.

DIGNITÀ: per andare verso il proprio equilibrio e la propria armonia.

CAPARBIETÀ: si deve avere pazienza, non si deve mollare, cose che sappiamo benissimo fare quando lavoriamo per conto terzi, un po’ meno per noi stessi.

SINCERITÀ: verso se stessi, verso il sogno che ognuno non può non avere, che non è quello della pubblicità. Il fatto che io faccia lo skipper o lo scrittore, due mestieri affascinanti, è solo culo; se uno desidera altro e seguirà una moda, starà poi male davvero. Non c’è cosa più tragica che cambiare vita per fare un’altra cosa che non ci va.

In quest’epoca è anche difficile capire qual è il nostro sogno, ma è necessario trovarlo.

Non tutti possono cambiare vita, ma solo quelli che hanno un sogno; se non lo si ha, è solo perché non lo si sa. Bisogna cercarlo.

Non c’è vento favorevole per il marinaio che non sa ove andare. Seneca

Io ce l’ho scritta sul mio muro di casa, per ricordarmi sempre che la faccenda non dipende dai venti, ma dalla navigazione.

Scriviti su un foglio di carta i valori indicati da Simone e leggilo tutti i giorni per concentrarti e fare il pieno di energie che servono per iniziare a ragionare nel modo giusto e a capire te stesso e il tuo sogno.

Inoltre, come sottolinea Simone, impara a farti le domande giuste: questo mondo decade per assenza di domande, non per assenza di risposte. Qui nessuno si pone più domande e, soprattutto, non si fa quelle giuste. Bisogna iniziare a cambiare e impegnarsi quotidianamente in questa pratica. La Vita che vogliamo ci sta aspettando.

Visita il sito di Simone Perotti e scopri molte altre informazioni sul Cambiare Vita e vivere delle proprie passioni.

Roberta Liguori: come trasformare le Difficoltà in Opportunità

Nell’audio-intervista di oggi parliamo di: come trasformare le difficoltà in opportunità, per riuscire a creare la Vita che vogliamo.

E lo facciamo con una Donna Speciale: Roberta Liguori, life e business coach, scrittrice di successo, trialtleta, ma soprattutto una donna che ha scoperto di avere un tumore e che ha deciso di vederlo come un’Opportunità per andare, con ancora più determinazione, verso la Vita che Sogna.

Scarica i 40 minuti di conferenza gratuita cliccando qui oppure, se preferisci, leggi il riassunto nel proseguo dell’articolo!

Roberta, raccontaci la tua Storia: chi sei? Da dove vieni? Verso dove sei diretta

I miei colleghi dicono sempre: “Sembra che tu abbia 74 anni, perché hai fatto tante cose!”. In effetti è proprio così…

Mi sono laureata in informatica e ho cominciato subito a lavorare in questo campo, che però ho scoperto presto non darmi le soddisfazioni che speravo dal punto di vista personale. Per cinque anni ho lavorato come consulente per una grande azienda: andava tutto bene dal punto di vista lavorativo, ma ho cominciato a chiedermi a chi apparteneva quel successo…

Spesso si raggiungono risultati che non sono esattamente quelli che vogliamo. Realizzare ciò mi aveva fatto sentire profondamente a disagio, mi aveva messo addosso una gran voglia di cambiare; così, l’ho fatto (nota: ecco una grande capacità che tutti dobbiamo allenare: la “capacità di agire”).

Ho mollato la mia carriera e il mio lavoro ben retribuito a tempo indeterminato per fare altro, senza sapere bene cosa potesse essere questo “altro” che desideravo 🙂 All’epoca non avevo le capacità di oggi per fare chiarezza sui miei obiettivi, così sono andata per tentativi.

Avendo sempre amato viaggiare, mi sono buttata sul turismo e ho anche aperto un’agenzia di viaggi. Poi mi sono dedicata all’organizzazione di matrimoni, aprendo un’agenzia di wedding planner; questo mi ha portato ad organizzare anche vari altri tipi di eventi, fintanto che mi sono ritrovata a essere, nel 2010, un punto di riferimento per grandi aziende che volevano organizzare le proprie manifestazioni. Nonostante queste conquiste, non ero ancora soddisfatta.

È in quel periodo che ho iniziato a seguire Tony Robbins e mi sono innamorata di ciò che “mi” stava dicendo. Incappare in un suo libro all’aeroporto è stato il mio primo approccio al mondo della formazione e a quella che avrei scoperto essere la mia “vocazione”; avevo 35 anni.

Il Potere di avere Obiettivi di Vita chiari

Quell’anno, tra l’altro, le aziende avevano cominciato a tagliare i fondi per l’organizzazione degli eventi, per cui mi sono ritrovata in poco tempo senza lavoro e in quel momento ho realizzato che era davvero giunto il momento di capire bene cosa volevo fare.

Così, ho investito i miei ultimissimi risparmi in un viaggio in California per andare a seguire DWD, il corso tenuto da Tony Robbins. Posso dire oggi che quel corso mi ha davvero cambiato la vita, perché mi ha aiutato a fare un passaggio fondamentale, cioè definire chiaramente i miei obiettivi.

Ricordo la giornata dedicata agli “obiettivi” come il momento più bello della mia Vita…

Riuscire a capire dove indirizzare tutta la mia energia è stato esattamente ciò che mi mancava per fare il salto.

Per ricordare questa esperienza determinante, comprai quel giorno un anello con scritto “Imagine and believe”, immagina e credici. Anche questo piccolo gesto è stato fondamentale per ancorarmi ai miei obiettivi: avere qualcosa che simboleggia e ricorda ogni giorno perché si sta facendo qualcosa e cosa si vuole raggiungere è fondamentale per non lasciarsi distrarre dalle piccole cose di ogni giorno.

Dimenticarci i nostri obiettivi, allontanarsene, ci condanna a una vita infelice; e non ne vale mai la pena.

A quel punto, dunque, avevo scoperto che da grande volevo fare la coach e la trainer in comunicazione (la mia “vocazione”). Tornata in Italia, mi sono formata e, attraverso un percorso velocissimo, in 2 anni avevo raggiunto il mio obiettivo.

Trasformare le Difficoltà in Opportunità

Poi, nel giugno del 2012 mi è stato diagnosticato un tumore, che il mio oncologo non ha esitato a definire “da champions league”.

Affrontare questa sfida in quel periodo della mia vita è stata davvero una grande fortuna per me. In quel momento, infatti, ero ormai abituata ad avere un atteggiamento allenato per superare molte possibili sfide.

Nel mio percorso per diventare coach insegno (perché io stessa ho imparato) ad allenare gli atteggiamenti utili e positivi e a rendere trascurabili e a ridimensionare quelli che ci fanno star male. Nel mio caso, spesso mi capitava di sentirmi vittima delle situazioni, senza avere un atteggiamento propositivo verso le sfide.

Ma, come dico sempre, è troppo comodo pensare che non saremo mai in grado di fare qualcosa, perché l’atteggiamento giusto si impara e si allena, si apprende come andare in automobile: tutti possono imparare a forgiare il proprio carattere.

Io, per esempio, quando ero piccola, cantavo in un coro; smisi per terrore di dovermi esibire come solista. E pensare che oggi parlo normalmente in pubblico e insegno a centinaia di persone. Chi lo avrebbe mai detto, all’epoca?!

Quando incappiamo nelle difficoltà, l’importante non è non cadere, ma rialzarsi sempre.

Quando ho scoperto di avere il tumore, sono caduta eccome, perché sono un essere umano. E meno male, perché si tratta di reazioni normali.

Anche oggi, cado continuamente e faccio errori, ma dico di essere diventata brava in molte cose perché sono caduta tante volte. Rialzarci ci permette di evolvere verso il meglio.

Il mio lavoro, la crescita personale, mi ha aiutato ad accorciare i tempi per rialzarmi, tuttavia la prima reazione è stata di rabbia: “Perché proprio a me?”. Poi, mi ha aiutato una frase di Virginia Satir: “La vita non è quella che dovrebbe essere, la vita è quella che è. È come l’affronti che fa la differenza”. Così, ho cominciato a pormi domande furbe:

Come posso usare questa situazione a mio vantaggio e a sfruttarla come trampolino di lancio per il futuro?

L’atteggiamento è una questione di domande. Quando ci capita la sfida (o la sfiga) possiamo iniziare a cercare scuse e colpe per la nostra sorte avversa, ma percorreremo così solo un vicolo cieco. Oppure, possiamo porci altre domande, che ci aprono alla possibilità di soluzione del problema: “Come posso” uscirne in fretta, fare in modo che mi torni utile, ecc.

Nel mio caso specifico, capii che il “come posso” era rappresentato dal riempire la mia agenda di corsi di formazione che avrei tenuto, intervallandoli alle chemioterapie, per continuare ad avere una vita normale.

In quel periodo, stavo per essere valutata per ottenere la mia certificazione da trainer: questo obiettivo così potente era per me una sfida maggiore, tanto da riuscire a ridimensionare l’ostacolo della malattia. Ho quindi affrontato tutti i miei impegni con una parrucca e le vampate, ma devo essere onesta che queste cose non mi sono pesate così tanto, perché il mio obiettivo era molto più luminoso.

E la sfida sportiva? Il triathlon? Passi dal tacco 12 al tacchetto della bicicletta 🙂

Ho insegnato aerobica per 16 anni, gareggiando nelle nazionali, e poi mi sono dedicata alla corsa, più compatibile con gli impegni di lavoro.

Lo sport mi ha sempre caratterizzato; quando stavo male dopo le chemioterapie, ho disimparato a camminare e non riuscivo a fare le scale.

Una volta rimessami in sesto, ho riscoperto il piacere sia di camminare che di correre, per cui, sempre ad alto livello come piace a me, ho voluto cimentarmi nel triathlon. A settembre scorso ho fatto la prima gara di triathlon olimpica e adesso miro all’Ironman. Io mi appassiono a questi obiettivi alti e forti.

Per ognuno è diverso, l’importante è porsi obiettivi fattibili e motivanti, mete raggiungibili, che possano essere incentivanti.

Riassumiamo: come trasformare le Difficoltà in Opportunità per migliorare la nostra Vita?

1. Definisci chiaramente i tuoi obiettivi (per farlo esistono delle “regole” precise da seguire e che trovi in diversi testi o corsi di formazione).

2. Crea un’ancora, ovvero trova un “simbolo” che giornalmente ti ricordi di perseguire i tuoi obiettivi e il “perché” li vuoi raggiungere.

3. Crea gli atteggiamenti giusti: allenati ogni giorno affinché le tue reazioni siano utili ai risultati che vuoi ottenere. Per fare ciò, un ottimo “trucco” è iniziare a farti le giuste domande, passando dal “Perché… proprio a me?” a “Come posso … per riuscire a… ?”.
4. Impara ad accettare le sfide della Vita e le cadute che ne derivano. Dopo di che, allenati a rialzarti sempre più velocemente e sempre più “in forma” per portare avanti i tuoi progetti di Vita.

Roberta, oltre a essere molto preparata, è esempio vivente di ciò che insegna: se non ha sperimentato qualcosa, per coerenza personale e professionale non la insegna.

Grazie Roberta, grazie per i consigli che ci ha regalato e per la ventata di Energia. A presto

Per restare in contatto con Roberta, scoprire cosa offre e le occasioni in cui puoi incontrarla dal vivo:

ADESSO TOCCA A TE: hai trovato utile la conferenza? Cosa ne pensi della Storia di Roberta? Lasciaci un commento, lo leggeremo e ti risponderemo con piacere.

Alla prossima intervista,
Christian

Idee Regalo per Natale: essere Originali e Risparmiare al tempo stesso

Oggi voglio parlarti di come faccio a fare dei Regali di Natale originali, senza dovermi preoccupare dell’aspetto economico. Risultato Garantito.

Per me il Natale è sempre stato una ricorrenza speciale: le città vengono addobbate, ci si sente più vicini agli altri, si ricordano i momenti speciali di quando eravamo piccoli e soprattutto si tende a godersi un pò di più le giornate e il clima che si respira.

Ma Natale vuol dire automaticamente anche: Regali. E, contando che nel 2014 la gran parte delle famiglie italiane non versa in una situazione economica tranquilla, pensare di dover spendere soldi per i regali potrebbe portare a non vivere in maniera veramente Felice questa festività.

Ma possibile che non ci sia una soluzione diversa? Dobbiamo veramente pensare al Natale e allo stesso tempo preoccuparci di quanto pesantemente inciderà sul nostro portafogli? La risposta è NO!

E adesso ti mostrerò come puoi fare dei regali a tutte le persone a cui tieni, facendo un’ottima figura e senza doverti preoccupare troppo dell’impatto economico.

Pensa al Regalo di Natale partendo dalle Emozioni che vuoi Regalare!

Immagina di essere a Natale e di ricevere due regali: il 1° è un buono da 500 € da spendere a tuo piacimento in un negozio o magari su Amazon; il secondo è un semplice biglietto con scritto “il tuo regalo ti aspetta sabato … dicembre, in via …, alle ore …” e poi, una volta arrivato all’appuntamento, scopri che il tuo regalo è un incontro con il tuo scrittore preferito, che ti dedicherà un’ora del suo tempo per rispondere alle tue domande e per autografarti il suo libro che tu preferisci.

Nel primo caso si tratta di un regalo dall’alto valore economico, ma che chiaramente non ha alle spalle “un pensiero”, una ricerca da parte della persona che te l’ha voluto fare; nel secondo caso invece, si tratta potenzialmente di un regalo a costo zero, ma che ha richiesto studio, attenzione verso ciò che ti piace, tempo per essere organizzato e che quindi denota la volontà e l’impegno a farti un Regalo che ti emozionasse!

Ora, nonostante si tratti indubbiamente di due bei regali, tu quale dei due preferiresti? Se la risposta è il primo, perché ti piace porre l’accento principalmente sul valore economico del regalo, allora il resto di questo articolo non fa per te. Ma senza alcun giudizio, ci mancherebbe.

Se invece sei per il secondo regalo, allora ecco qualche idea utile per fare i tuoi prossimi Regali di Natale; avrai così un’ottima possibilità di Regalare Emozioni intense senza doverti preoccupare più di tanto dell’aspetto economico.

Alcune Idee su cosa regalare

Naturalmente, le idee possibili sono tante quante le gocce d’acqua in un oceano. E nessuna è “migliore o peggiore” dell’altra in senso assoluto, perché tutto dipende dalla persona che riceverà il regalo e dalle emozioni che proverà.

In ogni caso, siccome toccherà a te ideare e realizzare i regali, ecco qualche suggerimento per stimolare la tua creatività; si tratta di alcuni Regali che, negli anni, ho fatto a persone care e amici:

  • Un diario personalizzato con frasi motivazionali scritte da me.
  • Un libro che donasse un “Messaggio utile” a quella persona, in quel momento.
  • Una caccia al tesoro, con 3 messaggi sparsi per il centro città, fino a trovare un termos con due ciccolate calde, da bere di fronte a un paesaggio notturno incantevole.
  • Una maglia con stampate sopra foto di attimi passati insieme nell’arco di più di 20 anni.
  • Un CD musicale, avvolto nella carta di 8 giornali. Tempo di spacchettamento: 5 minuti buoni… Perché scoprire un regalo, è emozionante tanto quanto vederlo, se non di più 😉
  • Un messaggio di auguri in segreteria, accompagnato suonando la chitarra e con un testo personalizzato per l’occasione.

Mentre scrivevo, ho ripensato ai momenti che ho vissuto quando ho fatto questi regali… Beh, credimi, sono stati veramente momenti Magici!

Il bello è che sono stati tutti regali a bassissimo costo, ma che per la loro creatività e attenzione ai dettagli hanno fatto capire quanta ricerca e voglia di emozionare ci fosse nelle mie intenzioni.

E questo, lo sappiamo bene, ha molto più valore che scartare un regalo costoso che sappiamo benissimo essere stato scelto nel giro di un minuto, mentre si compravano massivamente altri regali.

Adesso tocca a te scegliere i tuoi regali. Ecco qualche altro consiglio utile…

Regali di Natale originali ed economici: ecco come trovarli

Il mio consiglio è quello di prendere un foglio bianco e dividerlo in 3 colonne, avendo cura di rendere quella centrale più larga delle altre.

Fatto ciò, nella colonna di sinistra inizia a fare una lista di tutte le persone a cui vuoi Regalare un’emozione (= fare un Regalo). Lascia un po’ di spazio tra un nome e l’altro, ti servirà 😉

A quel punto, nella colonna centrale inizia a scrivere, uno sotto l’altro, i possibili regali che potresti fare a quella persona. Per aiutarti e fare un bel regalo, puoi rispondere a queste domande:

  • Che periodo della vita sta passando? Di cosa avrebbe bisogno/piacere in questo momento?
  • Ci sono cose che da tempo dice che vorrebbe avere/fare?
  • Quali sono le sue passioni?
  • Cosa le piace? Cosa le dona il sorriso?

Lascia libera la creatività, penserai dopo a valutare quali regali sono fattibili e quali no.

L’ultima colonna e riservata ai “costi”. Naturalmente, avendo un corso per aiutare le persone a tenere un bilancio familiare efficace, non potevo trascurare questo aspetto. Per decidere definitivamente il regalo, devi prima avere un’idea precisa della spesa necessaria per realizzarlo. Indica i costi nell’ultima colonna a destra.

A questo punto, tenendo conto dei possibili regali e delle possibili spese che comportano, starà a te fare la scelta definitiva giusta per te.

Vedrai, non sarà difficile e ti stupirai di quante idee creative e di valore ti verranno (e se poi hai voglia vieni a condividerle con il resto della comunità, scrivendole nei commenti all’articolo).

Approfitto del tema di questo post per Condividere con te il Regalo che più apprezzerei in assoluto. Si tratta della possibilità di influenzare positivamente quante più persone con il mio Messaggio, che è:

Non importa la tua situazione attuale o il tuo passato. Dentro di te hai un Potenziale Inespresso che può farti ottenere la Vita che Desideri. Inizia a usarlo Ora!

Bene, se ti va di fare il tuo 1° Regalo a costo zero, puoi valutare di aiutarmi a far conoscere Zenio.it e il mio Messaggio ai tuoi contatti. Puoi farlo utilizzando i tasti social qui sotto o scrivendo una mail o anche semplicemente parlandone.

Ti auguro di trovare l’ispirazione per fare dei Regali super emozionanti,
Christian

Foto di: tratta da google

Come fare soldi senza lavorare

Tre Regole fondamentali usate dai Ricchi per Fare Soldi, senza lavorare o guadagnare di più. Le vediamo nell’articolo di oggi. Prepara carta e penna per prendere appunti 😉

Sicuramente ti sarà già capitato più di una volta di fare pensieri del tipo “Se vincessi al SuperEnalotto…”, “Se guadagnassi il doppio…” o “Se ricevessi una bella eredità…”.

Insomma, ti è sicuramente passato per la mente che così, molto probabilmente, tutti i tuoi problemi economici scomparirebbero, non dovresti più fare rinunce e la tua Vita prenderebbe una piega idilliaca.

Ma, credimi, c’è anche un’altra realtà, a cui forse non hai pensato: senza un corretto sistema di gestione delle entrate, potresti rimpiangere amaramente il giorno in cui hai iniziato a fare più soldi.

E questo non sono io a dirlo, ma i Ricchi! Vediamo di capire meglio il perché.

Fare soldi o fare Patrimonio Netto?

Facciamo un esempio per capire meglio:

Giorgio) Guadagna 5.000 euro al mese e li spende tutti per vivere in affitto in una splendida casa, mangiare quasi sempre fuori, essere seguito dal personal trainer, fare almeno 2 viaggi l’anno e stare al passo con gli ultimi dispositivi tecnologici.

Andrea) Guadagna 2.000 euro al mese e ad ogni stipendio mette subito da parte 300 euro per incrementare i suoi risparmi, in aggiunta all’ammontare che gli servirà per pagare le spese fisse (come, ad esempio, la rata del mutuo). Usa il resto per vivere e divertirsi. Naturalmente deve fare qualche rinuncia rispetto a tutto ciò che vorrebbe, ma comunque riesce a fare una vita piacevole, in una confortevole, facendo sport all’aria aperta e stando attento a fare le spese giuste in funzione delle sue reali esigenze.

Quale dei due amici è ricco? Probabilmente, a un primo impatto, potresti pensare Giorgio… Ma la realtà è diversa!

Giorgio, se ragioniamo in termini di “fare soldi” è sicuramente il più ricco; ma attenzione, perché a fine mese si trasforma nel più povero, ovvero nell’amico che ha speso tutto quello che ha guadagnato.

Andrea, che all’apparenza se la passa peggio, in realtà sta ragionando come i veri ricchi, ovvero pensando prima a incrementare i suoi risparmi (= patrimonio netto) e poi a spendere per tutto il resto delle cose che gli servono o che desidera.

Ma cos’è il patrimonio netto? Non me ne vogliano gli esperti di economia, ma semplificherò il concetto in funzione dell’obiettivo di questo articolo. Il patrimonio netto è la ricchezza che possediamo sommando i soldi sul conto, gli immobili, i beni mobili registrati, tutto ciò al netto dei debiti (es. il costo di un mutuo).

Una delle prime cose che ho imparato quando stavo creando il mio sistema personale per la gestione delle finanze è che i Ricchi non pensano in primis a quanto guadagnano, loro pensano al patrimonio netto, ovvero a quanto rimane loro al netto delle spese e dei debiti (intendendo soldi sul conto, immobili, mobili registrati, ecc.).

Pensare solo ad aumentare le entrate senza prestare attenzione al patrimonio netto, come fanno i “poveri”, è la strada per un probabile disastro patrimoniale! E, se ci pensi, è semplice capire il perché: chi si abitua a spendere tutto ciò che guadagna, alla prima necessità o diminuzione delle entrate, si ritroverà a non sapere dove prendere i soldi per far fronte alle spese. E così inizierà ad accumulare debiti, che probabilmente non saprà poi come ripagare.

Bene, dopo aver visto che conviene ragionare in termini di “Fare Patrimonio” piuttosto che di “Fare Soldi”, possiamo andare a vedere tre strategie che seguono i ricchi per “Fare soldi senza lavorare”

1. Risparmia a monte delle spese

Questa è la regola fondamentale! Molto semplice, ma estremamente potente nei risultati che può farti ottenere.

Nel modo di pensare comune, una persona “ha risparmiato” quando riesce, alla fine del mese, a non aver speso tutto ciò che ha guadagnato. Questo è il “modo comune” di vedere il risparmio e, infatti, la maggioranza delle persone non gode di una solidità economica che permette di vivere bene e realizzare i propri progetti.

La persona ricca fa invece tutt’altro ragionamento: mi entrano 1.000 euro, io risparmio subito un 20%, dopodiché avrò 800 euro per vivere, cercando comunque di arrivare con un risparmio alla fine del mese.

Capisci la differenza? Il ricco pensa subito al risparmio e al patrimonio netto, dedicando alle spese solo una parte delle sue entrate. Il “povero” affida invece più alla speranza il tentativo di mettere da parte qualche risparmio alla fine del mese.

Quindi, da oggi, scegli di mettere via una percentuale di risparmio ogni volta che hai un’entrata. Quanto mettere via? Puoi iniziare con il 10%, ma il tuo obiettivo dovrebbe crescere ad almeno un 20%.

Questa è la regola più semplice, che richiede pochissimo sforzo e che può dare i maggiori risultati.

NB. Ti consiglio di spostare fisicamente i soldi in un conto risparmio o in un salvadanaio. È fondamentale, per la nostra testa, vedere da una parte i soldi che si possono spendere e da un’altra parte l’ammontare del proprio patrimonio, così da non confondersi le idee.

2 Tieni il tuo Bilancio Familiare

Veniamo al passaggio successivo. Un po’ più impegnativo di quello visto sopra, ma irrinunciabile se vuoi fare soldi (ovvero patrimonio netto) senza lavorare.

Parliamo di tenere il tuo Bilancio Familiare e analizzarlo ogni fine mese.

Come fare? In estrema sintesi, il bilancio familiare non è altro che il monitoraggio delle tue entrate e uscite, per conoscere “come guadagni” e “come spendi” in modo da poter ottimizzare questi parametri.

Normalmente il monitoraggio avviene per categorie; ad esempio, per le voci di uscita esistono normalmente queste categorie: casa/utenze, divertimento, imprevisti, personale, benessere/salute; mentre, per le voci di entrata, normalmente si usano: lavoro, vincite, rendite.

Ora, come forse già saprai, esistono molti programmi in grado di aiutarti a tenere il tuo bilancio familiare. Li trovi online, alcuni sono anche gratuiti e praticamente tutti hanno così tante funzioni di analisi che potresti diventare un esperto contabile nel giro di un anno.

Ed è proprio questo l’aspetto da cui ti voglio mettere in guardia! Spesso questi software tendono ad affascinare, all’inizio, con tutte le loro funzioni, ma nel medio periodo la percentuale di chi li abbandona è altissima. E questo è un vero problema perché, a quel punto, le persone che decidono di mollare pensano che tenere il proprio bilancio non sia una cosa che fa per loro… Ma la realtà non è questa!

Ti invito a scoprire come puoi tenere il tuo bilancio familiare in maniera semplice e veloce grazie al Metodo che ho creato e che dal 2011 conta ormai migliaia di utenti soddisfatti in tutta Italia. Come fare? Visita il mio sito sul Bilancio Familiare Evoluto e scarica l’omaggio Gratuito che ho preparato.

3. Investi, in maniera sicura, i tuoi risparmi

So benissimo che il capitolo investimenti spaventa molti e richiederebbe decine di articoli per essere trattato in maniera esauriente. Ma in questa occasione parleremo di investimenti… Da un altro punto di vista.

L’obiettivo dell’investire, in questo caso, è quello di far si che tu vincoli i tuoi risparmi, così da non averne accesso per spese futili che potrebbe venirti voglia di fare.

Se stai iniziando ora a pensare a risparmiare come fanno i ricchi, allora è molto probabile che non avrai granchè risparmi da parte. Ciò significa che non hai neanche l’abitudine a gestire una somma crescete di soldi accantonati e questo potrebbe portarti, molto presto, a pensare di aver già fatto molto e di poter spendere quei soldi per toglierti qualche sfizio.

Bene, all’inizio non potrai permetterti il lusso di fare così; e per avere la certezza che tu non abbia accesso a quei soldi in maniera semplice e veloce, un’ottima possibilità è quella che tu investa i tuoi risparmi in maniera sicura.

Così facendo, avrai degli impedimenti che ti aiuteranno a non fare scelte di spesa affrettate e al tempo stesso farai in modo che i soldi messi da parte inizieranno a lavorare per te, fornendoti interessi via via crescenti (dunque inizierai a pensare veramente come i ricchi, ovvero facendo si che i soldi lavorino per te).

Come investire in modo sicuro? Ti consiglio di valutare i “conti deposito” fin tanto che l’ammontare dei tuoi risparmi sarà basso. Dopo di che, il consiglio è quello di farti seguire da un esperto di investimenti, magari consigliato da qualche tuo amico suo cliente e soddisfatto ormai da anni.

Bene, abbiamo visto 3 semplici tecniche usate dai ricchi per guadagnare senza lavorare.

Naturalmente, avrai capito che il mio “senza lavorare” era una lieve forzatura, nel senso che se non si lavora in assoluto è difficile ottenere entrate sulle quali applicare le strategie appena viste e tutto il discorso fatto risulterà “inutile”.

Ma è indubbio che i 3 modi di “fare soldi” appena visti possono esserti utili a partire dal tuo lavoro e dalla tua situazione attuale, senza dover fare soldi nuovi, almeno in un primo momento!

Una volta che avrai imparato a gestirti in questa maniera, allora avrà senso trovare dei modi per “fare soldi in più”, perché avrai gli strumenti per trasformare le tue entrate in incrementi di patromonio netto.

Mi piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo e se hai altri consigli utili da condividere con la comunità di Zenio. Ti invito a scrivere subito un commento qui sotto, ti risponderò sicuramente!

Foto di: Carsten Schertzer

Combattere Ansia e Stress: le 3 tecniche Zeniali che uso da anni

stree-ansia-3-mosse-per-combatterla

Problemi di lavoro, instabilità economica, rapporti personali in crisi, meno sicurezze… Tutte situazioni che nella maggioranza delle persone generano Stress e Ansia. Ecco le 3 tecniche Zeniali che uso da anni per sfruttare questi stati interiori a mio favore.

Lo Stress e, spesso, l’Ansia si generano ogni qual volta ci troviamo ad affrontare una situazione che potrebbe minare i nostri equilibri e sentiamo che le nostre risorse potrebbero essere insufficienti per affrontare la situazione stessa.

Quando questo succede, proviamo sensazioni che sono diverse per ognuno di noi e che vanno dalla chiusura di stomaco, al mal di testa, alla tachicardia fino ad arrivare, nel caso di condizioni fortemente destabilizzanti, all’ansia cronica se non addirittura alla depressione.

Si direbbe che lo Stress e tutte le reazioni appena viste non possono che essere considerate negative! Ma la realtà è ben diversa…

Ma prima di andare a conoscere meglio lo Stress e l’Ansia e capire come muoverci per sfruttarli a nostro favore, ci tengo a fare con te una riflessione, con l’obiettivo di farti diventare più amici, sin dall’inizio, questi stati interiori.

Ti chiedo di ripensare ad una prova che hai superato con risultati positivi nel corso della tua vita o, se ti viene più facile, a quando hai visto qualche persona a te vicina superare una prova importante. Ora, sicuramente avrai notato che prima di una prestazione si percepisce sempre un certo Stress e si hanno spesso gli stessi sintomi di cui abbiamo parlato sopra (sudorazione, chiusura di stomaco, un po’ di paura, voglia di abbandonare!).

Eppure, nonostante quelle sensazioni apparentemente “negative”, tu o la persona cara a cui stai pensando avete superato positivamente quella prova. O meglio, se ci pensi bene, è proprio grazie a quelle sensazioni che la prova è stata superata, perché i vostri sensi erano allertati e il 100% delle vostre potenzialità era pronto ad essere speso per dare il meglio.

Il problema si crea quando lo stress degenera in forte Ansia e tutte le sensazioni di prima si amplificano e vanno fuori controllo! In questo caso, lo Stress diventa un reale problema e non un acceleratore di risultati, inibendo le nostre capacità di pensare o agire e facendoci scivolare verso lo sconforto.

Questo articolo ha lo scopo di far sì che tu possa imparare ad usare lo Stress a tuo vantaggio e a fare in modo che non diventi una fonte di difficoltà.

Lo Stress e l’Ansia, conosciamoli meglio

Come dicevo all’inizio, lo Stress e, di conseguenza, l’Ansia si generano quando sentiamo che il nostro equilibrio è minacciato e che le nostre risorse, interne e/o esterne, potrebbero essere insufficienti per affrontare la situazione nel breve tempo.

Quando capitano queste circostanze, il nostro fisico reagisce istantaneamente facendo si che: gli ormoni come il cortisolo si moltiplichino nel nostro sistema, facendo così aumentare immediatamente il battito cardiaco e il respiro. Da un punto di vista mentale, poi, diventiamo più attenti e focalizzati sulla situazione e sulle sue possibili evoluzioni (positive/negative).

Quindi, in realtà, la reazione fisica e mentale allo Stress è una cosa naturale e positiva perché ci permette di dare il meglio di noi, aiutandoci anche a fare cose che, senza Stress, saremmo portati a non fare.

Vuoi un esempio? Pensa a chi deve studiare per un esame poco interessante: sarebbe un’impresa pressoché impossibile, se non vi fosse una spinta sottostante data dall’ansia di non riuscire a laurearsi o dall’idea di fare una brutta figura con gli amici o con i genitori.

Il problema sorge quando lo Stress va “fuori controllo” tramutandosi da acceleratore delle nostre potenzialità a inibitore delle stesse, gettandoci appunto in situazione di Ansia cronica, di Panico o addirittura di Depressione.

E cos’è che determina se lo Stress è positivo o negativo? Il nostro cervello o, meglio, la nostra capacità di dare un significato alle situazioni che minacciano il nostro equilibrio. E questa capacità, intendiamoci, non è innata ma deve essere coltivata da ognuno di noi con costanza, giorno dopo giorno.

Dobbiamo allenarci a vedere le situazioni in maniera più “fredda”, dobbiamo allenarci a sentirci padroni delle situazioni nuove/negative e sentire dentro di noi che possiamo gestirle. Più questo allenamento sarà intenso, maggiori saranno le situazioni in cui lo Stress che proverai sarà in grado di aiutarti al posto di paralizzarti o farti vivere male.

Ed eccoci quindi arrivati alle strategie che ho messo insieme e che seguo quasi giornalmente per allenarmi a usare lo Stress a mio favore.

Andiamo…

Come combattere Stress e Ansia, o meglio Come usarli a nostro favore

1) Muoviti e respira profondamente per rilassarti

Anche se può sembrarti strano, la prima cosa da fare quando senti che lo Stress inizia a “salire” è iniziare a muoverti. Se puoi, la cosa migliore è passeggiare all’aria aperta, cercando di ossigenarti al meglio, per una quindicina di minuti.

L’ossigeno e il movimento fisico aiutano in maniera istantanea il nostro cervello a farci sentire più forti, reattivi e capaci di affrontare le situazioni destabilizzanti.

Vuoi una prova immediata del potere del nostro fisico sui nostri pensieri? Alzati in piedi, apri la finestra e inizia a saltellare con intensità sul posto. Dopo una quindicina di secondi, prova a fare una faccia triste mentre continui a saltellare. Prova… e scoprirai che ti sembrerà stranissimo se non difficile farlo, perché un corpo in movimento e ricco di ossigeno non lascia a spazio a condizioni “negative” nel cervello 😉

2) Assumiti le responsabilità di come andranno le cose!

Questo punto è oggi la mia forza… Ma devo dire che mi c’è voluta tanta applicazione per riuscire a farlo mio.

Come dicevo prima, lo Stress e le sue manifestazioni più forti, come l’ansia cronica, nascono dal fatto che ci sentiamo incapaci di gestire le situazioni che ci coinvolgono. E così ci arrabbiamo o iniziamo addirittura a stare male…

Se vuoi che questo non ti capiti sempre meno, il consiglio che ti do è: assumiti la responsabilità di come andranno le cose… Anche se pensi non dipenda da te.

Facciamo un esempio: ho un problema con il mio capo, che mi rende le giornate impossibili a causa di suoi problemi personali che non dovrebbe portare al lavoro.

Da un lato la reazione istintiva potrebbe essere dire: “Ma che ci posso fare io se lui ha problemi? È ingiusto che li faccia pesare su di me. Anzi, è proprio uno schifo”. Dall’altro, un pensiero del genere non farebbe altro che farti provare impotenza di fronte alla situazione e quindi anche Stress che potrebbe degenerare in sensazioni più negative.

Ciò che ti consiglio di fare è di assumerti la responsabilità di ciò che accadrà da quel momento in poi e di pensare una cosa simile a questa: “Okay, lui ha i suoi problemi… Ma come posso io aiutarlo a stare meglio e quindi a comportarsi meglio sul lavoro?”. Oppure, se la condizione è veramente “forte” o non hai la confidenza necessaria, potresti dirti: “Okay, nessuno mi sta minacciando di rimanere a lavorare in questo luogo; la porta è aperta e se non la prendo è perché, molto probabilmente, non ho il coraggio. Quindi meglio che mi concentro su di me e sulle mie paure, ci lavoro, e così arriverò ad avere la capacità di fare le scelte giuste e intraprendere una strada migliore”.

Capisci cosa voglio dire? Trova sempre una maniera per sentirti responsabile della situazione che stai vivendo!!! Così il tuo cervello troverà delle soluzioni e soprattutto non ti farà sentire “vittima”… In questo modo avrai tenuto lontani l’Ansia e altri stati negativi.

3) Agisci e ottieni un risultato positivo nel più breve tempo possibile.

È arrivato il momento di dimostrare a noi stessi che siamo padroni della situazione e che siamo anche in grado di agire velocemente per far andare meglio le cose.

Come fare? Agendo, facendo un piccolo passo concreto verso il risultato che vogliamo ottenere.

Facciamo come sempre un esempio: se, come dicevamo, ho problemi con il mio capo che porta i suoi problemi sul lavoro, posso decidere di andargli a parlare di qualcosa che so gli fa piacere o chiedergli se ha voglia di parlare.

Se invece mi sono deciso a “dire basta” e a valutare di lasciare il mio posto di lavoro, un “prossimo passo concreto” potrebbe essere quello di andare immediatamente alla ricerca di offerte di lavoro nel mio campo di impiego e stilare una lista di contatti a cui inviare il mio CV.

Ora che sai come funziona lo Stress e come muoverti per usarlo a tuo vantaggio in 3 semplici mosse, ricordati che la differenza la farai solo ALLENANDOTI! Esatto, cerca ogni situazione per mettere in pratica le 3 strategie e se non ne trovi di utili… Inventa, usa la tua creatività. Così, quando ne avrai bisogno, avrai pronta la tua abilità di gestione positiva dello Stress.

Hai trovato utile questo articolo? Hai dei suggerimenti o delle tecniche che usi e che si possono sommare a quelle presentate qui sopra? Io e gli altri amici della comunità di Zenio.it siamo desiderosi di ascoltare la tua esperienza. Scrivici nei commenti!

Christian

[divide style=”2″]

Ogni giorno mi impegno affinché Zenio.it possa crescere ed essere una fonte di ispirazione positiva per tutti i suoi lettori. Il mio obiettivo è quello di aiutare e ispirare sempre più persone. Per questo, se i contenuti ti sono piaciuti, ti chiedo di aiutarmi a far conoscere Zenio.it ai tuoi contatti tramite i social network: basta un click sui tasti qui sotto e un tuo breve commento sul perché visitare Zenio… E il gioco è fatto. Io ti ringrazio e ti auguro il meglio.

Foto di: Bark